Regista: Neill Blomkamp
Titolo originale: Elysium
Durata: 110'
Genere: Fantascienza
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2013
Uscita prevista: 29 Agosto 2013 (cinema)
Attori: Matt Damon, Jodie Foster, William Fichtner, Alice Braga, Sharlto Copley, Michael Shanks, Diego Luna, Talisa Soto, Carly Pope, Jose Pablo Cantillo
Soggetto: Neill Blomkamp
Sceneggiatura: Philip Ivey
Trama, Giudizi ed Opinioni per Elysium (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: Elysium
Durata: 110'
Genere: Fantascienza
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2013
Uscita prevista: 29 Agosto 2013 (cinema)
Attori: Matt Damon, Jodie Foster, William Fichtner, Alice Braga, Sharlto Copley, Michael Shanks, Diego Luna, Talisa Soto, Carly Pope, Jose Pablo Cantillo
Soggetto: Neill Blomkamp
Sceneggiatura: Philip Ivey
Trama, Giudizi ed Opinioni per Elysium (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: Trent Opaloch
Montaggio: Julian Clarke,Lee Smith
Musiche: Ryan Amn
Effetti speciali: Peter Muyzers
Scenografia: Peter Lando
Costumi: April Ferry
Produttore: Bill Block,Neill Blomkamp,Simon Kinberg,Stacy Perskie,Ross Fanger,Elliot Ferwerda
Produttore esecutivo: Sue Baden-Powell,
Produzione: Media Rights Capital, QED International, Sony Pictures Entertainment
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Montaggio: Julian Clarke,Lee Smith
Musiche: Ryan Amn
Effetti speciali: Peter Muyzers
Scenografia: Peter Lando
Costumi: April Ferry
Produttore: Bill Block,Neill Blomkamp,Simon Kinberg,Stacy Perskie,Ross Fanger,Elliot Ferwerda
Produttore esecutivo: Sue Baden-Powell,
Produzione: Media Rights Capital, QED International, Sony Pictures Entertainment
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
La recensione di Dr. Film. di Elysium
Spettacolare, avvincente, anche con diversi spunti di riflessione, ma dal punto di vista tecnico l'assunto di base scricchiola (vedere sezione opinioni)
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Colonna sonora / Soundtrack di Elysium
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Informazioni e curiosità su Elysium
Vi consiglio invece District 9 dello stesso regista.Note dalla produzione:
IL FILM
Nel 2009 Neill Blomkamp entra in scena con il suo primo film, District 9. È un enorme successo di critica e di pubblico: la critica apprezza lo stile del regista e il pubblico di tutto il mondo ne ammira originalità e innovazione. In particolare, gli spettatori sono colpiti dai temi affrontati dal film e dal modo in cui l’invasione aliena si intreccia senza sbavature con temi sociali importanti e scottanti. E non soltanto loro ne rimangono impressionati, visto che i membri dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences candidano il film all’Oscar® come miglior film e miglior sceneggiatura. Nel suo nuovo film Elysium, Blomkamp torna alla fantascienza per dipingere due mondi distinti e separati: una Terra sovrappopolata e alla deriva e Elysium, la stazione spaziale realizzata dall’uomo per i multimilionari. Se nel 2013, sei astronauti vivono e lavorano nella stazione spaziale internazionale che orbita a circa 250 miglia dalla Terra, nella visione di Blomkamp, tra 150 anni, queste umili origini porteranno alla realizzazione di abitazioni dotate di tutti i comfort per le persone più abbienti.
“Da una parte l’idea è assurda” dichiara il regista. “L’idea di portare pietre, malta, cemento, piscine e tutto quanto è necessario per costruire queste costosissime dimore su una stazione spaziale è ridicola. È un modo per ribadire il concetto che è al centro del film, ossia che la gente di Elysium è straricca e usa le proprie risorse per creare un ambiente tutto per sé, separato, sintetico, quasi ermetico. Da questo punto di vista Elysium è l’altra medaglia di una invasione aliena: siamo ancora alle prese col tema dell’uomo che tenta di proteggere il proprio stile di vita, ma invece di combattere sulla Terra scappa nello spazio.”
