Escape Plan - Fuga dall'inferno di Mikael Håfström

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locandina Escape Plan - Fuga dall'inferno
 
Regista: Mikael Håfström
Titolo originale: Escape Plan
Durata: 115'
Genere: Azione, Thriller
Nazione: U.S.A.
Rapporto:

Anno: 2013
Uscita prevista: 17 Ottobre 2010 (cinema)

Attori: Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger, James Caviezel, Vincent DOnofrio, 50 Cent, Sam Neill, Vinnie Jones, Amy Ryan, Faran Tahir
Soggetto: Miles Chapman
Sceneggiatura: Miles Chapman, Arnell Jesko

Trama, Giudizi ed Opinioni per Escape Plan - Fuga dall'inferno (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia: Brendan Galvin
Montaggio: Elliot Greenberg
Musiche: Alex Heffes
Scenografia: Bary Chusid
Costumi: Lizz Wolf

Produttore: Mark Canton,Randall Emmet,Remington Chase,Robbie Brenner,Kevin King-Templeton
Produttore esecutivo: George Furla,Mark Stewart,Zack Schiller,Alexander Boies,Nicolas Stern,Jeff Rice
Produzione: EFF, Summit Entertainment, Envision Entertainment Corporation
Distribuzione: 01 Distribution

La recensione di Dr. Film. di Escape Plan - Fuga dall'inferno
Non così male per il suo genere.

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Colonna sonora / Soundtrack di Escape Plan - Fuga dall'inferno
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Informazioni e curiosità su Escape Plan - Fuga dall'inferno

Ha seguito:
-Escape Plan 2 - Ritorno all'inferno
-Escape Plan 3 - L'ultima sfida

Note dalla produzione:
LA PRODUZIONE
L'epoca d'oro dei film d'azione hollywoodiani è stata dominata da due attori che hanno incarnato lo stereotipo dei lottatori solitari dalle spalle larghe, dalla mascella squadrata, che affrontano gli avversari con inflessibile determinazione. Per più di vent'anni Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger si sono contesi il primato in un genere cinematografico tipicamente americano ma non avevano mai prima d'ora recitato fianco a fianco, in un'avventura che vede i due giganti affrontare un degno nemico.
ESCAPE PLAN - Fuga dall’Inferno è un film in cui il vero nemico non è una mera figura umana ma una terrificante prigione, un buco nero senza fine nel quale sprofondano alcuni degli uomini più temuti al mondo, per poi scomparire nel nulla.
ESCAPE PLAN - Fuga dall’Inferno è la prima scenggiatura scritta da Miles Chapman e Arnell Jesko e segue il caso di Ray Breslin, un esperto di carceri di massima sicurezza, in un mondo brutale che appare proiettato in un futuro, ma che rimane saldamente radicato nel presente.

Ingaggiato per scovare qualsiasi falla nel sistema di sicurezza di “La Tomba”, progettata secondo le sue stesse istruzioni, ma senza tenere conto di alcuna legge o diritto umano, Breslin vi rimane intrappolato. E' costretto così ad allearsi con un altro detenuto, Emil Rottmayer, per poter portare a termine la sua missione.
Stallone ha riconosciuto nell’originalità di questa sceneggiatura un'opportunità unica per rilanciare il genere del film d'azione. “Il pubblico di oggi è intelligente ed esigente” ci spiega. “Devi dargli qualcosa di insolito. Credo che questo sia un film che il pubblico non si aspetta da noi. Le nostre carriere attraversavano un percorso parallelo durante l'epoca d'oro dei grandi film d'azione, ma questo è qualcosa di nuovo. Non si tratta solo di pistole, esplosioni e bombe. I nostri personaggi devono realmente usare il cervello per trovare soluzioni. C’è molta azione, è vero, ma è l'avventura di essei umani ‘pensanti’ e poi, come film è arivato nella fase di maturità piena della nostra carriera”.

Per il produttore Mark Canton, che ha prodotto diversi film d'azione come 300 e Immortals in 3D, mettere insieme le due leggende dello schermo era un obiettivo che aveva da tempo.
“Avevo sempre pensato di voler vedere Sly ed Arnold sullo schermo insieme” dice Canton. “Quello che era difficile era trovare un progetto che permettesse di mettere in risalto il meglio di entrambi. Sono stati fantastici in I Mercenari ma Arnold aveva un ruolo specifico, minore. In questo film, invece, sono entrambi protagonisti”.
“Sly e Arnold sono maestri nel loro lavoro” Canton aggiunge. “Sly ama scrivere ed è un regista acclamato, perciò è stato determinante nella caratterizzazione di Breslin.
Arnold sa quello che ci si aspetta dal suo personaggio e sa come relazionarsi a Sly. Quello che interessava ad entrambi era di non interpretare dei personaggi pre-definiti. A questo punto delle loro carriere non hanno nulla da mostrare. Vogliono dei ruoli che li sodisfino e un ambiente di lavoro favorevole e questo progetto gli ha dato entrambe le opportunità”.

