Regista: Jonathan Dayton, Valerie Faris
Titolo originale: Ruby Sparks
Durata: 105'
Genere: Commedia
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2012
Uscita prevista: 6 Dicembre 2012 (cinema)
Attori: Paul Dano, Deborah Ann Woll, Antonio Banderas, Annette Bening, Steve Coogan, Elliot Gould, Zoe Kazan, Chris Messina
Soggetto: Zoe Kazan
Sceneggiatura: Zoe Kazan
Trama, Giudizi ed Opinioni per Ruby Sparks (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: Ruby Sparks
Durata: 105'
Genere: Commedia
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2012
Uscita prevista: 6 Dicembre 2012 (cinema)
Attori: Paul Dano, Deborah Ann Woll, Antonio Banderas, Annette Bening, Steve Coogan, Elliot Gould, Zoe Kazan, Chris Messina
Soggetto: Zoe Kazan
Sceneggiatura: Zoe Kazan
Trama, Giudizi ed Opinioni per Ruby Sparks (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: Matthew Libatique
Montaggio: Pamela Martin
Musiche: Nick Urata
Scenografia: Judy Becker
Costumi: Nancy Steiner
Produttore: Albert Berger,Ron Yerxa
Produttore esecutivo: Robert Graf,Zoe Kazan, Paul Dano
Produzione: Bona Fide Productions, Fox Searchlight Pictures
Distribuzione: 20th Century Fox
Montaggio: Pamela Martin
Musiche: Nick Urata
Scenografia: Judy Becker
Costumi: Nancy Steiner
Produttore: Albert Berger,Ron Yerxa
Produttore esecutivo: Robert Graf,Zoe Kazan, Paul Dano
Produzione: Bona Fide Productions, Fox Searchlight Pictures
Distribuzione: 20th Century Fox
La recensione di Dr. Film. di Ruby Sparks
Molto ben riuscito, ve lo consiglio.
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Colonna sonora / Soundtrack di Ruby Sparks
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).
Voci / Doppiatori italiani:
Stefano Crescentini: Calvin Weir-fields
Domitilla D'amico: Ruby Sparks
Lorenza Biella: Gertrude
Massimo Bitossi: Harry Weir-fields
Massimo Rossi: Mort
Roberto Draghetti: Langdon Tharp
Michele Gammino: Dott. Rosenthal
Perla Liberatori: Lila
Gaetano Varcasia: Cyrus Modi
Patrizia Burul: Susie
Emanuela Damasio: Mabel
Paolo Bonetti: Warren
Maria Giulia Ciucci: Saskia
Alessandro Budroni: Adam
Personaggi:
Paul Dano: Calvin Weir-fields
Zoe Kazan: Ruby Sparks
Annette Bening: Gertrude
Chris Messina: Harry Weir-fields
Antonio Banderas: Mort
Steve Coogan: Langdon Tharp
Elliott Gould: Dott. Rosenthal
Deborah Ann Woll: Lila
Aasif Mandvi: Cyrus Modi
Toni Trucks: Susie
Alia Shawkat: Mabel
Wallace Langham: Warren
Jane Anne Thomas: Saskia
John F. Beach: Adam
Informazioni e curiosità su Ruby Sparks
Soggetto e sceneggiatura del film sono di Zoe Kazan che è riuscita ad essere anche l'attrice protagonista.Note dalla produzione:
LA PRODUZIONE
“Ho iniziato a vederla stamattina. È come il film HARVEY, ma lei non è un grosso coniglio”
-- Calvin Weir-Fields
E se l’amore della vita si rivelasse una creazione della fantasia? Calvin Weir- Fields (Paul Dano), tormentato dal blocco dello scrittore, sogna il grande amore e trova l’ispirazione per tornare a scrivere. Poi, una mattina, l’amore esce dalla pagina ed entra nella sua casa. Appare piuttosto appropriato che RUBY SPARKS, una fiaba romantica su due persone che intrecciano una storia d’amore dentro e fuori la realtà, sia diretto da una coppia di registi sposati tra loro (Dayton e la Faris) e
interpretato da due attori, anch’essi felicemente innamorati (Dano e la Kazan). Questa doppia coppia non era tanto interessata alla tradizionale trama “ragazzo conosce ragazza”, quanto lo era ad esplorare uno scenario surreale e stuzzicante in cui un ragazzo scrive di una ragazza… e scopre che lei prende vita ed
è dotata di una volontà propria.
