Sanctum 3D di Alister Grierson

Recensioni Film - Per dire la tua sul cinema! [+] Recensisci e Vota

Dati principali, scheda, locandina, manifesto cinema, info, curiosità per Sanctum 3D - [Trama, giudizi e opinioni]
Altri film, opinioni, recensioni, informazioni - Altri film diretti da Alister Grierson - Correzioni/Aggiunte - Sito ufficiale di Sanctum / Sanctum 3D - Video YouTube di Alister Grierson Sanctum 3D - Cerca e trova - Stampa pagina - Condividi su
Crea i tuoi CD DVD e presentazione azienda con CDFrontEnd, il tuo Sito con EasyWebEditor, i tuoi ebook con EBooksWriter - VisualVision.it
 



locandina Sanctum 3D
 
Regista: Alister Grierson
Titolo originale: Sanctum
Durata: 109'
Genere: Avventura, Drammatico
Nazione: U.S.A., Australia
Rapporto:

Anno: 2011
Uscita prevista: 11 Febbraio 2011 (cinema)

Attori: Ioan Gruffudd, Richard Roxburgh, Alice Parkinson, Rhys Wakefield, Dan Wyllie, Allison Cratchley, Christopher Baker, John Garvin, Sean Dennehy
Sceneggiatura: John Garvin

Trama, Giudizi ed Opinioni per Sanctum 3D (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia: Jules O'Loughlin
Montaggio: Mark Warner
Musiche: David Hirschfelder
Scenografia: Nicholas McCallum
Trucco: Wizzy Molineaux

Produttore: Ben Browning,James Cameron,Ryan Kavanaugh,Michael Maher,Peter Rawlinson,Andrew Wight,Leesa Kahn
Produzione: Sanctum Australia, Relativity Media, Universal Pictures, Wayfare Entertainment
Distribuzione: Eagle Pictures Releasing Italia

La recensione di Dr. Film. di Sanctum 3D
Nessun commento di Dr.Film per ora...

LEGGI e SCRIVI opinioni e recensioni su Sanctum 3D
Opinioni e recensioni su Sanctum 3D, clic qui...

Colonna sonora / Soundtrack di Sanctum 3D
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Voci / Doppiatori italiani:
Angelo Maggi: Frank Mcguire
Massimiliano Manfredi: Carl Hurley
Andrea Mete: Josh Mcguire
Francesca Fiorentini: Victoria
Christian Iansante: 'crazy' George
Gianfranco Miranda: Dex
Gaetano Varcasia: Jim Sergeant

Informazioni e curiosità su Sanctum 3D

Note dalla produzione:
LA PRODUZIONE
Sanctum
Nel 1988, il produttore e il rinomato speleologo di grotte sottomarine, Andrew Wight, sono stati a capo di una spedizione nell’inesplorato fondo marino di un nascosto sistema di grotte sotto il Nullarbor Plain, in Australia. Durante il loro viaggio, una tempesta anomala ha causato il collasso dell’ingresso di una grotta, intrappolando quindici persone sotto terra ad un’ abissale profondità. Organizzata immediatamente una squadra di soccorso, incredibile ma vero, sono tutti sopravvissuti all’ impossibile impresa.
Questa esperienza ha lasciato un segno indelebile nella mente di Wight, e gli ha dato l’idea per sviluppare, insieme al suo collega di sempre James Cameron, un film ispirato alle grandi sfide di questo episodi.

Insieme allo sceneggiatore John Garvin, Wight ha creato una storia basata su una storia vera, sottolineando il legame affettivo fra padre e figlio dove quest’ultimo è in conflitto con il genitore, ma il sopravvivere a questa terribile avventura li porta alla fine a ritrovarsi. Ambientato nel mondo degli abissi, bello ma terrificante, la loro sceneggiatura ha studiato il potere e la fragilità dei legami che nascono quando ci si trova davanti ad una calamità naturale e alla quasi certezza di morte.
Al centro della storia, c’è un gruppo di speleologi subacquei che si trova ad operare nel sistema di grotte più inesplorato e meno accessibile del mondo. C’è il diver master, il duro Frank McGuire, suo figlio diciassettenne, l’ostinato Josh e il miliardiario Carl Hurley, che sponsorizza la spedizione.

Quando un’improvvisa tempesta li travolge, l’unica via d’uscita per il gruppo resta bloccata da una terribile alluvione che li costringe ad inoltrarsi ancora più in profondità in una sconosciuta caverna per sfuggire alla furia delle acque. Con le torce e i viveri che stanno finendo, devono navigare lungo percorsi ingannevoli ed acque gelide in cerca di una via d’uscita che porti al mare. Ma la grotta labirinto non perdona gli errori e presto il gruppo è attanagliato dall’inquietante domanda: “Ce la faremo ad uscirne vivi?”
Il produttore esecutivo James Cameron ci racconta come è iniziata la sua partnership. “Cinque anni fa, Andrew Wight, mio collaboratore da una vita, mi ha proposto l’idea di Sanctum e mi è piaciuta terribilmente. Andrew ed io avevamo già affrontato avventure analoghe insieme, come quella di esplorare e scoprire fondali oceanici sconosciuti per Aliens of the Deep, Titanic, Ghosts of the abyss e Bismarck”.