Il produttore Randall Emmett aggiunge “Sylvester è un regista esperto ed è stato strumentale nella realizzazione di questo film, dalla sceneggiatura all'intera fase di produzione, dandoci preziosi suggerimenti.
Lo sceneggiatore Chapman ha condotto ampie ricerche per questo progetto, passando mesi a studiare l'architettura carceraria con un esperto dalla UCLA e divorando libri sull'argomento. Era fondamentale che tutto fosse verosimile” dice lo scrittore. “La Tomba è la prigione per eccellenza. E' Guantamano Bay 3.0, solo che è gestita da una compagnia a scopo di lucro che permette ai suoi clienti – governi, corporazioni multinazionali, individui autorevoli – di negare di essere a conoscenza della sua esistenza. Se sei abbastanza potente e ricco puoi far letteralmente sparire persone. Siamo ai limiti della realtà, non c'è nulla nel film che sia tecnologicamente impossibile”.

“Miles e Arnell hanno scritto una sceneggiatura davvero convincente” dice Canton. “ESCAPE PLAN - Fuga dall’Inferno è un'insolita combinazione di intrigo e mistero. Non manca certo testosterone in questo film: azione, pugni e il classico contrasto tra buoni e cattivi. Ma è anche un enigma ideato brillantemente e se abbiamo fatto un buon lavoro il pubblico non saprà mai prevedere quello che accadrà sullo schermo.”
Con un agghiacciante riferimento alla reale pratica del governo statunitense, i prigionieri de La Tomba sono catturati, drogati, rapiti, fatti scomparire in luoghi remoti, sconosciuti. Accusati di una serie di crimini che minacciano l'ordine mondiale, sono trattenuti a tempo indeterminato, senza nessun tipo di processo o condanna.
“Una volta che arrivi lì non hai idea di dove ti trovi nel mondo” dice Chapman. “Non vedi mai il cielo. Non ci sono procedure, orari dei pasti, turni programmati. Sono negati tutti i punti di riferimento per disorientare e piegare la volontà dei detenuti. Sfortunatamente per Ray Breslin, La Tomba è stata costruita secondo le sue stesse linee guida, per essere a prova di fuga”.

Il produttore Randall Emmett, co-presidente di Emmett/Furla Films, ha trovato estremamente convincente l'idea del famoso esperto mondiale in sicurezza carceraria che rimane intrappolato in una prigione progettata proprio secondo le sue direttive, ma sono stati i molteplici risvolti della sceneggiatura e i colpi di scena che lo hanno veramente convinto. “Quando veniamo a conoscenza del fatto che è stato incastrato da persone ignote, la storia diventa ancora più intrigante” dice Emmett. “Ci sono così tanti elementi imprevedibili, come la scoperta della collocazione della prigione, che mi ha colto totalmente di sorpresa”. Kevin King-Templeton, che da anni collabora con Stallone ed è produttore del franchising per I Mercenari e per ESCAPE PLAN - Fuga dall’Inferno, è stato subito colpito dalla trama insolita della sceneggiatura e dal dialogo acuto, sintetico.
“Era diverso da qualsiasi cosa avessi mai letto” dice. “I colpi di scena sconvolgeranno il pubblico. Niente è come appare.” Se La Tomba esistesse davvero, la mancanza di rispetto di qualsiasi diritto umano la renderebbe automaticamente un'operazione top-secret” dice King-Templeton. “L'idea della tipologia di arresto, della detenzione di persone senza un processo e della negazione di qualsiasi diritto umano, alla luce della guerra al terrorismo, è ciò che differenzia questo film da qualsiasi altro film che tratta di fughe da prigioni.”

