Il figlio di Babbo Natale di Sarah Smith, Barry Cook

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locandina Il figlio di Babbo Natale
 
Regista: Sarah Smith, Barry Cook
Titolo originale: Arthur Christmas
Durata: 98'
Genere: Animazione
Nazione: Regno Unito, U.S.A.
Rapporto:

Anno: 2011
Uscita prevista: 23 Dicembre 2011 (cinema)

Attori:
Sceneggiatura: Peter Baynham, Sarah Smith

Trama, Giudizi ed Opinioni per Il figlio di Babbo Natale (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia:
Montaggio:
Scenografia: Evgeni Tomov

Produttore: Steve Pegram
Produttore esecutivo: Peter Lord, Carla Shelley,David Sproxton
Produzione: Aardman Animations, Sony Pictures Animation
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia

La recensione di Dr. Film. di Il figlio di Babbo Natale
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Colonna sonora / Soundtrack di Il figlio di Babbo Natale
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Voci / Doppiatori italiani:
Oreste Baldini: Arthur
Fabrizio Pucci: Steve
Michele Gammino: Babbo Natale
Giorgio Lopez: Nonno Natale
Fabrizia Castagnoli: Mamma Natale
Ilaria Latini: Bryony
Carlo Valli: Ernie

Voci / Doppiatori originali:
James Mcavoy: Arthur
Hugh Laurie: Steve
Jim Broadbent: Babbo Natale
Bill Nighy: Nonno Natale
Imelda Staunton: Mamma Natale
Ashley Jensen: Bryony
Michael Palin: Ernie
Will Sasso: American James
Ramona Marquez: Gwen
Marc Wootton: Peter
Iain Mckee: Thomas Jack
Andy Serkis: Generale Elfo
Miggie Donahue: Pedro
Eva Longoria: Capo De Silva

Informazioni e curiosità su Il figlio di Babbo Natale

COME FA, BABBO NATALE?
Immaginate una città sotto un manto di stelle. È la vigilia di Natale e i bambini sono già a letto e sognano Babbo Natale sul suo slittino trainato da otto magnifiche renne. All’improvviso, un’ombra cala sulla città. Un milione di luci abbaglianti. Un milione di esserini che scendono dal cielo. Inizia l’invasione ma non si sente una nota di jingle nell’aria…
… non abbiate timore. È così che ogni anno Natale Babbo Natale svolge il suo lavoro: con un enorme slittino largo un miglio, altamente tecnologico e all’avanguardia, insieme ad un milione di elfi che lavorano in squadre da tre, e che hanno 18,14 secondi per entrare in ogni casa, lasciare i regali, e passare alla dimora successiva.
Babbo Natale sta arrivando, ma questa volta non scende davvero dalla cappa del camino. “Se avesse a disposizione tutta la tecnologia del mondo e non avesse limiti di spese, Babbo Natale se la sbrigherebbe così”, sostiene Sarah Smith che dirige e co-sceneggia Il figlio di Babbo Natale, il nuovo film d’animazione CG in 3D prodotto da Aardman per Columbia Pictures e Sony Pictures Animation. “Il film rivela come sarebbe la loro attrezzatura e come verrebbe gestito il lavoro.”

Il figlio di Babbo Natale segna la prima collaborazione tra la Sony Pictures Animation e la Aardman, società di produzione ben nota per film pluripremiati d’animazione “a passo uno” di grande successo di pubblico, quali Galline in Fuga e Wallace & Gromit - La maledizione del coniglio mannaro. Vincitori di più di 400 premi internazionali, compresi quattro premi Oscar® (tre come miglior cortometraggio d’animazione e uno come miglior lungometraggio d’animazione per La maledizione del coniglio mannaro), con Il figlio di Babbo Natale, la Aardman realizza il suo secondo lungometraggio in CG e si avvia verso un progetto ambizioso: consegnare due miliardi di regali in un’unica notte.

In cima all’intero apparato organizzativo, c’è logicamente Babbo Natale – ma ormai Babbo Natale è più un prestanome da pensione che l’uomo cui siamo avvezzi. Il figlio di Babbo Natale infatti ci rivelerà una seconda chicca: la famiglia ‘Natale’ è una vera e propria dinastia. Esiste, quindi, una lunga sfilza di Babbi Natale che risale ad oltre mille anni fa! A mandare avanti la baracca è il primogenito di Babbo Natale, Steve, l’erede in linea per indossare il costume rosso, uomo pratico ma poco amorevole. Il padre di Babbo Natale, Bisnonno Natale, una volta indossava l’uniforme (e borbottando dice a tutti che nessuno lo ha indossato come lui) ma da un pezzo è stato allontanato dall’Operazione Regali, insieme al suo vecchio slittino, Evie. La Signora Mamma Natale, ottima First Lady del Polo Nord, tiene i fornelli accesi, tenendosi impegnata mentre apre ospedali per gli elfi, negozia trattati con la Groenlandia, completa corsi universitari online e prepara sughetti per il giorno di Natale.
E poi c’è Arthur, il più giovane dei figli di Babbo Natale. “Arthur crede nel Natale e non soltanto perché è ‘figlio d’arte’”, afferma James McAvoy, che dà la voce ad Arthur. “Ci crede con tutta l’anima. Non c’è nessuno al mondo che ami il Natale più di Arthur”.

Ma l’amore per questa festività può essere d’aiuto fino ad un certo punto. Arthur Non è il più pratico rampollo ‘Natale’ e fa fatica a portare a termine qualsiasi lavoro il padre gli affibbi – anche i più semplici, come incartare i regali. All’inizio della storia, si trova a svolgere un lavoro che adora: lavora nel ‘Reparto Lettere a Babbo Natale’, dove si allieta della speranza dei bambini che non soltanto chiedono regali, ma mandano regali, disegni e chiedono domande su come funziona la ‘fabbrica’.
Arthur, quindi, è proprio un anti-eroe – o perlomeno fino a quando non si scopre che la notte di Natale un regalo non ha raggiunto la destinazione designata e dovrà quindi essere consegnato alla vecchia maniera… con Arthur alle redini dell’operazione!

Arthur trova un alleato nel nonno, Bisnonno Natale, che cela motivi personali per volersi aggregare alla missione. “Bisnonno Natale è capriccioso e irritante, ma ha una cosa in comune con Arthur: un semplice, profondo e sentito impegno ed entusiasmo per l’idea del Natale”, afferma Bill Nighy, che dà la voce al personaggio. “È l’unico che può realmente aiutare Arthur”.
Bisnonno Natale, però, non è interessato a salvare il Natale soltanto perché è la cosa giusta da fare, ma anche perché il vecchio cocciuto avrà modo di dimostrare alla famiglia intera che il ‘vecchio’ modo di gestire la ‘fabbrica’ di famiglia – con lo slittino, le renne e tutto il resto – è senz’altro più corretto. Ma anche Bisnonno Natale avrà un’evoluzione di carattere. “Mi piace che il personaggio parta in un certo modo e poi si evolve. Il suo modo di fare burbero all’inizio è davvero antipatico ma poi, nell’arco del film, viene riabilitato dagli eventi”, racconta Nighy.

Hugh Laurie dà la voce a Steve, il primogenito, prossimo Babbo Natale in linea di discendenza.
“Hugh è perfetto per il ruolo di Steve,” spiega Smith. “Il personaggio è un tipo figo, innamorato di se stesso – un personaggio che di solito non piace al pubblico. Ma Hugh mette a segno un personaggio favoloso e crea un’interpretazione davvero divertente”.
“Steve non è a capo dell’Operazione Regali. Come parte della famiglia Natale, non ha ancora ereditato il ruolo ufficiale di Babbo Natale. Ma la realtà è tutt’altra. E quindi non dite in giro che non è lui il Capo, altrimenti espone diffida contro di voi!”, afferma Laurie.
La regia è di Sarah Smith e la sceneggiatura di Peter Baynham & Sarah Smith. “Pete è uno dei miei amici e collaboratori storici”, spiega la Smith. “Poco tempo dopo aver iniziato a lavorare alla Aardman e a mettere in piedi una serie di nuovi progetti cinematografici, mi ha chiamato dicendomi: credo di aver avuto la migliore idea della mia vita – e mi ha raccontato l’idea alla base del film Il figlio di Babbo Natale. Mi è piaciuto fin dall’inizio e ci tengo particolarmente. È una bella storia, piena di emozioni importanti – il mio preferito”.

“Ho iniziato quindi a chiedermi come facesse Babbo Natale”, racconta Baynham, i cui tanti crediti (compreso la co-sceneggiatura di Borat) gli son valsi un Premio BAFTA TV e una candidatura agli Oscar. “Con quale veicolo si sposta? Presumibilmente con qualcosa di più grande di uno slittino tirato da otto renne. E come mai, con tutti i nostri radar e satelliti, non riusciamo a vederlo? Si direbbe un mondo perfetto per ambientare un film. Siccome, poi, sono attratto dalla commedia, ho pensato a come sarebbe stato se Babbo Natale avesse avuto un figlio decisamente poco pratico, come me, appassionato della magia del Natale, ma in netto contrasto con la tecnologia, messo peraltro di fronte ad un’operazione high-tech”.
Secondo il produttore Peter Lord, uno dei fondatori della Aardman, “L’idea ci è piaciuta subito.
Ogni anno ci arrivano migliaia di idee e si spera sempre di trovare l’idea che colpisca sull’istante – quella con un grosso potenziale. Ecco, questa era l’idea tanto attesa”.
“Quando la Aardman ci ha raccontato la storia, abbiamo subito pensato che fosse un ottimo progetto”, ricorda Bob Osher, Presidente della Sony Pictures Digital Productions, che in qualità di capo esecutivo dell’animazione, ha visitato spesso gli studi della Aardman a Bristol. “Il film aveva un grosso potenziale perché la Aardman riuscisse raggiungere il pubblico di massa”.