L’idea di un mondo perfetto separato dalla Terra ormai prossima alla fine si basa su un’ipotesi reale, come dichiara lo stesso Blomkamp: “Negli anni ’70 era stata presa in considerazione l’ipotesi di lasciare la Terra e costruire delle stazioni spaziali vivibili. Una delle risposte più convincenti a questa ipotesi è lo Stanford Torus. Mi piace l’idea di prendere questo modello fantascientifico molto conosciuto e infilarci dentro ricchezza, diamanti e case alla Bel Air. L’idea di mettere queste case esagerate e assurde su una stazione spaziale a forma di ciambella mi fa ridere a crepapelle ed è per questo che voglio farne un film.”
Secondo Simon Kinberg, produttore del film con Blomkamp e Bill Block, l’azione continua in Elysium e il sottotesto politico si amalgama bene perché fiorisce dalla fantasia di Blomkamp scrittore e regista. “Elysium è, prima di tutto, un film d’azione. Ma guarda caso, Neill ha uno spiccato interesse per la politica e per il mondo” sostiene Kinberg. “I temi trattati nel film sono atipici per un film d’azione con uscita estiva, ma conto sul fatto che il pubblico non vada al cinema solo per divertirsi ma anche per farsi un’idea sul mondo reale.”
“Nei panni di regista, Neill ha la stoffa e l’esperienza necessarie per realizzare un bel film d’azione che tocca temi seri” aggiunge Block, CEO di QED International, che ha prodotto anche District 9.
“Dopo l’esperienza con Neill e il suo District 9, non vedevamo l’ora di produrre questo film con Modi Wiczyk e la MRC.”
“Mi piace esagerare tanto quanto mi piace fare film che trattano temi seri” dichiara Blomkamp. “Sono, prima di tutto, un artista visivo. Non voglio fare film troppo seri, mi piacciono l’azione e la parte estetica ed è così che inizia tutto per me. Ma mi interessa anche la politica, così, una volta messa a punto la situazione e dopo aver individuato personaggi e intreccio, si fanno strada le idee politiche che mi stanno a cuore. I temi di mio interesse solitamente sono gli aspetti sociologici, quelli d’ampio respiro, e mi piace l’idea di realizzare dei film che trattano questi temi senza essere pedante o voler fare la predica. Penso che, se inseriti in un’ambientazione di fantascienza, il pubblico veda questi temi da un altro punto di vista. La cosa più importante è che il film sia piacevole, ma desidero anche che ci sia una storia valida, e che non sia solo intrattenimento.”
“Mi piace pensare che questo film trasmetta un messaggio di speranza”, dichiara Matt Damon, protagonista del film. “Persino in un futuro in cui ognuno pensa per sé, c’è ancora qualcuno che non rinuncia alla propria umanità”.
Così come District 9 esplora temi quali la giustizia sociale, la separazione tra classi sociali e le relazioni razziali, Elysium solleva importanti questioni sulla nostra situazione attuale rispetto al futuro. “Il film è un’allegoria” suggerisce il regista. “Penso molto al tema del divario tra ricchi e poveri e a come incide sull’immigrazione e penso che più scendiamo in basso più il mondo sarà simile a quello di Elysium. In questo senso credo che le domande che suscita il film siano più che mai attuali.”
Secondo Blomkamp, nonostante l’ambientazione sia fantascientifica, il cuore del conflitto è più reale di quanto ci si possa aspettare. “Quando la gente vede la ricchezza di Elysium in contrapposizione alla povertà della Terra, certamente qualcuno penserà che è esagerato rispetto alla realtà. Ebbene non è così. I due estremi esistono, sulla Terra, proprio oggi” aggiunge. “A Città del Messico, a Johannesburg, a Rio, in mezzo a un mare di poveri esistono isole di ricchezza estrema, trincerata dietro le cancellate. Ed è così che, secondo me, andrà a finire nelle città americane ed è per questo che il film è ambientato a Los Angeles. Questo tipo di discrepanza non può durare a lungo. E non so dove andremo a finire, o ci spingeremo oltre o imploderemo. Elysium è il bivio su questa strada.”
IL CASTING DEL FILM
Al centro del caos sulla Terra, tra i due mondi, c’è Max, interpretato da Matt Damon. “Max deve andare a Elysium per salvare la pelle, ma nella sua condizione disperata viene coinvolto in un complotto che gli fa capire che il problema va ben oltre la sua situazione”, dichiara Blomkamp. “E alla fine si trova a combattere per qualcosa di più importante di se stesso, perché riguarda tutti gli uomini sulla Terra.”