Tutto è cominciato quando Zoe Kazan ha ideato Calvin che inventa il personaggio di Ruby Sparks. La Kazan, promettente autrice e stella nascente grazie ai ruoli interpretati in “Revolutionary Road”, “E' complicato” (It's Complicated) e nel western indipendente “Meek’s Cutoff”, stava tornando a casa una sera dal set di un film, quando è stata colpita dalla visione di un manichino gettato in un cumulo di
rifiuti. La scena ha dato il via a una reazione a catena creativa, ricordando all’attrice, un’appassionata di mitologia greca, il mito di Galatea, statua che Pigmalione realizza e di cui s’innamora. Quell’insolito momento, in cui l’inanimato sembra prendere vita, l’ha portata a pensare a come la fantasia, l’indipendenza e l’identità entrino in rotta di collisione fino a scontrarsi con le difficoltà che caratterizzano le relazioni contemporanee.
“Ho iniziato a domandarmi che cosa sarebbe accaduto se uno scrittore avesse ideato un personaggio in grado di dargli esattamente ciò che lui vuole dal punto di vista sentimentale. Ma le cose sono più complicate di così, perché quando ami veramente un altro, devi amare tutto di lui, non solo le parti che hai idealizzato”, ricorda la Kazan.
Mentre scriveva, l’artista ha iniziato a condividere il suo lavoro con il fidanzato, l’attore Paul Dano, e, sebbene non avesse deciso di scrivere qualcosa appositamente per loro due, entrambi si sono subito rispecchiati nei protagonisti.
“Penso, inconsciamente, di avere sempre scritto di Calvin pensando a Paul”, medita la Kazan. “Ma, in realtà, la cosa più singolare è che scrivevo di un personaggio che scrive del mio personaggio!”.
All’attrice non interessava l’elemento di fantascienza legato al come il personaggio di fantasia di uno scrittore possa prendere vita; l’aspetto più interessante per lei era scoprire ciò che sarebbe accaduto dopo. Come se la sarebbe cavata Ruby in una vita confusa fatta di situazioni incerte, specie perché l’uomo che sta scrivendo di lei non è sicuro di ciò che vuole esattamente? Vi è una lunga tradizione letteraria riguardo all’oggetto creato dall’uomo che diventa umano: Shakespeare con la regina Ermione ne “Il racconto d’inverno” (A Winter’s Tale), George Bernard Shaw con Eliza Doolittle in “Pigmalione” e la prospettiva di Mary Shelley con il suo “Frankenstein”. La Kazan voleva avvicinarsi al concetto da un
punto di vista letterario, nei panni di uno scrittore che scrive della ragazza che pensa di volere… che però lo rende così nervoso da spingerlo a continuare a cambiarla.
L’artista spiega: “M’interessava il tema del controllo nelle relazioni e il modo in cui ci immaginiamo debba essere la persona che amiamo. Come si fa ad amare completamente una persona senza dire ‘Non mi piace questo o quell’aspetto’? Come si crea spazio in una relazione per due individui separati? Ho avuto delle storie in passato in cui avevo la sensazione che il mio compagno non vedesse me, ma qualcosa di simile a me, qualcosa di appena leggermente diverso da me. Ecco cosa accade tra Calvin e Ruby”.
“Abbiamo inviato la sceneggiatura ad alcuni produttori, tra cui Ron Yerxa e Albert Berger. Quasi tutti ci hanno detto che non saremmo mai riusciti a realizzare il film con noi nel ruolo dei protagonisti, che era impossibile. Quando abbiamo incontrato Ron e Albert, ci hanno detto che avrebbero fatto il film a qualunque prezzo, da $100.000 a $10.000.000. Nessun altro lo aveva detto. Sono stati molto
coraggiosi e così è iniziata la nostra avventura.
Quella determinazione ad andare avanti a qualunque costo è la vera testimonianza di come essi intendono il loro lavoro di produttori”, afferma la Kazan.
I produttori Berger e Yerxa hanno portato la sceneggiatura ai registi Jonathan Dayton & Valerie Faris. Per la Kazan la sua storia non poteva essere affidata a nessuno con una sensibilità più vicina alla sua. “Mi piacciono le storie che mostrano ciò che nella vita è al tempo stesso triste e divertente”, commenta la Kazan. “È questo che secondo me Jon e Val hanno fatto così bene in ‘Little Miss Sunshine’ ed ecco perché abbiamo subito pensato che loro fossero la scelta giusta. Sono perfetti per questa sceneggiatura”.