Carla Shelley, produttrice Aardman, racconta: “Eravamo davvero attratti da questo progetto, perché era semplice ma grande allo stesso tempo. Quello che ci ha convinto più di tutto è l’umorismo e i personaggi. I personaggi , infatti, non sono perfetti, ognuno ha i suoi difetti. E questo è molto ‘Aardmanesco’.”
“Il film è davvero divertente e molto ingegnoso – come solo i film di Aardman sanno essere”, sostiene McAvoy. “È geniale, creativo, irriverente, diverso e allegro. Credo siano queste le qualità che ci hanno attratto alla storia”.
Per Smith e Baynham, metà del divertimento nella stesura della sceneggiatura è consistito nel fare i conti (matematici!) con l’Operazione Regali e con l’eroica missione di Arthur. “Appena si è cercato di capire come Babbo Natale svolgesse il proprio lavoro, ci siamo resi conto di trovarci di fronte ad una vera e propria follia”, afferma Baynham. “Abbiamo iniziato a pensare: dovrebbe partire dalla punta meridionale della Nuova Zelanda e poi girare il mondo zig-zigando in 12 ore.

Si è così scatenata una discussione sui fusi orari internazionali mentre si cercava di capire se Babbo Natale potesse raggiungere zone dove già c’era la luce del giorno per poi tornare a paralleli dove ancora vigeva la notte. L’idea che gli elfi avessero 18,14 secondi per casa è basato su calcoli reali”.
“Abbiamo calcolato quanti bambini ci fossero al mondo e quanti regali dovessero essere consegnati, come pure quanto tempo ci volesse per consegnarli tutti”, prosegue la Smith.
“Naturalmente, poi, bisognava calcolare la distanza tra i vari posti dove si recano Arthur e Gran Babbo Natale”, continua Smith. “Abbiamo calcolato a quale velocità dovrebbe volare lo slittino trasportato da otto renne perché Bisnonno Natale potesse fare il giro del mondo e tornare nello stesso giorno. Ma… cosa accadrebbe se si perdesse una renna? A che velocità dovrebbe volare in questo caso per coprire lo stesso spazio nello stesso tempo?”

“Una volta fatte le ricerche logistiche, abbiamo capito che non sarebbe stato facile far quadrare i conti”, racconto Alan Short, capo responsabile dell’animazione, “Avevamo limiti di tempo, e così abbiamo creato una griglia che comprendeva tutto quello che doveva accadere in una notte e l’ora in cui dovesse accadere. Quando nel film si vede un orologio, è tutto studiato a tavolino, in modo da far tornare i conti, o meglio, l’ora!”
Quindi non vi preoccupate – nessuno sarà messo sotto esame. Smith e Baynham hanno già fatto i calcoli così il pubblico potrà rilassarsi e godere il film, concentrandosi su quello che conta veramente: il cuore palpitante della storia. “Il principio alla base della storia che io Pete stavamo scrivendo era uno solo: volevamo emozionarci alla magia del Natale”, osserva Smith. “Era importante che non dovessimo inventare le emozioni, bensì provarle realmente. E poiché nel film abbiamo messo emozioni reali e vere, allora possiamo dire che il risultato finale è un film che conta molto per noi”.
“La prima domanda che ci siamo chiesti è stato: “Cosa fa Babbo Natale?!”, aggiunge Baynham.
“Ma man mano che la storia si svelava, il punto non è stato più ‘cosa fa Babbo Natale’, bensì ‘perché’”.

I PERSONAGGI
Arthur (James McAvoy)
“Babbo Natale è mio padre!” A dispetto del fatto di vivere tutto l’anno nella ‘fabbrica’ del Natale, Arthur ADORA letteralmente ogni cosa ad esso correlato. È particolarmente affascinato da quel che Babbo Natale – che venera anche come padre e guida – significa per i bambini, le cui identità a volte vengono perdute nella logistica colossale dell’Operazione Regali. Il problema è che, nell’ultra efficiente operazione high-tech di consegna regali, il figlio minore di Babbo Natale fa le veci di una ruota di scorta. Allergico alla neve, e sofferente alle vertigini e alle renne ed alta velocità, Arthur non è davvero all’altezza della sua stirpe. La famiglia gli vuole bene – ma non ha mai capito bene dove collocarlo. Eppure, sebbene l’ufficio di Arthur nel Reparto Lettere a Babbo Natale è caos puro di palle di glitter che imita la neve e foto di Babbo Natale, è pur sempre un piccolo angolo magico personale dove Arthur può vivere liberamente il suo entusiasmo al Natale, di cui è fedele seguace.
“Arthur legge ogni singola lettera che arriva al Polo Nord perché crede che ogni bambino meriti un regalo a Natale”, spiega James McAvoy, che dà la voce al personaggio. “Il ragazzo viene relegato al reparto smistamento posta, perché ha causato tanti danni al Polo Nord, ma a lui va benissimo. Non gli pare vero di poter leggere tutte queste lettere che raccontano e descrivono l’importanza e l’essenza del Natale, tutti i giorni e ogni momento della giornata”.
“Arthur non sopporta l’idea di un bambino che si sveglia la mattina del Natale e scopre che Babbo Natale non è venuto a trovarlo”, racconta Smith. “Lui vede il mondo attraverso gli occhi dei bambini – sarebbe la fine del mondo!”
“Arthur è un fan ed un cavallo da soma del Natale”, continua McAvoy. “Non vorrebbe fare altro nella vita. Vive per il Natale. È bello interpretare un personaggio così soddisfatto, perché per continuare a nutrire il personaggio, l’energia cresce sempre più”.

Steve (Hugh Laurie)
“Il Natale non è certo un momento per le emozioni”. Il figlio maggiore di Babbo Natale, Steve, è l’erede delle redini della famiglia. È estremamente qualificato per il lavoro, avendo introdotto al Polo Nord l’efficienza dell’alta tecnologia, la diligenza da caserma e soprattutto l’S-1, un invisibile nave-slittino largo un miglio. Per tutta la vita Steve ha sognato di ereditare il posto del padre. Ha persino ridisegnato l’uniforme di Babbo Natale che ora assomiglia più ad un’Armani che ad un San Nicola. Steve, però, ha ancora un po’ di lavoro da fare nel reparto sentimenti.
“Per Steve, l’Operazione Regali è la sfida maggiore della sua vita”, racconta Smith. “È come essere a capo della FedEx, SDA, UPS ed un esercito, tutto allo stesso tempo. Ma è frustrato, perché non riesce a diventare il capo, prendendo il posto del padre, il Babbo Natale ufficiale”.
“Steve si prende un po’ troppo seriamente. A volte fa ridere, perché non vede le cose come stanno. Ma in fondo è quello che facciamo tutti, a volte nella vita”, narra Laurie. “È un uomo apparentemente sicuro di sé che ha molti progetti per modernizzare l’Operazione. Vuole che l’organizzazione sia ultra-perfetta ed è impaziente con l’aspetto più tenero e dolce delle feste.
Vuole ottimizzare l’Operazione Regali. Forse non ha tutti gli aspetti umani che si vorrebbero in un capo, ma fa le cose in un certo modo, perché crede che sia giusto farle in quel modo”.

Babbo Natale (Jim Broadbent)
Pensavate che il vostro babbo lavorasse troppo? Pensate allora a Babbo Natale. Un uomo grosso vestito di rosso, allegro e con la barba bianca, Babbo Natale XVIII è da capo a piedi l’immagine perfetta dell’eroe natalizio di tutti bambini di tutti tempi. Eppure, da quando l’Operazione Regali si è complicato, è diventato più un prestanome che altro. Consegna ancora regali nel ruolo di Capitano della sua vasta schiera di elfi, ma è Steve che coordina tutto, e il padre sembra chiudere un occhio qua e là.
“Babbo Natale è a capo del Polo Nord da 70 anni. È il Babbo Natale che conosciamo tutti”, racconta Jim Broadbent. “È stato un grande onore interpretarlo. Non mi sentivo all’altezza della responsabilità che mi veniva data, ma l’ho accolta con umiltà e gioia”.
“Babbo Natale adora essere Babbo Natale”, a detta di Smith. “È l’uomo più adorato del mondo – sono anni che viene letteralmente venerato dai bambini. E allora stesso tempo ha grossi conflitti interiori. È stanco. È molto stanco. È Babbo Natale da troppi anni, ormai. Ogni suo passo viene monitorato dalla Missione Controllo. E ora ha il terrore di andare in pensione – è stato Babbo Natale per tanto di quel tempo che non potrebbe immaginare cosa fare il giorno in cui non lo fosse più”.
Ho trovato la voce del personaggio, spiega Broadbent, guardando un disegno del personaggio stesso. “Dalla fisicità, si può trovare la voce”, spiega. “È abbastanza facile immaginare una voce che si adatti ad una fisicità così precisa e chiara”.