“Max, così come molti terrestri, ha sempre desiderato andare ad Elysium,” spiega Damon. “Questo era il suo sogno, ma ora è cresciuto. Può sembrare un delinquente, ma su una Terra in cui le risorse sono talmente scarse da spingere gli abitanti all’imbroglio, lui fa solo ciò che un essere umano può fare per riuscire ad andare avanti. Non ha avuto una vita facile, ed ora è rassegnato a restare sulla Terra. Non sogna più di andare ad Elysium. Tuttavia nel film è l’unico che potrà cambiare le cose”.
Max ha un look insolito per Damon: rasato, tatuato e muscoloso. “Neill è stato molto chiaro a proposito dell’aspetto di questo personaggio”, spiega Damon. “Ci ha fornito varie immagini dei personaggi. Non l’aveva mai fatto nessuno prima d’ora: mi ha consegnato un’immagine del personaggio senza camicia. A quel punto sono andato dal mio allenatore e gli ho detto: “Fammi diventare così”. Un bravo allenatore può riuscirci!”
Damon dichiara di aver accettato la parte anche per poter lavorare con Blomkamp. “Chiunque abbia visto District 9 si è entusiasmato”, afferma. “Neill è balzato in cima alla lista dei registi con cui avrei voluto lavorare. Quando mi hanno detto che voleva incontrarmi per il suo prossimo film, abbiamo preso un caffè insieme, e lui ha tirato fuori un romanzo grafico, da lui disegnato, che spiegava ed illustrava l’intero mondo di Elysium. Tutto fatto da lui. Aveva solo bisogno di noi per portarlo in vita. Era un’occasione che non potevo perdere”.
Jodie Foster nei panni del Segretario di Stato Delacourt , è l'antagonista di Damon. Delacourt è un integerrimo ufficiale pronto a tutto pur di proteggere Elysium a favore dei suoi ricchi abitanti. “Per lei Elysium è un’utopia, è ciò che la Terra sarebbe potuta essere”, dichiara la Foster. “Il suo compito è tener fuori gli immigrati da questo pianeta. Ha le mani legate da una amministrazione nuova e più liberale, ma ricorda bene quando la Terra è andata in rovina e del perché si è deciso di creare Elysium. Sa cosa succederebbe se non la difendesse ad ogni costo: farebbe la stessa fine della Terra. Se Elysium venisse concesso a tutti si finirebbe per non darla a nessuno.”
“Mi piacciono i temi del film”, afferma l’attrice. “I ricchi che diventano sempre più ricchi e viceversa, i poveri che si impoveriscono sempre di più. Questo ha un effetto su tutto il resto: c’è chi riesce a vivere bene e ad avere dei figli, chi riesce ad avere una famiglia e chi vuole fuggire da un ambiente tossico. È una divisione così grande che nel film sono presenti due mondi completamente diversi”.
Sharlto Copley, amico d’infanzia di Blomkamp nonché protagonista di District 9, torna nel ruolo centrale del cattivo di turno: Kruger. “Faceva parte del Reparto speciale e ora è una sorta di mercenario, un professionista che lavora sulla Terra per l’élite di Elysium”, spiega Blomkamp.
“Sharlto trova sempre un modo per rendere tutto divertente, anche senza volerlo”, dichiara Blomkamp. “Anche nelle situazioni più difficili ed estreme, gli viene naturale un umorismo beffardo. Fa sempre di testa sua: io gli do delle indicazioni generiche sul personaggio e lui lo interpreta in modo brillante e per me è sempre un piacere vederlo recitare.”
Copley attinge alle proprie esperienze personali per interpretare il suo personaggio: “Non era previsto che Kruger fosse sudafricano, ma mi sentivo di interpretarlo in quel modo”, dice l’attore. “Ho pensato a due stereotipi di sudafricano e ho provato a creare un personaggio unico che non si è mai visto prima. Innanzitutto per l’accento e il sarcasmo mi sono ispirato ai ragazzi di un quartiere malfamato a sud di Johannesburg. Per ciò che riguarda l’aspetto militare, invece, ho pensato a una unità delle forze armate sudafricane che esisteva durante gli anni dell’Apartheid e si chiamava Battaglione 3-2. Era un battaglione molto famoso e rispettato e combatté in Angola durante le guerre dell’amministrazione Bush, per fermare l’avanzata del comunismo in Africa. La barba di Kruger, i suoi pantaloncini e le sue capacità militari estremamente letali si ispirano a quei soldati.”
