Regista: Anand Tucker
Titolo originale: Leap Year
Durata: 100'
Genere: Commedia, Romantico
Nazione: U.S.A., Irlanda
Rapporto:
Anno: 2010
Uscita prevista: 09 Aprile 2010 (cinema)
Attori: Amy Adams, Matthew Goode, John Lithgow, Adam Scott, Kaitlin Olson, Dominique McElligott, Peter OMeara, Sarah Hadland, Michael J. Reynolds, Annika Hammerton, Ben Caplan
Sceneggiatura: Deborah Kaplan, Harry Elfont
Trama, Giudizi ed Opinioni per Una proposta per dire si (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: Leap Year
Durata: 100'
Genere: Commedia, Romantico
Nazione: U.S.A., Irlanda
Rapporto:
Anno: 2010
Uscita prevista: 09 Aprile 2010 (cinema)
Attori: Amy Adams, Matthew Goode, John Lithgow, Adam Scott, Kaitlin Olson, Dominique McElligott, Peter OMeara, Sarah Hadland, Michael J. Reynolds, Annika Hammerton, Ben Caplan
Sceneggiatura: Deborah Kaplan, Harry Elfont
Trama, Giudizi ed Opinioni per Una proposta per dire si (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: Newton Thomas Sigel
Montaggio: Nick Moore
Musiche: Randy Edelman
Scenografia: Mark Geraghty
Costumi: Eimer Ní Mhaoldomhnaigh
Produttore: Gary Barber, Chris Bender, Roger Birnbaum, Jonathan Glickman, Jake Weiner
Produttore esecutivo: Su Armstrong, J.C. Spink
Produzione: BenderSpink, Octagon Films, Spyglass Entertainment
Distribuzione: UIP
Montaggio: Nick Moore
Musiche: Randy Edelman
Scenografia: Mark Geraghty
Costumi: Eimer Ní Mhaoldomhnaigh
Produttore: Gary Barber, Chris Bender, Roger Birnbaum, Jonathan Glickman, Jake Weiner
Produttore esecutivo: Su Armstrong, J.C. Spink
Produzione: BenderSpink, Octagon Films, Spyglass Entertainment
Distribuzione: UIP
La recensione di Dr. Film. di Una proposta per dire si
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Colonna sonora / Soundtrack di Una proposta per dire si
1. i'll tell my ma - the colonials featuring candice gordon
2. the irish rover - the colonials featuring candice gordon
3. more and more of your amor - nat 'king' cole
4. day to day - eulogies
5. waltz with anna - the brombies
6. patsy fagan - dessie o'halloran / sharon shannon
7. within a mile of home - flogging molly
8. buffalo gals - the brombies
9. a pint for breakfast - the brombies
10. leaping lizards - the brombies
11. the staunton lick - lemon jelly
12. dream a little dream of me - the mamas and the papas (as the mamas & the papas) featuring cass elliot
13. only love can break your heart - gwyneth herbert
14. never forget you - noisettes
15. you got me - colbie caillat
Voci / Doppiatori italiani:
Ilaria Latini: Anna Brady
Alessandro Quarta: Declan
Simone D'andrea: Jeremy
Dario Penne: Jack Brady
Francesca Manicone: Libby
Carlo Reali: Frank
Roberta Gasparetti: Eileen
Informazioni e curiosità su Una proposta per dire si
Note dalla produzione:LA PRODUZIONE
Una sorprendente proposta: Comincia Una proposta per dire sì
Per più di un decennio, gli sceneggiatori Deborah Kaplan e Harry Elfont hanno collaborato alla scrittura di commedie. I due ammettono che l’idea di quest’ultimo progetto, Una proposta per dire sì, è venuta loro molto velocemente. Kaplan ricorda: “Stavo navigando su un nuovo sito web di notizie ed era il 29 febbraio. C’era un titolo che diceva ‘Il 29 febbraio in Irlanda sono le donne a fare la proposta di matrimonio’ e ho domandato a Harry, ‘Non ti sembra un film?’ Abbiamo abbandonato quello su cui stavamo lavorando e in due settimane avevamo un abbozzo di storia. In altre due settimane l’avevamo venduta alla Spyglass. Poi l’abbiamo scritta molto velocemente e Amy ha accettato la parte. Tutto è successo alla velocità della luce.”