Così i due hanno sviluppato un sistema di ripresa che riusciva a funzionare anche in questi ambienti estremi e comunicare una forte esperienza cinematografica che Cameron descrive come “più forte di qualsiasi altra”. Ci spiega: “Questo è un sistema che ho utilizzato con piacere in Avatar, e che Andrew ha usato in Sanctum: il Cameron/Pace Fusion 3D Camera System—un sistema stereoscopico HD camera che dà risultati talmente incredibili che riusciamo a fare proiezioni IMAX in 3D assolutamente perfette. Ma per quanto una tecnologia possa essere incredibile, un film non è basato solo sulle attrezzature tecniche ma soprattutto sulle idee e sulla storia, ed io credo in questa storia.”

Se pure il lavoro di Wight e Garvin per Sanctum veniva da un’esperienza realmente vissuta da Wight, non si voleva ricreare il disastroso viaggio come un documentario. Il produttore/sceneggiatore racconta: “Piuttosto che raccontare quella storia alla lettera, ci è sembrato più emozionante usare solo l’essenza dell’esperienza. Volevamo andare oltre e vedere cosa accade alla persone quando sono in difficoltà ambientali, sotto grande pressione. Come sopravvivono? La nostra storia racconta di alcune persone che fanno parte di una spedizione in una zona selvaggia della Papua Nuova Guinea e si ritrovano intrappolati. Diventa una storia di sopravvivenza e una scoperta di se stessi in un ambiente alieno. Abbiamo voluto sviscerare le loro reazioni sotto tale pressione.”

Decidere di essere co-sceneggiatore insieme a Wight è stata una decisione facile per Garvin. Ci spiega come si è unito alla produzione: “Andrew e Jim si sono resi conto che volevano fare un film su speleologi subacquei, esploratori di grotte, e stavano cercando degli sceneggiatori. Io ho abbastanza esperienza come subacqueo e così sono riuscito ad aggiungere realismo alla sceneggiatura che stavano scrivendo. Per molte persone l’idea di essere in una grotta sott’acqua è una cosa terrificante da immaginare, ma in verità le grotte sottomarine sono una delle cose più belle e pacifiche che si possano immaginare. C’è silenzio assoluto, sono buie e si avverte solo il proprio respiro. Incredibile ma vero, la maggior parte degli esploratori di grotte sottomarine fa questa attività per rilassarsi.”

Era molto d’accordo con l’idea di Cameron e Wight di non fare solo un film d’avventura su speleologi subacquei, ma una storia che si concentrasse su una famiglia e un gruppo di amici che devono confrontarsi quando “non ci sono più certezze.” Garvin aggiunge: “Siamo stati molto attenti nello scrivere una sceneggiatura che fosse fondamentalmente una storia del legame tra padre e figlio, dove ci fosse il rituale di un figlio che impara lezioni da suo padre, prima che il ragazzo diventi uomo.”
Dopo un’ accurata ricerca, Cameron e Wight hanno scelto Alister Grierson per fare la regia di Sanctum.

I due sono rimasti ben impressionati dal debutto cinematografico del giovane regista australiano che si era già fatto un nome dopo aver finito la scuola di cinema. Nel 2006, ha diretto Kokoda, uno dei film australiani di maggiore successo, la vera storia di un plotone di soldati sperduti nella giungla della Nuova Guinea durante una battaglia della seconda guerra mondiale, nel 1942. Il suo primo lavoro è stato molto apprezzato da pubblico e critica.
Cameron racconta che stavano cercando un giovane regista, ma non un debuttante. “Volevamo qualcuno che avesse già fatto gli errori iniziali, qualcuno che ci potesse mostrare qualcosa, qualcuno con una visione precisa. E questo ad Alister è riuscito in Kokoda. E’ stata un’ opera prima molto forte, con la quale si è presentato come un regista con un opinione ben precisa.”

Una volta che Cameron e Wight avevano deciso che Grierson sarebbe stato il regista ideale, hanno passato diverso tempo con lui per vagliare le sue intenzioni per il progetto. Ed è stata proprio un’immersione a sigillare l’accordo fra i cineasti. Cameron ride: “Andrew ha portato Alister a fare un’ esplorazione in una grotta sottomarina e Alister si è spaventato a morte. Ma ha tenuto duro e ne è uscito provando un gran rispetto per le spedizioni in caverne sottomarine. A quel punto era sicuro di essere pronto per il film. La più grande sfida per lui è stata imparare a lavorare con il 3D. Non è certo venuto da noi dicendo: “Voglio fare un film in 3D”, ma questo faceva parte del progetto fin dall’inizio.