Così come Copley, il cast di Elysium è pieno di attori poco conosciuti in America ma molto famosi nei paesi d’origine. “L’idea di un film multiculturale e internazionale è scritta nel suo DNA”, dichiara Kinberg. “Abbiamo due attori brasiliani, Alice Braga e Wagner Moura. In Brasile Wagner è una star al livello di Will Smith, Tom Cruise o Brad Pitt nel resto del mondo. Diego Luna è una star in Messico. Volevamo che il film rappresentasse il mondo in cui viviamo.”
“Un casting del genere non è casuale” dichiara Moura, protagonista del film brasiliano di maggior successo di tutti i tempi, Tropa de Elite 2 - Il nemico è un altro. “Neill avrebbe potuto chiamare qualunque attore hollywoodiano avesse voluto. Perché prendere attori brasiliani? Credo che per un film del genere, che tratta di divergenze sociali, avere un cast internazionale sia una marcia in più.”
In Elysium, Moura interpreta Spider, un leader malavitoso che descrive come “un incrocio tra un rivoluzionario e un trafficante di uomini. È un tipo che aiuta la gente a raggiungere Elysium illegalmente. La domanda è: perché lui non vuole andare ad Elysium? La risposta è che non vuole farne parte perché ha dei progetti più grandi.”
“Moura spiega che Max e Spider in passato hanno combinato insieme affari non del tutto legali. Ora Max disperato e Spider è disposto a sfruttare la sua disperazione. “Max era molto bravo a fare ciò che faceva, ma ha cambiato vita. Ha solo detto: “Addio, da oggi in poi voglio essere onesto”, spiega Moura. “E poi, un giorno, torna e chiede al mio personaggio di aiutarlo ad andare ad Elysum, e io dico: ‘Il fatto che tu sia qui non ha prezzo’. Ma in cambio del suo aiuto, Spider gli offre un lavoro importante, che ha sempre desiderato fare, ma che non ha mai fatto perché era troppo pericoloso”.
Luna interpreta Julio, un amico del passato di Max che lo riporta ad una vita disperata quando questi non ha altra scelta. “Di solito nei film esistono i cosiddetti ‘buoni’ e ‘cattivi’. La gente di Elysium, invece, cerca solo di sopravvivere,” dice. “ Julio è soltanto uno che cerca di andare avanti. Chiunque può diventare un ladro se non ha altra scelta, se deve sopravvivere. Quando dobbiamo nutrire i nostri figli, provvedere alle nostre famiglie, faremmo qualsiasi cosa. Julio in realtà è un ragazzo dolce e buono”.
Luna ha esplorato con interesse questo aspetto del suo personaggio, perché presenta una complessità che in realtà è presente in tutto il film, come afferma lui stesso. “I film di Neill sono pieni di umanità”, spiega. “È un regista con una voce e un punto di vista, che vive i suoi personaggi. In un film d’azione ha lo stesso approccio che avrebbe nei confronti di una storia d’amore intima: ha cura dei suoi personaggi, dei loro obiettivi, dei momenti particolari”.
Braga interpreta Frey, amica d’infanzia di Max, anche se le loro strade si sono separate. “Sono cresciuti insieme in orfanotrofio” spiega Braga. “Praticamente sono una famiglia, anche se la vita li ha portati in direzioni opposte. Lei ha sempre voluto essere un’infermiera e ha fatto di tutto per realizzare il suo sogno. Max, invece, è stato inghiottito da un mondo molto duro. Così, anche se si sono persi di vista per buona parte della loro vita, sono ancora legati a filo doppio. Quando si rincontrano ricomincia tutto da dove era finito.”
“È un modo interessante di interpretare un rapporto in un film; è una storia d’amore, perché entrambi tengono all’altro e si vogliono bene. Ma non è una storia d’amore comune, non è fisica”, dice Braga. “Questo è un aspetto del copione che mi è sempre piaciuto”.
Braga era interessata ad interpretare questo personaggio che considera davvero originale. “È una donna di 28 anni, ha la mia stessa età, è una madre single con una figlia malata. Mi sembrava una grande sfida, costruire un personaggio dalla vita tanto difficile. Dovevamo renderla forte ma non depressa o infelice. È una donna che affronta la realtà della vita, è coraggiosa e determinata a fare tutto ciò che può per sua figlia”.