Gli sceneggiatori erano affascinati dalle storie sul 29 febbraio - giorno bisestile - che hanno trovato. Kaplan e Elfont sapevano che la realtà supera l’immaginazione e hanno pensato che questa fosse una premessa ideale per una commedia romantica. “Si leggono molte sceneggiature dove le premesse sembrano forzate” dice Kaplan, “ma questa ci ha dato la libertà di raccontare una storia d’amore semplice ma molto credibile. E’ la storia di una ragazza che vuole chiedere al suo fidanzato di sposarla. La data del 29 febbraio è il giorno in cui deve raggiungerlo in un Paese che non è il suo, e noi seguiamo il suo viaggio. Visto che avevamo una cornice e sapevamo dove stavamo andando, abbiamo scavato in profondità e creato un personaggio più complesso.”
Al centro della storia c’è Anna, una giovane e esigente donna di Boston che ha trascorso la vita a seguire la testa invece che il cuore. Ha passato i precedenti quattro anni insieme a un cardiologo che va e viene, e tutto nella sua vita sembra perfetto, anche nella previsione e ansiosa attesa della fatidica proposta di matrimonio.
Elfont dice: “Anna ha un padre che è stato poco presente e molto irresponsabile. E’ stata costretta molto presto a essere lei l’adulta e a crearsi delle certezze facendo tanti progetti e sapendo esattamente cosa veniva dopo. Si è creata una vita con Jeremy, ma c’è ancora una cosa che manca, e lei è in agitazione. Quando sente di questa tradizione dell’anno bisestile, crede di poter chiudere la faccenda e che tutto sarà poi esattamente come lei ha pianificato.”
Mentre i due sceneggiatori scrivevano la storia, sapevano che Anna era la personificazione del tema della loro commedia: si può trovare un amore disordinato e fantastico in mezzo al caos. “Non si può pianificare tutto, bisogna lasciare che la vita accada per trovare la felicità” dice Elfont. “Si può provare ma non è detto per questo che poi si sarà felici. L’idea di poter controllare tutto e essere completamente coscienti e responsabili della propria vita è molto attuale. In questo cerchiamo di essere un po’ fuori moda.”
Mentre la loro protagonista lotta con i segni esteriori della vita contemporanea sulla east coast americana, lo smaliziato Declan è il suo esatto opposto. Sebbene sia un irlandese che vive seguendo il cuore, lui non è davvero l’uomo perfetto per una piena realizzazione sentimentale. “Declan ha avuto la sua delusione d’amore che gli ha spezzato il cuore e ha smesso di andare avanti; è bloccato e lei è bloccata” spiega Kaplan.
“In questo viaggio riescono entrambi a muoversi. E il miglior modo per andare avanti è l’uno con l’aiuto dell’altro.”
Quando la premessa di Una proposta per dire sì è stata riassunta ai capi della Spyglass Entertainment, i produttori l’hanno trovata una storia che poteva essere interessante per molti… una storia che faceva saltare l’idea che ci si innamori subito del proprio vero amore, nel momento in cui lo troviamo. “Non solo Anna e Declan non si innamorano a prima vista” spiega il produttore Roger Birnbaum. “Quello che provano l’uno per l’altro è un’estrema avversione e antipatia a prima vista. Ma il viaggio che fanno smonta tutto quello che prima pensavano fosse vero l’uno dell’altro. Viaggiando insieme imparano un modo di vivere e di amare.”
La fiducia del produttore nel progetto era così totale che le riprese del film sono cominciate solo un anno dopo l’iniziale presentazione del pitch. Anche l’attrice ha condiviso questo sentimento. Amy Adams ha accettato la parte poco dopo che la Spyglass aveva comprato il progetto. Della scelta di questa star poco dopo aver acquistato i diritti, il produttore Gary Barber dice: “Avevamo visto Amy in Junebug, in Come d'incanto e, di recente, in Il dubbio, e lei dimostrava un grande talento e poliedricità. Il suo timing comico era straordinario.”
Quando la Spyglass ha cominciato a cercare un regista per il film, è arrivata al cineasta di origine thailandese Anand Tucker, il cui secondo sforzo cinematografico, Hilary and Jackie, è valso al regista un British Independent Film Award. Il produttore Jonathan Glickman ricorda: “Eravamo grandi fan di Shopgirl e Hilary e Jackie. Abbiamo avuto con Anand una bella conversazione telefonica; lui ha una profonda conoscienza e passione per il genere della commedia romantica. Poi lui ha incontrato Amy Adams, a cui è subito piaciuto. Abbiamo pensato che lui fosse ciò di cui avevamo bisogno e che fosse capace di portare la storia oltre i limiti di una tipica commedia romantica.”