Cameron aggiunge: “Noi gli abbiamo detto che volevamo che facesse la regia di questo film in 3D, così, insieme al suo direttore della fotografia Jules O’Loughlin, hanno dovuto convertire e girare il film in HD. Hanno dovuto imparare ad operare con le macchine da presa digitali, usare lo spazio stereo e utilizzare un sistema completamente nuovo della macchina da presa. Fare tutto questo per il loro secondo lungometraggio era davvero un’impresa, ma si sono impegnati ed hanno imparato.”
Grierson ammette che è stato attratto dal progetto non solo per l’opportunità di lavorare con Cameron e Wight, ma anche dalla storia e dai temi che trattava. “Mi piacciono le storie di uomini sotto pressione, di come reagiscono in queste circostanze,” dice. “Kokoda aveva molti elementi simili. Sanctum tratta di un legame molto forte fra padre e figlio che mi è piaciuto. Inoltre, l’elemento 3D è stato la ciliegina sulla torta. Quando il pubblico vedrà questo film, si troverà davanti a un mondo che non ha mai visto.”


Gli attori: Il casting del film
Al momento del casting di Sanctum, era chiaro che solo i coraggiosi potevano candidarsi. I produttori e il regista erano ben consapevoli che tutti i componenti del cast dovevano avere determinate abilità per lavorare ad un film che richiedeva tanta preparazione fisica e tanta perseveranza. DiceWight: “Se non sono stati impauriti dalla sceneggiatura lo sono stati certamente quando hanno incontrato Alister e me. Si sono resi conto molto presto che avrebbero dovuto imparare a fare scuba diving, usare i respiratori, tuffarsi nell’acqua gelida di notte e fare tante altre cose pazzesche – sia nell’acqua che zuppi d’acqua. Mi fa molto piacere dire che tutto il cast ha accettato la sfida e, bisogna dargliene atto, sono stati tutti fantastici!”

Il primo attore scelto è stato l’australiano Richard Roxburgh, per interpretare il ruolo del diver master. Roxburgh, nella parte di Frank McGuire, è un duro, un pazzo che si trova molto più a suo agio nel mondo sottomarino che sulla terra ferma. Riguardo a questa scelta Grierson commenta: “Richard è semplicemente un attore fantastico e il suo nome ci è subito balzato agli occhi. Ha tanta esperienza e spessore. Con lui eravamo certi di dare il giusto taglio a Frank McGuire.”

Per prepararsi al ruolo, Roxburgh ha dovuto imparare a fare il subacqueo in un campo di addestramento militare. Racconta: “Durante l’allenamento si usava una maschera facciale, una vera goduria. E’ una forma di tortura che ricicla il tuo ossido di carbonio per poter rimanere a lungo sott’acqua. In teoria è fantastica, ma in pratica è un incubo. Al respiratore non piace che tu faccia respiri profondi. Se lo fai non ti permette di aspirare aria. Quindi annaspi costantemente per avere più aria, oppure tentando di buttarla fuori. Ci vuole un po’ di tempo per abituarsi.”
Roxburgh ha imparato bene il mestiere per questo difficile ruolo e lo ha affrontato con grinta. Ci sono stati momenti, durante le riprese, in cui era terrorizzato. Ci racconta: “In alcuni momenti pensavo: ‘se scivolo qui, cado e muoio. Oppure, se faccio confusione con questo respiratore durante questa sequenza pericolosa, sicuramente affogo’. Anche se c’è una persona addetta alla sicurezza degli stunt a quattro o cinque metri di distanza, è stato un lavoro davvero duro. Comunque ero stato avvertito e sapevo bene a cosa andavo incontro!”

La storia viene raccontata dal punto di vista di Josh, quindi per il casting di Josh, il figlio di Frank, era necessario un personaggio chiave. Il gruppo ha trovato esattamente quello che stava cercando nell’attore australiano Rhys Wakefield, noto per la sua incisiva interpretazione del fratello di un giovane autistico in The Black Balloon. Wight commenta: “In Rhys abbiamo subito visto un giovane simpatico che è anche un bravo attore. Aveva lo spessore necessario per il ruolo, e nelle mani di Alister ci ha regalato un’interpretazione spettacolare.” Il regista è d’accordo con il commento di Wight. Grierson aggiunge: “ questo ruolo è stato una grande sfida per Rhys e siamo rimasti sorpresi dal suo talento e nel vederlo letteralmente crescere e maturare durante le fasi delle riprese.”

