Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani di Zack Snyder

Recensioni Film - Per dire la tua sul cinema! [+] Recensisci e Vota

Dati principali, scheda, locandina, manifesto cinema, info, curiosità per Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani - [Trama, giudizi e opinioni]
Altri film, opinioni, recensioni, informazioni - Altri film diretti da Zack Snyder - Correzioni/Aggiunte - Sito ufficiale di Legend of the Guardians: The Owls of Ga'Hoole / Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani - Sito ufficiale italiano di Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani - Video YouTube di Zack Snyder Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani - Cerca e trova - Stampa pagina - Condividi su
Crea il tuo Sito con EasyWebEditor, i tuoi CD cataloghi prodotti con CDFrontEnd, i tuoi ebook con EBooksWriter - VisualVision.it
 



locandina Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani
 
Regista: Zack Snyder
Titolo originale: Legend of the Guardians: The Owls of Ga'Hoole
Durata: 95'
Genere: Animazione, Fantastico
Nazione: U.S.A., Australia
Rapporto:

Anno: 2010
Uscita prevista: 29 Ottobre 2010 (cinema)

Attori:
Soggetto: Kathryn Lasky
Sceneggiatura: John Orloff, Emil Stern

Trama, Giudizi ed Opinioni per Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia:
Montaggio: David Burrows
Musiche: David Hirschfelder
Scenografia: Simon Whiteley

Produttore: Zareh Nalbandian
Produttore esecutivo: Christopher DeFaria, Donald De Line, Deborah Snyder, Lionel Wigram
Produzione: Animal Logic, Village Roadshow Pictures, Warner Bros. Pictures
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia

La recensione di Dr. Film. di Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani
Veramente bello, sia per la cura nella parte grafica che per la storia raccontata.

LEGGI e SCRIVI opinioni e recensioni su Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani
Opinioni e recensioni su Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani, clic qui...

Colonna sonora / Soundtrack di Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Voci / Doppiatori italiani:
Marco Vivio: Soren
Erica Necci: Gylfie
Emiliano Coltorti: Digger
Alberto Angrisano: Twilight
Flavio Aquilone: Kludd
Ada Maria Serra Zanetti: Nyra
Angelo Nicotra: Ezylryb
Stefano De Sando: Metalbeak
Letizia Ciampa: Otulissa
Luca Biagini: Grimble

Informazioni e curiosità su Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani

Note dalla produzione:

LA PRODUZIONE
“Noi siamo i nostri sogni...”
~ PORTARE ‘I GUARDIANI’ DAL LIBRO AL GRANDE SCHERMO ~
Il giovane gufo Soren intraprende un viaggio per inseguire i suoi sogni… per poi scoprire che sono realtà. Entrando a far parte della leggenda che ha fedelmente ripercorso attraverso le storie che suo padre raccontava nel nido prima della buonanotte, egli diventa una parte della leggenda.
In un vero viaggio da eroe alla scoperta di sé stesso, il giovane Soren ed i suoi amici si uniscono ai loro padri, in una battaglia ricca di azione contro i malefici Puri per proteggere non solo la loro libertà, ma anche l’esistenza stessa dei Guardiani di Ga’Hoole, che hanno solennemente giurato di risanare ciò che si è spezzato, di fortificare i deboli e di sconfiggere il male.

“Non è il sogno di ogni bambino diventare un personaggio della sua storia preferita?” chiede il regista Zack Snyder. “Nel nostro film c’è un giovane gufo che intende trovare dei leggendari gufi guerrieri che hanno fatto parte da sempre della sua mitologia personale. Quando queste storie poi si avverano diventano momenti molto significativi per lui”.
In “Il Regno di Ga’Hoole – La Leggenda dei Guardiani”, Snyder ed i talenti creativi della Animal Logic hanno cercato di far luce su un mondo mai visto prima, ricco di ambienti mitici e vasti territori inimmaginabili, gufi realizzati in modo così perfetto che spesso si dimentica che non sono veri.
“Zack dà un linguaggio visivo ai suoi film che lo contraddistingue, un po’ come facciamo noi della Animal Logic, per cui il connubio tra la visione di Zack e la nostra è stato perfetto fin dall’inizio”, afferma il produttore, CEO della Animal Logic Zareh Nalbandian.

Basandosi sulla propria esperienza in “Happy feet” che ha vinto un Oscar, Nalbandian ha messo insieme una troupe di oltre 500 professionisti del digitale, compresa una squadra di specialisti di animazione, per trasportare “I Guardiani di Ga’Hoole” dal romanzo al grande schermo, con l’aggiunta del 3D.
“Non consideriamo i nostri film come dei film di animazione", ha aggiunto, “li vediamo semplicemente come dei film; Zack non è venuto a lavorare con noi per fare un film di animazione, ma per realizzare una grande avventura fantastica, seguendo il viaggio di un eroe che si svolge in un mondo di animazione. Per noi si trattava di creare uno straordinario spettacolo visivo per il pubblico e che fosse unico nel suo genere”.

Oltre alla sfida di intraprendere il suo primo progetto interamente ad animazione digitale, Snyder, noto per avere lavorato sui film epici di azione “300” e “Watchmen”, rivela di aver trovato molto vicino a sé la spinta per realizzare questo film particolare. “So che può sembrare un cliché”, ammette il regista, “ma i miei figli mi dicono continuamente: “Papà, quando farai un film che possiamo vedere anche noi?”. La possibilità di lavorare insieme agli animatori della Animal Logic mi ha entusiasmato; ‘Happy Feet’ presenta momenti che trovo di eccezionale valore artistico. Quando ho visto il loro lavoro iniziale sui ‘Guardiani’ e poi ho letto le storie di Soren ed i suoi compagni in questa straordinaria ricerca, ho capito che questa sarebbe stata un’occasione per contribuire con la mia sensibilità ad un film per famiglie”.

“Sia Zack che io adoravamo l’idea di questo ragazzo —un gufo che vive in un mondo di gufi— che vuole credere in sé stesso e in qualcosa più grande di lui”, commenta il produttore esecutivo Deborah Snyder. “Deve combattere contro la sorte e nel farlo egli diventa l’unica speranza di sopravvivenza per il regno dei gufi. Era una storia appassionante che volevamo portare sul grande schermo”.
I cineasti hanno conosciuto i racconti di questi gufi eroici per la prima volta quando il produttore esecutivo Lionel Wigram ha scoperto la famosa saga del Regno di Ga’Hoole che consiste in una collana di 15 libri della scrittrice Americana Kathryn Lasky. Riconoscendone il grandissimo potenziale cinematografico, Wigram ha convinto il produttore esecutivo Donald De Line a leggerli.