Il regista Tucker descrive la sua reazione alla sceneggiatura di Elfont e Kaplan, che ha trovato parlasse di “ri-connettersi con se stessi”, e dice: “Mi ha ricordato una di quelle meravigliose commedie romantiche classiche in cui coppie malassortite si ritrovano insieme e partono per il loro viaggio. Le emozioni erano squisitamente equilibrate, aveva cinque o sei scene fantastiche che facevano morire dalle risate… ed era veramente toccante.”
Non è stata solo la sceneggiatura a commuoverlo, il regista era entusiasta di lavorare con Adams. Tucker ricorda: “Ho ricevuto una telefonata dove mi dicevano, ‘Ti piacerebbe incontrare Amy?’ Beh, dato che avevo visto Come d’incanto circa 50 volte perché mio figlio ne era ossessionato, pensavo che Amy fosse un po’ geniale. Ho preso al volo l’opportunità, ho letto velocemente la sceneggiatura e ne sono rimasto affascinato. Mi sono ritrovato su un aereo per New York…e questo è quanto!”
Ragazze e ragazzi:
Trovare gli attori per una commedia romantica
Poco dopo aver letto la sceneggiatura, Amy Adams ha accettato di interpretare Una proposta per dire sì. Negli ultimi anni, da attrice non protagonista è diventata una star mondiale. Con una magnifica interpretazione nel film indipendente del 2005 Junebug e un ruolo che le ha cambiato la carriera nel blockbuster del 2007 Come d'incanto, Adams ha scelto ruoli che mostrano i suoi notevoli talenti sia drammatici che comici.
Dalla forte interpretazione dello scorso anno nei panni di una novizia in Il dubbio, alla cuoca blogger nel successo dell’estate 2009 Julie & Julia, l’attrice ha raggiunto la vetta. I realizzatori del film erano convinti che Adams avrebbe dato grande profondità al film e che avrebbe portato il pubblico fuori dagli stereotipi spesso visti nelle commedie romantiche. Hanno trovato l’attrice molto consapevole di non voler rendere Anna una donna unidimensionale e viziata che ha bisogno di una lezione.
Il produttore Chris Bender dice: “Amy è innegabilmente piacevole e simpatica. Nei suoi occhi c’è innocenza, a prescindere da ciò che fa. Il suo personaggio comincia il suo viaggio come una donna critica e aggressiva, ma che vive in una bolla. Nonostante questo si empatizza con lei e ci si preoccupa per lei mentre ci si diverte a guardarla abbassare la cresta nel corso del suo viaggio per l’Irlanda con Declan.”
Il regista Tucker descrive Adams come: “un’attrice drammatica di enorme talento, ma anche una bravissima attrice comica. La vedi andare a lavoro e lei è perfetta in ogni scena. Lei ha fatto proprio il suo ruolo e tu le credi veramente. Credi che ci sia veramente questa persona di Boston che si chiama Anna che lei ha creato; e questo fa sì che il film vada veramente in profondità quando ce n’è bisogno. E’ difficile sposare emozione e commedia, ma Amy ci riesce con stile e grande convinzione. Lei è una di quelle rare creature che possono fare tutto.”
Adams ha letto Anna come “il tipo di donna che si dà degli obiettivi e delle scadenze che deve raggiungere e rispettare e che giudica la sua vita a seconda delle cose che fa. Crede di essere indipendente e di poter avere tutto. Anna ha un elenco di cosa questo ‘tutto’ significa: il marito, il lavoro… ha pianificato anche i figli. Tutto è programmato e lei non è una persona che sgarra spesso. Passa molto più tempo a pensare alle cose che fa piuttosto che alla persona che è.”
L’attrice ammette di essere stata attratta da Una proposta per dire sì per l’esplorazione che la sceneggiatura fa “di come noi vogliamo raggiungere e ottenere, ma non necessariamente percorrendo una strada autentica. Molto spesso veniamo distolti dal nostro cammino da cose evidenti quanto impreviste. Mi interessava questa tematica, arrivare alla verità di chi sei.”
Ma subito aggiunge che la determinazione di Anna è la fonte dell’umorismo di gran parte del film, incluse alcune scene nelle quali la viaggiatrice riluttante non può sfuggire alle forze della natura che spingono Anna e Declan insieme. Adams ride: “Quando prendi qualcuno che pensa di sapere esattamente chi è e cosa sta facendo e mostri che non ne ha invece la più pallida idea è molto divertente. E poi sono sempre bagnata… niente fa più ridere di un’attrice bagnata.”