Quando Max deve andare ad Elysium, Spider gli promette un viaggio in cambio di un lavoro che consiste nel rapire John Carlyle, l’inventore di Elysium, ed impossessarsi dell’unica cosa che i soldi non possono comprare: le informazioni contenute nel suo cervello. “Ottengono tutte le password e i codici per Elysium. E Spider sa quanto siamo importanti. Ora può aprire a chiunque le porte di Elysium, ” dice Moura. “Da un momento all’altro, da ladro comune, diventa un rivoluzionario”.
“Carlyle ha creato il programma informatico che controlla l’intero mondo di Elysium”, dice William Fichtner, che interpreta Carlyle. “I droidi, i confini, sta tutto lì dentro. Non desidera altro che lasciare la Terra e andare ad Elysium. Perciò quando il suo piccolo shuttle Bugatti viene abbattuto, vivrà uno dei momenti peggiori”.
LA PRODUZIONE
Per rendere il modo di Elysium, era necessario concepire due mondi distinti e differenti, con due location separate e due stili di lavorazione a se stanti. “Il contrasto è un aspetto importante di questo film che viene creato dall’accostamento del mondo della Terra e di quello di Elysium”, spiega Blomkamp. Quindi, per mantenere questa separazione e la divisione bianco-nero fra questi due luoghi, abbiamo concepito in modo separato, ogni singolo elemento del processo cinematografico”.
Lo scenografo Philip Ivey aveva come scopo principale proprio il gioco di contrasti fra i ricchi di Elysium e i poveri della Terra. “L’idea che vogliamo trasmettere è che su Elysium ci sono i soldi”, dice Ivey, “Tuttavia il realismo terrestre viene riproposto anche nelle candide superfici levigate di Elysium, dove troviamo robot che potano le siepi e tutto è molto curato, realizzato con i migliori materiali”.
Il film è stato girato soprattutto a Città del Messico, che fa le veci di Los Angeles nel 2154, e a Vancouver, che fa le veci di Elysium. “La sensibilità estetica di Neill si manifesta nel rendere tutto reale e questo si riferisce sia ai luoghi, sia all’azione”, spiega Kinberg. Uno degli aspetti di District 9 che colpisce il pubblico e la critica è che a volte il film sembra reale: scene drammatiche, spezzoni di falsi documentari e spezzoni di telegiornali veri, e sono tutti parte della stessa storia.
Secondo Kinberg, Blomkamp porta la stessa sensibilità in Elysium. “Il sole è vero, il fumo è vero, l’odore è vero. Il caos, la lotta e il pericolo della città informano e infettano il film. L’azione fisica sembra spericolata, reale, sporca in un modo che difficilmente si vede in un film d’azione di fantascienza”
Quando hanno girato in Messico – specialmente nelle zone più povere del paese – il cast e la troupe non hanno comunque perso la loro ironia. “Mentre giravamo, non riuscivo a non pensare che anche noi viviamo in una sorta di Elysium, che anche noi sperimentiamo una nostra versione personale di questa storia”, dice William Fichtner. “Il fatto che la gente di Elysium voglia conservare quel luogo perfetto solo per sé, non è così diverso dalla situazione in cui ci troviamo oggi”.
Un altro modo in cui si capisce che il personaggio di Fichtner vive in un posto completamente diverso dalla Terra è attraverso il suo veicolo, rappresentato da uno dei marchi più esclusivi del mondo. “Ci siamo rivolti alla Bugatti affinché ideasse per noi uno shuttle che fa la spola fra la Terra ed Elysium”, racconta Cameron Waldbauer, il coordinatore effetti speciali del film. “Dopo due giorni ci hanno presentato varie illustrazioni e Neill ne ha scelta una che gli piaceva particolarmente; prima l’abbiamo modellata in 3 D e quindi l’abbiamo realizzata con schiuma di lattice e fibra di vetro”. Lo shuttle ha persino lo stemma Bugatti.
Per il design di Elysium i filmmaker si sono spinti nella direzione opposta. Anche se i ricchi di Elysium possono permettersi il meglio, “I soldi non comprano necessariamente il gusto”, afferma Ivey. “Ci sono le finte ville toscane, lo stile moderno di Malibu, con abitazioni ultra sofisticate. E dalle finestre, grazie agli effetti visivi, si vede l’altro lato dell’anello e la navicella che lo attraversa volando”.