“Sono rimasto completamente incantato dai libri”, afferma De Line. “Affrontano temi tradizionali —il bene contro il male, il credere nei propri sogni per poter diventare tutto ciò che si vuole — il tutto raccontato da una grande storia avventurosa. Guardiani di Ga’Hoole mi ha fatto pensare a I Cavalieri della Tavola Rotonda”.
L’attrice Helen Mirren, che per la prima volta interpreta (doppia) il ruolo della cattiva, commenta “Mi sono molto piaciute le personalità classiche, archetipiche dei personaggi ed il fatto che la storia sia ambientata nel mondo animale. Pur essendo molto divertente, il film non è sdolcinato e riesce a trasmettere un profondo senso di moralità”.
Wigram afferma “Volevamo catturare le emozioni dei libri e dare al film lo stesso tono e senso della grande avventura, qualcosa che prendesse una vita tutta sua. Questo è quello che Zack realizza nel suo lavoro ed è quello che ne ha fatto l’artista ideale per questo film”.

Jim Sturgess, la voce di Soren, dichiara: “Zack adora le vecchie storie ed è famoso per la sua abilità nel realizzare delle sequenze visive spettacolari. Per questo mi sono reso conto fin dall’inizio che sarebbe stato in grado di creare qualcosa di veramente strabiliante”.
“Mentre alcuni dei suoi film in passato hanno anche trattato degli argomenti alquanto “dark”, Zack comunque conserva quella capacità di sorprendersi tipica dei bambini” osserva De Line. “Inoltre è un vero artista e in questo film emerge un lato completamente diverso del suo talento. Grande azione, creature che volano in aria, emozionanti scene di battaglie — unisci tutti questi elementi con l’animazione 3D e Zack si emoziona come un bambino”.

“Nel portare questa grande avventura dalla terra all’aria e attraverso i mari, il modo migliore per catturare l’ampiezza di questa impresa è stato realizzare il film in 3D, e non esiste nessun mezzo migliore che ottimizzi l’effetto 3D come l’animazione digitale” afferma Snyder.
Larsky, autrice e produttore esecutivo, ha pienamente approvato gli sforzi dei cineasti. “Quando ho visto il film, è stato un sogno che si è realizzato” afferma. “Non potevo credere al modo così eccezionale in cui Zack Snyder aveva realizzato il regno Ga’Hoole sul grande schermo, pur rimanendo fedele allo spirito dell’universo che io ho creato. Sono stata molto colpita e travolta da ‘Il regno di Ga’Hoole – La leggenda dei Guardiani’.”

L’adattamento dei primi tre libri della serie della Lasky è stato curato dagli scrittori John Orloff e Emil Stern.
“Il giorno che ho finito di leggere il primo libro ho pensato ‘Questo è veramente un libro fantastico e voglio portarlo sul grande schermo’, commenta Orloff. “Poi, appena ho saputo che Zack Snyder era stato scelto come regista, ho capito che il film sarebbe stato straordinario e unico nel suo genere, qualcosa di mai visto finora”.
“È stato divertentissimo lavorare con un regista come Zack che ha un approccio così visionario e di azione, e anche conoscere il team creativo della Animal Logic. E’ un gruppo di persone molto dotate che si impegnano in modo totale, dei veri geni dell’animazione”, commenta lo sceneggiatore Emil Stern. “Volevamo catturare lo spirito del mondo creato dall’autrice, rendendo la sceneggiatura sia cinematografica che ricca di azione”.

Nalbandian aggiunge “I libri sono pieni di immagini fantastiche ed il mondo dei gufi è affascinante; bisogna poi aggiungere l’idea di volare sopra le nuvole in un film 3D in un ambiente molto realistico… col procedere delle fasi di lavorazione diveniva sempre più irresistibile realizzare il film”.
“La storia è molto movimentata e i personaggi variano da quelli carini e teneri ai più crudeli e malefici” afferma la star Geoffrey Rush. “Inoltre, il livello di cura e resa della tecnica è stato portato ancora più in alto nei film di animazione. Credo che sia i ragazzi che gli adulti potranno apprezzare questo film da molti punti di vista”.
Affacciandosi per la prima volta nel mondo dell’animazione, Snyder commenta con grande entusiasmo “L’animazione significa fare cinema senza limiti. Quando ho visto il potenziale di questo film e ho pensato come cineasta alla grande opportunità che mi si offriva di creare qualsiasi scena volessi… ero impaziente di vedere cosa saremmo riusciti a fare”.


“Le parole erano l’unica prova che ho mai avuto che i Guardiani fossero veri, ciononostante io non ho dubitato”.
~ ANIMARE I GUFI ~
Nell’animazione, nulla esiste fisicamente prima che i realizzatori inizino a lavorare sul film. Quindi diventa responsabilità del regista e dello sceneggiatore immaginare come il mondo e le sue creature dovranno apparire. Dei semplici schizzi a matita si trasformano in animazione, quindi c’è la definizione dei personaggi, la muscolatura e tutte le parti del corpo iniziano a muoversi e ogni piuma è al suo posto; ma è un processo molto lungo, per fasi successive, e rappresenta una grande.
Ma Snyder non si è scoraggiato. “Fin dalle prime riunioni sono stato immediatamente entusiasta del modo in cui i personaggi e le location stessero prendendo forma”, racconta, “e ho continuato a mantenere questo stesso entusiasmo durante tutto il film”.

Creando il tutto da zero, gli artisti hanno tentato di guardare il mondo dal punto di vista di un gufo. Per esempio, essendo creature notturne, gran parte della storia si svolge di notte, per cui la luna diventa il loro sole. Lo scenografo Simon Whiteley e il direttore artistico Grant Freckelton, il quale ha stabilito un solido rapporto di lavoro con Snyder come direttore artistico degli effetti visivi sul film “300”, hanno effettuato una ricerca molto dettagliata sulle varie specie di gufi e anche sugli allestimenti che avrebbero creato le caratteristiche distintive sonore e di habitat per l’ambientazione del film. “Mi piace usare i disegni per creare uno sfondo alla storia e fornire una risposta emotiva all’immagine sul grande schermo”, commenta Freckelton. “Simon ha influenzato le varie forme delle cose—l’aspetto di ogni gufo e di ogni albero, delle strutture, e così via—mentre io mi sono concentrato sulla luminosità delle scene e sulle tonalità delle immagini. Ci siamo incontrati ogni giorno teorizzando su come avremmo creato questo mondo, ponendoci domande quali “Se questi gufi avranno delle loro armature, come saranno diverse da quelle degli umani? Se indossano degli elmetti, cosa succede quando girano la testa a 180 gradi?’ Ecco dove gli artigli da battaglia, artificiali estensioni di quelli naturali, entrano in gioco allo stesso modo degli elmetti che indossano alcuni di loro”.