Bisnonno Natale (Bill Nighy)
“Posso farcela! E non mi servono certo tre milioni di elfi in cappelli lampeggianti”. Il precedente Babbo Natale, 136 anni, è l’archetipo del vecchio brontolone che si lamenta continuamente del fatto che “Ai miei tempi le cose andavano meglio” quando era solito uscire sulla slittino rosso trainato da otto meravigliose renne. Un uomo politicamente scorretto ma esilarante che deve sempre dire la sua. Il fragile vecchio Gran Babbo Natale potrà pure essere stato spodestato, ma è ancora un uomo orgoglioso che non ha mai accettato di essere andato in pensione. La missione di Arthur potrebbe essere proprio quello che lo trainerà nuovamente in un ultimo giro di… slittino.
“Arthu e Bisnonno Natale condividono una cosa speciale”, racconta Bill Nighy, “un semplice e inalterato entusiasmo, profondo impegno ed una passione nitida per l’idea di Natale. Il loro è un rapporto tenero e presto un rapporto di futuro successo”.
Bisnonno Natale è bloccato nel suo carattere, ma Night sostiene di non aver avuto difficoltà a capire il personaggio. “Bisnonno Natale non rigetta il nuovo e migliorato Natale per nostalgia.
Lo rigetta perché lo considera un metodo dappoco. Non pensa che questi cambiamenti siano un progresso tecnologico ad alcun livello”.

Mamma Natale (Imelda Staunton)
Come tutte le mogli degli uomini più potenti del mondo, la Signora Natale è decisamente intelligente, competente, amorevole e costretta a vivere all’ombra del marito, mentre dietro le quinte porta avanti mille attività. Eppure quando arriva il momento cruciale in cui Babbo Natale dovrà alzare la testa e tornare nel mondo per fare la cosa giusta, sarà la Signora Natale che prende il comando, usando la conoscenza che le è venuto da decadi di studio, di letture e di classi internet – dalla navigazione globale al pilotare un aeromobile ultraleggero.
Come sostiene Smith, “Mamma Natale è come una First Lady. Lascia condurre il gioco agli uomini, ma dietro le quinte è lei che conduce il gioco. È il potere dietro al trono.” Mamma Natale è quella che tiene tutti insieme e tutto sempre organizzato. Come la maggior parte delle donne, non sembra che conduca il gioco, ma in realtà lo conduce”, a detta di Imelda Staunton che presta la voce al personaggio.
Babbo Natale inizia ad avere un’età per cui pensa al pensionamento – un’idea che Mamma Natale sostiene in toto. “Vorrebbe tanto che Babbo Natale trascorresse qualche Natale a casa con lei. E questo è indubbiamente molto dolce da parte sua”, afferma la Staunton, che aveva già lavorato con la Aardman nel loro primo lungometraggio Galline in fuga e sarà nuovamente con la squadra per il loro terzo film The Pirates! Band of Misfits. E non solo. In realtà, la Staunton è stata vera e proprio musa ispiratrice del personaggio di Mamma Natale, ancor prima di essere chiamata per darle la voce. E naturalmente, la stima è reciproca. “Quando si tratta della Aardman – sia una battuta o migliaia – la risposta è sempre SÌ. Non si può non essere loro fan. Mi considero molto fortunata ad aver partecipato a questo progetto”.

Bryony (Ashley Jensen)
Bryony Shelfley, Elfo Operativo Imballaggio Grado Terzo, è un’elfa, membro minore del Battaglione ‘Imballaggio’ di Babbo Natale. Leale ed anche maniacale, è ossessionata dal suo lavoro e sa elencare tutti e 118 i tipi di fiocchi da nastro. Ma tutti gli elfi vivono nella speranza di andare nel mondo al servizio dei bambini, e Bryony non è un’eccezione. E così, quando si presenta l’opportunità di unirsi alla birbante missione di Arthur e Gran Babbo Natale per consegnare l’ultimo regalo dimenticato, non ci sarà verso di trattenerla.
“È una gioiosa lavoratrice, ama le regole e un po’ di ordine”, spiega Ashley Jensen, nota per le sue pluripremiate interpretazioni in “Extras” e “Ugly Betty”. “È molto felice di essere parte della missione di Arturo per poter consegnare l’ultimo regalo. È come una bimba brava ed educata.
Obbedisce e fa quello che le viene detto di fare, ma se la ruotine prende un piccola piega, ecco lì che va nel panico”.
Per trovare ispirazione, la Jensen non ha cercato lontano. “Essendo un’elfa, doveva avere una voce piccolina, come quella di un bambino. A volte guardo mio figlio e credo abbia una voce in una scatola. Ecco, credo mio figlio abbia fatto da ispirazione a questo personaggio: è come avere un piccolo elfo dentro casa tutti i giorni”.


LA PRODUZIONE
Una collaborazione Aardman / Sony Pictures Animation
Nell’affrontare un progetto dell’intento e proporzione di Il figlio di Babbo Natale, la Aardman – una società nota per il proprio umorismo pungente e disegno idiosincratici, una vera e propria firma film a passo uno – ha affrontato una grande sfida: come tradurre lo stile Aardman in un formato 3D d’animazione.
“Alla Aardman, siamo soliti dire che lo stile della società sta nel suo stesso spirito, sopra ogni altra cosa,” afferma Peter Lord, produttore del film e co-fondatore della Aardman. “Ci piace realizzare film molto diversi tra loro. Questo, in particolare, era assolutamente diverso da qualunque altro film avessimo girato prima d’ora – diverso perché è CG, naturalmente, ma anche diverso nell’intento, diverso nel disegno, e diverso nello stile di scrittura, uno stile che si è rivelato abilmente dettagliato, verboso, spiritoso, e intelligente. E noi siamo molto soddisfatti da queste diversità, perché malgrado tutto, è ancora decisamente un film firmato ‘Aardman’.

Il progetto si è costruito da sé, mettendo insieme la creatività degli sceneggiatori della Aardman, la squadra d’animazione della Sony Pictures Animation, e gli artisti e tecnici CG della Sony Pictures Imageworks ed Aardman. Bob Osher, presidente della Sony Pictures Digital Productions, sostiene che la competenza singolare dello studio d’animazione ha dato sicurezza alla Aardman: “Per noi era fondamentale che ogni sfumatura e caratteristica dei personaggi che rendevano unici lo stile Aardman, fossero accorpati nel progetto man mano che si entrava nell’imbuto digitale. Imageworks, la nostra società di produzione digitale, mette le proprie risorse a servizio del look e dello stile di ogni film, proprio come la Sony Pictures Animation non ha mai scelto uno stile preciso per la società, proprio perché si vuole che ogni film abbia un proprio stile visivo”, fa notare Osher.
“Senza ombra di dubbio, questo film ha sempre avuto la dimensione e l’orizzonte di un film in CGI. Non c’era modo di costruire un milione di elfi ad uno ad uno!” spiega David Sproxton, un produttore del film e uno dei soci fondatori della Aardman. “Eravamo ben coscienti che l’unico modo di farlo fosse in CG. Associarsi con la Sony Pictures Animation era perfettamente in linea col progetto.”

Il lavoro è iniziato alla sede principale della Aardman a Bristol, in Inghilterra, dove i filmmaker hanno iniziato a lavorare ai disegni dei personaggi, ai loro mondi, e alla storia. Diversi artisti e tecnici d’animazione della Sony Pictures Animation e della Imageworks si sono trasferiti per un periodo a Bristol per lavorare a stretto contatto con la squadra della Aardman, per rassicurare una facile transizione alla produzione digitale. Tra questi, c’era Donnie Long, della Sony Pictures Animation, che si è trasferito a Bristol nel ruolo di editor della storia. “I Natale sono una famiglia inglese, quindi non c’era miglior modo per poter raffinare i personaggi, ed alcuni riferimenti della storia, se non vedendoli di prima mano all’interno del proprio habitat. Sono un fan incredibile di molte commedie britanniche, dalla televisione al cinema, al cabaret, ai comici – per non citare il talento della Aardman per l’animazione e la sua grande sensibilità professionale.

Andare nei suoi uffici e poter lavorare lì è stato un sogno che si avverava. È stata una bellissima esperienza andare nel Regno Unito e lavorare al progetto”, racconta Long.
Quando, poi, si era pronti a partire con l’animazione, lo zoccolo duro della squadra Aardman si è trasferito in California, a Culver City, dove ha collaborato a stretto contatto con quello della Sony Pictures Animation. “Abbiamo chiuso la produzione a Bristol di venerdì, e il lunedì ci siamo ritrovati tutti in California”, riferisce Steve Prgram. “La Sony Pictures Animation ha un pool di creativi incredibile e la Imageworks ha un fantastico parco attrezzi. La squadra Aardman era ben felice di trasferirsi qui e imparare il CG da chi lo realizza già da svariati anni.”