I produttori si sono resi conto che per mettere insieme scene d'azione mozzafiato, effetti visivi futuristici brillantemente concepiti e un dramma con personaggi forti in un unico film avevano bisogno di un abile mano al timone. Sapevano che avevano trovato la persona giusta quando hanno incontrato il regista svedese Mikael Håfström. La filmografia del regista spazia da una parte all'altra dell'Atlantico con film che vanno da produzioni hollywoodiane come Il rito, un thriller horror con Anthony Hopkins, premiato agli Oscar, alla tragedia svedese Evil, nominata agli Oscar. ESCAPE PLAN - Fuga dall’Inferno è il progetto più ambizioso che abbia realizzato finora.
“Mikael ha compreso bene gli elementi e i personaggi della trama”, dice Emmett. “Ha anche compreso che volevamo realizzare un grande film d'azione che doveva intrattenere il pubblico e allo stesso tempo doveva essere un film di alta qualità. E lui era la persona giusta che poteva perfettamente mescolare questi elementi”.
L'abilità di Håfström nel risolvere problemi – proprio come fa Ray Breslin nel film – ha contribuito a renderlo il regista perfetto per questo progetto, secondo Chapman. “Scompone le situazioni in maniera quasi matematica. Allo stesso modo, il ritmo del film è molto viscerale. Questa è avventura allo stato puro e Mikael ne ha colto l’essenza. Ha amalgamato tutti gli aspetti del film con un eccezionale senso dell'humor”.

Håfström dice che è rimasto colpito dall'approccio innovativo della sceneggiatura ad un genere sfruttato. “I colpi di scena sono fantastici. Piace a tutti essere sorpresi da una situazione o da un personaggio. E ovviamente l'opportunità di farlo con Sylvester Stallone era irresistibile. Poi quando Arnold si è unito al progetto è stato quasi troppo travolgente l'idea di lavorare con due enormi icone del cinema.”
Ma il progetto non offre solo colpi di scena e azione, dice il regista. “E' un film ricco di sfaccettature, personaggi interessanti, e di grande avventura. Il personaggio di Sly porta con sé un passato oscuro che è rivelato durante il film e il personaggio di Arnold serba molti segreti. Osservare questi due personaggi che cominciano a conoscersi e a rivelare le loro storie è ciò che effettivamente guida il film”.
Per Chapman, per il quale l'obiettivo principale del film è intrattenere, vedere la sua sceneggiatura prendere vita così è stata un'esperienza unica nella vita. “I film che amo sono quelli che raccontano grandi storie con personaggi veri e incredibili azioni, che ti coinvolgono emotivamente. Spero quindi che quello che proponiamo sia un intrattenimento intelligente ed eccitante”.

ESCAPE PLAN - Fuga dall’Inferno è concepito come un thriller senza fine, secondo Emmett. “E quando scendi dalla corsa ti senti completamente soddisfatto. E' carico di adrenalina, ma c'è anche tanta emozione. E’ eccezionale vedere insieme due delle star più iconiche della storia del grande schermo. Avere Arnold e Sylvester che recitano nello stesso film è un sogno che si realizza. Hanno per anni entusiasmato e affascinato il pubblico internazionale e averli nello stesso film sarà fantastico per la loro miriade di fan.”
Il produttore Mark Canton sottolinea che dopo quarant’anni di lavoro in questo settore, la sua missione rimane la stessa: “Il mio obiettivo è sempre quello di consegnare al pubblico un film che possono ammirare solo in una sala cinematografica” dice, “e sono molto entusiasta di questo film. Non importa se sei uno studente di 18 anni o un professionista di 50 anni, un uomo o una donna. La grande originalità di questo progetto, accanto al grande talento degli attori e allo stile originale del nostro regista, consiste nel fatto che offre qualcosa ad ogni tipo di persona.”


IL CASTING
Ray Breslin, il protagonista di ESCAPE PLAN - Fuga dall’Inferno, è un professionista nelle fughe. Senza alcuno strumento, a parte il suo formidabile ingegno, Breslin identifica i punti deboli di ogni prigione che visita. Una combinazione di audace intelligenza ed di estrema resistenza tipica del personaggio del duro, Breslin ha superato ogni tipo di ostacolo – fino a quando si è trovato di fronte ad una sfida imprevista: la fuga da una
prigione di massima sicurezza conosciuta con il nome di La Tomba.
Breslin ha una straordinaria capacità di mettere insieme i pezzi, osserva con estrema attenzione tutto ciò che lo circonda. “Ha una mente particolarmente analitica” dice lo scrittore Miles Chapman. “E' in grado di identificare punti vulnerabili nella struttura di una prigione come anche i punti deboli dell'assetto umano della prigione – le guardie, il direttore, il dottore – per sfruttarne le debolezze. E' riuscito a scappare da qualsiasi luogo in cui sia stato rinchiuso, ma quando entra ne La Tomba, quello che sembrava un lavoro di
routine si trasforma nel peggiore dei suoi incubi”.