Whiteley, che ha trascorso del tempo in un santuario di gufi in Inghilterra e che è diventato un esperto di gufi durante la produzione, afferma “Quando si lavora con i gufi nei santuari, ti rendi conto immediatamente che ciascuno di essi è dotato di una sua personalità, proprio come gli essere umani. Ci sono gufi felici, gufi brontoloni, gufi arrabbiati, gufi benevoli. Ad esempio, un particolare tipo di barbagianni inglese di nome Fluffy, che si trovava allo Screech Owl Sanctuary in Inghilterra, si comportava come un animale domestico; si faceva accarezzare e gli piaceva molto stare con la gente.
Abbiamo filmato tutte le varie specie, mentre volavano, correvano, mangiavano, si lavavano e perfino mentre rigurgitavano alcuni pezzettini di ossa di roditori che per loro erano indigesti, in modo da poter replicare perfettamente tutti quei comportamenti nel film”.

Gli scenografi hanno allestito una “scuola sui gufi” per il gruppo animazione, immergendolo i suoi componenti in tutto ciò che avesse a che fare con i gufi, comprese gite al museo di scienze naturali e ai vari zoo di Sidney. Anche il telaio disegnato per costruire i corpi dei gufi si basava su uno scheletro di gufo vero che potevano osservare attentamente. Agli animatori ed ai tecnici è stato insegnato a pensare e muoversi come un gufo.
“Vanno studiati attentamente per comprendere le piccole sfumature dei personaggi”, commenta Nalbandian. “Come parte della troupe, tu stesso devi immedesimarti nei personaggi per dare loro vita sullo schermo. La troupe si è immersa nel mondo dei gufi e credo che la ricchezza di quest’esperienza venga trasmessa dal film”.

Secondo il direttore dell’animazione Alex Weight, questa ricerca approfondita ha permesso agli animatori di “rispettare l’anatomia dei gufi e di lasciare fare loro quello che erano in grado di fare come se questi potessero veramente camminare e parlare. Ciò ha reso il loro comportamento molto più genuino perché non si era più increduli, si potevano accettare le loro esperienze e quindi provare anche le loro stesse emozioni”.
Per poter trasmettere più facilmente queste emozioni, gli animatori sono stati costretti a modificare la reale anatomia di un organo molto critico per i gufi: gli occhi. “I gufi hanno occhi enormi”, racconta Weight, “ma non riescono a muoverli. Per compensare la loro fissità oculare, ruotano e girano frequentemente la testa”.
“Il fatto che i gufi dovessero muovere continuamente il capo limitava i nostri sforzi di trasmettere emozione attraverso i personaggi” fa notare Freckelton. “Per questo motivo abbiamo dovuto trovare un compromesso”.

Gli animatori hanno integrato alcuni movimenti familiari della testa insieme alla membrana nittitante dei gufi, la palpebra inferiore che gli fa sbattere le palpebre due volte, nella loro animazione come dettagli anatomici impercettibili che avrebbero creato un maggiore senso di realismo. Comunque, afferma Weight, “Ci siamo concessi una licenza artistica aggiungendo colore e movimento agli occhi in quanto era necessario che i personaggi potessero usarli per esprimere le loro emozioni”.
Per ottenere il necessario livello di espressività, il direttore digitale Ben Gunsberger spiega, “Abbiamo lavorato molto per rendere gli occhi il più interessanti e dettagliati possibili, aggiungendo imperfezioni e studiando come la luce si rifletta sugli occhi facendoli brillare, e rendendoli più espressivi per il pubblico”.
Freckelton aggiunge “Abbiamo reso i movimenti degli occhi dei gufi cattivi molto più animaleschi facendo anche in modo che potessero impaurire, mentre gli occhi dei gufi buoni sono più umani, mobili e ricchi di emozioni, rendendo questi ultimi più espressivi rispetto agli altri”.


“Una famiglia ha bisogno che tutti i suoi componenti facciano la propria parte”.
~ LE VOCI DELLA ‘LEGGENDA’ ~
Uno dei personaggi buoni è il protagonista Soren, un barbagianni cresciuto nella Foresta di Tyto, che crede nei leggendari guerrieri dei Guardiani di Ga’Hoole, un mitico gruppo di gufi che ha dedicato la vita a rinsaldare ciò che si è spezzato, cancellare il male e proteggere il regno dei gufi dai pericoli.
Quando Soren e suo fratello maggiore Kludd vengono rapiti dai Puri (gufi malefici che vogliono conquistare tutti coloro che non sono “nobili” come loro e trasformare quelli che lo sono in soldati) Soren continua a credere che i suoi eroi non solo esistano, ma che riuscirà a trovarli e a avvalersi del loro aiuto per salvare tutti gufi.
La voce di Soren è dell’attore britannico Jim Sturgess. “Jim ha dato un vero senso di stupore a Soren”, afferma Snyder. “In un mondo reale, Soren crede nel sogno e Jim è riuscito a catturare completamente questo aspetto”.

Come lo stesso regista, anche Sturgess era nuovo al mondo dell’animazione e afferma che gli ci è voluto un po’ di tempo per riuscire a trovare il giusto equilibrio nel dare voce al suo personaggio senza caricarlo troppo o sminuirlo. “Nel cinema molto dipende da come usi il tuo volto e quello che riesci a trasmettere con gli occhi”, afferma.
“E Soren ha uno spirito talmente entusiasta che pensavo di dovere esaltare la mia performance per trasmetterlo. Dopo un po’ che interpretavo il personaggio, mi sono reso conto che non dovevo strafare e che non sarebbe stato monotono solo perché non mi si vedeva. Ci sarebbe comunque stato un personaggio con delle bellissime espressioni facciali grazie all’abilità dei nostri animatori”.

Infine, i dubbi iniziali di Sturgess a proposito della sua voce per il personaggio si sono presto dissipati. “È stato veramente sorprendente sentire un gufo parlare con la mia voce” sorride Sturgess “con i suoi grandi occhi che narravano la storia come avrebbero fatto i miei se fossi stato io sullo schermo”.
Persino quando lui si trovava in un continente e il regista in un altro, la tecnologia ha annullato le distanze. “Zack era sempre lì durante le registrazioni, su Skype o mi parlava attraverso un monitor. Può sembrare strano, ma ha un modo talmente espressivo di descrivere le cose e così appassionato e intelligente nel rivedere il materiale, che esaminavamo le scene e mi dirigeva come se fossimo realmente insieme nella realizzazione di un film di azione. Ha funzionato benissimo”.