“La Aardman ha avuto una idea geniale per una grande storia. Aveva solo bisogno di un luogo dove realizzarlo”, fa notare Chris Juen, produttore della Sony Pictures Imageworks, i cui crediti comprendono Spider-Man, Stuart Little, Polar Express, Beowulf, ed i film Surf’s Up-I re delle onde e Piovono polpette della Sony Pictures Animation. “Credo abbiano pensato che avremmo reso giustizia alla loro storia. Sono orgoglioso del lavoro svolto. È un film su vasta scala e molto ambizioso, e francamente, sono davvero felice di come sia riuscito”.
E così, la domanda principale, era: come rendere questo ambizioso progetto CG un progetto che sembrasse firmato Aardman? Tim Watts, grafico, racconta che uno degli obiettivi della squadra grafica e d’animazione era “ottenere uno stile Aardmanesco – mantenendo le forme semplici dello stile di Aardman – ma allo stesso tempo aggiungendo un tocco più realistico”.

“Mentre eravamo in preparazione con il disegno dei personaggi, abbiamo cercato di mettere a fuoco che cosa determinasse un personaggio Aardman”, osserva Juen. “Poiché sono soliti lavorare con l’argilla, abbiamo ragionato sul fatto che ci sia una certa imperfezione nei loro personaggi. Eppure, cercare di dare imperfezione ai personaggi nella computer grafica è un processo decisamente complicato. Così, abbiamo cercato di lavorare un po’ sui personaggi rendendoli meno simmetrici. In questo modo, ci si può relazionare meglio a livello digitale, e fare in modo che sembrassero firmati Aardman. Questo punto è stato fondamentale per Sarah, fin dall’inizio. Una vera e propria premessa”.
Lo scenografo Evgeni Tomov, concorda: “Volevamo senz’altro una certa eccentricità britannica, ma la grande sfida è stata creare un film che rispettasse lo stile Aardman e allo stesso tempo diverso dall’estatica d’animazione ‘a passo uno’ per cui la nostra società è nota. Doveva essere credibile senza essere iper-realistico”.

Smith e Baynham, entrambi specializzati in film d’azione, hanno fin dall’inizio approcciato il progetto da questo punto di vista. “Il mio primo impatto con la storia è stato immaginarlo come film d’azione”, come racconta Peter Baynham, “Inizialmente, lo avevo persino proposto in quanto tale, finché Sarah non mi ha convinto che dovesse essere un film d’animazione. E aveva ragione: spesso si guarda un film di Natale e si vede un attore famoso nelle vesti di Babbo Natale. Questa volta, invece, si guarda il film e si pensa che Babbo Natale, quello vero in carne ed ossa, sia davvero questo. Un film d’azione non avrebbe mai potuto descrivere il Mission Control o l’S-1 con la stessa qualità di un film d’animazione. E quindi, alla fine dei giochi, sono proprio felice che si sia scelto di realizzarlo così”.

Non c’è un unico modus operandi per scrivere un film d’animazione, ma grazie al loro background, Smith e Baynham hanno potuto evitare dei cliché tipici dell’animazione – evitando scene in velocità e mettendo a fuoco i sentimenti veri di ogni singola scena. “Senza neanche accorgercene, Pete e io abbiamo posto le premesse per una grandissima sfida per qualunque film d’animazione: lo stile sarebbe dipeso dalle interpretazione emotive basate sull’umanità dei personaggi”, come spiega Smith.
“Ne abbiamo parlato tantissimo”, osserva Alan Short, responsabile capo dell’animazione.
“Abbiamo cercato di evitare i cliché, ovunque si nascondessero. Come si comporta realmente una persona? Cosa faremmo a questo punto se fosse un film d’azione?”

Sebbene gli animatori lavorino con le mani, i personaggi creati devono incanalare le stesse sottili interpretazioni emotive di qualunque attore in carne ed ossa. Short sostiene di essere orgoglioso del lavoro fatto dalla sua squadra: “Abbiamo creato personaggi a tutto tondo, con comportamenti emotivi coerenti. I personaggi sono romantici ma non cadono mai nello svenevole. Abbiamoincoraggiato gli animatori del film a riprendere se stessi con la telecamera, per poter avere punti di riferimento. Non perché possano essere considerati attori, ma per poter avere una cornice su cui lavorare, dei punti di riferimento concreti. Per fare ciò, gli animatori dovevano esporsi in prima persona – denudarsi. È stata la parte più stimolante per me, in fase di produzione: gli animatori dovevano creare qualcosa, e sebbene sapessi dove volessimo arrivare, all’improvviso era tangibile. È stata una sfida inverosimile e sono orgoglioso dei nostri risultati”.

In un certo qual modo, la preparazione di Smith e Baynham per i film d’azione si incastra perfettamente con lo stile Aardman: anche la tecnica del ‘passo uno’ ha le proprie radici nel realismo dei film d’azione. Nell’animazione CG, si può dare forma a qualunque cosa tramite il computer, e la macchina da presa virtuale può essere piazzata ovunque, per effettuare riprese da qualunque angolazione. Un animatore specializzato nel passo uno, invece, deve lavorare con l’argilla ed una MdP vere, proprio come per i film d’azione.

Forse, alla fine dei giochi, non c’è molta differenza, sostiene Sproxton. “Tutto deve essere realizzato con il computer nello stesso modo in cui ogni oggetto di scena nel ‘passo uno’ deve essere realizzato e scolpito in legno o resina. Certo, può capitare a volte di poter effettuare un ‘copia ed incolla’, ma tutto deve essere perfettamente in continuità. E questo vale per ogni film che realizziamo. Ci deve essere la stessa attenzione ai dettagli, e precisa scenografia artigianale. La squadra abbraccia il progetto e, una volta sul grande schermo, si spera che questa passione e questa attenzione ai dettagli siano visibili”.
Doug Ikeler, supervisore agli effetti visivi, sostiene che questo tipo di approccio ha permesso agli animatori di aprirsi a nuovi orizzonti. “Sarah ci ha fatto uscire dal nostro guscio”, osserva, “perché non essendo assuefatta ai limiti del nostro telaio creativo, ci chiedeva cose che sembravano irrealizzabili, e noi ci fermavamo a pensarci, scoprendo che forse – dopottutto – era fattibile”.


Le stelle di Natale: i personaggi
La grafica de Il figlio di Babbo Natale ha avuto inizio con il disegno dei personaggi. “Per noi, è tutta una questione di personaggi”, sostiene il produttore Steve Pegram. “Non cerchiamo mai uno stile per un film a priori. Prima cerchiamo di mettere a fuoco le caratteristiche dei personaggi e lo stile del film ne consegue”.
Tomov è d’accordo. “Una volta creati i personaggi – quando sappiamo quanto siano stilizzati o realistici – possiamo iniziare a creare un ambiente dove collocarli”.

Per creare i personaggi, i filmmaker hanno chiamato Peter de Séve, un noto illustratore ed animatore, per cercare di mettere a fuoco l’aspetto fisico dei personaggi stessi. Da questi primi sketch, Tim Watts, grafico, ha tradotto l’ispirazione iniziale di de Séve in personaggi a tutto tondo che potessero essere trasformati per mezzo dell’animazione in personaggi tridimensionali.
“Si partiva da uno sketch”, rammenta. “Appena Sarah approvava, si passava alla fase del pupazzo, per esplorare come potesse funzionare tridimensionalmente. Generalmente, per la maggior parte dei film CG, si creano modelli direttamente al computer, ma per Il figlio di Babbo Natale, abbiamo usato il metodo tradizionale: l’argilla.

“Sarah ci ha seguito passo passo”, prosegue Watts. “Ricordo che mentre scolpivo Bisnonno Natale, lei era lì con me, mentre tagliavo a destra e aggiungevo argilla a sinistra. È stata una vera e propria collaborazione”.
Naturalmente, il personaggio principale è Arturo. “Non riesce a vedere se stesso”, osserva Watts. “Qualunque cosa indossi è fuori moda. Ha un orribile maglione natalizio. Lo abbiamo fatto magro, così il maglione gli casca addosso”.
Per Babbo Natale vero e proprio, abbiamo creato un look archetipo, con occhi distanti e sgranati, come a sottolineare che non riesce a capire come questa nuova tecnologia abbia preso il sopravvento sull’intera Operazione Regali”.
Quando un modello scolpito veniva approvato, era poi scansionato al computer e levigato. “Abbiamo levigato il prodotto, dando agli animatori una forma solida con cui lavorare”, spiega Watts.


La scenografia
La maggior parte della fase dello sviluppo si è svolto alla sede della Ardman a Bristol. “C’erano sessanta-settanta persone a lavorare sul progetto, compresi vari artisti della Sony Pictures Animation e Sony Pictures Imageworks”, racconta Pegram. Quando la produzione si è poi trasferita alla Sony Pictures Animation a Culver City, in California, “abbiamo trasferito 15-20 people. La Aardman è una società con uno stile ben preciso, quindi non si può negare che fossimo tutti nervosi su come potesse risultare questa collaborazione. Ed invece la Sony Pictures Animation ha abbracciato l’arrivo della squadra Aardman, entrambi i gruppi hanno dimostrato grande creatività, e la collaborazione si è dipanata con grande successo”.