Per Chapman, nessun altro attore avrebbe potuto rendere le complessità di Ray Breslin meglio di Sylvester Stallone. “Breslin deve essere un detenuto credibile, ma anche il più intelligente” dice Chapman. “Sly è stato perfetto in questo ruolo, ed anche per la capacità di aver impersonato l'essenza di un uomo alpha che è tormentato dal suo passato.”
L'astuzia e l'intraprendenza del personaggio hanno conquistato l'attore. Ray osserva dettagli che possono apparire irrilevanti all'individuo medio e li utilizza per progettare ingegnosi e imprevedibili piani di fuga. “E’ capace di contare quanti passi fa una guardia per spostarsi da un posto all'altro, o quante volte guarda il suo orologio” dice Stallone. “Ma La Tomba è diversa da qualsiasi prigione abbia mai visto. Sembra assolutamente a prova di fuga. E anche se Ray riuscisse ad uscire, il luogo in cui si trova gli renderebbe
impossibile andare da qualsiasi parte.”

Stallone ha trovato il personaggio e la storia convincenti, plausibili, ed estremamente imprevedbili. “Ho letto talmente tante sceneggiature che quando arrivo alla pagina 30 posso bene o male prevedere come andrà a finire” dice. “Ma leggendo questa sceneggiatura non riuscivo mai a prevedere ciò che sarebbe accaduto dopo. Quando poi sono arrivato alla metà sono rimasto esterefatto. Sono stato totalmente colto di sorpresa”.
L'etica lavorativa e l'entusiasmo instancabile di Stallone per questo progetto sono stati d'ispirazione per tutti sul set, secondo King-Templeton. “Sly è un professionista eccezionale”, dice, “su 50 giorni di riprese lui ha lavorato per 47 giorni. E' il primo sul set, non è mai in ritardo. Legge con attenzione la sceneggiatura, conosce a perfezione la sua parte e conosce anche le parti degli altri. E' la sua passione, così dà contributi al dialogo e lavora in stretta collaborazione con il regista”.

Essendo lui stesso un regista di successo, Stallone ha ammirato l'approccio di Mikael Håfström al film, soprattutto la sua disciplina e creatività, e l'attenzione che dà ad ogni attore. “Con Mikael, molto poco è lasciato al caso”, dice Stallone. “E' un perfezionista. Aveva obiettivi specifici per ciascun personaggio. Alcuni registi sono più interessati alla coreografia delle riprese, ma io credo che se non dirigi gli attori, il film rischia di diventare un involucro vuoto. Lui non permette che questo accada.”
Quando Breslin si rende conto che è stato incastrato, la sua unica speranza di fuga risiede nel detenuto Emil Rottmayer, una figura misteriosa che ha un ernome potere sugli altri detenuti. L'alleanza tra i due è carica di diffidenza, ma ciascuno si rende conto che l'unico spiraglio di speranza nella libertà risiede nell'altro.
“Ray non può avere fiducia di nessuno ne La Tomba” dice Stallone. “E' stato ingannato ed è estremamente sospettoso di ognuno intorno a lui. All'improvviso, Rottmayer vuole farselo amico. Ray deve fare una scelta: ignorarlo e farsi un temibile nemico o cercare di prevedere le sue mosse. Diventa una sfida a scacchi.”

L'attore che recita il ruolo di Rottmayer doveva essere all'altezza di Stallone, sia fisicamente che per talento. “Quando Sly ha accettato il ruolo ha portato una carica di energia a tutti” dice Chapman. “Ma poi è sorta la domanda di chi potesse fare il ruolo di Rottmayer, che è effettivamente un co-protagonista. Sembrava una scelta difficile fino a quando Stallone ha suggerito Arnold Schwarzenegger per il ruolo.”
La tempistica è stata perfetta. Aveva appena concluso il suo mandato di sei anni come governatore della California ed era pronto a tornare alla recitazione. “E' stato da subito entusiasta di questo progetto” dice Håfström, “ne abbiamo parlato e lui si è subito unito al cast. Lavorare con questi due grandi professionisti è stata una fortuna per me come regista. Erano sempre preparati, sempre in orario per le riprese e hanno creato una grande atmosfera sul set”.

Prima di arrivare a La Tomba, Rottmayer lavorava per un misterioso terrorista informatico di nome Victor Mannheim. L'inafferabile Mannheim è un Robin Hood tecnologico, capace di architettare un collasso finanziario che potrebbe portare ad una crisi monetaria globale.
In qualità di suo ex-capo della sicurezza, si sospetta che Rottmayer conosca tutti i movimenti di Mannheim. Rivelare questo segreto è il prezzo che deve pagare per la sua libertà, ma finora ha rifiutato di parlare. Schwarzenegger recita il ruolo del personaggio dall'humor impassibile e dall’innata scaltrezza che smentiscono la sua immagine iniziale di fustone senza cervello.
“Rottmayer è un personaggio misterioso” dice Chapman. “Si rivela poco a poco. Arnold porta con sé l'immagine di Schwarzenegger, così pensi di conoscerlo ma poi ti rendi conto che forse non è così.”