“Prestiamo sempre attenzione alla voce dell’autore”, afferma la Faris.“Ci è piaciuto il modo in cui Zoe è riuscita a scrivere di un argomento complesso in modo conciso, naturale e realistico. Ha il dono di far apparire le cose semplici, divertenti e non elaborate e, al tempo stesso, il suo lavoro è realmente profondo”.
La coppia ha deciso di trattare la storia non come un’opera di fantasiafantascienza, ma come qualcosa che può accadere realmente nella vita, per quanto appaia assurdo a Calvin.
“Anche se parte da una premessa immaginaria, la storia fa luce su moltissime verità dei rapporti umani. Per noi era essenziale che le scene apparissero reali e oneste”, spiega Dayton.
Albert Berger osserva che Ruby sfida costantemente il pubblico perché, pur scaturendo dalla mente di Calvin, questi l’ha creata con una propria forte individualità. “Per me un elemento chiave della sceneggiatura sono l’integrità e l’umanità di Ruby che, alla fine, costringono Calvin a crescere per stare al passo con la forza e l’evoluzione di lei”, dichiara il produttore. “Ovviamente, tutte le sfumature hanno acquistato profondità nelle mani di Jon e Val che, con la loro capacità di andare a fondo, hanno fatto sì che il film diventasse la piena realizzazione della sceneggiatura”.
Ron Yerxa prosegue: “È una commedia basata su una premessa insolita e divertente e, al tempo stesso, contiene alcune idee molto sofisticate. Calvin immagina una donna con la quale gli piacerebbe stare per il resto della vita. Ma la cosa interessante è che quando lei appare in carne e ossa, Calvin si sente minacciato. Penso che ciò rifletta molte esperienze di vita e molte relazioni interpersonali. Soltanto quando riesce ad esprimere le sue idee su ciò che Ruby dovrebbe essere, Calvin trova quel che stava cercando”.
IL CASTING DI CALVIN
“Ricordi quando papà diceva che avevo un’immaginazione iperattiva?”
-- Calvin Weir-Fields
Il caos che caratterizza la vita di Calvin Weir-Fields quando nella sua vita appare Ruby Sparks richiedeva la presenza di un attore in grado di rendere credibile anche il viaggio più stravagante – e ciò ha suscitato l’interesse di Paul Dano.
Analogamente a Calvin, Dano ha avuto successo molto presto, avendo debuttato a Broadway a dodici anni e sul grande schermo a diciassette, ottenendo premi e riconoscimenti con il drammatico “L.I.E.”. Da allora, l’attore ha arricchito il suo curriculum con un elenco di personaggi particolarmente eterogenei. Dapprima ha lavorato con la coppia Dayton & Faris nel ruolo del figlio testardamente muto in “Little Miss Sunshine”, poi ha rappresentato il carismatico predicatore Eli Sunday nell’epopea di Paul Thomas Anderson “Il petroliere” (There Will Be Blood) e, più di recente, ha interpretato il figlio del truffatore Robert De Niro nella commedia drammatica “Being Flynn”.
Essendo fidanzato con Zoe Kazan, Dano ha avuto il vantaggio di vedere RUBY SPARKS prendere forma fin dalla fase creativa iniziale – eppure è rimasto sorpreso sotto diversi punti di vista. “Zoe ha dato al personaggio alcuni miei tratti distintivi, ma ha anche scritto qualcosa che ha rappresentato per me una grande sfida”, commenta l’attore. “La storia di Calvin è completamente diversa dalla mia, come lo sono alcuni lati della sua personalità. Essendo un attore, ogni giorno sperimento una forma analoga di paura, ma per me si tratta di una paura positiva, emozionante, che mi fa recitare bene”.
Nel caso di Calvin, invece, la paura lo paralizza dal punto di vista sia professionale sia sentimentale. “Decisamente, nella sua vita manca qualcosa, vi è un’assenza, una sorta di vuoto”, osserva Dano.