Tomov e una squadra di 25 artisti erano incaricati di creare la scenografia del film. “Questo film è molto ambizioso”, spiega, “le location variano dal Polo Nord al Messico, a Toronto, all’Africa, all’Europa. Tutte queste location dovevano avere coerenza stilistica e questo abbisognava di molta ricerca”.
Molti luoghi che vediamo nei film, restano sul grande schermo per soli pochi minuti o addirittura pochi secondi, e lo spettatore deve capire all’istante dove ci troviamo, naturalmente senza l’uso di sottotitoli. E così ci siamo trovati a chiederci, ‘Cosa rende l’Africa, l’Africa?!’ D’altro canto, invece, ci sono delle location che devono sortire un effetto sorpresa ed anche questo è stata una grande sfida”, continua Tomov.

La maggior parte del film verte sul conflitto tra Steve e Bisnonno Natale: il primo vede il Natale da gestirsi con soluzioni ultramoderni e high-tech, e l’altro con soluzioni più calorose, ma appartenenti ad un mondo in estinzione. “La sfida sta nel far sembrare questi due mondi parte dello stesso film”, racconta Tomov. “Il mondo di Steve è moderno, mentre quello di Bisnonno Natale ha l’anima e il calore che noi tutti associamo al Natale. Il conflitto tra i due mondi porta poi alla sua risoluzione, ossia che i due mondi non devono necessariamente essere totalmente in contrasto”.
Arthur occupa l’Ufficio Smistamento Lettere a Babbo Natale. “Il suo ufficio doveva necessariamente emanare quel calore natalizio che tutti conosciamo. Abbiamo cercato di dargli un po’ di caos. Le lettere sono ammucchiate come comunemente si immagina ma è stata la luce a dare al tutto il giusto tocco. Siamo riusciti a dare all’ufficio il calore ed una luce dorata speciale che sembrava una giusta sovrapposizione ai corridoi glaciali e freddi del resto dell’edificio”, termina Tomov.

“Il suo ufficio è pieno di parafernali natalizi”, racconta Doug Ikeler, responsabile degli effetti visivi. “Ogni paese, ogni età, ogni piccolo gadget natalizio si trova nell’ufficio di Arthur. Sono proprio orgoglioso dei risultati. Gli artisti della Sony Pictures Imageworks – modellatori, artisti della composizione, elettricisti – hanno fatto un lavoro straordinario che spero il pubblico non noti mai! Spero solo possa sembrare una stanza vera”.
Per gli animatori, il mondo high-tech di Steve offriva un vasto raggio di possibilità creative. “Ad un certo punto della propria carriera, tutti vogliono affrontare un progetto di fantascienza”, rivela Short. “Gli elfi sono decisamente ben organizzati – c’è un Elfo Sergente, che dà ordini – ed un Elfo Postino che ha bisogno di uno speciale zaino per recapitare i doni natalizi, ed un Elfo Gadget, specializzato a risolvere tutti i problemi, dagli allarmi delle case, agli animali domestici, ai pavimenti scricchiolanti. Questo punto ci ha fornito mille aspetti di comicità ed è stato molto divertente da risolvere”.

Forse, però, alla fine dei giochi, la sfida più grande è stato incartare il regalo finale – una bicicletta – con soltanto tre pezzettini di scotch mentre Arthur sta pedalando. È mai possibile riuscirci?!
“Abbiamo così dato una bicicletta ad un grafico, perché potesse fare la ricerca necessaria per tradurla in CG”, spiega Alan Short, supervisore all’animazione. “Beh, poco dopo lo vedo per il corridoio mentre cerca di incartare la bici usando solo tre pezzetti di scotch. In seguito, il grafico Alan Hawkins, incaricato della sequenza, ha studiato il tutto in dettaglio: quanto percorso fa la bicicletta e quanta bicicletta viene incartata nel percorso dato”.
A detta di Ikeler, “Ad un certo punto si è scatenata una gara ad incartare gli oggetti più strani con soli tre pezzetti di scotch. Fatemelo dire: si può incartare qualunque cosa con tre pezzetti di scotch!”

S-1
Oltre a Steve a capo della spedizione natalizia ed un milione di elfi, la risposta principale alla domanda iniziale “Come fa Babbo Natale?” sta nell’S-1.
Ci vuole un velivolo molto speciale per poter circumnavigare il globo e consegnare tutti i regali in un’unica notte. E questo nuovo slittino è senz’altro un capolavoro dell’avanguardia ingegneristica – e del design.
L’S-1 è enorme: è abbastanza grande da coprire una intera città, mentre tante piccole squadre da tre elfi scendono nelle dimore per consegnare regali ai bambini.
L’S-1 ha uno strumento elettronico che gli permette di camuffarsi, in modo che non venga riconosciuto da nessuno. Riflette l’immagine che lo circonda in modo camaleontico, e a chi lo vede dal basso sembra che l’S-1 sia sparito alla vista, mentre si è solo camuffato con il resto del paesaggio.
Ecco piccoli dettagli che rendono l’S-1 speciale:
• Larghezza: 1,16 miglia
• Lunghezza: 2,08 miglia
• Velocità: 0,92 milioni di miglia all’ora (88,4 volte più veloce della velocità del suono)
• Corrente: 15,22 bilioni di Watt PR (= Potenza Renna)
• Sistema di propulsione: TOP SECRET (eccetto ai Babbi Natale e agli Elfi sopra il Livello 12). Violare questa regola causa Livello Monelleria 1 e RISULTERA’ in PERDITA DI REGALI!
• Emissione carbone: 0,0000000000000000000000000000000015 g. per 1,000 miglia.
• Sistema di camuffamento: K-MELION X 1000 ‘Pelle Video’ il veicolo proietta l’ambiente su di sé, rendendo il mezzo invisibile al 100%.*
• Colore (a riposo, non-nascosto): Rosso Festivo Metallico
Staff a bordo:
• Elfi: 1.000.023
• Babbi Natale: 5
Capienza:
• Regali: 2.000.000.000
• Oggetti riempi-calze (monete di cioccolato, caramelle, piccoli giocattoli, arance): 121.000.000 tonnellate al quadro

Varie
• Bagni: 62.103
• Macchinette del caffè: 1
• Airbag: SÌ
• Sbrinatore lunotto posteriore
• Porta USB con connessione smartphone
• Tempo impiegato ad essere lavato: 3.876 ore/elfo


PICCOLI ANEDDOTI:
• CAMMEO STAR – Molti star e membri della produzione hanno registrato un cammeo
per il film, compresi:
- Andy Serkis (“Il Signore degli Anelli”)
- Joan Cusack (“Toy Story 3”, “Working Girl – Una donna in carriera”)
- Robbie Coltrane (Hagrid della saga “Harry Potter”)
- Dominic West (“300”)
- Sanjeev Bhaskar (“Notting Hill”)
- Jane Horrocks (“Chicken Run- Galline in fuga”)
- Rhys Darby (“Yes Men”, “The Flight of the Concords”)
- Michael Palin (Monty Python) Elfo Ernie Clicke
• 20° BABBO NATALE - All’inizio del film Babbo Natale è il 20° della storia.
• SIG. MAMMA NATALE – Mamma Natale era ispirata ad Imelda Staunton ben prima che l’attrice venisse chiamata per dare la voce alla First Lady del Polo Nord. I grafici cercavano una mascella volitiva, occhi intelligenti e brillanti, e delle belle guanciotte, tipiche di Mamma Natale.
• FUN CAMEO – Quando Steve si infila a casa di Gwen verso la fine del film, quasi calpesta una pecora di peluche che assomiglia a Shaun. Shaun è un celebre personaggio a fumetti prodotto dalla Aardman. È stato introdotto al pubblico con il cortometraggio Oscar “Una tosatura perfetta”.
• MAGLIONI - Arthur ha un diverso maglione di Natale per ogni giorno dell’anno. Quello di Pasqua mostra un Coniglio di Pasqua che dà un uovo a Babbo Natale sul davanti, ed un Babbo Natale che dà un regalo di Natale al Coniglio di Pasqua sul retro!
• Arthur adora il Natale così tanto che ha un calendario dell’Avvento con 365 giorni.
• Arthur riesce a cantare “Silent Nacht” al contrario dall’inizio alla fine.
• Si dice che Arthur stia scrivendo una versione della canzone ‘I 12 giorni di Natale’ (‘The 12 Day of Christmas’) intitolato ‘I 365 giorni di Natale’ con 365 versi.
• Alcuni animatori che lavoravano al progetto, hanno arredato il loro ufficio con decorazioni e luci natalizie per tutti e due gli anni della lavorazione!
• Peter e Sarah hanno lavorato insieme per la prima volta alla radio nel 1990 nel Regno Unito. La prima volta era per uno sketch show intitolato ‘Weekending’ per la BBC Radio
• Da quando Peter e Sarah hanno iniziato a lavorare a Il figlio di Babbo Natale, si calcola che Babbo Natale abbia recapitato 5.411.987.195 regali a 476 milioni di bambini!
• Si dice che la pizza preferita di Babbo Natale sia di 35 centimetri di diametro ricoperto di salame, olive, acciughe e funghi. Sfortunatamente, la pizzeria più vicina al Polo Nord è Classic Pizza, a Longyearbyen, nella Norvegia, a 511,20 miglia di distanza, e la distanza e il percorso sono inagibili per le biciclette del ristorante. Così Babbo Natale li congela e li scongela nel microonde.
• Il personaggio di Arthur – e il suo modo di rientrare (o meglio, di non rientrare) nelle esigenze del Polo Nord – è basato sulla vita dello scrittore Peter Baynham, e in particolare sulle sue esperienze nella Marina Mercantile Britannica come Ufficiale di Marina. Peter si è inspiegabilmente arruolato alla tenera età di 16 anni dopo essere scappato di casa, solo in seguito realizzando di essere completamente inadatto a questo pragmatico mondo macho. Dopo 5 anni di servizio (durante i quali ha perso molte attrezzature), è quasi morto fulminato mentre trapanava sommerso da un metro di acqua, il giorno in cui per la prima volta gli era stato assegnato il comando di una versione natante dell’S-1 pieno di prodotti chimici. In seguito ad un attacco di panico, dimenticando ogni dettaglio della fase di preparazione e formazione della sua carriera, ha evitato per un miracolo una collisione con un ferry sul Canale inglese. Se Peter fosse il figlio di Babbo Natale, avrebbe sicuramente portato gli elfi a morire per annegamento svariati anni fa!
• Il personaggio di Bisnonno Natale è basato su vecchi parenti di Sarah Smith e Peter Baynham che dicevano cose terribili contro i computer seduti a tavola durante le cene di famiglia.


