L'alba del pianeta delle scimmie di Rupert Wyatt

Recensioni Film - Per dire la tua sul cinema! [+] Recensisci e Vota

Dati principali, scheda, locandina, manifesto cinema, info, curiosità per L'alba del pianeta delle scimmie - [Trama, giudizi e opinioni]
Altri film, opinioni, recensioni, informazioni - Altri film diretti da Rupert Wyatt - Correzioni/Aggiunte - Sito ufficiale di Rise of the Planet of the Apes / L'alba del pianeta delle scimmie - Video YouTube di Rupert Wyatt L'alba del pianeta delle scimmie - Cerca e trova - Stampa pagina - Condividi su
Crea i tuoi CD DVD e presentazione azienda con CDFrontEnd, il tuo Sito con EasyWebEditor, i tuoi ebook con EBooksWriter - VisualVision.it
 



locandina L'alba del pianeta delle scimmie
 
Regista: Rupert Wyatt
Titolo originale: Rise of the Planet of the Apes
Durata:
Genere: Azione, Drammatico, Thriller
Nazione: U.S.A.
Rapporto:

Anno: 2011
Uscita prevista: 23 Settembre 2011 (cinema)

Attori: James Franco, Tom Felton, Freida Pinto, Andy Serkis, Brian Cox, John Lithgow, Tyler Labine, David Hewlett, David Oyelowo
Sceneggiatura: Amanda Silver, Rick Jaffa, Elizabeth Wilcox

Trama, Giudizi ed Opinioni per L'alba del pianeta delle scimmie (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia:
Montaggio:
Costumi: Renée April

Produttore: Peter Chernin,Dylan Clark,Rick Jaffa,Amanda Silver
Produzione: Chernin Entertainment, Twentieth Century Fox Film Corporation
Distribuzione: 20th Century Fox

La recensione di Dr. Film. di L'alba del pianeta delle scimmie
Interessante.

LEGGI e SCRIVI opinioni e recensioni su L'alba del pianeta delle scimmie
Opinioni e recensioni su L'alba del pianeta delle scimmie, clic qui...

Colonna sonora / Soundtrack di L'alba del pianeta delle scimmie
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Voci / Doppiatori italiani:
David Chevalier: Will Rodman
Pino Insegno: Caesar
Domitilla D'amico: Caroline Aranha
Stefano De Sando: Charles Rodman
Flavio Aquilone: Dodge Landon
Fabrizio Vidale: Steven Jacobs
Nino Prester: John Landon
Marco Baroni: Robert Franklin
Christian Iansante: Hunsiker

Informazioni e curiosità su L'alba del pianeta delle scimmie

La nuova saga ispirata al Il pianeta delle scimmie (1968) comprende:
- L'alba del pianeta delle scimmie
- Apes Revolution - Il Pianeta Delle Scimmie
- The War - Il pianeta delle scimmie


Note dalla produzione:
L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE è il primo film live-action nella storia del cinema con un protagonista (dal cui punto di vista è narrata la storia) che è un animale ma anche un essere senziente con qualità simili a quelle umane, in grado di ideare strategie, organizzarle e, alla fine, guidare una rivoluzione, con il quale gli spettatori proveranno un vero legame emotivo. La realizzazione del film è stata impossibile finché la tecnologia inventata per “Avatar”, ed ora perfezionata, non è stata in grado di catturare l’idea alla base del film.
Il lavoro è stato integrato dallo straordinario impegno profuso da Andy Serkis, il maggiore attore a livello mondiale nel campo del performance capture, che arricchisce di sfumature il personaggio di Caesar, conferendogli un’anima raziocinante e un cuore.