Ruby è immaginata esattamente per riempire quel vuoto ma, quando appare nella vita di Calvin, gli mostra anche un mondo tutto nuovo. Lui, nel frattempo, si è adagiato in un limbo tra la giovinezza e l’età adulta e non è pronto a compiere il necessario balzo in avanti. Come spiega Dano: “Prima di riuscire ad amare qualcuno, Calvin deve imparare ad amare se stesso. La sua relazione con Ruby potrebbe essere meravigliosa ma, per essere all’altezza, lui deve prima crescere. Calvin impara che non si può controllare la vita e deve adattarsi a questa consapevolezza”.
Calvin ha dato a Dano l’opportunità di esplorare molti stati d’animo ed emozioni. “Quando il personaggio pensa di essere sull’orlo della pazzia, ho avuto un certo grado di libertà e mi sono divertito con l’interpretazione”, dichiara l’attore. “Ma quando decide di rischiare e di avere una relazione con la donna che ha creato, la cosa è diventata per me anche più affascinante”.
È stata l’abilità di Dano di manifestare tutta la gamma di emozioni che Ruby suscita in Calvin - shock, ansia, nevrosi, incertezza e infine generosità - a rendere la sua interpretazione così sentita e autentica, dichiarano Dayton & Faris. “Percepisci che Paul non è a caccia di umorismo ma riesce ad essere comunque molto divertente”, osserva la Faris. “Ti fa ridere soltanto con la sua schietta interpretazione di Calvin”.
E aggiunge Dayton: “Non vediamo l’ora che il pubblico osservi Paul in questo ruolo. Fino ad oggi si è orientato verso personaggi piuttosto negativi, ma qui è molto accattivante e romantico, un po’ come il giovane Dustin Hoffman”.
Zoe Kazan sperava che il ruolo riuscisse a far emergere meglio le tante sfumature di Dano e, in quest’ottica, le è piaciuto dare vita al suo personaggio. “Paul è molto spiritoso e volevo vederlo recitare qualcosa che non aveva mai fatto prima”, ella aggiunge, quindi ammette: “Ad esempio, mi sono divertita a immaginare di farlo sorridere, cosa che a lui non piace fare, così nella sceneggiatura era scritto esplicitamente: ‘Calvin sorride’. Sapevo che lui l’avrebbe fatto in questo ruolo, ma non nella vita reale”.
Alla fine, però, la Kazan lo ha visto appropriarsi del personaggio e trasformare Calvin. “È stato bravo a rendere Calvin umano e imperfetto, quindi simpatico e vicino al pubblico”, conclude la Kazan.
LA CREAZIONE DI RUBY
“Forse ci siamo conosciuti in un’altra vita. O forse frequentiamo lo stesso bar”
-- Ruby Sparks
Anche se Zoe Kazan ha saputo creare le tante accattivanti sfaccettature di Ruby Sparks sulla carta, rappresentarle come attrice è stata una sfida completamente diversa. “Nel ruolo di Ruby, Zoe è dovuta diventare il cuore del film”, osserva Ron Yerxa. “Zoe interpreta Ruby come uno spirito libero, una giovane donna autonoma, con un passato punk e un presente da artista. È sexy e attraente, e ha una propria personalità”.
Aggiunge Albert Berger: “Uno degli aspetti più interessanti della sceneggiatura e dell’interpretazione di Zoe è che Ruby emerge come una persona reale, che si sente frustrata, si annoia ma non è condizionata dalla situazione in cui si trova. Penso che tutti noi ci rispecchiamo nelle sue imperfezioni”.
Per la Kazan è stato emozionante esplorare un personaggio che, ovviamente, rispecchia alcuni suoi tratti creativi ma che, per altri versi, è decisamente diverso da lei. “Ho dato a Ruby alcune qualità che probabilmente possiedo, ma lei è anche molto diversa”, spiega l’attrice. “A me piace essere accudita, mentre Ruby è più indipendente. È schietta e coraggiosa. Per me era importante che non apparisse come la ragazza dei sogni, ma come una ragazza reale, e la difficoltà è stata proprio di riuscire a rendere in concreto questo tratto”.
“Il fatto di avere una coppia di registi a dirigere una coppia di attori ha significato molto”, afferma Dano. “Val e Jon sono stati dei modelli per noi perché sembrano andare d’accordo sempre. Le loro discussioni sulle scelte creative sono civili ma appassionate; li abbiamo osservati attentamente per capire come lavorare insieme”.