ANEDDOTI: Esplorando l’ufficio di Arthur
SE CHIUDI GLI OCCHI PER UN ATTIMO, PERDI I DETTAGLI
• Quasi tutti i disegni nell’ufficio di Arthur sono stati dipinti dai figli della squadra di produzione o dai loro amici e parenti e sono tutti indirizzati a Babbo Natale. Il restante è stato disegnato (con molta perizia) dalla squadra di produzione.
• Tutta la posta del ufficio di Arthur è divisa ed organizzata per Paese. Si possono infatti vedere piccole bandierine patriottiche di un centimetro o poco più nelle scatole poste qua e là.
• Arthur ha un timbrino con il logo del Polo Nord che usa per firmare le sue lettere. Questo timbrino è stato spesso usato anche dalla squadra di produzione.
• Tutti i giocattoli nell’ufficio di Arthur sono originali e sono stati concepiti, disegnati, e costruiti/dipinti/pitturati dal reparto scenografia.
• In giro si vedono anche le caramelle PEZ con il tipico astuccio - in questo caso natalizio - ed un dispensatore di gomme da masticare a forma di Babbo Natale.
• Nella stanza ci sono almeno una trentina di diversi oggetti disegnati con diversi colori/ disegni, più 5-6 diversi tipi di filamenti, orpelli di lamé, e luci natalizie.
• C’è una lampada a forma di albero di Natale in un angolo della stanza, un orologio degli elfi sulla parete con le mani degli elfi che segnano i minuti e le ore.
• C’è un fantoccio di Babbo Natale che esce a sorpresa da una scatola.
• Ci sono varie Matrioske russe composte da vari Babbi Natale ad incastro.
• Accanto al computer c’è un Babbo Natale a forma di Walkie Talkie.
• La produzione ha fatto diversi tentativi calligrafici per la lettera di Gwen a Babbo Natale prima di trovare quello giusto.
• Da qualche parte in giro per la stanza c’è un gioco che si chiama “Picchia un elfo” ed un Albero di Natale danzante.
• Alcuni degli Elfi Gadget hanno nomi e dettagli buffi. Ce ne sono alcuni con il nome SNOWY, giocato sulla parola SONY.
• Sugli scaffali, ci sono dei libri con dei titoli divertenti, tipo:
- COME SCRIVERE UNA LISTA DI NATALE di JUSTIN CASE
- ANGELI AROLDI di LOTTIE WINGS
- GLI ANNALI DEL NATALE di BJORN. A. GAIN
- PUPAZZE DI NEVE di I.C.ROADS
- SERPENTI DI NEVE NEL MONDO di ANNA CONDA
- CONGELA IL BRAVO RAGAZZO e LA CITTÀ NATALIZIA di LAMÈ di DEC.
- RATION
- WAYNE AMANGER di B CAROL
- IL CACCIATORE DI RENNE (con l’immagine di una renna che tiene in mano una pistola fumante).
- ELFO E MANUALE DI SICUREZZA
- SANTO NATALE di TIM BURR


ANEDDOTI: Gli Elfi
Ci sono un milione di elfi che lavorano alla missione: un’enorme operazione segreta d’avanguardia in nome della magia del Natale. Gli elfi lavorano in squadre da tre. Ogni squadra è composta da un Elfo Sergente, un Elfo Postino ed un Elfo Gadget. Ogni squadra ha soli 18,14 secondi per consegnare i regali in ogni casa.
In aggiunta alle squadre operative, c’è un grande assortimenti di Elfi capaci di gestire le diverse situazioni. Ci sono anche Elfi predisposti alla Missione di Controllo.

Ecco una lista completa delle 13 ripartizioni degli Elfi:
. Elfi Operativi
. Elfi Missione di Controllo
. Elfi Allarmi/Gadget
. Elfi Imballatori
. Elfi Distributori
. Elfi I.T. (Tecnici Internet)
. Elfi Ascoltatori
. Elfi Paramedici
. Elfi Postini
. Elfi Missione Controllo
. Elfi Unità Speciale Babbo Natale
. Elfi Equipaggio S-1
. Elfi Timonieri

TRIVIA: Gli elfi portano sempre con sé un lubrificante per la cappa del caminetto.

ANEDDOTI: Elfi Gadget
Tutti gli elfi hanno una varietà di diversi gadget ed oggetti che permettono loro svolgere
correttamente il proprio lavoro. Tra questi:

ELFO-CADUTO CRACKER D’EMERGENZA (ECCE)
Approvato per: ELFI OPERATIVI, TUTTI I RANGHI
per tutte le situazioni EC (‘Elfo Caduto), quando un elfo resta indietro nella missione.
Contiene:
. Barretta di glucosio
. Latte (1/4 pinta)
. Coperta isolante compressa
. Tenda a capsula (lunghezza: 1 cm. Premere tra dita per aprire una tenda per un elfo. Mai premere con i denti).
. Razzo soccorso
. Moneta di cioccolato
. Bastoncini di zucchero bianco e rosso a forma di uncino
. Budino Natalizio d’Emergenza
. Albero di Natale in miniatura
. Pellet polvere magica (rompere sulla testa per permettere fuga camuffata)
. Canzone di Natale d’Emergenza
. Maschera da Bambino – da indossare IMMEDIATAMENTE se rimasti indietro
. Dichiarazione d’Intenti ad Interrogazione. Da usarsi in caso di detenzione da parte di autorità non-polari, quali bambini curiosi. “Non sono un elfo. Sono un bambino umano. Le mie orecchie appuntite sono un risultato di un problema medico. Cortesemente, vorrei usare il tuo telefono o il tuo computer, in modo da contattare i miei genitori”. (stampato in 6 lingue)

CORNERCAM CC-8
Approvato per: ELFI OPERATIVI, SPECIALISTI IN ACCESSO UNITA’ ABITATIVE (SAU)
. Per operazioni segrete, per scrutare dietro angoli, sotto il letto, dimore degli animali domestici, ecc.
. Da usarsi con SPV (Situazioni Parenti Vicini) ed evitare bambini curiosi.

LOBE-2 Auricolare
Approvato per: ELFI OPERATIVI, TUTTI I RANGHI
. Stampo Universale Orecchio d’Elfo
. Per comunicare rapidamente comandi operativi e ascoltare canzoni di Natale

V-800 PISTOLA SUZIONE AVANZI
Approvato per: ELFI OPERATIVI, TUTTI I RANGHI
. Laser a pompa per risucchiare liquidi, bevande e cibi lasciati appositamente per Babbo Natale. Esempio: latte, budino di riso, fiocchi d’avena, goccio di whisky, biscotti, torta, scarpa piena di riso
. Se cibo troppo grande per tubo a risucchio, spezzare a metà come da manovra imparata in fase di formazione

ST0CK-1NG PISTOLA RIEMPI-CALZE
Approvato per: ELFI OPERATIVI, TUTTI I RANGHI
. Pompa a ripetizione. Può riempire una calza di Natale in 1,14 secondi. Non mirare mai a se stessi o ad un bimbo. Il risultato di tale operazione potrebbe risultare in una scarica di caramelle, monete di cioccolata e piccoli giochi e creare un gran casino. Riempire su S-1, 5° Piano.
. **MLG – MAI LASCIARE IN GIRO! I bambini potrebbero rimpiazzare il contenuto con acqua, palle da tennis o piccoli animali domestici.

CADUTA A GOCCIA DA POLSO
Approvato per: ELFI OPERATIVI, TUTTI I RANGHI
. Per calcolare alla rovescia il ‘Drop Time’: numero di secondi per dimora.
. Media per missione: 18,346 secondi per una dimora composta da 2,698 bambini.

INFO-SPEX VISIONE NOTTURNA
Approvato per: ELFI OPERATIVI, TUTTI I RANGHI
. Occhialetti per buio. Lente interna dà aggiornamenti sulla missione, info sul bambino e sui pericoli della dimora, ossia scalini scricchiolanti, animali aggressivi e bambini sospettosi provvisti di telecamera.
. ATTENZIONE: L’uso diurno può causare nausea e urto con oggetti sparsi.