Il primo rivale di Soren non è un Puro, bensì suo fratello maggiore, Kludd, che invidia Soren per il suo talento naturale nel volo e trova noioso il suo grande entusiasmo per i racconti di suo padre. “Quando Kludd viene preso dai Puri, si innamora immediatamente dell’idea di poter diventare un grande soldato per loro, diventando ora il fratello più importante” afferma Deborah Snyder. “Si unisce a loro perché gli piace l’attenzione che riceve e ben presto si aprirà un cammino molto buio per lui. Ma Soren continua a sperare e a credere nella salvezza di Kludd e che riuscirà a portarlo sulla strada giusta”.
Il fratello ribelle ha la voce di Ryan Kwanten. “Kludd è tormentato” commenta l’attore. “È il fratello maggiore ma non ha il talento naturale del fratello minore; sente di non poter corrispondere alle aspettative. Quando viene avvicinato da Nyra, la regina dei Puri, che lo elogia perchè è un barbagianni, Kludd è molto vulnerabile e può essere facilmente manipolato e convinto ad unirsi a loro”.

Forte della sua passata interpretazione del ruolo di regina, Helen Mirren è la malefica Nyra, la potente leader dei Puri, con piume bianche come la neve e seducenti occhi blu ghiaccio.
“Chi potrebbe essere una regina migliore e più regale di Helen Mirren?” sorride Zack Snyder.
Wigram racconta, “Helen è riuscita in qualcosa di straordinario, usando solo la sua voce: non solo ha caratterizzato Nyra come una regina malefica che ama odiare, ma anche come una regina che fa apparire il male molto attraente”.
“Nyra è sia ambiziosa che intelligente, ma ragiona in modo distorto e ciò la rende molto pericolosa”, afferma la Mirren. È una manipolatrice in una dittatura autocratica e adora il suo ruolo. Si sente superiore, pensa di sapere tutto e di essere la migliore, perfino migliore di suo marito, il Re dei Puri, e non vuole che nessun altro abbia voce in capitolo”.

Un personaggio alquanto burbero e riservato, che si oppone a Nyra, è quello di Grimble. Frustrato dalle promesse che i Puri gli hanno fatto ma non mantenuto, Grimble, la vecchia civetta, decide di opporsi a loro. Aiuta segretamente sia Soren che la sua nuova amica, la sua compagna di cattività, Gylfie, a fuggire dall’Accademia di St. Aegolius per i Gufi Orfani, il terribile luogo dove centinaia di giovani gufi vengono costretti a sostenere la causa dei Puri.

Hugo Weaving ha dato la sua voce a due dei personaggi del film: Noctus, il padre di Soren e Kludd, e Grimble. “Grimble è proprio burbero”, afferma Weaving parlando del gufo che rischia la propria vita per aiutare i più piccoli. “A causa di minacce contro la sua famiglia, ha dovuto sopportare molto nella vita, ma è arrivato il momento in cui è pronto a reagire e a combattere, a qualsiasi costo”.
Grazie agli sforzi di Grimble, Soren e Gylfie riescono a malapena a fuggire da St.Aggie. Gylfie, un coraggioso gufo elfo femmina proveniente dal regno deserto di Kuneer, è la prima a unirsi a Soren nella sua ricerca per trovare i Guardiani. Navigatrice di talento, non solo diventa una grande amica, ma anche un membro essenziale del gruppo.

Emily Barclay, che dà la sua voce al personaggio afferma “Gylfie ha un grande coraggio. È piccolina, ma dice sempre quello che pensa, specialmente quando vede qualcosa di storto. Ha una vasta conoscenza delle costellazioni, che usa per guidare il piccolo gruppo di gufi verso i Guardiani”.
A completare la banda di gufi viaggiatori ci sono Digger e Twilight. Digger, con la voce di David Wenham, è una piccola civetta delle tane che incontra Soren e Gylfie poco dopo la loro fuga. Anthony LaPaglia è Twilight, un enorme gufo grigio con un carattere alquanto drammatico, il migliore amico di Digger. La strana coppia riesce a creare della grande comicità in questa avventura che si svolge nei cieli.
“Digger e Twilight sono entrambi due eccentrici” osserva Snyder . “Hanno delle personalità forti e particolari e in un certo modo shakespeariane, rappresentano la vena comica del film”.

L’unica componente del gruppo che non ha le ali è la tata di Soren e Kludd, un serpente cieco chiamato Mrs. Plithiver, con la voce di Miriam Margolyes. Strada facendo, il gruppo incontra una figura sciamanica, Echidna, interpretata da Barry Otto, che impartisce la sua saggezza ai viandanti mentre intraprendono la parte finale del loro viaggio. Anche se non compare nei libri, il personaggio è stato creato da Snyder “come mezzo per introdurre l’archetipo del saggio, una figura essenziale ad ogni viaggio di un vero eroe”.
Quando Soren ed i suoi amici finalmente giungono al Grande Albero di Ga’Hoole, diventano amici di una giovane Guardiana di nome Otulissa. Interpretata da Abbie Cornish, il giovane gufo femmina di palude aiuta i nuovi arrivati a trovare la strada attraverso la vasta società.
Inaspettatamente, poco dopo arriva all’albero un viso molto familiare: la sorellina di Soren, Eglantine, che è sotto l’abbaglio lunare, ossia posta sotto incantesimo dai Puri. La voce della piccola Eglantine è di Adrienne deFaria, 6 anni, al suo debutto cinematografico.

L’attore veterano Geoffrey Rush è la voce profonda di Ezylryb, un anziano gufo comune logorato dalle guerre, con anni di combattimento sulle spalle.
“Ezylryb ha un passato potente da grande leader, racconta Rush, “ma ora è solo un povero vecchio diavolo che anni fa era un grande guerriero. Ezylryb diventa un vero maestro per Soren e lo vede come un giovane di grande speranza. Per questo aiuta il giovane gufo a trovare la sua strada da eroe”.
“Uno dei miei personaggi preferiti è Ezylryb” afferma Nalbandian. “È così enigmatico, incarna ‘il credere in se stessi’ che egli insegna anche a Soren”.
Snyder commenta che “Geoffrey Rush ha dato una tonalità alla voce del personaggio che incute rispetto, anche se il personaggio stesso è un tipo molto semplice e pratico per quanto riguarda i suoi doveri e gli onori acquisiti in battaglia”.