Un altro traguardo innovativo è stato la realizzazione delle riprese degli effetti visivi e del performance capture alla luce del sole, in ambientazioni reali, al di fuori di un teatro di posa controllato. Ciò ha permesso di amalgamare il lavoro di performance capture con le interpretazioni dal vivo, eliminando la barriera tra effetti visivi e live action.
Oltre a presentare scimmie foto-realistiche ed emotivamente coinvolgenti, l’ambientazione del film è immediatamente riconoscibile agli spettatori. L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE è una storia sulle origini, nel senso più vero del termine. Ambientata al giorno d’oggi a San Francisco e basata sulla realtà, con un mix di scienza e fantascienza, la vicenda prende il via dagli esperimenti d'ingegneria genetica che fanno sviluppare nelle scimmie l’intelligenza e degenera infine in una guerra per la supremazia.

“È una visione contemporanea della mitologia del Pianeta delle Scimmie”, dichiara il produttore Dylan Clark. “È un grande film su un evento, ma ha un saldo fondamento nella qualità
della narrazione, nelle emozioni che suscita e nella profondità dei personaggi. Sostanzialmente, è una storia incentrata sui personaggi”.
Il nucleo emotivo del film è ciò che ha attratto principalmente gli attori, incluso John Lithgow. “È piuttosto insolito un grande film di fantascienza così ben radicato nelle emozioni umane e nel conflitto”, afferma l’attore candidato all’Oscar. “Sono rimasto sorpreso dall’autenticità emotiva della sceneggiatura. Il film cattura le aspettative del pubblico e le sconvolge completamente”.

Analogamente al suo predecessore, l’originale “Il pianeta delle scimmie” (Planet of the Apes), il film utilizza il genere di fantascienza per esplorare mondi e idee più ampi. “L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE parla della nostra civiltà che raggiunge un punto di non ritorno”, dichiara il regista Rupert Wyatt. “Gli eventi si svolgono attraverso gli occhi di Caesar, uno scimpanzé superintelligente che, da giovane, vede gli umani come esseri capaci di cose grandiose, come l’arte e la ragione. Poi, inizia a vedere il lato oscuro dell’umanità: l’oppressione, la bigotteria e l’ostracismo nei confronti di chi e cosa non comprendiamo”.

Un altro tema chiave è l’arroganza dell’umanità – la presunzione di pensare che possiamo modificare, spingere fino al limite, ingannare o aggirare le leggi della natura senza subirne le conseguenze. “Ne ‘Il pianeta delle scimmie (1968)’ originale è la superbia dell’uomo a portare il personaggio del Col. Taylor (interpretato da Charlton Heston) sula spiaggia, di fronte alla Statua della Libertà e alla realtà sconvolgente del destino dell’umanità”, sottolinea l’autore-produttore Rick Jaffa. “Non è stato un capriccio della sorte o una mutazione a far andare il mondo sottosopra”. Allo stesso modo, anche L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE vede l’uomo opporsi alla natura – e a se stesso – sfociando in un viaggio che condurrà uomini e scimmie a un nuovo, scioccante ordine mondiale.


GEN-SYS: L’INIZIO
Will Rodman (James Franco) è uno scienziato che lavora in una grande società farmaceutica, la Gen-Sys, dove svolge ricerche sulla genetica per sviluppare un virus benigno in grado di ricostituire il tessuto cerebrale danneggiato. L’uomo vuole individuare una cura per
l’Alzheimer, malattia da cui è affetto il padre Charles (John Lithgow). La tenacia e la dedizione di Will – “È sposato con la scienza”, spiega Jaffa – gli hanno precluso qualunque relazione personale, ma il legame tra le sue ricerche e la malattia del padre avvicina i due, per quanto in circostanze difficili e dolorose. “Will è un uomo freddo e solitario”, dichiara James Franco, recentemente candidato all’Oscar come miglior attore per il film “127 Ore” (127 Hours). “Gran parte della sua energia è incanalata verso il lavoro. Poiché il padre Charles soffre di demenza, l’uomo torna a vivere in quella che da bambino è stata anche la sua casa, per occuparsi di lui. Prendersi cura del padre è un ruolo che Will non ha mai pensato di dover assumere”.