L’obiettivo di Anna di condurre il suo fidanzato all’altare si presenta con un grande intoppo: un uomo irlandese di nome Declan, sul quale lei deve fare affidamento per arrivare a Dublino. Adams spiega che cosa di Declan infastidisce Anna. “Tutto” dice.
“Lui le parla in un modo in cui nessuno le ha mai parlato; le fa domande. Lui è completamente diverso da tutti quelli che lei ha incontrato nel suo cammino caratterizzato dall’elusione. Lui la fa scoppiare, la fa muovere in una direzione diversa e, alla fine, la tocca in profondità. Anna non è una persona che si è permessa molto spesso di sentire, e lui la fa sentire, le fa provare delle emozioni. Lui le fa notare le cose, le fa molte domande e a lei non piacciono le risposte che le vengono fuori… fino a che non si rende conto che questa persona e questo luogo potrebbero essere la risposta.”
Per interpretare il diamante rozzo che Anna impara gradualmente ad accettare, e di cui poi si innamora, è stato scelto l’attore britannico Matthew Goode. L’attore ha esordito sul grande schermo con la commedia romantica Amori in corsa e ha continuato facendosi notare in film come Match point, Sguardo nel vuoto fino a Watchmen del 2009.
Il produttore Barber spiega la scelta dei realizzatori: “Abbiamo scelto Matthew perché lo avevamo già avuto nel cast di Sguardo nel vuoto, dove ha dimostrato di avere un grande e sfaccettato talento. Lo avevamo già visto in Match point, nel quale interpretava un interessante preda romantica. Abbiamo pensato che questo ruolo gli calzasse a pennello, che potesse interpretarlo in maniera perfetta mostrando sia il suo talento drammatico che il suo tempo comico. E’ un uomo attraente con qualcosa di birichino, caratteristiche perfette per questo film.”
Tucker parla dello charme di Goode nei panni di Declan: “Matthew è argentovivo. Ha un cervello davvero brillante e acuto ed era sempre 15 passi avanti a me quando dovevamo fare qualcosa. Ha un delizioso senso dell’umorismo grottesco, ed è un attore molto bravo e raffinato.”
Il regista non è rimasto colpito solo dalla chimica che c’è tra Goode e Adams, ma ha anche amato le disavventure che accadono quando “odio-a-prima-vista diventa rispetto e amore reciproco.” Tucker dice: “Sono entrambi attori straordinari che hanno un senso innato del ritmo e dei tempi. Ma, ad essere sincero, il mio lavoro è stato facile perché le scene erano tutte ben scritte e Matthew e Amy ci sono entrati senza sforzo.”
Goode spiega le motivazioni di Declan nel film che lui definisce “una bella storia” e dice: “Ci vuole un po’ prima che Declan entri nella storia. Non sappiamo quasi niente di lui… a parte il fatto che era fidanzato con una ragazza da cui è stato lasciato. Questo lo ha segnato. E’ piuttosto scontroso, non sopporta volentieri gli sciocchi. Sta cercando di cambiare la sua vita. Possiede un pub ed è un po’ cuoco. Declan sognava di avviare un business con la sua ex fidanzata e il suo miglior amico ma, sfortunatamente, se ne sono andati insieme. Quando entra nella storia, è giù di corda e ha bisogno di attenzioni. Ha una cucina che è probabilmente stata acquistata in dubbie circostanze da una persona un po’ losca, e sta cercando di pagare gli interessi.”
L’atteggiamento calmo del suo regista ha creato un ambiente piacevole per le riprese dove si lavorava sia improvvisando che seguendo il copione. L’elogio di Goode è smaccato: “Era da un po’ che volevo lavorare con Anand, e questo è stato il motivo per cui ho accettato il film. Ho visto Hilary e Jackie e ho amato quello che è riuscito a tirare fuori agli attori. E’ energico, pieno di entusiasmo e assolutamente tranquillo. E’ divertente lavorare con lui.”
Quando i produttori di Tucker hanno visto il first cut del suo film, sono stati innegabilmente colpiti dalla connessione tra i due attori protagonisti che il regista aveva catturato. “Naturalmente speri ci sia chimica” dice Bender. “Quando abbiamo visto tutti il first cut di Una proposta per dire sì, è stato molto eccitante. Abbiamo detto, ‘Ce l’abbiamo! C’è la chimica!’ Una delle cose migliori del film è che c’è subito una grande tensione tra Anna e Declan… e prima che finisca vedi che queste due persone sono diventate più consapevoli e si sono innamorate l’una dell’altra. E’ la dimostrazione dell’interpretazione sfaccettata sia di Amy che di Matthew, dell’intelligente sceneggiatura di Deborah e Harry, e dell’abile regia di Anand.”