Per realizzare alcuni set di Elysium i filmmaker si sono rivolti al leggendario designer futurista Syd Mead (Blade Runner, Tron, Aliens). “È stato un onore averlo incontrato ed aver lavorato con lui”, dice Ivey. “Inizialmente ha realizzato varie illustrazioni dell’anello; in seguito, mentre il progetto si sviluppava, ha principalmente fornito la geometria della sala di controllo e della sala riunioni. Questi sono i miei set preferiti del film”.
Le sequenze acrobatiche sono state supervisionate da Mike Mitchell, il coordinatore stunt del film. “Tutto è iniziando saltando qua e là nell’ufficio di Neill, spostando i suoi divani e afferrando i bicchieri fingendo che fossero oggetti di scena”, racconta. “Da quel momento Neill ed io siamo andati molto d’accordo!”.
Mitchell considera Matt Damon un talento naturale. “Ha una capacità eccezionale nel ricordare i movimenti”, dice Michell. “Parliamo la stessa lingua. Sono certo che sia stato forgiato dal lavoro che ha svolto nella saga di Bourne, ma comunque è sorprendente. Gli ho mostrato sei o sette mosse della scena di un combattimento; poi siamo andati a pranzo e quando siamo tornati, lui ha detto: ‘Ok, allora la sequenza era: sinistra, giù, destra e gomito?’ A quel punto ho guardato la sua controfigura Shaun Beaton: noi non ce lo ricordavamo, mentre lui si!
EFFETTI SPECIALI ED EFFETTI VISIVI
Elysium si muove fra effetti speciali ed effetti visivi, catturando con la macchina da presa ciò che è stato costruito fisicamente e con il computer immagini virtuali; in alcuni casi mescola le due tecniche.
“Neill vuole fare un film completamente nuovo per il pubblico”, dice il supervisore effetti visivi Peter Muyzers. “Ogni regista ha questa aspirazione, in un modo o nell’altro, tuttavia Neill si pone ad un altro livello. Crea la storia, la sviluppa e regala al pubblico un’esperienza unica”.
Blomkamp ha fornito precise indicazioni sul look dei droidi e delle armi, agli artisti del WETA Workshop, che avevano già disegnato gli alieni e le armi di District 9. Hanno curato anche il design del costume di HULC, l’esoscheletro biomeccanico che Max indossa e che gli conferisce abilità sovrumane, anche quando sta morendo.
“È il mio oggetto di scena preferito”, dice Joe Dunckley, supervisore, effetti speciali /trucco/costumi/oggetti di scena. “Quando Neill ci ha fatto il briefing iniziale, era difficile immaginare come avremmo potuto realizzare ciò che voleva. Ma alla fine il risultato è stato fantastico”.
Dunckley racconta che il costume di HULC ha richiesto otto mesi di ricerca e sviluppo e 75 revisioni prima della versione finale. Alla fine, l’attore che indossa il costume era davvero impressionato. “La cosa importante è la mobilità”, dice Damon. “Elysium è un vero film d’azione, in cui gli attori corrono, saltano, si arrampicano e combattono, quindi il costume non doveva frenarmi. Ma i ragazzi della WETA ci hanno davvero sorpreso: quando l’ho indossato mi sono reso conto di avere una mobilità del 100%. Sembrava di metallo ma in realtà è stato costruito con un materiale superleggero, con un peso finale di 11 chili distribuiti su tutto il mio corpo. Potevo indossarlo tutto il giorno senza mai sentirmi affaticato”.
Esistono diversi tipi di droidi che popolano il mondo di Elysium : ufficiali di polizia, militari, governo, medici. Anche se per lo più sono stati realizzati dagli artisti effetti visivi della Image Engine (che ha anche creato gli alieni di District 9), il loro design ha avuto luogo presso la Weta Workshop. “La lavorazione dei droidi è stata molto simile a quella degli alieni di District 9”, dice Dunckley. “Neill voleva che avessero misure e proporzioni simili agli umani, ma un look più slanciato”.
La forma di un umanoide bipede non è certo casuale. “La loro fisionomia non doveva differire troppo da quella di un uomo”, spiega Dunckley. Infatti, durante la produzione, i ruoli dei droidi erano interpretati dagli stuntmen con indosso un costume grigio, dipinto in seguito, attraverso il computer, dagli artisti degli effetti visivi.
Era importante che Neill potesse dirigere le performance dei droidi utilizzando sul set gli attori veri con i costumi grigi, per ottenere un’interazione realistica con il cast e l’ambiente”, dice Muyzers. “Nella postproduzione abbiamo sostituito l’attore con un droide, conservando la performance dell’attore. Non abbiamo usato motion capture perché gli animatori sono stati in grado di tradurre direttamente tutte le sfumature delle azioni del droide proprio come voleva Neill, in ogni sequenza”.