Poco prima che la Gen-Sys dia inizio alla sperimentazione umana di un nuovo farmaco promettente e potenzialmente molto redditizio, l’ALZ-112, le scimmie sulle quali Will sta effettuando i test mostrano all’improvviso un comportamento insolitamente aggressivo. Viene così decretato l’esito negativo della ricerca e Will deve interrompere il programma.
Nella confusione che segue l’improvvisa interruzione dello studio, Will si trova a dover accudire un neonato di scimpanzé, un maschio, figlio orfano del primate più promettente della sperimentazione. Il giovane scimpanzé, destinato alla grandezza, si chiama Caesar.


L’ASCESA: EVOLUZIONE DELLA RIVOLUZIONE
Will alleva in segreto il giovane Caesar, come se fosse suo, a casa, mentre si occupa del padre malato. “Will deve farsi carico non solo di Charles, ma anche del cucciolo di scimpanzé”, spiega Franco. “Man mano che la storia va avanti, Will abbandona la veste scientifica e diventa più umano, iniziando a interessarsi a Caesar più di quanto non gli interessi il successo del farmaco sperimentato”.
Caesar è molto più di un animale per Will, che rappresenta per il giovane e scimpanzé una figura paterna. “In un certo senso, questa è una storia di padri e figli”, dichiara Amanda Silver, produttore e autore della sceneggiatura insieme al marito e socio Rick Jaffa. “Will diventa il padre di suo padre e anche di Caesar”.

Aggiunge John Lithgow: “Le dinamiche Will-Charles-Caesar sono straordinarie. Will sta perdendo il padre a causa dell’Alzheimer proprio mentre sta conquistando il ‘piccolo’ Caesar. Questa tensione emotiva dà il via alla storia”.
Caesar conduce Will da Caroline (Freida Pinto), una primatologa che diventa la veterinaria di Caesar e un personaggio centrale nella vita di entrambi. “Caroline apprezza che Will sia talmente affezionato allo scimpanzé da trattarlo quasi come un figlio”, afferma la Pinto. “Lei ha dedicato la vita alle scimmie, quindi le ama e si occupa di loro con tutto il cuore”.

Essendo stato esposto all’ALZ-112 quando si trovava nell’utero materno, il giovane Caesar dimostra un’intelligenza e alcuni comportamenti insoliti per una scimmia di qualunque età. Ispirato dall’osservazione delle doti inaspettate di Caesar, Will si procura in modo clandestino alcuni campioni di ALZ-112 dalla Gen-Sys e, a dispetto del buon senso, porta avanti a casa la sua ricerca, usando il padre e Caesar come soggetti di sperimentazione. Nel tempo, con l’aiuto del farmaco, lo scimpanzé dà prova di un’intelligenza e di doti cognitive incredibili. Nel frattempo, i sintomi dell’Alzheimer che ha colpito Charles segnano una miracolosa remissione. I risultati dei test che Will ha condotto in segreto, trasgredendo al protocollo della sperimentazione in laboratorio, sembrano andare al di là delle sue speranze. Ma, come il giovane scienziato capisce rapidamente, i traguardi raggiunti sono destinati a far precipitare lui e l’intera razza umana verso il disastro.

“Will ha attraversato una linea che non avrebbe dovuto superare”, dichiara Rick Jaffa. “Pensa di poter curare l’Alzheimer e potenziare l’intelligenza. Ed è a quel punto, quando inizia a interpretare Dio, che la situazione diventa imprevedibile e pericolosa”.
“Indubbiamente, L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE esplora uno dei temi attuali più importanti”, afferma Peter Chernin. “Abbiamo a disposizione strumenti scientifici e medici incredibili e ci domandiamo fin dove possiamo spingerci prima di sconvolgere le regole della natura, quali sono i limiti”.