Inizialmente, l’unica cosa che Wakefield sapeva del film era quello che aveva letto nella sinossi. “La sceneggiatura era piena di scene d’azione”, ricorda l’attore. “E tutto quello che ho imparato durante il training per il ruolo è stato pazzesco. Ho imparato a fare subacquea , a usare il respiratore, a scalare le rocce ed altre cose folli che mi hanno molto divertito. E’ stata la prima volta dove ho dovuto imparare cose spericolate per un ruolo, e mi è piaciuto da morire. Piano piano sono riuscito ad affrontare qualsiasi impresa.”

Per poter coordinare azioni come penzolare dalle rocce e tuffarsi di testa in acque gelide, Wakefield ha affrontato peripezie che non avrebbe mai pensato di apprendere così in fretta nella sua carriera. “La cosa più difficile per me è stata trovare l’equilibrio fra l’interpretazione e l’azione, soprattutto quando si trattava di scalare le rocce, con l’acqua che ti sbatteva in faccia e con grandi esplosioni di onde che venivano dal basso.”

L’attore gallese Ioan Gruffudd è stato scelto per interpretare Carl, lo spericolato imprenditore che finanzia la spedizione di Frank e che insiste per accompagnarli con lo scopo di controllare i loro progressi. Ma nel corso della storia ci rendiamo conto che i motivi di Carl non sono altruistici come sembra in un primo momento. Gruffudd ride: “Ce l’hanno messa tutto per uccidermi, questa volta, ma fortunatamente sono ancora qui per raccontarlo!”
Oltre alle ore interminabili di scuba diving richieste a quasi tutto il cast, Gruffudd ha anche dovuto imparare a fare base jumping, sfrecciando davanti a Josh e alla sua ragazza Victoria, nella bocca di un’immensa grotta.

Ricorda: “Ci sono riuscito, anche se è stato solo per poco. Ero appeso ad una gru e avevo una corda di sicurezza legata alla schiena. Mi sono buttato da un precipizio con le attrezzature di sicurezza, ma ho capito quanto possa essere eccitante farlo davvero. Sono precipitato per qualche secondo, sono proprio io quello che vedrete sullo schermo, una grande emozione e un’ enorme soddisfazione personale!”
In un’altra scena impegnativa gli è stata versata una pentola di olio bollente addosso. Gruffudd ricorda: “Abbiamo dovuto provare questa scena diverse volte quindi l’ho fatto con disinvoltura. Dovevo proprio arrivare fino al punto dell’incendio, per un paio di riprese, prima che intervenisse lo stuntman. Ma si vedono le fiamme proprio davanti alla mia faccia. Beh, in effetti ho fatto bene a confrontarmi con questo progetto così particolare.”

Gli attori australiani Dan Wyllie e Alice Parkinson sono tra gli altri protagonisti, rispettivamente il subacqueo Crazy George e la fidanzata drogata e avventurosa, Victoria. Garvin ci parla del ruolo di Victoria in questo mondo sottomarino: “Jim è molto esperto nel descrivere ruoli femminili. Perciò quello che ho cercato di fare con Victoria è stato di creare un personaggio diverso dagli esperti speleologi sottomarini, attraverso il quale lo spettatore potesse vedere la grotta per la prima volta attraverso gli occhi di Victoria. La sua incredulità – e la comprensione del perché gli altri si stiano inoltrando nel sistema delle caverne – avviene contemporaneamente a quello dello spettatore.”

Essendo l’unica interprete principale femminile in questo film d’azione, la Parkinson è fiera di essere sempre stata un po’ un ragazzaccio, nella sua vita. Ride dicendo: “I più bei ricordi che ho della mia infanzia sono quelli di quando mi arrampicavo sugli alberi, mi rotolavo giù per le colline e giocavo nel fango. Quindi questo ruolo d’azione mi piace davvero. L’importante è che non ci sia solo azione. Sono molto attratta anche da film che hanno personaggi di grande carattere, e Sanctum è certamente uno di questi.”

Il resto dei membri del gruppo di Frank intrappolati sotto la superficie sono Allison Cratchley che è Judes, Christopher Baker è J.D., NICOLE DOWNES è Liz, CRAMER CAIN è Luko ed ANDREW HANSEN è Dex.
Fa parte del cast anche lo sceneggiatore, John Garvin che interpreta Jim Sergeant, il coordinatore. Garvin spiega questa scelta: “Essendo uno degli sceneggiatori sapevo che doveva esserci un personaggio che sarebbe stato il coordinatore dalla base su terra ferma, un tipo al quale piace dare ordini e che si occupa di tutta la logistica. Ammetto di aver scritto la parte pensando a me stesso, sperando di poter convincere Alister a farmi provare. E ha funzionato!”