Stallone aveva già progettato il ritorno allo schermo di Schwarzenegger, facendo in modo che avesse una piccola parte nel primo I Mercenari, mentre era ancora governatore.
“Abbiamo girato solo per 4 ore di sabato, era il mio unico giorno libero”, dice Schwarzenegger. “Poi ho partecipato a riprese di 4 giorni per I mercenari 2, dopo aver già finito il mio mandato. Sapevamo che c'era un’alchimia tra di noi, così stavamo proprio cercando un film nel quale poter recitare insieme”.
Dopo quasi 30 anni di feroce competizione, lungo un percorso di carriera molto simile e per accaparrarsi lo stesso tipo di ruolo, Stallone e Schwarzenegger sono diventati migliori amici. “La nostra competitività ha tirato fuori le nostre migliori qualità” dice Stallone. “Abbiamo continuato a spingerci al limite. Come la sfida tra Ali e Frazier, ci spingevamo a lavorare sempre più sodo”.

“Io e Sly eravamo molto competitivi all'inizio”, conferma Schwarzenegger. “Sempre per chi aveva le migliori parti, chi aveva la migliore struttura muscolare, la minore quantità di grasso corporeo, come anche chi aveva le armi più possenti e chi faceva il maggior numero di vittime sullo schermo. Era una competizione continua. Ma abbiamo sempre apprezzato il talento dell'altro.”
La competizione ha portato al rispetto reciproco. “Sly è un regista eccezionale, uno scrittore unico e un ottimo attore”, dice Schwarzenegger. “Aveva una serie infinita di idee su come ciascuna scena poteva essere migliorata e Mikael era aperto alle sue proposte. E' un bravissimo regista ed è un perfezionista che prova, modifica, rimodella le parti fino a che funzionano.”
Canton dice che ne è valsa la pena l'attesa di poter lavorare con due star di questo calibro. “Sly e Arnold sanno cosa ci si aspetta da loro” dice, “si tengono in forma. Molte persone alla loro età non potrebbero fare quello che fanno loro ed anche in questo consiste la loro grandezza. E' fenomenale vedere queste due icone nella stessa scena. C'è una carica che non vedi di frequente.”

Il nemico comune a Breslin e Rottmayer è il sadico direttore de La Tomba, Willard Hobbes, intepretato da Jim Caviezel. Hobbes gestisce la prigione con un pugno di ferro e un'inclinazione alla tortura. Secondo Stallone, Chapman ha delineato il ritratto devastante di un uomo intrappolato nella sua creazione. “Sembra un uomo che punisce se stesso tanto quanto punisce i prigionieri. Quale uomo psicologicamene sano farebbe la scelta di rinchiudersi ne La Tomba di sua volontà?”
Hobbes è uno dei personaggi preferiti dallo sceneggiatore. “E' più giovane di Breslin e quindi rappresenta una nuova generazione”, dice Chapman. “Conosce bene il lavoro di Breslin e ora si sente più intelligente di lui. Jim ha portato tutta una serie di nuovi elementi al personaggio. Come sceneggiatore, ho delineato il personaggio ma poi vederlo prendere vita attraverso un attore come Jim è stato gratificante.”

Caviezel era entusiasta all'idea di interpretare il ruolo del direttore per una serie di motivi. “Prima di tutto ho valutato la sceneggiatura nel suo complesso e come le varie parti funzionavano nell'insieme” dice l'attore. “Mi è sembrata una straordinaria combinazione di elementi. Sono stato molto colpito dal regista e poi non puoi trovare nello stesso cast due eroi del cinema più imponenti di Stallone e Schwarzenegger. Quando ho guardato la figura di Hobbes mi sono reso conto che potevo apportare qualcosa di interessante per renderlo più di un tipico malvagio.”
A Caviezel sono piaciuti i giochi di astuzia che il ruolo richiedeva e ha cercato di trovare un lato ironico in un personaggio decisamente negativo. “Hobbes deve prevenire qualsiasi tentativo di queste persone di tornare alla società” sottolinea. “Sono il peggio del peggio. Li combatte psicologicamene e fisicamente, soprattutto Breslin. E lui vince sempre, non ha dubbi.”