La Kazan e Dano si sono conosciuti recitando in una commedia e hanno poi lavorato insieme nel western di Kelly Reichardt “Meek’s Cutoff”. Considerando la vicinanza che esiste tra loro nella via reale, Dayton & Faris hanno attinto dal passato romantico della coppia. Come spiega la Faris: “Abbiamo usato la loro storia di quando si sono conosciuti e di quando si sono dati il primo bacio, guadagnando una credibilità difficile da ottenere con due attori che non si conoscevano in quel modo. Sono riusciti a rappresentare la loro esperienza di vita, a partire dal momento in cui hanno iniziato a capire che tra loro sarebbe nata una storia d’amore”.
Alla fine, l’alchimia tra i due ha preso il sopravvento. “Dopo avere visto il film la prima volta, ci siamo detti che non ci sembrava di essere noi stessi sullo schermo. Non eravamo Paul e Zoe ma altre due persone prese nella loro relazione amorosa”, conclude la Kazan.
I PERSONAGGI CHE POPOLANO IL MONDO DI CALVIN
“Da vicino le donne sono differenti. Io amo Susie, ma è un tipo strano… è una persona.
Tu non hai scritto di una persona, hai scritto di una ragazza”
-- Harry Weir-Fields
Quando si convince che Ruby non è un’allucinazione involontaria, ma una ragazza in carne e ossa, Calvin capisce che dovrà spiegarne l’esistenza alle persone che popolano il suo mondo, dalla famiglia agli amici, dallo strizzacervelli all’agente letterario. A fare da corollario a Paul Dano e Zoe Kazan in questi variegati ruoli troviamo alcuni tra i più celebri e affermati attori di Hollywood: Annette Bening nel ruolo di Gertrude, madre di Calvin, Antonio Banderas nei panni del fidanzato di Gertrude, Elliott Gould rappresenta lo psichiatra di Calvin, Steve Coogan è il rivale letterario e Chris Messina interpreta il fratello – tutti attratti dal mix di commedia, romanticismo ed emozioni che permea la storia.
Il tre volte candidato ai Golden Globe® Banderas e la quattro volte candidata agli Oscar® Annette Bening sono Gertrude, la madre New Age di Calvin, e Mort, il suo fidanzato bohémien, che affascinano Ruby tanto quanto irritano e imbarazzano Calvin con le loro libertà sessuali.
Banderas si è divertito moltissimo a rappresentare il fascino sdolcinato di Mort e i realizzatori hanno apprezzato il modo in cui si è calato nel ruolo senza alcuna inibizione. Come afferma Yerxa: “Antonio ritrae Mort con una sessualità manifesta e libera, e con una vivacità alquanto anticonformista. È espansivo e affettuoso ed è proprio questo a rendere Calvin ostile e chiuso nei suoi confronti. Non vedo l’ora che il pubblico osservi Annette e Antonio esibirsi nelle loro schermaglie”.
Dopo avere lavorato recentemente con Woody Allen, Steven Soderbergh e Pedro Almodovar, Banderas è stato attratto da RUBY SPARKS sotto diversi aspetti. “La storia è intelligente, divertente e commovente – e questo mi è piaciuto”, egli afferma. “Sono rimasto colpito dal fatto che sia stata scritta da una ragazza così giovane, che oltretutto interpreta il ruolo della protagonista. Adoro le persone che nella vita si buttano e rischiano. E poi, avere i registi che hanno realizzato un film bellissimo come “Little Miss Sunshine” ha reso il tutto ancora più interessante”.
Una volta sul set, il rapporto con due registi è stato per Banderas un’esperienza nuova. “Era la prima volta che lavoravo con una coppia di registi, e mi domandavo chi sarebbe stato il mio interlocutore, da chi sarei stato effettivamente diretto? Ma loro lavorano insieme, quasi come fossero una sola persona. E forse è questa una delle ragioni del successo che hanno riscosso. Con il loro primo film, hanno dimostrato di avere una straordinaria capacità narrativa”.
Un’altra piacevole sorpresa per Banderas è stata l’opportunità di recitare per la prima volta al fianco della Bening. “Ho visto dal vivo tutto ciò che avevo in mente di lei o che avevo apprezzato sullo schermo”, osserva l’attore. “È bravissima e si è immersa totalmente nel suo personaggio”.
Gertrude ha dato alla Bening la possibilità di fare qualcosa di diverso, come spiega Albert Berger: “Annette non ha mai interpretato una donna del genere. Molti dei suoi personaggi sono caratterizzati da un’intensità al tempo stesso comica e seria, che prende qui una nuova direzione”.