Il coordinatore diving di Sanctum, Garvin, ha anche fatto da supervisore al training sottomarino per gli attori durante le riprese. Gli interpreti principali hanno fatto un corso scuba-diving e hanno subito usato i respiratori. Un team di esperti speleologi sottomarini hanno lavorato molte settimane con gli attori per metterli a loro agio e migliorare il loro galleggiamento, Dopo aver imparato le misure di sicurezza basi e tecniche di galleggiamento, sono stati dati loro l’equipaggiamento – come elmetto, maschera facciale, luci, stage cylinders…ed anche veicoli diver propulsion.
Garvin commenta: “Il diving è stato una vera impresa, ed è incredibile pensare che la maggior parte degli stunt subacquei che vediamo nel film, sono stati fatti dagli attori stessi. Togliere un respiratore e spingerlo in uno stretto body-tube? Sì, gli attori hanno fatto anche questo. Respirare con una maschera facciale inondata di acqua?

Richard Roxburgh ed Allison Cratchley hanno superato anche questa impresa, cosa non tutti gli esperti diver fanno con disinvoltura! Tutti gli attori e stunt diver scelti dall’elite australiana di speleologi sottomarini del CCR (Closed Circuit Rebreather) - . hanno motivo di essere molto fieri.”
Cameron è d’accordo che tutti gli interpreti sono stati all’altezza dei loro ruoli: “Tutti gli attori con i quali ho lavorato, e certamente quelli di questo film, sono sempre stati all’altezza. A loro piace avere l’opportunità di confrontarsi con qualcosa che va oltre a quello che hanno fatto fino a quel momento. Non vogliono rifare sempre le stesse cose.”


Immaginare un mondo inesplorato: Disegnare un’avventura subacquea
Una delle maggiori sfide, nel realizzare Sanctum, è stata quella di ricreare un mondo sottomarino veritiero come non si era mai visto prima. Mentre andavano avanti con la sceneggiatura, a Andrew Wight sono tornati in mente molti ricordi e poteva immaginare come sarebbero state le scenografie di Nicholas McCallum. Il produttore commenta: “L’ambientazione marina a Papua nella Nuova Guinea, una delle più incredibili del mondo, a volte è molto familiare. Ci sono lunghi fiumi, cascate, bellissime decorazioni, stalattiti, immense caverne …cose inimmaginabili per una persona che non ci è mai stata. Replicare tutto questo su piccola scala è stato un lavoro molto laborioso.”

McCallun ha accettato questa impresa con grande entusiasmo, e parlandone dice: “Adoro le sfide e anche la possibilità di lavorare con persone impegnate. La sfida più grande era costruire il tutto ed essere pronti nel tempo stabilito. Dovevo anche tenere conto della tecnica 3D e dare abbastanza profondità e altezza ai set.”
Oltre che ricreare una serie di grotte sottomarine che avessero grande profondità, McCallum ha dovuto anche ricreare un’ enorme cascata “sotterranea” per seguire le indicazioni della sceneggiatura di Garvin e Wight.
Wight ci parla delle difficili scenografie: “Il set era a circa 14 metri di altezza, con una vera cascata che partiva dall’alto. C’era una pompa che gettava 20,000 litri di acqua al minuto, un getto molto violento. Sembrava proprio vero pur essendo ambientato in studio.”

McCallum è stato molto bravo nel riciclare e riutilizzare molti altri set, trasformando così addirittura 16 grandi set. Nel parlare della loro costruzione racconta: “Il set con il labirinto era fatto di pezzi di cemento, sia perché gli attori potessero correrci sopra senza che si muovessero, sia per poterne riutilizzare i pezzi in una vasca d’acqua. Così, quando abbiamo finito con questo set, abbiamo messo tutto in una vasca da sette milioni di litri d’acqua.”
Tutte le sequenze sottomarine sono state girate in una enorme vasca al Village Roadshow Studios a Queensland, in Australia. Wight ci spiega ciò che questa enorme vasca ha permesso alla troupe di fare: “La vasca è lunga 40 metri, larga 30 e profonda 7, e contiene 7.2 milioni di litri di acqua. E’ una fra le più grandi del mondo e ci ha permesso di creare un gigantesco set sottomarino.”

Per finire le riprese della vasca, la produzione ha affrontato zone inesplorate. Wight racconta: Abbiamo anche filmato in vere grotte nel sud dell’Australia, nella regione del diving attorno a Mt. Gambier, Girare in una grotta sottomarina di calcare ha aggiunto autenticità alle riprese eseguite nella vasca dello studio.
Il regista Grierson confessa che il lavoro nella vasca lo ha divertito più del previsto: “Ogni giorno nuotavo con il direttore della fotografia, il suo team di supporto e il nostro operatore per organizzare la scaletta delle riprese subacquee. A terra avevamo un plastico del sistema di grotte. Poi facevamo un briefing con i subacquei della sicurezza, organizzando il lavoro e quello che avremmo fatto quel giorno.