Will Rodman spinge quei limiti fino al punto di rottura e oltre, con esiti catastrofici. Ma, prima che le conseguenze nefaste si manifestino, impariamo a conoscere Caesar: prima cucciolo, poi adolescente, che, come un umano, è curioso riguardo al mondo che lo circonda. Tuttavia, man mano che cresce, la sua intelligenza altamente sviluppata si scontra con gli istinti di protezione e aggressività tipici dei maschi adulti di scimmia. Caesar diventa presto troppo difficile da gestire per Will e Caroline, ma l’uomo è riluttante a separarsi da Caesar, che per lui è come un figlio. Caroline, pur capendo il tormento interiore di Will, sa che è impossibile far rimanere Caesar con lui. “Caroline insiste che ogni animale ha bisogno di spazi aperti e un animale di grandi dimensioni, anche uno speciale come Caesar, non può crescere bene in una casa”, spiega la Pinto. “Ovviamente, lei ama Will e Caesar, e capisce perché per l’uomo sia così difficile separarsi da Caesar”.

Will porta Caesar a vivere con altre scimmie all’interno del San Bruno Primate Sanctuary. Ma l’uomo non sa che il “santuario” è più che altro una prigione gestita in modo spregiudicato, un territorio dove scaricare scimmie indesiderate o abbandonate. Il rifugio è diretto da Landon (Brian Cox, che ha recitato nel film di esordio del regista Rupert Wyatt, l’acclamato “Prison Escape” - The Escapist) e da suo figlio Dodge, interpretato da Tom Felton. Ne L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE quest’ultimo si misura con un nuovo ruolo creativo di cattivo, dopo avere dato prova delle sue doti nei panni del prepotente Draco Malfoy nei film della serie di Harry Potter, grazie al quale ha recentemente vinto un MTV Movie Award® per il miglior ruolo di cattivo.

Poiché non è la scimmia fisicamente più forte a vivere nel rifugio, Caesar capisce presto che, per sopravvivere, deve affermare il suo predominio intellettivo sul temibile maschio alfa Rocket, sul terribile e minaccioso gorilla Buck e su un orango psicolabile di nome Maurice. Caesar prevale in fretta sulle altre scimmie e stabilisce un nuovo ordine sociale, arrivando infine al momento cruciale e parossistico in cui si rivolta e si vendica dei crudeli esseri umani che si occupano di loro.

Come spiega Dylan Clark: “Abbiamo costruito la struttura del film attorno a quella scena”, sui cui dettagli i realizzatori preferiscono non parlare per mantenere viva la curiosità. “Sarà una scena molto forte ed emotiva”. Aggiunge Rupert Wyatt: “Volevamo dare la sensazione di un mondo che, in un istante, smette di ruotare nel verso giusto, provocando una mutazione nel concetto di evoluzione e modificando il cammino evolutivo di una specie”. Da quell’instante decisivo scaturisce un’audace fuga, uno scontro epico sul Golden Gate di San Francisco, un incontro lancinante e fatidico tra Will e Caesar, e una rivoluzione che cambierà per sempre il pianeta.


DARE VITA A CAESAR
Per creare Caesar e il mondo in cui vive, è stata interpellata la Weta Digital che, come già ha fatto in passato per “Avatar” e la trilogia de “Il Signore degli anelli” (Lord of the Rings), ha trasportato gli spettatori in un mondo mai visto prima. Per L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE il supervisore senior degli effetti visivi Joe Letteri, quattro volte vincitore dell’Oscar, spiega: “In ‘Avatar’ Jim Cameron aveva creato tutto un mondo di fantasia che nessuno aveva mai visto prima. La sfida con L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE era molto diversa e, in un certo senso, perfino più complessa. Abbiamo applicato una parte della tecnologia sviluppata per ‘Avatar’ per creare un mondo reale e riconoscibile, vale a dire la San Francisco dei giorni nostri. Tutto, dai luoghi alle scimmie, doveva apparire genuino, dal momento che la storia non è di pura e semplice fantascienza, ma si basa sulla realtà”.

