Regista: Nick Murphy
Titolo originale: Blood
Durata: 100'
Genere: Thriller
Nazione: Regno Unito
Rapporto:
Anno: 2012
Uscita prevista: 27 Giugno 2013 (cinema)
Attori: Paul Bettany, Mark Strong, Brian Cox, Stephen Graham, Ben Crompton, Zoë Tapper, Adrian Edmondson, Natasha Little, Patrick Hurd-Wood, Nick Murphy, Stuart McQuarrie, Daniel Pemberton, Sandra Voe, Nick Pearse, Jasper Britton
Sceneggiatura: Bill Gallagher
Trama, Giudizi ed Opinioni per Blood (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: Blood
Durata: 100'
Genere: Thriller
Nazione: Regno Unito
Rapporto:
Anno: 2012
Uscita prevista: 27 Giugno 2013 (cinema)
Attori: Paul Bettany, Mark Strong, Brian Cox, Stephen Graham, Ben Crompton, Zoë Tapper, Adrian Edmondson, Natasha Little, Patrick Hurd-Wood, Nick Murphy, Stuart McQuarrie, Daniel Pemberton, Sandra Voe, Nick Pearse, Jasper Britton
Sceneggiatura: Bill Gallagher
Trama, Giudizi ed Opinioni per Blood (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: George Richmond
Montaggio: Victoria Boydell
Musiche: Daniel Pemberton
Scenografia: Anita Gupta
Costumi: Michele Clapton
Produttore: Pippa Harris,Nick Laws,Nicola Shindler
Produzione: BBC Films, IM Global, Neal via Productions, Quickfire, Red Film
Distribuzione: Notorious Pictures
Montaggio: Victoria Boydell
Musiche: Daniel Pemberton
Scenografia: Anita Gupta
Costumi: Michele Clapton
Produttore: Pippa Harris,Nick Laws,Nicola Shindler
Produzione: BBC Films, IM Global, Neal via Productions, Quickfire, Red Film
Distribuzione: Notorious Pictures
La recensione di Dr. Film. di Blood
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Informazioni e curiosità su Blood
Note dalla produzione:
Il mondo di BLOOD – Note di regia
La storia è ambientata in un luogo molto significativo per il regista, Nick Murphy, che spiega: “Una delle cose che ho chiesto quando ho analizzato il copione è stata quella di spostare alcune scene in luoghi cruciali, laddove accadono gli avvenimenti peggiori”.
“Volevo spostare la scena del reato fuori dalla foresta, come previsto dal copione, e girarla su un'isola, raggiungibile solo quando la marea si ritira”.
“E quando i produttori mi hanno chiesto se conoscevo un'isola di quel genere, dissi di sì, sono cresciuto vedendole. È casa mia. La maggior parte del film è stato girato a 2 chilometri dal luogo in cui ho trascorso la mia infanzia”.
Murphy dice che pensando al crimine, la sua mente spesso andava verso l'isola di Hilbre, sulla punta occidentale della penisola di Wirral, tra i fiumi Dee e Mersey.
“Non voglio sembrare uno psicopatico ma se dovessi uccidere qualcuno, lo seppellirei là fuori dove la marea coprirebbe i miei peccati”.
“Questa diventa un'immagine centrale per tutto il resto del film – quella sensazione d’isolamento, insita in un luogo privo di moralità, un posto dove non ci sono occhi che possono giudicare, là fuori sull'isola”.
Il regista ricorda, inoltre, che l'isola di Hilbre ha anche dato sia a lui sia al direttore della fotografia, George Richmon, la possibilità di lavorare con una luce meravigliosa.
“Hilbre è situata nell'estuario del fiume Dee tra il Galles e il Wirral”, aggiunge Murphy, “ed è un posto dove si formano delle nuvole straordinarie e si hanno incredibili movimenti di luce; inoltre c’è questo vento bellissimo e costante, che Bill aveva già previsto nel copione e che in qualche modo rappresenta la pressione che agisce sul queste persone”.
La produttrice, Pippa Harris, è d’accordo. “Le scelte di Nick in merito ai luoghi principali hanno esteso il film, dandogli una dimensione insolita”, dice. “Penso che abbiamo tutti già visto cose spaventose che accadono nei boschi ma ci sono davvero pochi esempi di crimini avvenuti in luoghi del genere. Questo aspetto sarà uno dei punti forti dei film”.
Infatti, Murphy aveva una visione molto chiara sull'aspetto da dare al film sin dall’inizio. “Ero determinato nel non avere troppa modernità”, fa notare. “Non volevo che questo film fosse ambientato in un mondo troppo realistico, nell'Inghilterra che conosciamo”.
“Non volevo rappresentare un'Inghilterra cruenta, volevo rappresentare un mondo dove i personaggi sono circondati dagli eventi del passato, dal loro vissuto”.
Di conseguenza, i produttori hanno realizzato vecchie ambientazioni, superfici scure e colori spenti. “Volevo dedicarmi agli spazi aperti delle isole e alle spiagge”, dice Murphy. “E poi a questo mondo chiuso di architetture e forme che creano oscurità intorno ai personaggi”.