“E’ stata un’esperienza molto piacevole perché quello era fare cinema nel vero senso della parola. Tutto è dominato da un grande silenzio quindi la storia andava raccontata da un punto di vista visivo. E’ stata una sfida comunicare con tutti sott’acqua, bloccare la macchina da presa e sistemare le luci, mi sono proprio divertito. Ma gli attori potrebbero raccontarvi una storia diversa…”
Per il direttore della fotografia Jules O’Loughlin, il più grande ostacolo da superare durante la produzione è stato quello di illuminare il sistema di grotte. “Non capita tutti i giorni a un direttore della fotografia di illuminare una grotta. E’ un ambiente sconosciuto. E’ anche un ambiente dove non esiste alcuna luce naturale. Tutta la luce è stata portata dai personaggi del film. Perciò rappresentare questa grotta e raccontare la storia attraverso l’illuminazione è stata una sfida.”

O’Loughlin e Grierson erano concordi che quando un personaggio si muove in uno spazio, ci dovrebbe essere un incremento di luce e quando il personaggio lascia questo spazio la luce dovrebbe pian piano sparire. O’Loughlin aggiunge: “Per ottenere questo ho dovuto usare contemporaneamente sei o sette elettricisti sul set – ognuno dei quali teneva in mano le luci e bounce boards. Poi facevamo la coreografia delle luci secondo quello che stavano facendo i nostri personaggi e dove stavano andando. Era quasi come una danza – una danza di luci e azioni all’interno della caverna.”


L’esperienza 3D di Sanctum
Le macchine da presa usate per Sanctum erano le stesse usate per Avatar. Il team sapeva che lo spettatore doveva essere completamente immerso nel mondo sottomarino. Ci spiega Cameron: “La macchina da presa, in Sanctum, è il risultato di sei o sette anni di sviluppo fra il mio partner, Vince Pace e me. Abbiamo iniziato con un semplice sistema usato per documentari, e poi lo abbiamo esteso al grande cinema in 3D. E così adesso abbiamo tutto ciò che serve per realizzare importanti immagini cinematografiche in 3D, e noi la consideriamo la migliore macchina da presa che esiste. Forse fra un anno ci sarà qualcos’altro, la macchina da presa è sempre in evoluzione.”

Wight ha lavorato a stretto contatto con Cameron e Pace per lo sviluppo delle tecniche di produzione nell’uso del Cameron/Pace Fusion 3D Camera System. Wight spiega la procedura nel disegno… e quello che significa per lo spettatore: “Un buon 3D è facile da guardare, un cattivo 3D fa male agli occhi, e questo è il modo più semplice per spiegarlo. Abbiamo sviluppato una terminologia che chiamiamo ‘brain sheer’ oppure ‘eye rippers,’ ovvero ‘cervello a posto’ e ‘strappa occhi’ …un po’ come avere una fotografia che per qualche ragione non si riesce a vedere bene, a mettere a fuoco. Quando la guardi, le pupille gridano letteralmente e il tuo cervello fa uno sforzo immenso per capire cosa sta guardando.
“Se ciò accade, e fa male, questo è un cattivo 3D e un cattivo 3D arriva da persone che non capiscono bene come funziona,” commenta. Wight vorrebbe che lo spettatore vivesse Sanctum come ha fatto lui, come un mondo sottomarino che toglie il fiato. “Un buon 3D, non attira l’attenzione su se stesso. Guardi il film e ti coinvolge, sei in un altro mondo e non ti accorgi neanche dell’ effetto 3D.”

Quando Wight e Garvin hanno scritto la sceneggiatura, sapevano che le loro scene sarebbero state realizzate totalmente in 3D. “Mentre scrivevamo la sceneggiatura, il fatto che io sia un subacqueo appassionato di grotte sottomarine è stato molto utile”, racconta Garvin. “Volevo trasmettere allo spettatore una forte sensazione di claustrofobia, e il 3D si è adattato perfettamente a questo scopo. Desideravamo che l’elemento 3D di Sanctum ci aiutasse a raccontare la storia. Ci sarebbe piaciuto che lo spettatore dimenticasse il 3D e dopo qualche minuto dall’inizio del film si rilassasse e seguisse la storia. Non immagino ambientazione migliore per girare un film in 3D di un claustrofobico sistema di grotte”.
Cameron insiste sull’importanza del 3D in questa storia. “Quando si guarda questo tipo di film narrativo, si è attirati dalla storia, dai guai dei personaggi dalle pieghe del loro carattere, quindi non deve necessariamente essere un film di fantascienza che beneficia dal 3D. Il 3D funziona veramente bene quando c’è un’ ambientazione claustrofobica perché ti sembra che il muro e il soffitto siano proprio li, che li puoi toccare. Abbiamo subito capito che il 3D era perfetto per la grotta.”

La produzione ha usato due tipi diversi di “rig” 3D per Sanctum—lo stile più vecchio, il “side-by-side rig” per il mondo sottomarino, e la nuova fusione “beam-splitter rig” per la ripresa su terra ferma oppure sul set.
La tecnologia usata in questo film è relativamente nuova e, quando questo accade, tutto il cast e la troupe ne beneficiano.
O’Loughlin racconta: “Così facendo abbiamo messo alla prova i rig e le macchine da presa. Li abbiamo portati sott’acqua, sotto alla cascata, sotto a quantità enorme di acqua e spruzzi, caldo pazzesco, fuoco e situazioni aeree estreme.”