Per chiudere il triangolo amoroso, la squadra aveva bisogno di trovare il fidanzato di lunga data di Anna. Per il ruolo è stato scelto l’attore veterano Adam Scott. Del suo ruolo, l’attore dice: “Interpreto un personaggio che si chiama Jeremy, e io e Anna stiamo insieme da quattro anni. Lui è un chirurgo di grande successo. E’ profondamente soddisfatto della sua vita e non vede alcuna ragione per cambiarla in modo drastico o definitivo. Jeremy non sa nemmeno che Anna vorrebbe sposarsi, né questa è una cosa che gli sembra necessaria. Questo è, in qualche modo, il fischio d’inizio della storia.”
Scott spiega che ha lavorato molto con Tucker per tirare fuori un personaggio che avrebbe facilmente potuto essere interpretato come un “tipo rigido, noioso e convenzionale” L’attore dice: “A cominciare dal provino, Anand ha insistito molto sul fatto che Jeremy dovesse essere meno negativo di quello che potesse sembrare. Non è che è stato scritto in quella maniera, è solo che è la prima cosa che ti viene in mente quando pensi a un personaggio che è l’uomo sbagliato.”
Della caratterizzazione di Scott, il produttore Birnbaum aggiunge: “Volevamo avere il quadro di un bravo ragazzo. Jeremy non è il fidanzato unidimensionale di cui il pubblico può dire ‘Liberatene!’ Lui è un uomo attraente e di successo che tiene ad Anna e che esprime il suo amore per lei. Ma quello che si impara lungo il viaggio è, semplicemente, che questo non basta. Adam è molto a suo agio nella parte e questo risulta nella sua eccellente interpretazione.”
Per il ruolo di Jack Brady, il padre difficile ma amabile di Anna, i produttori del film erano eccitati dalla scelta di un altro attore, due volte candidato all’Oscar®, John Lithgow. Da Voglia di tenerezza a Il mondo secondo Garp, alla sua interpretazione attuale nella serie televisiva Dexter, l’attore ha creato per decenni personaggi indimenticabili. Lithgow parla del suo personaggio: “Jack è stato un padre single da quando ha perso sua moglie e, chiaramente, da quel momento non è più stato lo stesso. E’ malinconico, semi-alcolizzato, è un sognatore e un seduttore e pensa di essere un uomo inutile. E’ pieno di schemi, ma la sua vena romantica è parte di Anna. Lei è una persona molto ordinata e organizzata, che quasi nega la sua parte romantica perché vede quanto sia perdente il suo vecchio padre… anche se lo adora.”
Jack è strumentale allo sviluppo della storia. Lithgow aggiunge: “Lui lascia cadere lì la sua storia di famiglia preferita di una nonna irlandese che, negli anni ’20, aveva chiesto a suo marito di sposarla il 29 febbraio; e questo entra nella mente di Anna. C’è un rapporto davvero toccante tra padre e figlia in questo, e io ho amato i momenti in cui questo vecchio sciocco improvvisamente tira fuori piccoli avanzi di saggezza.”
Per Adams recitare con Lithgow è stato bello. L’attrice si complimenta: “John era isterico, ed è stato molto divertente lavorarci. Lui interpreta mio padre, che è molto diverso da Anna. Lui prende tutte le possibili decisioni sbagliate. Lei pensa che se farà invece tutto bene e a modo, eviterà il dolore che suo padre ha causato a lei e a se stesso. Ma John rende Jack molto tenero. Non puoi fare a meno di amarlo e di amare il ritratto che fa del padre di Anna.”
A supportare i protagonisti ci sono: Kaitlin Olson di It's Always Sunny in Philadelphia nel ruolo della migliore amica di Anna, Libby; TONY ROHR di Casualty e MAGGIE MCCARTHY di Hilary and Jackie nei panni dei dementi proprietari di una locanda Frank e Eileen; e NOEL O’DONOVAN di Cuori ribelli, ALAN DEVLIN di Playboys e PAT LAFFAN di The Queen - La Regina nei panni dei personaggi che riscaldano gli sgabelli nel pub di Declan, rispettivamente, Seamus, Joe e Donal.