LA PRODUZIONE
L’idea di BLOOD è nata come collaborazione tra lo sceneggiatore Bill Gallagher e la produttrice Nicola Shindler, i quali hanno, recentemente, lavorato insieme ai programmi televisivi Blackout e Love Life. “Tutto è cominciato con la storia di un poliziotto che commette un crimine”, inizia Shindler.
“Bill Gallagher è sempre stato affascinato dall’idea che chi riesce a sfuggire a un crimine diventa la persona più perseguitata dal crimine stesso. Gallagher voleva esplorare questa idea nel mondo della polizia”.
Gallagher e Shindler hanno lavorato alla loro idea originale nella serie TV, Conviction, composta di 6 episodi e trasmessa nel 2006. “All’epoca, la produttrice Pippa Harris suggeriva di trasporre l’idea in un film”, aggiunge Shindler, “e all’improvviso l’idea ha dato vita a qualcosa di diverso”.
“La storia ha portato a questi due fratelli, non presenti nella serie TV”, continua, “e a una famiglia di prestigio che gestisce una piccola comunità, che vive in prima persona la risoluzione o la non risoluzione di un crimine, oppure tutto ciò che accade quando sono loro stessi a commettere un crimine orribile”.
La produttrice Pippa Harris dice di essere stata colpita da Conviction. “Ho visto la versione originale della serie TV, scritta da Bill e con Nicola come produttrice e a quel punto ho pensato che potesse essere un film fantastico”, dice. “A me sembrava che i temi fossero così epici e cinematografici che potevano funzionare anche come un film e avere lo stesso successo ottenuto per la serie TV”.
“Il film inizia con l’omicidio di una giovane ragazza chiamata Angela, l’episodio stupisce e sconvolge la comunità locale. La gente reagisce con fermezza, tutti vogliono che l’assassino sia catturato e condannato al più presto”, aggiunge. “È una comunità molto unita e la gente prende quest’omicidio in maniera molto seria, vuole scoprire a tutti i costi chi sia stato responsabile dell’omicidio”.
“I poliziotti che indagano il caso, Joe e Chrissie, avvertono la pressione della comunità che pesa sulle loro spalle e vogliono assolutamente catturare il colpevole al più presto. Questo innesca una serie di terribili avvenimenti”.
“Una volta che avevamo la sceneggiatura, abbiamo iniziato la ricerca del regista”, continua, “e abbiamo immediatamente deciso di puntare su Nick Murphy”.
Secondo i produttori, Murphy è un regista che riesce a tirar fuori dagli attori il meglio, “e siccome il successo del film sarà basato sulle interpretazioni principali, abbiamo tutti pensato che lui potesse essere la persona giusta per questo”.
Murphy ha diretto BLOOD come suo film di debutto, anche se per motivi
organizzativi l’uscita di 1921 - Il mistero di Rookford è avvenuta prima. “Però sono sempre stato molto legato a BLOOD”, dice il regista. “Appena ho saputo che la sceneggiatura era di Bill, l’ho adorato immediatamente. Mi ha colpito molto la delicatezza della sua scrittura. Il risultato è un copione splendido centrato molto meno sulla criminalità e la rabbia sociale ma più sul senso di colpa di personaggi, che non hanno via di scampo”.
La storia segue l’impatto di un caso di omicidio sulle vite di due fratelli, Murphy insiste dicendo che “è l’impatto psicologico dell’indagine piuttosto che l’indagine in sé che è interessante”.
Aggiunge, “Non mi interessa mostrare al pubblico come si comportano i poliziotti, cosa fanno quando arrestano qualcuno, le procedure, le bustine di plastica che contengono le prove, le manette. Non m’importa di tutto questo. Non farò mai nella mia vita una scena in cui un poliziotto forza con una mano messa in testa l’entrata in macchina del malfattore!”
Joe Fairburn
Entrambi i fratelli lavorano per lo stesso Dipartimento di Polizia ma Joe è la figura dominante in famiglia così come al lavoro. “Si comprende che Joe è stato nei confronti del fratello minore allo stesso tempo prepotente e protettivo”, spiega Murphy. “Lui è assolutamente la figura dominante tra i due”.
Per il ruolo di protagonista, Murphy e i suoi produttori, hanno scelto l’acclamato attore inglese Paul Bettany. “Ho sempre adorato Paul Bettany, e per il ruolo di Joe non volevo un’interpretazione di un bruto, ma neanche una troppo delicata”, dice Murphy.
“Paul, infatti, interpreta il ruolo con un’intelligenza tale da lasciare il pubblico all’oscuro di tutto, non si sa come lui reagirà a qualunque stimolo. C’è una neutralità nell’interpretazione di Paul molto interessante”.
L’attore dice che è stato immediatamente colpito della storia e dal suo personaggio.
“Penso che la scrittura sia meravigliosa e che Joe sia un personaggio affascinante”, dice Bettany. “Joe prende il suo ruolo nella polizia molto seriamente – come dovrebbe – ma inoltre vive un periodo molto confuso della sua vita”.