La macchina da presa “beam splitter” aveva due teste F950—, una montata verticalmente che partiva da uno specchio, e l’altra montata orizzontalmente che girava intorno allo specchio. O’Loughlin ci spiega i punti base dell’ottica 3D: “Avevamo la possibilità di ridurre la distanza fra gli obiettivi a zero, e la capacità di tirare l’intraoculare e controllare dinamicamente la convergenza in qualsiasi inquadratura. La macchina da presa ‘A’, che aveva la testa verticale della macchina montata sopra, funzionava sulla Lev Head con un technocrane di 50 piedi, e la macchina ‘B’, che aveva la macchina verticale montata sotto, era adatta allo steadicam o a quella a mano..”

La produzione ha trasformato un grande magazzino/container in suite di montaggio 3D, lo chiamavamo il “pod”, dove il famoso innovatore dello stero-3D, il veterano CHUCK COMISKY, ha passato il suo tempo guardando le riprese 3D dalle macchine. Comisky è stato supervisore allo stereo-3D e agli effetti visivi per i documentari IMAX 3D Ghosts of the abyss, Aliens of the Deep, e Avatar. Il suo compito era quello di impostare lo stile 3D per Sanctum, lasciando i realizzatori liberi di raccontare la storia. Ha controllato tutte le prove e ha poi individuato il passo interoculare e i tiranti interoculari.

Comisky ci spiega il suo ruolo nella produzione: “Quello che ho fatto io è impostare lo stile 3D per il film così da non far fare uno sforzo agli occhi degli spettatori. Il nostro intento è di trasmettere loro l’eccitamento che crea il 3D e offrire un’esperienza divertente. Nella vita quotidiana, vediamo tutto in 3D con i nostri occhi. Ogni occhio ha una prospettiva leggermente diversa, e dice al cervello di mettere insieme le due dimensioni delle immagini per creare profondità -- cose a noi vicine e cose lontane. Quello che tentiamo di fare con il 3D è di miscelare le immagini dell’occhio destro e quelle del sinistro in modo che cervello creda di vedere profondità nell’immagine – e questo sia nell’avvicinare qualcosa allo spettatore che nell’allontanarla.”

Con un team collaudato dall’esperienza di Avatar, dirigere un film in 3D non è stato un grande rischio per Grierson. Si reputa fortunato per aver lavorato con maestri, sempre disponibili. Racconta: “Dal punto di vista del regista, lavorare con il 3D non è più complicato del lavorare in modo normale. Hai un team che sa adoperare gli elementi tecnici. La cosa meravigliosa nel lavorare con Andrei, che ha passato molto tempo lavorando con il 3D e sviluppando la tecnologia insieme a Jim, è che ha una determinata metodologia. Andrei ha assemblato una grande squadra con molta esperienza di 3D. Lavorando nel pod come nostro stereografo, Chuck ha fatto da collegamento con la parte retro della macchina da presa – sia con la parte engineering che con il tirante intraoculare e il tirante focus.

Naturalmente, lavorare in questa specie di arena si trasforma in una serie di sfide, per un giovane regista, ma lui ha tenuto testa. “C’era solo un problema: se facevamo inquadrature che non sembravano funzionare bene in 3D . In quel caso, cambiavamo le lenti e la posizione della macchina da presa, o facevamo un’altra scelta. Ho tentato di mollare il 3D, girare bene in 2D dovrebbe essere cinetico, e si utilizza comunque lo spazio. Lo spazio va creato. Io mi sono concentrato per raccontare la storia nel miglior modo possibile con le risorse che avevo, lasciando che il 3D venisse gestito dai professionisti.”

Gli elementi in 3D di Sanctum hanno influenzato anche gli effetti visivi. Il Supervisore VFX DAVID BOOTH riflette sui precedenti commenti di Comisky: “Applichiamo gli stessi principi di VFX e compositing e 3D, ma di solito dobbiamo farlo due volte, una volta per l’occhio sinistro e una per quello destro. Per tutto quello che abbiamo fatto, dobbiamo rendere conto a un occhio destro e a uno sinistro, per il nostro stereo. E mentre correggiamo una zona o facciamo un’estensione del set, tutto deve combaciare con l’occhio sinistro, animazione o allineamento che sia, per il pezzo che stiamo sostituendo. Poi dobbiamo fare l’equivalente per l’occhio destro.
Fortunatamente, per come sta andando il lavoro di stereoscopia, ci sono molte componenti di base e molta interazione fra l’occhio destro e quello sinistro. Perciò, quando fai qualcosa con il sinistro, le informazioni vengono automaticamente trasferite all’occhio destro.”