Scenografie e Location:
Girare nella Verde Irlanda
Una volta deciso di girare il film interamente in Irlanda, la Spyglass ha contattato il co-produttore irlandese MORGAN O’SULLIVAN, con il quale la società aveva già collaborato. O’Sullivan spiega: “Avevamo lavorato insieme in un paio di occasioni, per Il conte di Montecristo e Il regno del fuoco, così quando Gary Barber è venuto da noi con questa sceneggiatura abbiamo subito pensato che era un film che ci sarebbe piaciuto fare.”
Anand Tucker spiega perché la produzione aveva bisogno di trovare delle location che non fossero così facilmente accessibili: “Il film si fonda sulla nostra eroina che arriva e si ritrova nel bel mezzo del nulla. E, essendo così lontana dalla civiltà, non ha altra scelta che intraprendere questo folle viaggio con Declan.”
Il produttore Jake Weiner dice: “l’Irlanda è sempre stato un personaggio del film. E’ un posto moderno, ma anche un luogo dove ci si può perdere… si può guidare su una strada e non vedere neanche un ristorante o una stazione di servizio. Dato che abbiamo creato delle situazioni remote per fare in modo che due persone si conoscano, dovevamo rendere credibile che loro non si trovavano in una zona in cui potevano semplicemente chiedere un passaggio. Anna e Declan sono costretti a stare insieme.”
Anche se negli ultimi anni molti film sono stati girati in Irlanda, pochi hanno utilizzato così tanti ambienti e sono stati girati in luoghi geograficamente così diversi come Una proposta per dire sì. Per essere una storia d’amore, la logistica e la scala della sua produzione sono state insolitamente vaste per un film irlandese. Per portare gli ambienti descritti nella sceneggiatura sul grande schermo, la squadra ha ingaggiato lo scenografo Mark Geraghty. “Una delle più grandi sfide” dice Geraghty, “è stata trovare un luogo abbastanza grande per i 12 teatri. Quando abbiamo trovato questo enorme magazzino nella zona portuale di Dublino, lo abbiamo trasformato in uno studio cinematografico molto efficiente.”
I realizzatori del film erano piuttosto contenti di filmare l’Irlanda in l’Irlanda. Anche se è un Paese piuttosto moderno, tutti sono rimasti colpiti da quanto la natura dell’Isola Verde sia favolosa. Se Anna non crede nella fortuna – in realtà, non ha tempo per farlo – la produzione era commossa dalla magia dello scenario e della gente di questa terra gaelica.
Glickman descrive alcuni dei set che sono stati costruiti per dare vita al mondo di Anna e Declan. “La prima parte del viaggio è in aereo, così abbiamo costruito l’interno della fusoliera – che è lunga 50 piedi e che va su una sospensione cardanica che crea tutta la turbolenza” spiega. “Era un set meccanico molto grande. Poi eravamo su una barca sul mare in tempesta, e l’abbiamo ri-creata usando sospensioni cardaniche, il green screen e immagini generate al computer.”
Anche se l’esterno dell’appartamento di Anna e Jeremy è a Boston, gli esterni sono stati girati da Tucker e dal direttore della fotografia Tom Sigel a Dublino. Geraghty dice: “Abbiamo costruito molti degli ambienti esterni; ne abbiamo costruita una parte e poi l’abbiamo estesa nel paesaggio di Boston con il computer. Il film si svolge in circa quattro giorni alla fine di febbraio quando a Boston c’è la neve, e noi l’abbiamo ricreata.
Abbiamo creato l’esterno del Davenport, l’edificio residenziale dove Anna e Jeremy desiderano vivere, e abbiamo ri-creato in teatro anche gli interni. E poi c’erano tutti gli interni in Irlanda – il bar di Declan, un B&B e così via.”
Nonostante il numero e i particolari dei set utilizzati per Una proposta per dire sì, Tucker e i produttori volevano approfittare dei paesaggi favolosi dell’Irlanda, che sono stati messi in evidenza nel viaggio on-the-road che Anna e Declan intraprendono attraverso l’Irlanda fino a Dublino. Quasi subito la squadra ha preso la decisione di allontanarsi dalle aree tradizionali intorno a Dublino e Wicklow utilizzate in altri film. La troupe cercava un paesaggio più autentico e geograficamente diverso da quello che si vede nei film ambientati in questo Paese.