“I detenuti sono quasi come i suoi bambini, in una maniera distorta”, l'attore continua. “Hobbes vuole che siano perfetti. Ma se non rispetti le sue regole ti punisce al punto da ridurti in fin di vita. E non puoi neanche morire quando vuoi. Sceglie lui il momento.”
Caviezel era onorato di lavorare con attori così illustri e si è ricordato che la prima volta che è arrivato a Los Angeles da Alberta ascoltava il brano “Eye of the tiger”.
Ha anche un segreto con entrambi, che ci rivela. “Quando ho cominciato a lavorare facevo il cameriere e alla festa di compleanno di George W. Bush nel 1991 ho servito un calice di champagne a Sly. Ho lavorato anche ad un evento dove c'era Arnold e ricordo che mi aveva chiesto qualcosa, allora gli ho risposto “torno subito” e lui mi ha risposto “Aspetta, questa è la mia battuta.”

Quando progetta il suo piano di fuga dalla prigione, l’unica speranza di Breslin con l'esterno sono i suoi soci alla B&C Security, inclusa Abigail Ross, interpretata da Amy Ryan. “Abigail è la miglior amica di Breslin” dice Chapman. “Gestisce l'azienda quando lui è fuori, ma è anche qualcuno che è sempre lì per lui. Amy è un'attrice forte, raffinata che porta una concretezza ed un gran senso di realtà al personaggio. E' bellissimo vederla in questo ruolo.”
Abigail è una tuttofare, secondo Emmett, sa manipolare esplosivi, guidare un'auto da fuga o fare lavoro di ufficio. “E' il braccio destro di Breslin. Amy Ryan è perfetta in questo ruolo. E' un'attrice che è stata candidata agli Oscar ed è anche una grande professionista in teatro. Attrici del suo calibro sono rare.”

Ryan era alla ricerca di un nuovo ruolo e ha pensato che quello di Abigail rappresentasse un radicale cambiamento dall’immagine di madre di provincia che era abituata ad interpretare. “E' una professionista estremamente intelligente, che riesce persino a far esplodere un'auto”, dice. “La definirei una donna serissima, sarcastica,intrepida, che ho amato interpretare.”
Più di qualsiasi altro alla B&C, Abigail è scettica all'offerta di investigare La Tomba. La struttura viola ogni regola e protocollo che loro seguono. “Sa che qualcosa non va ma Breslin decide di accettare la proposta”, dice Ryan. “Come dire no a Sylvester Stallone? Fare parte del cast di un film di azione con Sly e Arnold è surreale. Fortunatamente sono rimasta seduta al fresco con l'aria condizionata mentre loro giravano tutte le scene più pericolose.”

Hush, un genio del computer alla B&C Security, è intepretato dal cantante vincitore di diversi Grammy, Curtis “50 Cent” Jackson. Ex-hacker, Hush aveva incontrato Breslin in prigione e l'esperto in sicurezza lo aveva aiutato a trovare una strada giusta dopo aver scontato la pena. “Mi piaceva per Curtis un ruolo che non fosse una scelta ovvia”, dice Chapman, “Hush è il prodigio dei computer che mantiene funzionali tutti i sistemi informatici della compagnia, ed è in grado di fare anche delle ricerche non proprio lecite, se necessario. E siccome è anche un ex-detenuto, può comprendere meglio degli altri ciò che Breslin sta per affrontare.”
Anche nel suo caso è stato Stallone a proporre per lui un ruolo diverso da quello inizialmente pianificato. “All'inizio Curtis doveva interpretare il ruolo di uno dei detenuti ne La Tomba” dice Emmett, che è socio con il rapper della compagnia di produzione Cheetah Vision. “Ma Sly ha proposto di fargli interpretare qualcosa di completamente diverso. Infatti Curtis si sta mettendo sempre più alla prova come attore, assume ruoli nei quali il pubblico non è abituato a vederlo, ed è stato entusiasta di interpretare questo ruolo.”

“Questo personaggio è molto diverso da qualsiasi altra cosa abbia fatto in passato” conferma Jackson. “Proprio come Breslin riconosce le abilità di Hush, Sly e il regista hanno visto qualcosa in me che non era ovvio, così spero che quando i fan vedranno questo film potranno concentrarsi sul personaggio e sulla recitazione, e non sul fatto che c'è 50 Cent sullo schermo.”
Anche un vincitore di Grammy può rimanere estasiato dal carisma delle star del cinema presenti nel cast di ESCAPE PLAN - Fuga dall’Inferno. “Sono un grande fan sia di Sly che di Arnold, perciò mi sono sentito un po' come un groupie all'inizio”, ammette Jackson, “poi mi sono ripreso. Sly è sempre capace di creare momenti veramente memorabili nei film ed è stato bello assistere al fatto che sul set improvvisa di continuo, personalizza la scena e così la rende reale.”