Sam Neill interpreta il vecchio compagno di armi di Ezylryb, Allomere, un vecchio guerriero, un gufo grigio, a volte pomposo. Oltre a quelle antiche battaglie, vi era il gufo fuligginoso Becco di Metallo, con la voce di Joel Edgerton. Il Grande Lord Tyto dei Puri guida l’attacco contro il regno dei gufi e spera di riuscire a tentare i Guardiani a combattere di nuovo. Angus Sampson e Leigh Whannell interpretano Jutt e Jatt, due servitori di Becco di Metallo.
La decisione di combattere contro i Puri deve essere presa dal Re e dalla Regina dei Guardiani, le regali civette delle nevi Boron (voce di Richard Roxburgh) e Barran (voce di Deborra-Lee Furness).
“Il nostro cast era composto da elementi di grande talento”, afferma De Line. “Siamo stati molto fortunati ad avere degli attori di livello mondiale per dare vita ai nostri personaggi in modo così straordinario”.


“Siete tutti venuti fin qui… allora guardate in alto… verso il cielo. Volate!”
~ CREARE IL VOLO ~
La cosa più straordinaria dei gufi è la loro abilità nel volo silenzioso; essi volteggiano inosservati per poi sparire nel cielo notturno. Per questo, i cineasti sapevano che la chiave principale per dare vita alle loro creature alate “era catturare la maestosità di un gufo in volo” afferma Zack Snyder. “Gli animatori hanno fatto un lavoro straordinario nel portare i nostri gufi a livelli altissimi, sia letteralmente che figurativamente”.
Per gli animatori, permettere ai gufi di innalzarsi in volo consisteva prima di tutto nel riprodurre la loro apertura alare, un processo alquanto complesso che ha comportato l’uso di modelli, sviluppandosi poi con l’aiuto dei computer e dei telai. “Quando vedi un gufo librarsi in aria, o aprire e chiudere le ali, ti potrebbe sembrare un movimento semplice e naturale che non richiede il minimo sforzo. Ma quando poi inizi a guardarlo più da vicino, ti accorgi che è molto complesso”, racconta il direttore dei personaggi Damien Gray.

Sia per elevarsi che per acquistare velocità, o semplicemente per seguire le correnti con movimenti impercettibili, “è stato essenziale rendere il movimento delle ali il più fluido possibile senza alcun tipo di rigidità”, aggiunge Gray. “Le ali cambiano continuamente posizione mentre consentono ai gufi di librarsi in aria e naturalmente assumono posizioni molto diverse quando i gufi sono fermi a terra. Sapevamo di dover fornire il controllo necessario per permettere agli animatori di muovere i personaggi in modo armonico attraverso queste diverse fasi”.
Nonostante ciò, il dettaglio dell’animazione dei gufi ha rappresentato la sfida più grande: la realizzazione delle loro innumerevoli piume variopinte, di diverse forme, dimensioni e spessore ha richiesto una vera fusione di design e funzionalità.

“Come in tutte le produzioni, abbiamo iniziato a modellare e creare telai per ottenere un movimento base per i nostri personaggi; in seguito, abbiamo dovuto aggiungere migliaia di piume che venivano applicate a mano per farle apparire ognuna separata dall’altra, ma allo stesso tempo collegate”, afferma Gray. “Molte delle piume sono state inserite a mano per creare un certo tipo di disegno e di personaggio. Nyra, per esempio, è tutta bianca e lucente, mentre Eglantine è ricoperta di soffici piume che le danno un aspetto morbido e leggermente crespo”.
Whiteley aggiunge, “Per esempio, abbiamo scoperto che i gufi hanno sviluppato delle speciali frange a pettine sui bordi delle piume primarie e un tipo di piume più soffice sulla parte superiore delle ali, che li aiuta a fendere l’aria, rendendoli dei volatili molto silenziosi”.

La troupe ha lavorato intensamente per ottenere delle piume molto vicine al reale che rendessero i movimenti di ciascuna specie di gufo verosimili. “Sin dall’inizio, abbiamo capito che l’animazione doveva essere molto dettagliata e così abbiamo sviluppato i mezzi e le tecniche per ottenere un altissimo livello di controllo per ogni piuma “ aggiunge Gray.
Le piume, inoltre, dovevano cambiare costantemente a seconda dei movimenti del personaggio e delle condizioni atmosferiche della scena. I cineasti hanno trovato che il processo ripetitivo era essenziale nel realizzare tutti i dettagli per i vari tipi di piume, sia in terra che in volo. “Creare un pattern, una sequenza, nel mantenere tutte le piume in ordine è stato molto difficile, specialmente viste le condizioni estreme sia dell’ambiente che delle performance” commenta Gray.

Un altro fattore importante è stato determinare quanto si dovessero usare le ali dei gufi quando non erano in volo. Ispirati dai movimenti degli attori mentre davano voce ai personaggi, commenta Gray, “Sapevamo che dovevamo aprire le ali e recitare con loro”. Ma i cineasti hanno deciso che i gufi non avrebbero usato le ali come delle “dita” o delle “mani”, ed invece avrebbero afferrato gli oggetti con gli artigli, come farebbe un vero gufo.
Inoltre, anche se i gufi nel film avessero parlato e usato le armi, Snyder e la troupe dell’Animal Logic volevano evitare di iper-antropomorfizzare i personaggi e renderli troppo umani. Al contrario, i cineasti hanno incorporato il più possibile la fisicità reale dei gufi nelle performance, esaminando una serie di caratteristiche impercettibili che avrebbero potuto servire al loro scopo.

Gray descrive, “Le piume del capo di un gufo sono molto piatte e funzionano come un disco radar, le loro orecchie sono posizionate in modo da poter sentire anche i suoni provenienti davanti a loro e usano i muscoli facciali per rompere la sagoma. Inoltre hanno l’abilità di sbuffare: non sudano e per questo il loro collo si gonfia e soffiano rapidamente l’aria dalla bocca per rinfrescarsi. Hanno tre dita sulla parte anteriore del piede e uno nella parte posteriore; una di queste riesce a piegarsi fino alla parte posteriore per cui riescono a posizionare due dita davanti e due indietro quando devono afferrare gli oggetti. È stato fondamentale riuscire a catturare questi dettagli per rendere realistici i movimenti dei gufi”.
Il reparto artistico ha sviluppato per il film quello che chiamano “l’ergonomia dei gufi”, assicurandosi che gli artigli potessero realmente afferrare e che i gufi e gli elementi facenti parte del loro ambiente fossero nella giusta armonia.