Bettany continua dicendo che quando incontriamo Joe, sembra a primo impatto in armonia con la sua vita familiare, ma in realtà egli si trova in difficoltà con sua figlia adolescente e la sua fiorente sessualità, e soffre per un senso di colpa che tiene dentro, un residuo di un caso precedente. Successivamente, quando una giovane ragazza – più o meno della stessa età di sua figlia – viene uccisa, a Joe viene affidata l’indagine che gli lascerà forti emozioni fino ad annebbiare la sua capacità di giudizio.
“Joe è molto confuso per la crescita di sua figlia e per il fatto che sta diventando sessualmente attiva”, dice Bettany. “E quando si comincia a lavorare sul caso di un omicidio, per prima cosa nota che la vittima e sua figlia hanno quasi la stessa età. Joe avverte il bisogno di fare le cose nel modo giusto nei confronti della gente, ad un livello quasi paranoico”.
Joe e la sua squadra hanno un primo sospetto, Buliegh, e quando lo arrestano tutto sembra finito. “Joe è convinto di avere prove sufficienti per chiudere il caso ma il suo superiore non gli crede e il caso gli sfugge dalle mani”, spiega Bettany.
In seguito, gli eventi iniziano a manifestarsi la notte del ventesimo anniversario di matrimonio di Joe. “Tutto diventa troppo pesante e Joe non è in grado di sopportare altro. Da questo momento in poi tutto inizia a peggiorare”.
Una notte di festa rapidamente si trasforma in una notte disastrosa. “Joe resta a bere con i suoi uomini”, spiega Bettany, “e dice a Chrissie che vuole solo vedere la faccia di Buliegh, solo per fargli capire che lo stanno ancora controllando. Le cose prendono un piega inaspettata e peggiorano sempre più e Joe trascina inevitabilmente anche il fratello minore nel baratro”.
Chrissie Fairburn
Chrissie è sempre stato al fianco di suo fratello, Joe, per il quale prova grande ammirazione. Sarà con lui anche quando, dopo aver preso Buliegh, lo portano su un’isola vicino la costa.
Per la parte di Chrissie, il più innocente e inesperto dei fratelli, gli autori del film hanno scelto l'attore Stephen Graham, con il quale Murphy ha già lavorato nella serie TV Occupation nel 2009.
“Io e Stephen ci siamo sempre trovati d’accordo e siamo molto legati”, dice Murphy. “Mi è piaciuta l’idea di trasmettere al pubblico il fatto che tra i due fratelli, Joe è quello più grande e responsabile, mentre Chrissie è il ribelle”.
“Pensi che il personaggio di Stephen Graham sia uno che non riuscirà mai a superare le difficoltà e che farà dal male”, continua. “In realtà le nostre aspettative sono errate perché si scrollerà di dosso quella personalità pericolosa che vediamo all'inizio del film”. Graham dice di essere entusiasta di lavorare di nuovo con Murphy. “Sapevo da Occupation che Nick avrebbe lavorato nel cinema”, dice Graham. “Lui ha talento ed è bravissimo con gli attori. In questo film, abbiamo lavorato molto sul rapporto tra i due fratelli”.
Bettany e Graham hanno vissuto insieme in Wirral durante le sei settimane di riprese per coltivare un rapporto fraterno. “Paul è molto addomesticato”, scherza Graham.
“Sua moglie l’ha educato bene. Sa cucinare bene. Sul serio, è stato fantastico per noi creare questo legame fraterno, specialmente perché dovevamo rappresentare il fatto che Joe tratta Chrissie in un modo molto protettivo, soprattutto a causa del rapporto che hanno con il padre, un uomo che ha maltrattato questi fratelli in casa e ha distrutto, a causa dei suoi problemi con l’alcol, la vita della moglie. Chrissie riesce a superare tutto, ma solo attraverso la sofferenza riesce a capire cosa vuole essere veramente. Non vuole essere come suo fratello Joe ma neanche come suo padre Lenny”.
Lenny Fairburn
Brian Cox incarna la parte di questo uomo potente, Lenny Fairburn, che occupa una posizione molto alta nella Polizia.
“Lenny era chiaramente il capo del CID”, spiega Cox. “Lui era il capo, un tipo schietto e prepotente. Comandava in famiglia come al lavoro, con fermezza”.
La tragedia personale di Lenny è amplificata dalla manifestazione delle prime fasi della demenza che lo sta colpendo. “Gli sfugge tutto”, dice Cox. “Inizia a spogliarsi della sua personalità finché resta solo un’essenza di rabbia radicata dentro di sé”.
Murphy, il regista di BLOOD, ritiene che Cox abbia interpretato il ruolo in maniera fantastica, “e la sua umanità e le sue intuizioni sono bellissime da vedere”.
“C’è qualcosa di vulnerabile nel carattere di Brian”, aggiunge Murphy. “Lui sa di essere colpito dalla demenza e ne soffre molto, anche se tale aspetto è poco visibile dall'esterno”.
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