Letteri dà atto a Rupert Wyatt di avere caldeggiato l’idea di una vicenda e di effetti visivi basati sulla realtà. “Rupert ha instillato in noi tutti l’ambizione di avere nel film scimpanzé dall’aspetto realistico. E così abbiamo iniziato da zero. Questo film ha un approccio innovativo rispetto agli altri film della serie de ‘Il pianeta delle scimmie’. Presentiamo i primati per come li conosciamo, arricchendoli di un nuovo livello d’intelligenza e di alcune sottili tendenze umane”.

Per Letteri “Il pianeta delle scimmie” rappresenta per gli artisti degli effetti visivi una sorta di Sacro Graal, dato che il film originale del 1968 è una pietra miliare del cinema sia per la sua spettacolarità sia per i temi trattati. “Per me”, dichiara Letteri, “‘Il pianeta delle scimmie’ è uno dei film classici più amati, quindi l’idea di ripercorrerne le origini – la storia di come tutto ha avuto inizio – era interessante, specialmente per la possibilità di focalizzarsi sul punto di vista di Caesar in qualità di personaggio principale”.

Se da un lato la Weta Digital ha impiegato le proprie apparecchiature all’avanguardia per realizzare delle scimmie foto-realistiche, dall’altro la produzione si è avvalsa del maggiore artista specializzato in performance capture, l’attore Andy Serkis, per infondere in Caesar le sfumature, le emozioni, l’anima, il giudizio e il cuore. Il contributo di Serkis a L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE è tutt’altro che trascurabile, afferma Wyatt: “Andy Serkis è il Charlie Chaplin della nostra generazione. Con ciò, intendo dire che è uno dei pochi attori ad avere abbracciato totalmente la tecnologia degli effetti visivi esistente, perché ne comprende appieno le potenzialità.
Credo che alcuni attori siano intimiditi dal performance capture perché pensano che separi la loro interpretazione dall’effettiva realtà del film, mentre direi piuttosto che è vero il contrario. Andy è consapevole che ogni lieve sfumatura – ogni respiro, il leggero movimento di un muscolo – è un’esposizione visiva. La pellicola è essenzialmente un mezzo visivo e l’ideale è riuscire a far narrare al personaggio una storia con un numero minimo di parole”.

L’evoluzione del personaggio vede Caesar passare da neonato di scimpanzé ad adulto leader di una rivoluzione. Serkis, acclamato per l’interpretazione di Gollum nella trilogia de “Il Signore degli anelli” (Lord of the Rings) e per quella di Kong in “King Kong”, osserva che: “Caesar è uno dei ruoli più straordinari che abbia mai interpretato, sia fisicamente sia emotivamente. Una cosa è interpretare uno scimpanzé, un’altra è interpretarne uno dall’infanzia all’età adulta, nel ruolo di leader rivoluzionario. La sfida per me come attore è stata irresistibile.
“Una parte del percorso è interpretare il cucciolo, con le gioie della scoperta, che si rende conto di avere un’intelligenza che va oltre la sua età”, aggiunge Serkis. “È ricettivo nei confronti degli esseri umani che ha intorno e percepisce di essere una creatura straordinariamente dotata, poi si rende conto che il mondo può essere un luogo molto brutale. Caesar è dotato d’intelligenza, non l’ha cercata. Ha una grande responsabilità sulle spalle, senza averla chiesta”.

Nella seconda parte del film: “Caesar diventa un prigioniero”, spiega Serkis. “Viene portato via da un ambiente amorevole e si sente rifiutato. È imprigionato nel San Bruno Sanctuary, rinchiuso in una gabbia, circondato da creature selvagge e disturbate, dopo essere stato respinto dagli esseri umani che sono stati i suoi amati genitori. Caesar s’interroga sulla sua identità, dopodiché trova la forza di unire e guidare le altre scimmie. Credo sia allora che nel film si passa a una sorta di terzo stadio… che è la rivoluzione. Caesar usa l’intelligenza per galvanizzare le scimmie e poi la forza e il potere per guidarle. Per me come attore, è un viaggio straordinario”.