“Il lavoro svolto dal gruppo di Animal Logic è stato assolutamente rivoluzionario” afferma Snyder. “Tutto quello che hanno realizzato non solo ha soddisfatto le mie aspettative, ma è andato molto oltre. Ci hanno permesso di fare dei progressi ad ogni livello”.
Oltre alle scelte visive effettuate dal regista e dagli artisti, il direttore e montatore del suono, Wayne Pashley, ha dovuto determinare i vari suoni del mondo dei gufi.
Nell’attenersi alla sensibilità naturalistica del film, Pashely è riuscito a utilizzare una grande varietà di suoni emessi dai gufi. “La maggior parte delle persone crede che i gufi semplicemente bubolino, ma, a seconda della specie, possono anche fare le fusa, sussurrare, ringhiare ed emettere altri suoni…. hanno un tipo di comunicazione molto varia. Nel film abbiamo il gufo comune, il gufo del deserto, i grandi gufi grigi ecc., per cui abbiamo usato i veri richiami e versi, adattandoli al dialogo del cast per creare dei personaggi diversi”.

Gli attori sono stati di grande aiuto per Pashley, offrendo le loro personali imitazioni dei vari suoni del loro personaggio. Gli esperti del suono hanno poi aggiunto i veri versi dei gufi, riuscendo ad ottenere una transizione naturale dal dialogo ai suoni, e viceversa.
“Associando ai versi originali dei gufi le voci di grandi attori, Wayne ha apportato un altro livello di spessore che ti immerge ancora di più nei vari personaggi e ti permette di entrare ulteriormente nel regno dei gufi”, osserva Nalbandian.
Snyder è stato essenziale anche nel “modellare” molti dei suoni che cercava, e non solo per i gufi. “Zack sa tutto sul suono e sui suoni”, conferma Pashley. “Per esempio, quando voleva una ranocchia che gracidasse in modo divertente, lo abbiamo registrato mentre imitava lo stile di rana che cercava e poi ho inserito questo tipo di registrazione nelle scene. Ora abbiamo creato un’atmosfera unica basata su come pensassimo si potesse sentire dal punto di vista dei gufi”. Pashley spera che questi sforzi aiuteranno il pubblico a “immergersi nel regno di Ga’Hoole”.


“Siamo in viaggio verso il Mare di Hoolemere. Troveremo i Guardiani di Ga’Hoole”.
~ DISEGNARE UN REGNO DI GUFI ~
“Il Regno di Ga’Hoole: La Leggenda dei Guardiani” ci porta in un mondo fantastico che appartiene unicamente ai suoi eroi e ai suoi cattivi alati.
Anche se vengono menzionate alcune persone che esistono nei romanzi di Kathryn Lasky, per il film Snyder ha voluto immaginare un mondo senza umani, popolato solo da antichi gufi e culture animali. Whiteley aggiunge “Se vi fossero esistite strutture costruite o scolpite, sarebbero state create da gufi che avrebbero usato attrezzi specifici dei gufi e non necessariamente dal basso verso l’alto, come nel caso della dimora di Becco di Metallo, che è stata realizzata scolpendo la volta di un’enorme caverna”.

Questa regola ha influenzato la ricerca dei disegnatori per trovare delle location di riferimento. “La cosa bella dell’Australia è che il territorio è pieno di paesaggi selvaggi e incontaminati. La Tasmania, un’isola a sud-est del continente, è bagnata sia dall’Oceano Indiano che dal Pacifico ed è attraversata da un tempo imprevedibile e da una luce incredibile, perfetta per i nostri gufi. Ci sono ampie zone inviolate, antiche foreste e fiumi, montagne alpine e laghetti, tutti gli elementi della natura che ci servivano. La foresta di Tyto, la casa di Soren, si trovano sui laghetti della Western Arthur Range nel sud-ovest della Tasmania”, aggiunge.

La troupe è volata in elicottero intorno e sopra ai laghi, fino all’oceano e sopra gli estuari. “Dall’altra parte dell’isola si trova Cape Raoul, una costa piena di colonne rocciose che vengono viste nel film quando il gruppo di viandanti incontra Echidna, sopra il Mare di Hoolemere”.
“Ci siamo presi delle libertà creative nel mischiare i vari tipi di vegetazione”, commenta il direttore dell’ambiente Gregory Jowle, “ma per la maggior parte, tutto quello di cui disponiamo è proprio delle zone che abbiamo studiato e le formazioni rocciose ricordano i luoghi specifici che abbiamo esplorato in Australia e in Tasmania. Volevamo che il nostro ambiente sembrasse un mondo reale, allora perché non ispirarsi ad uno vero?”

Nonostante si fossero basati sulla realtà per i loro disegni, Snyder e gli animatori aspiravano a presentare un prodotto che andasse oltre l’aspetto realistico della fotografia e hanno voluto creare una sorta di iper-realismo. Freckelton spiega: “Nel film vedi qualcosa che potrebbe rappresentare una realtà convincente. Per esempio, poiché i gufi sono creature notturne e la maggior parte della storia si svolge di notte, non potevamo sempre contare sulla luce forte del sole. Spesso lavoravamo solo alla luce della luna, ma l’abbiamo intensificata facendo apparire la luna sempre piena, con la luce che colpiva entrambi i lati del volto dei personaggi e spesso anche da dietro. Allo stesso tempo, a volte abbiamo scurito lo sfondo, creando delle atmosfere suggestive, preparando così l’ingresso sulla scena dei gufi”.

Il pezzo forte del film è il Grande Albero, un magnifico albero millenario che spunta da una pietra vulcanica collocata in mezzo al Mare di Hoolemere, la casa dei Guardiani al cui centro esiste un idilliaco mondo antico ma con tutte le complessità di una città moderna, compresa un’infinità di caverne, stanze e zone comuni. La dimensione dell’albero è circa cinque volte più grande di quella delle sequoie, con altri alberi più piccoli che nascono dai numerosi rami. Nel creare questo disegno, Whiteley è stato influenzato dai bonsai giapponesi, dal modo in cui essi sono scolpiti e dalle loro belle forme.
Freckelton aggiunge, “L’idea era di avere un’unità centrale in questa forma attorcigliata. L’albero stesso è modellato su una quercia, ma da lì abbiamo creato eucalipti e vari tipi di felci che crescevano sulla superficie. I Guardiani celebrano la vita, la sapienza e la conservazione e l’albero simboleggia questo loro spirito”.