FUCILE PET-STOP 1000
Approvato per: ELFI OPERATIVI, TUTTI I RANGHI
. Spara bocconcini per rumorosi animali domestici. NON USARE su animali al di sotto dei 5 centimetri! Accarezzare codeste creature per ottenere la loro silente complicità. Per animali oltremisura, ossia cavalli, orsi o sotto, allearsi con il Capo Elfo.
. Setting: PAPPAGALLI, PONY, CANI, GATTI, CONIGLI, PESCE ROSSI.
. Consumo personale durante la missione Animal-Stop è PROIBITO. Una moneta di cioccolato e una barretta energica si trova nel vostro zaino.

FORBICI A LASER X1225 NOTTURNE
Approvato per: ESCLUSIVAMENTE ELFI IMBALLATORI
. Forbici a laser per incartare regali, riparare giochi e incartare sul campo.
. NON CORRERE CON QUESTO OGGETTO IN MANO.
. NON USARE per scopi che eludano la missione, ossia tagliarsi i capelli, riparare uniformi, o tagliare la pizza

PISTOLA SCOTCH A-SPALLA
Approvato per: ESCLUSIVAMENTE ELFI IMBALLATORI
. Scotch ad alta velocità e precisione per incartare, riparare e incartare sul campo.
. Caratteristiche: silenziatore per evitare di disturbare bambini nelle vicinanze, oggetto elettronico per ritrovare l’inizio dello scotch.

GRANATA DI NEVE
Approvato per: ELFI OPERATIVI, TUTTI I RANGHI
. Per camuffamento e disorientamento MdP sicurezza.
. Quando detonato, corrisponde alla forza di 16,76 pupazzi di neve di Neve Polare Molto Bianco.
. NON USARE accanto ad orsi polari arrabbiati o sulla branda di un collega come scherzo.

ASPIRAPOLVERE/MANGERECCIA CH0MP-500
Approvato per: ELFI OPERATIVI, TUTTI I RANGHI
. Per masticare/smangiucchiare/risucchiare cibo e bevande lasciate nelle dimore per Babbo Natale e Renne.
. Setting: Babbo Natale (Biscotti/Torte/Scarpa piena di riso) e Renne (carote).
. È PROIBITO L’USO su colleghi, quale scherzo o durante discussioni. Ogni strappo comporterà misure disciplinari, quali perdita di regali.

CISTERNA RISUCCHIO RIMASUGLI X-15 A-SPALLA
Approvato per: ELFI OPERATIVI, TUTTI I RANGHI
Approvato per: CH0MP-500 VACUUM/MUNCHING DEVICE.
. Per contenere/disporre cibo e bevande lasciate nelle dimore per Babbo Natale e Renne.
. Capacità: 1,3 galloni di rimasuglio appiccicoso festivo.
. DISPORRE DEI CONTENUTI SOLAMENTE A BORDO DELL’S-1!

PISTOLA A VENTOSA G-6 PER ACCESSO PALAZZI
Approvato per: ELFI OPERATIVI, TUTTI I RANGHI
. Per accedere a finestre poste ad alta quota. Provvisto di cavo connesso alla ventosa con potere di attacco 10.000 MegaRisucchi. MAI puntare contro oggetti quali automobili, treni, aeroplani o elefanti vaganti.

DPOD 3000 - DISPOSITIVO PORTATILE OPERATIVO E DOMESTICO
Approvato per: TUTTO LO STAFF DEL POLO NORD (eccetto Arthur e Bisnonno Natale)
. 100 milioni di Unità Terabyte Personali Comms.
. Per comunicare, navigare, e per gli allarmi di emergenza (‘Elfo rimasto a terra’, ‘Richiesto nuovo imballaggio’), per contenimento dati, per mandare sms e per controllare la temperatura del tacchino arrosto a distanza.
. Da spegnersi al decollo e all’atterraggio dell’S-1.

HoPAD
Attualmente utilizato ESCLUSIVAMENTE dal CAPO DELLE OPERAZIONI POLARI: STEVENS CLAUS!
. Non sono disponibili ulteriori informazioni al momento.

ZAINO ELFO X-DROP
Approvato per: ELFI OPERATIVI, TUTTI I RANGHI
. Zaino Ultraleggero per Missione. Contiene: Compasso, Capsula di polvere magica di emergenza, Croccantini per animali domestici (vd. Pet-STOP 1000), Kit Pronto Soccorso, Kit Ripara-Regali (solo Battaglione Imballatori), Calzini sotto vuoto, Tappi per le orecchie, Guanti, Vischio Emergenza, e istruzioni “Elfo Caduto” in caso di abbandono in terra.

STIVALI DA SCI SNOW-BLASTER
Approvato per: ELFI OPERATIVI, TUTTI I RANGHI
Stivali ad Airjet con rimozione istantanea di impronte dai tetti. Tele-sci a commando, per accesso rapido su tetti (DA NON ATTIVARSI IN SPAZI CONFINATI. GLI SCI POTREBBERO FERIRE STINCHI DEI COLLEGHI)

DEMOBILIZZATORE LUCCHETTU UNIVERSALE
Approvato per: ELFI OPERATIVI, ELFI SCASSINATORI
. Apre sull’istante qualunque lucchetto del mondo
. USARE CON ESTREMA CAUTELA IN CASA DI BAMBINI CON LIVELLO MONELLERIA 70% O PIÙ

KID-SCAN 500
Approvato per: ELFI OPERATIVI, ELFI SCASSINATORI
. Sensore comportamento da polso
. Scansiona bimbi selezionati per indicare Livello Monelleria/Obbedienza durante l’anno. Connessione Wireless determina livello di riempimento calza ST0CK-1NG PISTOLA RIEMPI-CALZE
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Qualche film interessante: Face Off, Faccia di Picasso, La febbre del sabato sera, Frankenstein di Mary Shelley, Frankenstein (2015), Francesco de Gregori Finestre rotte, Fire with Fire, Fedele alla Linea - Giovanni Lindo Ferretti, Factotum