Gli attori che in ESCAPE PLAN - Fuga dall’Inferno interpretano ruoli di non-protagonista sono illustri quanto le star del film, con Vincent D'Onofrio che interpreta il ruolo di Lester Clark. Clark è l’affabile responsabile dei profitti della compagnia. “Lester Clark è una persona che ti ispira rispetto, sai che Breslin può avere fiducia in lui” dice Chapman.
“Vincent è un grande attore. Ha portato tante sfumature al personaggio e anche un inaspettato pizzico di humor.”
Come sottolinea Kevin King-Templeton, è un cast straordinario per un film di azione, incluso Sam Neill nel ruolo di Dr. Kyrie, il dottore della prigione tormentato dalla sua coscienza, Vinnie Jones nel ruolo di Drake, il più viscido degli scagnozzi di Hobbes, e Faran Tahir, un detenuto con delle sorprese da rivelare. “Abbiamo alcuni tra i migliori attori americani in questo cast” dice King-Templeton. “Apportano una quantità di talento che sarebbe sorprendente in qualsiasi film.”


DENTRO LA TOMBA
Quando Ray Breslin si sveglia ne La Tomba per la prima volta si trova di fronte ad una visione terrificante. Intrappolato in una minuscola cella di vetro, Ray è circondato da un labirinto di celle trasparenti identiche, che si estende all’infinito, ognuna contenente un uomo. Lui e gli altri detenuti sono circondati da guardie vestite di nero, con il volto coperto, in un enorme edificio senza finestre né orologi.
Arnold Schwarzenegger, che ha visitato diverse prigioni durante il suo mandato come governatore della California, descrive la sua esperienza ne La Tomba: “Sei sotto osservazione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, quando mangi, quando vai al bagno, quando ti lavi i denti, quando sei a letto. Non c'è alcun tipo di privacy perché le celle sono di vetro. Sei sempre esposto, non puoi nascondere nulla, e questo rende impossibile qualsiasi fuga.”

Un’immagine agghiacciante di un nuovo tipo di carcare infernale, l'interno de La Tomba è nato dalla mente di Mikael Håfström. “Se La Tomba doveva esistere, pensavo doveva essere diversa da qualsiasi struttura già esistente”, dice il regista. “Quando stavamo pensando a come disegnare questo ambiente interno, solo il cielo doveva rappresentarne il limite. Non è un film di fantascienza, ma il set ci porta al limite di una nuova era.”
Håfström aveva cominciato a lavorare con un team di artisti disegnatori prima ancora che cominciasse la pre-produzione. “E’ stato un partner incredibilmente creativo”, dice Emmett.
“Aveva già un’idea definita de La Tomba nella sua mente e voleva fare in modo che anche gli altri potessero vederla. Quando ci hanno consegnato i disegni degli interni erano spettacolari. Questa prigione è al limite del futuro. E' la prigione a più alta tecnologia al mondo e il set necessario per crearla è stato più grande e imponente di qualsiasi altro set in cui abbia lavorato.”

E' stata una sfida anche trovare lo spazio per poter realizzare l'interno de La Tomba così come era stato concepito da Håfström. La location manager Elston Howard, che aveva nel curriculum film quali Jonah Hex, Lanterna Verde e La leggenda del cacciatore di vampiri, ha trovato una brillante soluzione in un luogo anomalo: la Vertical Assembly Base (o VAB) presso la struttura Michoud NASA a New Orleans.
“Abbiamo costruito l'interno de La Tomba nel VAB”, dice Howard. “E' il luogo dove sono stati costruiti gli enormi serbatoi per lo Space Shuttle. Siccome il Programma Spaziale è al momento sospeso mentre stanno progettando una nuova navicella spaziale, abbiamo avuto la possibilità di spostare lì la nostra produzione.
Il VAB è alto più di 80 metri e copre una superficie di quasi 16 mila metri quadrati: perfetto per questa produzione.”
Era la prima volta che visitavano una struttura NASA e di tali dimensioni. “Potevi metterci cinque space shuttle ” dice Emmett. “Pensavo che avremmo lavorato in un setting tradizionale, ma la prima volta che l'ho visto, l'unica cosa che sono riuscito a dire è stata “chi paga per tutto questo?”

La possibilità di girare all'interno della struttura NASA di New Orleans ha stimolato ancora più le eccentriche aspettative di Håfström. “E' un luogo incredibile” dice il regista, “e abbiamo fatto di tutto per sfruttare l'enorme spazio utilizzando gru di 24 metri per fare riprese che potessero dare bene il senso dell'estensione del luogo.”
Il regista ha messo in contrasto con l'ambiente infinito delle celle in vetro e con i lunghi corridori, una cella di isolamento piccola, claustrofobica, per punizioni speciali, chiamata 'hot box'. Chiusi in questa cella senza aria, i detenuti sono sottoposti a luce accecante e temperature elevatissime fino a quando non ne escono come relitti umani. “L'hot box porta l'isolamento ad uno stato estremo” dice King-Templeton, “non c'è una durata di tempo massimo in cui vi rimani. Potresti morire chiuso lì dentro. Non c'è agenzia governativa che possa dire 'basta così'. E' terrificante.”