In netto contrasto con il Grande Albero e con i Guardiani stessi, il mondo dei Puri a St. Aggie è cupo e opprimente, come a rappresentare il soffocamento della diversità e della crescita.
“Quelli sono i cattivi”, commenta Freckelton, “per cui ogni cosa viene decimata. Invece di incoraggiare una nuova vita, prendono quello che trovano e lo riutilizzano per i loro scopi”.
Wigram aggiunge: “Con la sua chiarezza di veduta nel guidare il nostro gruppo incredibile alla Animal Logic, Zack ha creato un mondo ricco di fantasia, ma che allo stesso tempo appare reale ed anche di più. Le superfici ed i colori del paesaggio e del cielo creano un luogo antico che potrebbe veramente esistere al di là del nostro. La mia speranza è che questo possa aiutare il pubblico a calarsi nel regno di Ga’Hoole e a vivere questa grande avventura insieme ai nostri eroi”.


“Guardiani! Dobbiamo onorare il nostro giuramento. Combattere!”
~ CINEMATOGRAFIA E COREOGRAFIA ~
Come regista di azione dal vivo che ha usato la cinepresa fin dagli inizi della sua carriera, Snyder è un virtuoso dell’uso della cinepresa. Ma con “La Leggenda dei Guardiani” non ce ne era una da usare. In un film di animazione, i cineasti devono lavorare con delle cineprese virtuali, proprio come devono generare personaggi virtuali per la storia.
Il responsabile della previsualizzazione, David Scott, la cui troupe è stata determinante per il lavoro di cinepresa nel film, era entusiasta di lavorare con Snyder, che ha alle spalle un notevole background cinematografico. “Zack ha portato un forte senso estetico all’azione dal vivo, difficile da vedere in un film d’animazione. Sa tutto della cinepresa. Ho passato molto tempo con lui parlando del suo stile personale di fare cinema, della scelta degli obiettivi, del modo in cui blocca la scena: non ho fatto che imparare da lui. Basandomi su tutto ciò, ho creato una ‘bibbia degli obiettivi’, una sorta di manuale su come fare un film alla Zack Snyder”.

Scott rivela che le istruzioni indicavano che “la cinepresa doveva agire come una cinepresa d’azione dal vivo: se avevamo una ripresa dal dolly, doveva sembrare che qualcuno lo spingesse; se avevamo una ripresa a mano, dovevamo fare gli stessi adattamenti che si fanno con una cinepresa a mano. Lo stesso è stato per le riprese fatte dall’alto. Zack è stato molto chiaro quando voleva le riprese più rallentate per dare una visione mozzafiato all’azione nel suo dettaglio”. “Nell’uso degli obiettivi per questo film, abbiamo creato un tipo di film di animazione diverso”, commenta Deborah Snyder.

“Zack voleva che la cinepresa, che nei film d’animazione puoi posizionare dove vuoi, fosse posta dove sarebbe stata normalmente se stessimo girando il film. Questo, unito al fatto che abbiamo dato poca profondità di campo visto che la maggior parte delle scene si svolgono al chiaro di luna, stilisticamente si viene a creare un’atmosfera diversa”.
La preferenza del regista per una scarsa profondità di campo ha rappresentato una sorta di sfida per gli animatori che non erano abituati a riprendere gli sfondi bellissimi che avevano creato per poi sfuocarli in modo da attirare maggiormente l’attenzione dello spettatore sull’elemento più importante della scena.
“Ci siamo divertiti a giocare con l’illusione ottica del film”, commenta Zack Snyder. “Anche se potrebbe sembrare un controsenso per l’animazione digitale, abbiamo veramente cercato di manipolare gli strumenti usati per il 3D per farla funzionare… per sviluppare questi concetti”.

Per realizzare tutto ciò che immaginava il regista, Scott e la troupe hanno trascorso una giornata intera all’Australian Film and Television School. “Con l’uso di una cinepresa virtuale, puoi fare qualsiasi cosa”, afferma. “La puoi posizionare dove vuoi e accelerarla o rallentarla come vuoi. Ti dà moltissima libertà. Ma Zack voleva ottenere l’effetto di una ripresa dal vero dei gufi. Per raggiungere questo scopo, abbiamo dovuto creare una sensazione di azione dal vivo, una sensazione di peso. Se hai una spinta in avanti, non basta scivolare: deve assicurarti di trasmettere la sensazione di una pesante cinepresa spinta in avanti. Ci siamo allenati con una vera cinepresa a mano da 35mm, siamo saliti sulle gru e abbiamo fatto tutto il possibile per provare l’esperienza fisica reale dello spostamento di queste pesanti cineprese intorno a noi”.

Scott pensa che questa formazione lo abbia aiutato immensamente, come anche i cineasti, per decidere di giocare con la velocità del film. “I gufi si muovono velocemente e sono molto leggeri, quindi dall’inizio abbiamo pensato che il film dovesse apparire come se fosse stato girato a un’apertura di 48 scatti al secondo per rallentare l’azione e dare più peso alle performance. Quando vedi un personaggio che atterra o che si schianta al suolo, la cinepresa subisce una breve scossa in modo da dare un’impressione di maggiore gravità, anche se questo non accadrebbe mai nel mondo reale”.
Un altro modo in cui Snyder ha voluto incrementare la sensibilità tradizionale dell’animazione è stato di utilizzare un team di stuntmen per realizzare sequenze di battaglie coreografate che gli animatori potessero poi importare nel computer e farle apparire come combattimenti tra i personaggi.

Il montatore David Burrows spiega, “Per esempio, ci sono molte sequenze di arti marziali nel film, specialmente quando Nyra e Grimble combattono nella biblioteca di St.Aggie. Zack ha girato la scena sul set con persone vestite da gufi. Niente movimento per catturare l’azione, ma solo gli stuntmen e le cineprese. È stato molto divertente osservare la scena, c’erano tutte le mosse, bloccate e montate, che sono poi state consegnate al reparto di previsualizzazione da realizzare, ripresa per ripresa. Le abbiamo ritoccate, ma sia il lavoro coreografico che quello effettuato dalle cineprese sono rimasti intatti e l’effetto sullo schermo è bellissimo”.
Scott ricorda “Tutti avevano costumi di cartone e credo che in alcuni casi fossero anche sui pattini, il che è stato molto divertente. L’intera struttura della ripresa è stata sviluppata perfettamente. L’energia e l’intento del film c’erano tutti e siamo riusciti a convertire la performance umana nei comportamenti dei gufi e ottenere dalla cinepresa un effetto che riflettesse perfettamente l’uso della cinepresa a mano ed il tempismo”.
“Mi è molto piaciuta l’idea di usare dei veri stuntmen per mostrare agli animatori il linguaggio corporeo di un vero combattimento”, commenta Snyder. “Il risultato finale è stato ottimo nel film”.