[an error occurred while processing this directive]
[+] aggiungi informazioni e curiosità su Sanctum 3D oppure [+] scrivi recensione e vota Sanctum 3D

Vota, leggi trama e opinioni su Sanctum 3D di Alister Grierson - Torrent, scaricare Sanctum 3D di Alister Grierson, streming

Questo sito è gestito con HyperPublish e molto olio di gomito.
Questo è un sito di cinema film movies amatoriale: le informazioni provengono dai miei studi, dal contributo degli utenti e da fonti reperibili nel pubblico dominio. Non posso garantire la validità delle informazioni ma faccio del mio meglio. Posso inoltre garantirti la mia onestà quando dico che un film è bello. Aggiungi anche tu la tua opinione e fai sapere a tutti senza limiti come è il film! Ti invito ad andare al cinema, non è bello scaricare torrent guardare streaming vedere megavideo striming divx emule movies nemmeno in anteprima. I copyright dei film / movies appartengono ai rispettivi proprietari.



Qualche film interessante: Sexual predator, Senza lasciare traccia, Secrets of the Code, Scream, Sanguepazzo, S.B. Io lo conoscevo bene, Lo squalo, Le sentiment de la chair, Sole, cuore, amore

Film in ordine alfabetico: 9.99…20 D 20 F…50 V 500 …UNA - ...A…A PR A PR…ACQU ACRI…AH S AI C…ALIL ALL …AMAZ AMAZ…AMOR AMOR…ANIJ ANIM…APPU APPU…ASPR ASSA…AVVI AWAK…L'AM L'AM…LE A LE A…UN A UN A…UN'A - A BE…BALL BALT…BE K BE L…BENV BENV…BING BIOS…BLOO BLOO…BOX BOXI…BULW BUMA…LA B LA B…THE THE …UNA - ...C…CAPT CAPT…CAVA CAVA…CHE CHE …CICO CIDA…CODI CODI…COMM COMM…COSA COSA…CUCC CUOR…IL C IL C…LA C LA C…PORC THE …UNA - ...E…DEAD DEAD…DEST DEST…DIRT DIRT…DORI DORM…DUE DUE …LA D LA D…UNA UNA …UNA - ...E…EFFE EFFE…EMPI EMPL…EVAN EVAN…L'ES L'ES…UN'E - A FA…FAUS FAUS…FINO FINO…FRA FRAG…FROZ FRUI…I FR I FR…LA F LA F…UNA - A GL…GET GET …GIOV GIOV…GOMO GOMO…GRIN GRIZ…IL G IL G…LE G LE G…UNA - A HI…HARR HARR…HESH HESH…HONE HONE…HUNG HUNG…UN H - GLI …IMMO IMMO…INCO INCR…INTE INTE…IQBA IRAQ…L'IN L'IN…UN'I - I JO…JESU JET …JOYF JU T…THE - K.36…KING KING…THE - A LE…LAND LAND…LEGE LEGI…LIBE LIBE…LONT LONT…LULU LUMI…UNA - A MA…IL M IL M…LA M LA M…MAES MAGA…MANS MANS…MATE MATE…MENO MENO…MILO MIMZ…MO'J MOLI…MO'T MOTO…MY G MY I…UN M UN M…UNA - I NO…NARU NARU…NEMM NEMM…NO ( NO -…NON NON …THE THE …UNA - GLI …OCTA OCTO…ONDE ONDE…ORO ORO …UN'O - O - …IL P IL P…LA P LA P…PANE PANE…PASS PASS…PEPP PEPP…PICC PICC…PLAT PLAY…PRAI PRAN…PROF PROF…THE THE …UNE - A QU…QUEE QUEE…THE - I RA…LA R LA R…RAIN RAIS…REMB REMB…RIDE RIDI…ROBO ROCC…THE THE …UNA - O - …IL S IL S…LA S LA S…SALE SALI…SCAR SCAR…SECO SECO…SETT SEVE…SHOR SHOR…SKOO SKY …SOLO SOLO…SPAC SPAC…STAR STAR…STRE STRE…SUR SUR …THE THE …UNO - I TE…TADP TAFA…TEMP TEN …THE THE …TI V TI V…TORO TORQ…TRE TRE …TURI TURI…TWO TWO …UNA - GLI …L'UO L'UO…UNDE UNDE…UZAK - A VE…LA V LA V…VAJO VALD…VERO VERO…VIRG VIRT…VUOT - I WA…WARC WARC…WILD WILD…WWW - X - Y - Z
Registi in ordine alfabetico: 0..9 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Cerca...
RecensioniFilm.com 2017 tutto il Cinema raccontato dal pubblico - Accordi - Software - Crea Ebook - Screen savers - Privacy e cookies - Contatti, suggerimenti - Film senza limiti - Streaming