Per Zoe Kazan, sapere che la Bening avrebbe interpretato il ruolo è stato l’avverarsi di un sogno. “Quando ho saputo che avrebbe partecipato al film, ho pianto”, ricorda l’attrice. “Avere lei e Antonio insieme è stato come assistere a uno spettacolo di fuochi d’artificio. Tra loro c’è un legame forte, tanto da far pensare che potrebbero essere una vera coppia”.
Jonathan Dayton la pensa allo stesso modo. “Credo che Annette e Antonio si siano realmente divertiti a vestire i panni di questi personaggi. Sono attori talentuosi e sono riusciti ad essere reali quando esploravano i lati umoristici dei loro personaggi. Le improvvisazioni di Annette sono state molto spiritose e credo che lei si sia divertita a scandalizzare Calvin e Harry con la sua accesa sensualità”.
Quando Ruby appare nella sua vita, l’unica persona di cui Calvin si fidi per confidare l’incredibile verità su ciò che sta accadendo è suo fratello Harry. Questi sulle prime è convinto che Calvin abbia perso qualche rotella, ma poi inizia ad assaporare la stupefacente possibilità di scrivere ciò che Ruby farà di lì a breve.
Harry è interpretato da Chris Messina, maggiormente noto per il ruolo nella commedia romantica di Woody Allen “Vicky Cristina Barcelona” e che ha preso parte anche a “Damages”. I realizzatori lo hanno scelto per il tipico aspetto da persona comune che contrappone agli elementi fantastici della storia una base di solida realtà. Dayton commenta: “Harry rappresenta il pubblico nel film. È quello che dice: ‘Se solo avessi un bottone per controllare la mia partner’ e ‘A nome di tutti gli uomini del mondo, devi approfittare di questo’”. Aggiunge la Faris: “Con la sua recitazione concreta e diretta, Chris àncora il film alla realtà in modo significativo”.
Messina dichiara che è stata la Kazan ad attrarlo verso il progetto.
“Conoscevo Zoe dai tempi di New York quando lavorava a teatro e sono sempre stato un suo grande ammiratore. Quando ho letto la sceneggiatura, sono rimasto colpito che l’avesse scritta lei”, spiega l’attore, “e ho voluto immediatamente partecipare al progetto. Mi è piaciuto il modo in cui ha portato avanti le sue idee”.
L’attore si è divertito a interpretare il fratello maggiore di Dano. “Paul è in gamba e lavora sodo. Quando andavamo a giocare a golf, si presentava con i vestiti di Calvin”, ricorda.
Un altro volto cinematografico molto amato che troviamo nel film è Elliott Gould, la cui prolifica carriera spazia dai classici degli anni ‘60 “M*A*S*H” e “Bob & Ted & Carol & Alice” alla serie “Ocean's Eleven”, qui nel ruolo dello psichiatra di Calvin, il Dottor Rosenthal.
Gould ha caratterizzato il personaggio con il proprio marchio distintivo. “Il ruolo del terapeuta era stato inizialmente scritto per una donna. Per molto tempo abbiamo cercato la persona giusta”, osserva Berger. “Poi abbiamo pensato che, date le passate difficoltà di Calvin con il padre, sarebbe stato più giusto scegliere un uomo per il ruolo. Elliott Gould è un grande attore americano che non vediamo mai abbastanza sul grande schermo”.
“Come suo analista, cerco di far capire a Calvin che non deve avere paura di fallire né di essere stravagante”, spiega Gould. “Calvin è afflitto da molto di più del blocco dello scrittore. Il blocco riguarda l’intero rapporto tra la sua vita interiore e il mondo esterno”.
Steve Coogan, brillante e arguto attore britannico (“The Trip”, “Tropic Thunder”), ha dato vita a un altro ostacolo sulla strada di Calvin: il pomposo Langdon Tharp, auto-proclamatosi dio della letteratura, che ambisce segretamente ad avere il talento naturale di Calvin.
Coogan si è divertito a interpretare Langdon e il suo rapporto competitivo, di odio-amore con il collega scrittore. “Langdon è un ammiratore di Calvin ma, al tempo stesso, è piuttosto invidioso”, spiega Coogan. “Il loro rapporto è simile a quello tra Salieri e Mozart: Salieri ammirava Mozart, ma voleva anche distruggerlo. Ho interpretato Langdon Tharp in questo modo”.