“I miei sogni mi rendono forte. Mi conducono ai Guardiani”.
~ ORCHESTRAZIONE PER I GUFI ~
Per le musiche del film epico di Soren ed I Guardiani, il regista Zack Snyder si è rivolto al compositore David Hirschfelder, che ha colto immediatamente tale l’opportunità. “Mi è stata data la possibilità di raccontare la storia del viaggio di un eroe attraverso la musica”, racconta. “La musica doveva riflettere i sogni di Soren, le sue speranze, che diventano sempre più grandi”.
“David è riuscito a catturare i temi del film magistralmente, in modo che l’azione e le emozioni andassero di pari passo attraverso tutta la storia”, aggiunge Snyder.
In aggiunta all’entusiasmo del compositore per la storia, vi era anche il fatto che i personaggi erano gufi. “C’è qualcosa di misterioso nei gufi, qualcosa di profondamente evocativo. Portano un grande simbolismo nel nostro mondo e volano con forza e potenza”. Per trasmettere queste qualità, commenta Hirschfelder “abbiamo usato suoni naturali, incorporando molti suoni di strumenti a fiato per creare la sensazione dell’aria e del volo”. Ha inoltre usato suoni orchestrali per evocare le qualità magiche della storia.

Hirschfelder ha lavorato in tandem con Wayne Pashley. “Come compositore per le musiche del film, lavoravo al design del suono e Wayne, a sua volta, era parte “dell’orchestra”. Raccontiamo una storia attraverso il suono, cercando di creare un’atmosfera particolare (la potenza delle ali, lo scontro degli artigli in battaglia) in modo che travolga interamente il pubblico e trasmetta la passione della storia e dei suoi personaggi”.
“Le musiche di David mettono pienamente in risalto ciò che i personaggi, in particolare Soren, imparano in questo film”, afferma Nalbandian. “Facendo ciò che ritieni giusto, credendo in te stesso, puoi riuscire a superare il male nel mondo”.
“Soren rappresenta la bussola morale del film”, conferma Snyder. “Si tratta della famiglia, la tua vera famiglia, e del fatto che puoi e devi combattere per questo valore”.
[an error occurred while processing this directive]
[+] aggiungi informazioni e curiosità su Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani oppure [+] scrivi recensione e vota Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani

Vota, leggi trama e opinioni su Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani di Zack Snyder - Torrent, scaricare Il Regno di Ga' Hoole - La leggenda dei guardiani di Zack Snyder, streming

Questo sito è gestito con HyperPublish e molto olio di gomito.
Questo è un sito di cinema film movies amatoriale: le informazioni provengono dai miei studi, dal contributo degli utenti e da fonti reperibili nel pubblico dominio. Non posso garantire la validità delle informazioni ma faccio del mio meglio. Posso inoltre garantirti la mia onestà quando dico che un film è bello. Aggiungi anche tu la tua opinione e fai sapere a tutti senza limiti come è il film! Ti invito ad andare al cinema, non è bello scaricare torrent guardare streaming vedere megavideo striming divx emule movies nemmeno in anteprima. I copyright dei film / movies appartengono ai rispettivi proprietari.



Qualche film interessante: Red Lights, Red Dawn, Il responsabile delle risorse umane, Il rabdomante, Rude Boy, Rosso Malpelo, Robocop - il futuro della legge, Return to me, Raja

Film in ordine alfabetico: 9.99…20 D 20 F…50 V 500 …UNA - ...A…A PR A PR…ACQU ACRI…AH S AI C…ALIL ALL …AMAZ AMAZ…AMOR AMOR…ANIJ ANIM…APPU APPU…ASPR ASSA…AVVI AWAK…L'AM L'AM…LE A LE A…UN A UN A…UN'A - A BE…BALL BALT…BE K BE L…BENV BENV…BING BIOS…BLOO BLOO…BOX BOXI…BULW BUMA…LA B LA B…THE THE …UNA - ...C…CAPT CAPT…CAVA CAVA…CHE CHE …CICO CIDA…CODI CODI…COMM COMM…COSA COSA…CUCC CUOR…IL C IL C…LA C LA C…PORC THE …UNA - ...E…DEAD DEAD…DEST DEST…DIRT DIRT…DORI DORM…DUE DUE …LA D LA D…UNA UNA …UNA - ...E…EFFE EFFE…EMPI EMPL…EVAN EVAN…L'ES L'ES…UN'E - A FA…FAUS FAUS…FINO FINO…FRA FRAG…FROZ FRUI…I FR I FR…LA F LA F…UNA - A GL…GET GET …GIOV GIOV…GOMO GOMO…GRIN GRIZ…IL G IL G…LE G LE G…UNA - A HI…HARR HARR…HESH HESH…HONE HONE…HUNG HUNG…UN H - GLI …IMMO IMMO…INCO INCR…INTE INTE…IQBA IRAQ…L'IN L'IN…UN'I - I JO…JESU JET …JOYF JU T…THE - K.36…KING KING…THE - A LE…LAND LAND…LEGE LEGI…LIBE LIBE…LONT LONT…LULU LUMI…UNA - A MA…IL M IL M…LA M LA M…MAES MAGA…MANS MANS…MATE MATE…MENO MENO…MILO MIMZ…MO'J MOLI…MO'T MOTO…MY G MY I…UN M UN M…UNA - I NO…NARU NARU…NEMM NEMM…NO ( NO -…NON NON …THE THE …UNA - GLI …OCTA OCTO…ONDE ONDE…ORO ORO …UN'O - O - …IL P IL P…LA P LA P…PANE PANE…PASS PASS…PEPP PEPP…PICC PICC…PLAT PLAY…PRAI PRAN…PROF PROF…THE THE …UNE - A QU…QUEE QUEE…THE - I RA…LA R LA R…RAIN RAIS…REMB REMB…RIDE RIDI…ROBO ROCC…THE THE …UNA - O - …IL S IL S…LA S LA S…SALE SALI…SCAR SCAR…SECO SECO…SETT SEVE…SHOR SHOR…SKOO SKY …SOLO SOLO…SPAC SPAC…STAR STAR…STRE STRE…SUR SUR …THE THE …UNO - I TE…TADP TAFA…TEMP TEN …THE THE …TI V TI V…TORO TORQ…TRE TRE …TURI TURI…TWO TWO …UNA - GLI …L'UO L'UO…UNDE UNDE…UZAK - A VE…LA V LA V…VAJO VALD…VERO VERO…VIRG VIRT…VUOT - I WA…WARC WARC…WILD WILD…WWW - X - Y - Z
Registi in ordine alfabetico: 0..9 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Cerca...
RecensioniFilm.com 2017 tutto il Cinema raccontato dal pubblico - Accordi - Software - Crea Ebook - Screen savers - Privacy e cookies - Contatti, suggerimenti - Film senza limiti - Streaming