I rigori da affrontare per la preparazione fisica al ruolo hanno rappresentato un diverso tipo di viaggio. La precisione, la disciplina e la focalizzazione sono stati fondamentali per catturare i movimenti realistici delle scimmie. Il coordinatore delle controfigure Terry Notary, ex artista del Cirque du Soleil, ha dato un contributo sostanziale agli attori del performance capture nel delineare i loro ruoli. Il lavoro di Notary è stato altrettanto importante per alcuni altri personaggi di scimmie.

Mentre gli attori impegnati nel performance capture hanno aperto nuove frontiere nella rappresentazione dell’emotività e della fisicità dei loro ruoli, la Weta Digital ha dato nuovo impulso al lavoro pionieristico realizzato per “Avatar”. Per la prima volta, la società ha filmato gli effetti visivi in location reali, al di fuori dell’ambiente controllato del teatro di posa utilizzato in “Avatar”, denominato Volume.

Spiega Letteri: “Analogamente a quanto fatto in “Avatar”, abbiamo usato la tuta per il performance capture e il casco con telecamera per catturare le espressioni del viso degli attori e cogliere l’intera gamma delle emozioni espresse dai personaggi. Ma qui, per la prima volta, abbiamo usato il performance capture in modo totalmente integrato con le interpretazioni live action. Il lavoro ne L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE è stato tutto una questione di interpretazioni e interazioni fra gli attori. Ci siamo poi occupati del resto – degli effetti visivi veri e propri – in un secondo momento”.
La Weta Digital ha ideato una nuova impalcatura per il performance capture, da utilizzare in ambientazioni differenti. Per la prima volta in assoluto, osserva il supervisore degli effetti Dan Lemmon: “Siamo riusciti a catturare le interpretazioni alla luce diretta del sole”.

Le maggiori difficoltà per la Weta Digital – e per l’intera produzione – hanno caratterizzato le riprese delle scene culminanti del film, che hanno luogo su, al di sopra, lungo e al di sotto del Golden Gate Bridge (la produzione ha costruito il set imponente poco fuori Vancouver). La scena, che rappresenta una battaglia epica tra l’uomo e la scimmia, è caratterizzata da elaborate sequenze acrobatiche con fuoco, esplosioni, elicotteri, centinaia di automobili e comparse, dalla tipica nebbia di San Francisco, e dal culmine delle interazioni e del dramma emotivo tra i personaggi.

Questa e le altre grandi scene del film sono sempre al servizio del cuore e dei temi risonanti della vicenda. Come riassume Andy Serkis: “L’ALBA DEL PIANETA DELLE SCIMMIE non dà la sensazione di un film basato dagli effetti visivi. È una storia emotiva forte su uno sfondo. L’azione e lo spettacolo si mescolano fluidamente con il dramma. Ecco perché penso che sia veramente potente: l’impatto sullo spettatore è globale e va oltre il puro livello visivo. Non si tratta che di trovare il realismo e la verità”.
“Il film analizza una delle paure più primitive dell’uomo, vale a dire il timore che il nostro ruolo Alfa venga usurpato dal sopravvento di un’altra specie sul mondo – cui si aggiunge la domanda: cosa accadrebbe se le cose andassero così”, conclude Rupert Wyatt.
[an error occurred while processing this directive]
[+] aggiungi informazioni e curiosità su L'alba del pianeta delle scimmie oppure [+] scrivi recensione e vota L'alba del pianeta delle scimmie

Vota, leggi trama e opinioni su L'alba del pianeta delle scimmie di Rupert Wyatt - Torrent, scaricare L'alba del pianeta delle scimmie di Rupert Wyatt, streming

Questo sito è gestito con HyperPublish e molto olio di gomito.
Questo è un sito di cinema film movies amatoriale: le informazioni provengono dai miei studi, dal contributo degli utenti e da fonti reperibili nel pubblico dominio. Non posso garantire la validità delle informazioni ma faccio del mio meglio. Posso inoltre garantirti la mia onestà quando dico che un film è bello. Aggiungi anche tu la tua opinione e fai sapere a tutti senza limiti come è il film! Ti invito ad andare al cinema, non è bello scaricare torrent guardare streaming vedere megavideo striming divx emule movies nemmeno in anteprima. I copyright dei film / movies appartengono ai rispettivi proprietari.