La visione di Stallone per poter rilanciare un genere che lo ha reso una leggenda, ha determinato una scena che sicuramente sarà una delle favorite dai fan. La prova di forza esplosiva tra Breslin e Rottmayer non era neanche presente nella sceneggiatura originale, ma a fine casting è diventata una scena fondamentale. Stallone e Schwarzenegger si affrontano in una lotta. “La scena è monumentale” dice Emmett “vedere queste due icone che si affrontano con violenza è una cosa indescrivibile”.
Stallone dice che l'idea di avere Rottmayer e Breslin in una scena di lotta è venuta spontanea. “Avere me e Arnold nello stesso film e non avere la possibilità di affrontarci sarebbe stata una grande delusione per il pubblico. Ho già dovuto combattere contro tutti, da Mr. T. A Dolph Lundgren a Apollo Creed a Hulk Hogan. Pensavo che il combattimento contro Jean-Claude Van Damme in I mercenari - The Expendables sarebbe stato l'ultimo, ma poi è arrivato Arnold. I fan si aspetteranno fuochi di artificio e li vedranno.”

Schwarzenegger aggiunge: “Eravamo d'accordo sul fatto che avremmo deluso il pubblico se fossimo stati nello stesso film senza in qualche modo affrontarci. E' una scena di lotta incredibile, diventa sempre più travolgente con pugni, i nostri corpi sbattuti dovunque. I fan non rimarranno delusi.”
Il coordinatore degli stunt Noon Orsatti ha supervisionato sul set questo scontro tra titani. “Sapere che avrei lavorato in una scena di lotta tra Sly e Arnold era molto entusiasmante”,
racconta. “Il nostro coreografo, Jonathan Eusebio, ed io eravamo agitati. Volevamo che fosse una scena estremamente aggressiva, quindi ha avuto una lunga evoluzione. Quando ci siamo presentati sul set, il regista aveva una sua idea, Sly la sua e anche Arnold aveva una sua idea su come dovesse essere la scena. E' stato un processo collaborativo. Hanno aggiunto molti dettagli ai quali non avevamo pensato.”

Uno coordinatore degli stunt di terza generazione, Orsatti pensava di aver già visto tutto, “ma quando hai di fronte due giganti del cinema, uno con le mani al collo dell'altro, è qualcosa di mai visto prima. Arnold e Sly hanno dato il massimo. Non mi entusiamo facilmente, ma questa scena è stata veramente speciale.”
Gestire il budget e ridurre le spese è anche parte del lavoro del direttore Hobbes di mantenere ordine nella sua prigione, e la costumista Lizz Wolf ha creato le uniformi dei detenuti proprio tenendo presente questo aspetto. “Questa è una prigione mai vista prima e si spera che mai si vedrà”, dice, “ho fatto delle ricerche sui luoghi conosciuti come 'black sites', su quel tipo di luoghi di cui si parla solo sottovoce. I detenuti sono ridotti a dei fantasmi. Ho voluto eliminare qualsiasi tonalità di colore o consistenza di tessuto per disumanizzare le persone e ridurle a niente.”

In contrasto, le possenti uniformi nere indossate dalle guardie de La Tomba aggiungono una sensazione di paura all'amtosfera che si respira nel luogo. Maschere nere, lucide, che riflettono i volti dei detenuti quando gli sono di fronte, li rendono indistinguibili gli uni dagli altri. “Volevo dar loro un volto privo di espressione, che terrificasse” dice Wolf. “Si dice che l'anima si riflette negli occhi, ma con queste maschere non riesci a vedere nulla. Quando Ray Breslin cerca di guardare il volto di una guardia, riesce solo a vedere la sua immagine riflessa. E dovrà alla fine trovare ciò di cui ha bisogno all'interno di sé, perché non c'è nessun altro.”
Questo tipo di creatività è ciò che ha reso ESCAPE PLAN - Fuga dall’Inferno un'esperienza entusiasmante per Stallone. “Questo film è così originale”, dice, “ed è proprio quello che cercavo. Non è facile trovare un progetto come questo. Può darsi che ci sia un'aspettativa che questo sia un film tutto muscoli, armi e lotte, ma il pubblico sarà completamente sorpreso da quello che vedrà.”
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