Geraghty ammette: “Quando ho letto questa sceneggiatura, ho pensato che avesse bisogno di paesaggi più vasti di quelli soliti. Lo puoi girare sia come un film irlandese che come un film di Hollywood e noi abbiamo optato per le panoramiche. Non è una cosa che si può fare in un film piccolo, ma il risultato è fantastico… parla da solo. Una delle scene finali del film, ambientata sulle Isole Aaran, è assolutamente straordinaria.”
O’Sullivan concorda: “Dall’inizio Anand voleva avere una vista panoramica dell’Irlanda, cosa che non avevamo mai fatto prima. Aveva assolutamente ragione. Quando siamo andati a girare a Dun Aengus alle Isole Aran… era un luogo magnifico. Di solito i film che giriamo qui sono ambientati a Dublino… per questo motivo questa è una parte d’Irlanda che pochissime persone hanno visto in un film prima.”
Le Isole Aran sono tre isole remote nell’Oceano Atlantico davanti alla costa occidentale dell’Irlanda, rese famose dalle opere teatrali di J.M. Synge. Queste sono l’ambientazione per le scene del film in cui Anna e Declan si incontrano per la prima volta. Geraghty dice che la decisione di andare proprio lì era giustificata dalla sceneggiatura. “Era molto importante mettere Anna e Declan in una situazione intima, e che loro fossero il più lontani possibile dalla vita di lei” dice Geragthy. “La luce del giorno è meravigliosa nella parte occidentale dell’Irlanda; può cambiare in 10 minuti, e noi volevamo quell’atmosfera. Abbiamo lottato contro gli elementi ma siamo stati spesso fortunati con il tempo, e la bellezza di quello che abbiamo girato non ha davvero prezzo.”
Portare gli attori e la troupe di un film come questo avanti e indietro dalla più grande delle Isole Aran è stato un esercizio logistico non da poco. Ha richiesto tre imbarcazioni separate, incluso un veicolo da sbarco usato dalla marina americana nella Seconda Guerra Mondiale, e ci sono volute circa 20 ore di lavoro ininterrotto.
Glickman racconta: “Spostare tutti è stato molto complicato. Siamo stati lì per tre giorni quando il tempo non ha collaborato, non c’era modo di tornare. Alla fine il 90 percento del tempo il clima è stato clemente e il paesaggio è così particolare che non somiglia a nessun altro posto del mondo. Anand voleva che si capisse che Anna si ritrovava su un altro pianeta… e si capisce davvero!”
Geraghty racconta che trovare il giusto ambiente per le prime scene del film in Irlanda non è stato facile. “Nella sceneggiatura il luogo è Dingle, che oggi è una cittadina enorme e prosperosa; per questo, per trovare il luogo giusto, ci sono volute delle settimane in giro in macchina per il Paese” ricorda lo scenografo. Una volta scelte le Aran, una troupe è stata mandata sull’isola per circa due mesi per costruire il villaggio. Decisi a preservare l’autenticità del paesaggio, il film poi segue la coppia mentre si dirige verso est attraverso il Connemara — una spettacolare regione occidentale dell’Irlanda.
Il loro viaggio fisico ed emotivo si riflette nelle scelte scenografiche del film. “La natura selvaggia e casuale della campagna contrasta con le linee dritte della giungla d’asfalto che è Boston” spiega Geraghty. “Mentre i due si avvicinano a Dublino, il paesaggio diventa più familiare, e loro si sentono più a loro agio con quello che li circonda. Abbiamo ammorbidito il paesaggio quando si avvicinano alla città… per renderlo più romantico e mostrare che tra Anna e Declan c’è una nuova armonia. Questo è in contrasto con la prima volta che arrivano sulle Isole Aran – qui la confusione è totale.”
Adams ammette: “Tutto quello che sapevo dell’Irlanda era quello che avevo visto nelle pubblicità e nei film, e qui tutto sembrava molto più soleggiato di quanto invece realmente è. Il tempo, il suo repentino cambiamento, lavora contro Anna e diventa piuttosto simbolico. Il clima qui insegna alle persone ad adattarsi velocemente ai cambiamenti, e Anna non è brava ad adattarsi; questo volubile clima irlandese gioca un ruolo nel suo perdere il controllo.”