E aggiunge: “Langdon è una specie di fantasma del futuro di Calvin. È ciò che lui potrebbe diventare se non farà attenzione. Rappresenta, se volete, il lato un po’ più oscuro e cinico della vicenda”.
Albert Berger parla così di Steve Coogan: “Steve dà un tocco sublime a Langdon. È un gran ruolo per lui perché è molto definito ma, al tempo stesso, gli permette di mettere in luce la sua bravura e le doti d’improvvisazione”.
A completare il cast troviamo Toni Trucks (“Scrivimi una canzone” - Music And Lyrics) nel ruolo di Susie, la moglie di Harry; Deborah Ann Woll (“True Blood”) nel ruolo della ex di Calvin che fa un’improvvisata nella sua vita; Aasif Mandvi (uno degli inviati di Jon Stewart nel suo “The Daily Show”) nel ruolo di Cyrus, il cerimonioso agente letterario di Calvin; infine, Alia Shawkat (“Whip It”) nel ruolo della fan ossessiva che lo aiuta a scoprire che Ruby è reale.
IL MONDO DI CALVIN
“E come fa uno scrittore ad avere una casa così fantastica sulle colline di Hollywood?”
-- Ruby
Il mondo di RUBY SPARKS è la Los Angeles contemporanea – una città in cui le persone tendono a interagire nelle case, negli appartamenti e negli uffici, piuttosto che per strada. Questo è ancor più vero per Calvin, la cui vita si svolge essenzialmente nella sua testa, finché arriva Ruby. Jonathan Dayton & Valerie Faris hanno immaginato il dipanarsi della storia principalmente in tre case visivamente molto evocative: la garçonnière minimalista di Calvin, l’idilliaca casa hippie di Gertrude, la madre di Calvin, e la grande dimora in cui Langdon Tharp organizza una fatidica festa.
Per dare vita a tutto ciò, mantenendo la stessa esuberante energia della sceneggiatura, i realizzatori si sono avvalsi di un team straordinario che comprende il direttore della fotografia Matthew Libatique, candidato all’Oscar nel 2011 per “Il Cigno Nero” (Black Swan), la scenografa Judy Becker, che recentemente ha collaborato a “Shame” e “The Fighter”, e l’ideatrice dei costumi Nancy Steiner, che aveva già partecipato alla produzione di “Little Miss Sunshine”.
Albert Berger commenta: “Los Angeles è un personaggio di questo film e per Zoe, Jon e Val era molto importante scegliere con attenzione le location. La storia è radicata nella realtà e abbiamo scelto luoghi frequentati abitualmente dagli abitanti di Los Angeles: il ristorante El Coyote, il Cafe Figaro, la libreria Skylight Books, l’Egyptian Theatre e il Griffith Park. Ogni scena è stata girata nei luoghi veri in cui si svolge la storia.
La scenografa ha iniziato dalla casa di Calvin, uno spazio lineare, bianco abbagliante, situato nell’area orientale di Los Feliz, con vista sullo skyline del centro di Los Angeles. La casa scelta è stata progettata e costruita da J. Frank Fitzgibbons, un famoso architetto modernista.
“Fitzgibbons è deceduto, ma la vedova, Irma, vive ancora nella casa che il marito aveva disegnato per loro”, spiega Judy Becker. “È una casa stupefacente, con molti piani architettonici, con scale che salgono e scendono e la fanno somigliare a un grande labirinto. Ci è piaciuta l’idea di poter giocare con i personaggi, collocandoli a livelli diversi e su piani differenti lungo tutta la storia. È per questo che la scena in cui Calvin trova Ruby nella sua casa per la prima volta risulta così divertente e fisica”.
Per Dayton & Faris la casa ricordava uno dei disegni di Escher, ricchi di energia cinetica. “È come se ci trovassimo nella testa di Calvin, persi in un labirinto fatto di piani e scale. È un mondo privo di colori, dove spiccano le superfici bianche, come la pagina vuota che lo tormenta”, commenta Dayton. “Era un posto difficile in cui realizzare le riprese, ma il nostro direttore della fotografia, Matthew Libatique, ha fatto un lavoro incredibile, riuscendo a catturare le diverse sfumature di questo mondo bianco… prima che Ruby porti un po’ di colore nella vita di Calvin”.