Film in ordine alfabetico: 9.99…20 S 200 …6 SU 7.19…UNA - ...A…A QU A R …ACRO ACRO…AIDA AIDA…ALL ALL …AMEL AMEL…AMOR AMOR…ANIM ANIM…AQUA AQUA…ASSO ASSO…GLI GLI …L'AM L'AM…THE THE …UN'A - AT B…BAMB BAMB…BEAT BEAT…BENV BENZ…BITT BIUT…BLUE BLUE…BOZZ BRAC…BUON BURI…LA B LA B…THE THE …UNA - ...C…CAPT CAPT…CAVA CAVA…CHE CHE …CIDA CIEL…COFF COGA…COMU CON …COSE COSI…CURU CUST…IL C IL C…LA C LA C…THE THE …UNA - ...E…DEAD DEAD…DETE DETR…DISO DIST…DOUB DOUB…DUMM DUNE…LA D LA D…UNA - ...E…EIN EISE…ENCA ENCL…EVER EVER…L'ES L'ES…UN'E - FA' …FEAR FEAR…FIOR FIOR…FRAN FRAN…FUGA FUGA…IL F IL F…LA F LA F…UNA - G.I.…GHOS GHOS…GIUL GIUN…GRAC GRAN…IL G IL G…LA G LA G…UNA - H. (…HARR HARR…HEYA HIDE…HONE HONE…HURE HURR…UN H - GLI …IMMO IMMO…INDE INDE…INTE INTE…IRIS IRON…L'IN L'IN…UN'I - I JO…JESU JET …JUDA JUDG…THE - K.36…KINA KINE…THE - EL L…LAMB LAMP…LEGI LEGO…LIE LIE …LOOK LOON…LUNC LUNC…UNA - I MA…IL M IL M…LA M LA M…MAGI MAGI…MAPP MAPS…MATR MATR…METT MEU …MIRA MIRA…MONS MONS…MR C MRS.…THE THE …UNA - I NO…NAPO NAPO…NEL NELL…NIGH NIGH…NON NON …NOTT NOTT…UNA - GLI …OCTO OCUL…ONE ONE …OSSI OSTE…UN'O - I PA…IL P IL P…LA P LA P…PAPA PAPA…PATH PATI…PER PERC…PIET PIET…POLL POLL…PRIG PRIG…PUSS PUTI…UNE - I QU…QUEI QUEI…THE - I RA…LA R LA R…RALP RAMB…REND RENO…RINO RIO …ROGE ROGU…RUNN RUSH…UNA - O - …IL S IL S…LA S LA S…SALO SALS…SCAR SCAR…SECR SECR…SEVE SEX,…SHRE SHRE…SLAP SLEE…SOME SOMM…SPEC SPEC…STAR STAR…STRY STUA…SVAL SVEG…UNA UNA …UNO - I TE…TADP TAFA…TEAT TEAT…THE THE …TI A TI A…TOP TOP …TRAN TRAN…TRUT TSIL…TUTT TUTT…UNA - GLI …L'UO L'UO…UNDE UNDE…UZAK - A VE…LA V LA V…VALE VALE…VERU VERY…VITA VITA…VUOT - I WA…WARC WARD…WILL WILL…WWW - X - Y - Z 007 …1960 1981…4 AM 4 AM…9X10 - 11 M…A QU A R …ACCO ACE …AGE AGE …ALEG ALEX…ALMA ALME…AMER AMER…AMOR AMOR…ANCH ANCH…ANNI ANNI…APRI AQUA…ASCE ASCO…AUST AUST…UN'A - AT B…BALL BALL…BARB BARB…BEAU BEAU…BENV BENV…BIG BIG …BLEE BLEE…BOMB BON …BREA BREA…BUON BUON…O BA - C.R.…CANI CANI…CARO CARO…CAVA CAVA…CHAO CHAP…CHIL CHIL…CITT CITT…COGA COGN…COME COME…CONS CONS…COSE COSE…CROS CROW…PORC - D.A.…DAVA DAVI…DELL DELL…DIAR DIAR…DIVE DIVE…DON' DON'…DRIF DRIL…LOS - E.T.…EDUK EDUT…EMBE EMER…ERED ERED…EVER EVER…UN'E - FA' …FANT FANT…FERM FERM…FINE FINE…FOLL FOLL…FRAN FRAN…FUGA FUGA…O FA - G.I.…GENI GENI…GIOC GIOC…GIUL GIUL…GOOD GOOD…GREM GREM…GYUM - H. (…HARR HARR…HERI HERM…HOLL HOLL…HOTE HOTE…THEY - ALSO…IMPE IMPI…INCO INCO…INSE INSE…INVI INVI…ISOL ISOL…WISH - IN J…JESU JESU…JOY JOYE…JX.T - K.36…KILL KILL…KYAS - AND …LAST LAST…LEGG LEGG…LIAM LIBE…LOCK LOCK…LOVE LOVE…VIE - M.D.…MAGI MAGI…MA'N MANG…MART MART…ME A ME A…METR METR…MILL MILL…MISS MISS…MOND MOND…MOST MOST…MUSC MUSE…PRES - IP M…NATU NATU…NESS NESS…NN ( NO.2…NON NON …NOTT NOTT…POLT - O (O…OLE' OLIG…ONES ONE-…ORPH ORSO…UN'O - MARE…PAPE PAPE…PASS PASS…PECK PECO…PERI PERM…PICC PICC…PLAN PLAN…PORT PORT…PRIM PRIM…PROG PROG…UNE - QIN'…QUEL QUEL…QUOR - 3 RO…RAGN RAIL…REDE REEF…RESP RESP…RING RINO…ROBI ROBI…ROYA ROYA…RUTH - O - …SANT SANT…SCHE SCHE…SEA SEAB…SENS SENS…SEXO SEXU…SHRO SHUT…SIRE SIST…SOGN SOGN…SORE SORE…SPIA SPIA…STAL STAL…STON STOP…SUCC SUCK…SWEE SWEE…UNO - 11TH…TAXI TAXI…TEOR TERA…THIS THIS…TMNT TO K…TOUT TOWE…TRE TRE …TSUN TU, …TUTT TUTT…TYLE - BARR…ULTI ULTI…UOMI UOMI…UZAK - A VE…VEND VEND…VI P VI P…VINO VINY…VIVA VIVA…VUOT - W. (…WEEK WEEK…WISH WISH…WWW - X - Y - Z 007 …1960 1981…4 AM 4 AM…9X10 - 11 M…A QU A R …ACCO ACE …AGE AGE …ALEG ALEX…ALMA ALME…AMER AMER…AMOR AMOR…ANCH ANCH…ANNI ANNI…APRI AQUA…ASCE ASCO…AUST AUST…UN'A - AT B…BALL BALL…BARB BARB…BEAU BEAU…BENV BENV…BIG BIG …BLEE BLEE…BOMB BON …BREA BREA…BUON BUON…O BA - C.R.…CANI CANI…CARO CARO…CAVA CAVA…CHAO CHAP…CHIL CHIL…CITT CITT…COGA COGN…COME COME…CONS CONS…COSE COSE…CROS CROW…PORC - D.A.…DAVA DAVI…DELL DELL…DIAR DIAR…DIVE DIVE…DON' DON'…DRIF DRIL…LOS - E.T.…EDUK EDUT…EMBE EMER…ERED ERED…EVER EVER…UN'E - FA' …FANT FANT…FERM FERM…FINE FINE…FOLL FOLL…FRAN FRAN…FUGA FUGA…O FA - G.I.…GENI GENI…GIOC GIOC…GIUL GIUL…GOOD GOOD…GREM GREM…GYUM - H. (…HARR HARR…HERI HERM…HOLL HOLL…HOTE HOTE…THEY - ALSO…IMPE IMPI…INCO INCO…INSE INSE…INVI INVI…ISOL ISOL…WISH - IN J…JESU JESU…JOY JOYE…JX.T - K.36…KILL KILL…KYAS - AND …LAST LAST…LEGG LEGG…LIAM LIBE…LOCK LOCK…LOVE LOVE…VIE - M.D.…MAGI MAGI…MA'N MANG…MART MART…ME A ME A…METR METR…MILL MILL…MISS MISS…MOND MOND…MOST MOST…MUSC MUSE…PRES - IP M…NATU NATU…NESS NESS…NN ( NO.2…NON NON …NOTT NOTT…POLT - O (O…OLE' OLIG…ONES ONE-…ORPH ORSO…UN'O - MARE…PAPE PAPE…PASS PASS…PECK PECO…PERI PERM…PICC PICC…PLAN PLAN…PORT PORT…PRIM PRIM…PROG PROG…UNE - QIN'…QUEL QUEL…QUOR - 3 RO…RAGN RAIL…REDE REEF…RESP RESP…RING RINO…ROBI ROBI…ROYA ROYA…RUTH - O - …SANT SANT…SCHE SCHE…SEA SEAB…SENS SENS…SEXO SEXU…SHRO SHUT…SIRE SIST…SOGN SOGN…SORE SORE…SPIA SPIA…STAL STAL…STON STOP…SUCC SUCK…SWEE SWEE…UNO - 11TH…TAXI TAXI…TEOR TERA…THIS THIS…TMNT TO K…TOUT TOWE…TRE TRE …TSUN TU, …TUTT TUTT…TYLE - BARR…ULTI ULTI…UOMI UOMI…UZAK - A VE…VEND VEND…VI P VI P…VINO VINY…VIVA VIVA…VUOT - W. 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(…WEEK WEEK…WISH WISH…WWW - X - Y 007…2 Gi -2 L…45 Y 47 R…Una - ...a…A St A Su…Adis Admi…Al p Al p…Alle Alle…Amer Amer…Anam Anar…Anot Anot…Arms Arri…Atte Atte…L'al L'al…L'ar L'ar…Un a Un A…Un'a - A Be…Balz Bamb…Beas Beas…Benv Benv…Birt Bitc…Blow Blu…Boys Boys…Buon Buon…La b La b…The The…Una - Chi…Capt Capt…Cava Cava…Che Che…Cida Cida…Codi Coff…Comp Comu…Cose Cose…Curs Curu…Il c Il c…La C La C…The The…Una - Des…Dead Dead…Dete Dete…Disc Diso…Doub Doub…Dumb Dumm…La d La d…Una - ...e…Egye Ehre…En t Enca…Ever Ever…L'es L'es…Un'e - A Fe…FBI FBI…Fino Fior…Fran Fran…Fuga Fuga…Il f Il f…La f La f…Una - G.I.…GENI GENI…GIOC GIOC…GIUL GIUL…GOOD GOOD…GREM GREM…GYUM - A Ha…Harr Harr…Hesh Hey…Hone Hone…Hung Hure…Un h - Gli…Immo Immo…Inde Inde…Inte Inte…Iris Iron…L'in L'In…Un'i - I Jo…Jesu Jet…Juda Judg…The - Heli…Kimb Kina…The - A Le…Lagu Lais…Lege Lege…Lice Lie…Look Loon…Lunc Lunc…Una - A Ma…Il m Il m…La m La m…Magh Magi…Manu Manu…Matr Matr…Mete Metr…Mira Mira…Monk Monk…Mr. Mr.…The The…Una - I no…Napo Napo…Nel Nell…Nigh Nigh…Non Non…Nott Nott…Una - Gli…Octo Ocul…One One…Ossi Oste…Un'o - o…Il p Il p…La p La p…Pani Panj…Patc Pate…Per Per…Picc Picc…Poli Poli…Prid Prid…Purp Purs…Une - I qu…Quei Quei…The - A Ro…La r La r…Rais Raja…Remo Rena…Ring Rino…Roge Roge…Runn Rush…Una - 9.9…Il s Il s…La s La s…Sain Saku…Scar Scar…Seco Seco…Sett Seve…Shor Show…Skyl Skyl…Solv Some…Spar Spar…Star Star…Stre Stri…Susp Susp…Un s Un s…Uno - A Ta…Tach Tad,…Teat Teat…The The…Thy Thys…Top Top…Tran Tran…Trum Trut…Tutt Tutt…Una - Gli…L'uo L'uo…Unde Unde…Uzak - A Ve…La v La V…Vale Vale…Veru Very…Vita Vita…Vuot - A Wa…War War,…Wild Wild…WWW - X - Y - Z
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