Delle forze mercuriali di Madre Natura esperite durante le riprese, l’attrice continua: “C’è una scena in cui io cammino su una strada in discesa e questi ragazzi salgono e mi prendono la borsa. Quando l’ho letta sembrava molto facile. Quando l’abbiamo girata, il vento soffiava a circa 60 miglia all’ora, ed è diventata una scena in cui Anna lotta contro il vento facendo una grande fatica a rimanere sulla sua strada. Ma c’è anche qualcosa di veramente magico in Irlanda. La gente è ospitale e ci si sente a casa. Ho immaginato di poter vivere in ogni posto dove sono stata. E questo è qualcosa che Anna sente… quanto l’Irlanda sia invitante e ospitale.”
Il suo collega attore concorda sulle affermazioni di Adams sull’Irlanda. Goode dice: “Le riprese sono state fantastiche, una volta superato il fatto che le strade non sono particolarmente buone – e difficili per la guida – nella parte occidentale dell’Irlanda. Ma abbiamo amato il tempo trascorso lì. Io sono uscito con i ragazzi, ho giocato a golf e ho fatto un po’ di pesca d’altura. E’ un Paese bellissimo. E gli irlandesi sono davvero divertenti.”
I costumi del film
Per creare i costumi degli attori, la squadra ha iniziato con la perfezionista della storia: Anna. Weiner spiega perché era così importante vestire Anna: “Quello che lei fa di professione è quello che fa nella sua vita. Lei sistema e arreda in modo che ogni dettaglio sia perfetto. Declan le chiede, ‘Che cosa è importante?’ E questa è una delle cose che lei impara nel corso del suo viaggio: che tutte quelle cose non sono importanti, non contano.”
Eimer Ní Mhaoldomhnaigh, una delle costumiste di cinema e teatro più famose d’Irlanda, è stata responsabile della creazione dei guardaroba. Il film è ambientato ai giorni nostri, per cui le scelte del reparto costumi non sono così ovvie come quelle per un film in costume. Comunque, la squadra si è impegnata a creare un look coerente, attuale e autentico.
“La gente pensa che il contemporaneo sia facile e lo storico difficile, ma il contemporaneo è più facile solo perchè gli abiti si trovano più facilmente” dice Mhaoldomhnaigh. “Se a qualcuno non piace qualcosa, si può uscire e trovare qualcosa di diverso. Ma, se siamo nel contemporaneo, ci sono molte opinioni da prendere in considerazione.”
Per Mhaoldomhnaigh, il colore era un punto di partenza ovvio in un film dove molte scene hanno come sfondo dei paesaggi spettacolari. La costumista riflette: “Colore, stoffa e motivi sono importanti. C’è tantissimo verde e bisogna sapere cosa funziona in questi ambienti naturali.”
Questa riflessione è stata messa in pratica, per prima cosa, nella creazione del guardaroba di Anna. “Lei è una donna molto sofisticata che viene dalla east cost americana” dice la costumista. “Indossa bei colori soft, ma noi abbiamo aggiunto anche dei tocchi di blu e rosso e qualche fantasia. I suoi abiti sono di sartoria, hanno la vita alta e sono chic. Quando arriva, sembra una di un altro mondo.”
Nella creazione del look di Anna, Mhaoldomhnaigh ha pensato ai negozi che una ‘arredatrice’ come lei poteva frequentare e ha combinato questo con un tocco anni ’50. Ha inoltre preso come riferimento riviste e fotografia di film in costume.
“Tutti i vestiti di Amy sono firmati” nota Mhaoldomhnaigh. “Li abbiamo comprati in Irlanda, a Londra e L.A. Abbiamo delle cose classiche di stilisti come Paul Smith, Max Mara, Le Petit Salut e Carolina Herrera; e scarpe di Christian Louboutin e Hugo Boss. Amy si è addirittura portata delle scarpe sue che stavano bene con gli abiti. Sembra un misto tra Maureen O’Hara e Rita Hayworth… è molto elegante!”
Declan era tutta un’altra cosa. “Povero Matthew,” ride Mhaoldomhnaigh. “Lui ha un solo costume per la maggior parte del film: pantaloni di velluto a coste marroni, maglione grigio e camicia rossa a quadri. E’ sempre vestito allo stesso modo e l’unica cosa che cambia è che diventa sempre più sporco.”
Se il cardiologo Jeremy è vestito con abiti classici, per la costumista il padre di Anna è stato più divertente. “E’ un tipo selvatico, così ho pensato che dovesse avere un tocco da Tenente Colombo” ride. “Così, lui indossa una vecchia giacca e alcune camicie hawaiane. Sembra che abbia preso i suoi pochi vestiti in negozi dell’usato… con un paio di cose comprate nei luoghi delle sue avventure.”
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