Quando Calvin porta Ruby a conoscere sua madre e il compagno nella lussuosa casa sulla costa di Big Sur, i due vengono trasportati in un mondo molto diverso, un’enclave di incontenibile sensualità. In cerca di una casa che evidenziasse delle caratteristiche stupefacenti e insolite, i realizzatori si sono imbattuti nella grande dimora irregolare del celebre produttore Sid Krofft (“H.R. Pufnstuf”) in cima al Laurel Canyon sulla collina di Hollywood. Costruita durante gli anni ‘70, la casa era stravagante e originale in modo perfetto.
“È una sorta di spettacolare casa hippie”, la descrive Judy Becker. “Ti dà l’impressione che all’interno ci sia tutto un altro mondo. Ci sono giardini appartati, case sugli alberi, una piscina favolosa e fronde e chiome di alberi che sembrano quasi entrare in casa. È unica e siamo molto grati a Sid per averci permesso di ambientarvi parte del film. Lui non ha mai accettato che la casa venisse ripresa né fotografata, quindi questa sarà per il pubblico un’esperienza speciale”.
La terza casa, che segna una svolta nella storia d’amore tra Calvin e Ruby, è quella di Langdon Tharp, che nella realtà è un’opera dell’architetto Lloyd Wright, figlio di Frank Lloyd Wright. Caratterizzata da uno stile Maya Revival, la casa è nota sia come Sowden House sia come “Casa dello squalo”, per via della facciata che somiglia alla bocca di uno squalo pronto all’attacco. È anche tristemente nota per essere stata l’abitazione del Dottor George Hodel, uno dei maggiori sospettati dell’omicidio della Dalia Nera nel 1947. Nel 2001 è stata ristrutturata da Xorin Balbes, che vi ha fatto costruire la piscina in cui Ruby fa una nuotata con Langdon.
“La casa di Lloyd Wright è unica”, afferma la Becker. “È caratterizzata da pareti che circondano un cortile interno, con porte a vetri che si aprono su un corridoio verandato intorno alla piscina. Ha l’aria tipica delle case californiane aperte verso l’esterno. Sebbene si trovi su Franklin Avenue, che è una strada molto trafficata, sembra di essere lontani dalla città e racchiusi in un altro mondo”.
Con il progredire della storia, la Becker ha ampliato la gamma dei colori nel mondo di Calvin. “All’inizio il suo mondo è piuttosto neutro, poi con Ruby arrivano il rosso, il verde-azzurro e il viola”, spiega.
Il cambiamento nella palette dei colori è altrettanto visibile nel lavoro dell’ideatrice dei costumi Nancy Steiner, che trasforma il guardaroba di Calvin da piatto e monotono a un insieme vibrante di colori contrastanti che sfidano la logica.
“Calvin è un ragazzo che potrebbe facilmente confondersi con la tappezzeria, prima che Ruby entri nella sua vita”, spiega la Steiner. “All’inizio, indossa vestiti color sabbia, corda, beige, con un po’ di bianco, come bianche sono le pareti. Poi, un po’ alla volta, trama e colore diventano più brillanti”.
Quanto a Ruby, lei veste da subito con tonalità vivaci ed eccitanti. “Zoe aveva molte idee e, miracolosamente, abbiamo scoperto di apprezzare l’una il gusto dell’altra”, dichiara la Steiner. “Entrambe volevamo dare all’abbigliamento di Ruby un tocco artistico e creativo”.
Ritrovarsi a lavorare con la coppia Dayton & Faris è stato fonte d’ispirazione per la Steiner. “Per loro è importante qualsiasi piccolo dettaglio nei film che realizzano”, ella osserva.
Dayton & Faris sperano che dalla loro attenzione per tutti i dettagli, abbinata ai divertenti colpi di scena ideati dalla Kazan, sia scaturito un film che sorprenderà il pubblico, lasciando aperta la domanda se Ruby Sparks esista realmente o viva soltanto nella testa di Calvin.
“La storia termina con alcuni punti in sospeso”, conclude la Faris. “Ci auguriamo che gli spettatori lascino la sala con qualcosa di cui parlare”. Aggiunge Dayton: “Nonostante la premessa del film, che mescola commedia, romanticismo e fantasia, pensiamo che il pubblico s’identificherà nella difficile situazione di Calvin”, mentre la Kazan conclude: “Sono molto orgogliosa di questo film. Dopo una collaborazione così felice, siamo emozionati di condividere il film con gli spettatori, sentire le loro reazioni e parlare con loro”.
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