Qualche film interessante: Andata e ritorno, Amore, furti e altri guai, Almost Blue, Almanya - La mia famiglia va in Germania, Alla rivoluzione sulla due cavalli, Aida degli alberi, Accidental Love, Abendland, A' moi seule

Film in ordine alfabetico: 9.99…20 D 20 F…50 V 500 …UNA - ...A…A PR A PR…ACQU ACRI…AH S AI C…ALIL ALL …AMAZ AMAZ…AMOR AMOR…ANIJ ANIM…APPU APPU…ASPR ASSA…AVVI AWAK…L'AM L'AM…LE A LE A…UN A UN A…UN'A - A BE…BALL BALT…BE K BE L…BENV BENV…BING BIOS…BLOO BLOO…BOX BOXI…BULW BUMA…LA B LA B…THE THE …UNA - ...C…CAPT CAPT…CAVA CAVA…CHE CHE …CICO CIDA…CODI CODI…COMM COMM…COSA COSA…CUCC CUOR…IL C IL C…LA C LA C…PORC THE …UNA - ...E…DEAD DEAD…DEST DEST…DIRT DIRT…DORI DORM…DUE DUE …LA D LA D…UNA UNA …UNA - ...E…EFFE EFFE…EMPI EMPL…EVAN EVAN…L'ES L'ES…UN'E - A FA…FAUS FAUS…FINO FINO…FRA FRAG…FROZ FRUI…I FR I FR…LA F LA F…UNA - A GL…GET GET …GIOV GIOV…GOMO GOMO…GRIN GRIZ…IL G IL G…LE G LE G…UNA - A HI…HARR HARR…HESH HESH…HONE HONE…HUNG HUNG…UN H - GLI …IMMO IMMO…INCO INCR…INTE INTE…IQBA IRAQ…L'IN L'IN…UN'I - I JO…JESU JET …JOYF JU T…THE - K.36…KING KING…THE - A LE…LAND LAND…LEGE LEGI…LIBE LIBE…LONT LONT…LULU LUMI…UNA - A MA…IL M IL M…LA M LA M…MAES MAGA…MANS MANS…MATE MATE…MENO MENO…MILO MIMZ…MO'J MOLI…MO'T MOTO…MY G MY I…UN M UN M…UNA - I NO…NARU NARU…NEMM NEMM…NO ( NO -…NON NON …THE THE …UNA - GLI …OCTA OCTO…ONDE ONDE…ORO ORO …UN'O - O - …IL P IL P…LA P LA P…PANE PANE…PASS PASS…PEPP PEPP…PICC PICC…PLAT PLAY…PRAI PRAN…PROF PROF…THE THE …UNE - A QU…QUEE QUEE…THE - I RA…LA R LA R…RAIN RAIS…REMB REMB…RIDE RIDI…ROBO ROCC…THE THE …UNA - O - …IL S IL S…LA S LA S…SALE SALI…SCAR SCAR…SECO SECO…SETT SEVE…SHOR SHOR…SKOO SKY …SOLO SOLO…SPAC SPAC…STAR STAR…STRE STRE…SUR SUR …THE THE …UNO - I TE…TADP TAFA…TEMP TEN …THE THE …TI V TI V…TORO TORQ…TRE TRE …TURI TURI…TWO TWO …UNA - GLI …L'UO L'UO…UNDE UNDE…UZAK - A VE…LA V LA V…VAJO VALD…VERO VERO…VIRG VIRT…VUOT - I WA…WARC WARC…WILD WILD…WWW - X - Y - Z
Registi in ordine alfabetico: 0..9 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Cerca...
RecensioniFilm.com 2017 tutto il Cinema raccontato dal pubblico - Accordi - Software - Crea Ebook - Screen savers - Privacy e cookies - Contatti, suggerimenti - Film senza limiti - Streaming