Dopo la loro collaborazione in District 9, il supervisore degli effetti visivi Peter Muyzers è nuovamente in squadra con Blomkamp. “Realizzare District 9 è stato abbastanza semplice: avevamo un ambiente vero e inserivamo i personaggi in quell’ambiente nel modo più realistico possibile” dichiara. “Con Elysium è stato il contrario. Neill voleva creare un mondo che non esisteva ma che doveva sembrare assolutamente credibile. Così, abbiamo creato l’ambiente dentro il quale inserire i personaggi reali. Poiché Elysium ospita persone molto ricche, abbiamo fatto tantissime ricerche. Neill ci ha fornito le foto e i video di come si vive a Beverly Hills, a Hollywood e in generale nel mondo del lusso più estremo. Abbiamo lavorato molto con lo scenografo Phil Ivey per determinare la grandezza dell’anello, la sua larghezza e quante persone potevano vivere su Elysium, quante case poteva ospitare, che aspetto avessero, che tipo di infrastrutture ci fossero e, ovviamente, come arrivarci. Alla fine abbiamo realizzato un anello largo tre chilometri con un diametro di sessanta chilometri, il ché significa che la stazione spaziale può ospitare circa mezzo milione di persone.”
L’effetto visivo più complicato, dice Muyzers, sono stati gli esterni di Elysium. “Doveva essere l’immagine di un anello che ruota, visibile dalla Terra. Anche da lontano, la sua forma è riconoscibile, assomiglia a quella di una fede nuziale che si staglia contro il cielo” , dice.
E, continua Dunckley, le immagini dovevano essere sempre più credibili, nel momento in cui si avvicinano alla stazione spaziale. “Elysium fluttua nello spazio come un anello gigantesco, e mentre ci avviciniamo, scorgiamo gradualmente i suoi particolari, le piante, gli uccelli, i palazzi. Viaggiamo nello spazio e improvvisamente arriviamo a Beverly Hills”, dice Muyzers. “È un’idea abbastanza complessa da costruire e da mostrare in modo credibile, e non sono certo di aver mai visto una cosa del genere in un altro film, nel modo in cui si vede in questo film”.
Secondo Muyzers il design di Elysium è basato su una reale idea scientifica. “Neill si è consultato con alcuni scienziati ed ingegneri del Jet Propulsion Laboratory della NASA, chiedendo il loro parere. Era un’idea plausibile, data la tecnologia?”, si chiede Muyzers. “La cosa bella è che anche la NASA ci aveva già pensato, anche se in modo diverso. Ma un anello che ruota nello spazio creando il proprio campo di gravità, è comunque un concetto realistico”. Non è solo il movimento rotatorio dell’anello a fornire la gravità alla stazione spaziale: la grande quantità d’acqua della stazione agisce come bilanciere per far continuare a ruotare il mondo high tech. “Per ottenere un’atmosfera sostenibile, è necessario un anello circoscritto”, continua Muyzers. C’è un anello che purifica l’aria, creando la pressione e forzando l’aria a restare in superfice”.
L’atmosfera è stata l’ennesima sfida del film. “Quando dalla Terra, guardiamo il cielo, vediamo l’azzurro intenso sopra di noi e un chiarore all’orizzonte”, dice Muyzers. “Ad Elysium questo effetto è invertito. Lì è come trovarsi all’interno della gomma di una bicicletta e quindi l’aspetto dell’atmosfera è ben diverso.
Anche la notte e il giorno sono diversi. Sulla Terra non ti accorgi della notte che scende, perché semplicemente gradualmente diventa buio. Ma su Elysium, è possibile vedere le parti dell’anello che si trovano ad un’ora diversa del giorno, avvolte nel buio mentre da noi c’è ancora la luce. Rendere questo effetto è stata una vera sfida”.
Per Muyzers, la cosa più utile per il design e gli effetti visivi è stato il set ed osservare come lavorava il regista. “Abbiamo trascorso tanto tempo con Neill a Johannesburg durante la lavorazione di District 9 e anche stavolta non è stato diverso”, dice. “Neill è un esperto di effetti visivi. Ha lavorato in questo campo, conosce tutti i limiti degli effetti e sa come utilizzarli nel modo migliore. È uno straordinario regista creativo”.
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