Street Dance 3D di Max Giwa, Dania Pasquini

Recensioni Film - Per dire la tua sul cinema! [+] Recensisci e Vota

Dati principali, scheda, locandina, manifesto cinema, info, curiosità per Street Dance 3D - [Trama, giudizi e opinioni]
Altri film, opinioni, recensioni, informazioni - Altri film diretti da Max Giwa, Altri film diretti da Dania Pasquini - Correzioni/Aggiunte - Sito ufficiale di Street Dance 3D / Street Dance 3D - Sito ufficiale italiano di Street Dance 3D - Video YouTube di Max Giwa, Dania Pasquini Street Dance 3D - Cerca e trova - Stampa pagina - Condividi su
Crea i tuoi ebook con EBooksWriter, i tuoi manuali e cataloghi con HyperPublish, il tuo Sito con EasyWebEditor, i tuoi CD DVD con CDFrontEnd - VisualVision.it
 
locandina Street Dance 3D
 
Regista: Max Giwa, Dania Pasquini
Titolo originale: Street Dance 3D
Durata: 98'
Genere: Drammatico
Nazione: Regno Unito
Rapporto:

Anno: 2010
Uscita prevista: 16 Marzo 2011 (cinema)

Attori: Charlotte Rampling, Rachel McDowall, Nichola Burley, Jeremy Sheffield, Eleanor Bron, Richard Winsor, Patrick Baladi, Sianad Gregory, Frank Harper, George Sampson, Ukweli Roach
Sceneggiatura: Jane English

Trama, Giudizi ed Opinioni per Street Dance 3D (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia: Sam McCurdy
Montaggio: Tim Murrell
Costumi: Andrew Cox
Trucco: Darren Evans,Karen Scott

Produttore: Allan Niblo,James Richardson,Jim Spencer
Produttore esecutivo: Paula Jalfon,Christine Langan,Rupert Preston
Produzione: Vertigo Films, BBC Films, Little Gaddesden Productions
Distribuzione: Eagle Pictures

La recensione di Dr. Film. di Street Dance 3D
Nessun commento di Dr.Film per ora...

LEGGI e SCRIVI opinioni e recensioni su Street Dance 3D
Opinioni e recensioni su Street Dance 3D, clic qui...

Colonna sonora / Soundtrack di Street Dance 3D
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Voci / Doppiatori italiani:
Valentina Mari: Carly
Ada Maria Serra Zanetti: Helena
Simone Veltroni: Jay
Gabriele Lopez: Tomas

Informazioni e curiosità su Street Dance 3D

Ha avuto un seguito, Street Dance 2.

DALLA STRADA ALLO SCHERMO
“L'idea di StreetDance è stata in qualche modo una reazione”, spiega il produttore James Richardson, co-fondatore della Vertigo Films. “Tutte le storie sui media parlano di ragazzi che si pugnalano, e ogni film parla di droga e bande di delinquenti. Allora ho pensato che fosse ora di proporre qualcosa di positivo. Mi sono sempre piaciuti i grandi film americani di danza degli anni ottanta -- Flashdance, Dirty Dancing - Balli Proibiti, Footloose, e così ho pensato che sarebbe stato fantastico fare un dance film con le stesse aspirazioni e il look di un film americano, ma in uno scenario inglese. Ho cominciato a guardare il mondo della street dance in Inghilterra e presto mi sono reso conto che non solo avevamo alcuni tra migliori ballerini e coreografi nel mondo, ma che il tutto era incredibilmente ricco dal pu nto di vista visivo. Ed io volevo che il mondo della street dance fosse sfidato. La danza ha realtà diverse: la danza classica per esempio e la street. E così mi sono chiesto: “Cosa succederebbe se questi due mondi si scontrassero? Come si comporterebbero? Come ballerebbero?”Così ho creato la storia di due mondi – quello inglese tradizionale, rappresentato dai ballerini di danza classica e dal Royal Ballet, e quello inglese moderno, rappresentato dagli street dancer. Quello che sarebbe emerso da questo scontro di culture mi sembrava una cosa estremamente stimolante”.

Durante la sua ricerca, Richardson si è ritrovato subito molto coinvolto. “Sono andato al UK Street Dance Weekend e mi hanno ingaggiato come giudice”, ride. “E' stato divertentissimo perché non ero a conoscenza di niente. Ma sono rimasto stupito dal grande talento. Ed è così che ho conosciuto i Diversity ed i Flawless.”
Naturlamente i due corpi di ballo hanno dominato la terza serie della competizione della BBC nel 2009, con i Diversity come vincitrice della serie. “Tutti hanno iniziato ad essere molto coinvolti dal ballo”, racconta Richardson. “E' stato fantastico per me averli già coinvolti nel film. Non potevo aver creato una situazione migliore. Sono stato molto, molto fortunato che sia andata così”.
Il passo successivo è stato quello di assumere uno scrittore per la sceneggiatura, e Richardson ha preso il rischio di puntare su Jane English, una sceneggiatrice debuttante, ma Richardson sapeva che lei sarebbe stata in grado di comunicare con il pubblico giovane. “Jane aveva scritto alcune parti per la serie televisiva Sugar Rush, del quale io ero un grande fan, e così abbiamo lavorato alla sceneggiatura molto da vicino, e sullo sviluppo dei personaggi per otto mesi. Durante quel periodo abbiamo creato un ruolo per George Sampson, che aveva vinto la seconda serie di Britain’s Got Talent. Volevamo davvero che ne facesse parte ed è stato fantastico”.

Fin dall’inizio Richardson desiderava fare il film in 3D, anche se non era mai stato fatto prima in Inghilterra. “Il mio socio di produzione Allan Niblo ed io, parlavamo di 3D da tempo. Questo ci è sembrato un film adatto. Così abbiamo parlato con la Paradise FX, con cui avevamo fatto My Bloody Valentine in 3D. Appena abbiamo spiegato quello che stavamo facendo, loro si sono lanciati per farne parte.”
Lavorare interamente in 3D ha creato molte sfide, Richardson e tutta la sua troupe hanno dovuto imparare molto. “Siamo il primo film non americano girato in 3D live action, quindi c'è stato molto da imparare”, ammette. “Bisogna pensare al design e all’ allestimento dei set perché alcune cose non funzionano molto bene in 3D. E poi bisogna ricordare i trucchi 3D, come quando le cose escono dallo schermo e ti vengono incontro. La vera differenza è il costo. E' più caro, ma ne vale la pena”.

Una volta salita a bordo, la Paradise FX, e finita la sceneggiatura, Richardson ha iniziato a cercare il regista giusto, un compito che si è rivelato più difficile del previsto. “Ci abbiamo messo molto tempo a trovare il regista perché volevamo qualcuno che capisse veramente il ballo e che lo avrebbe reso al massimo”, spiega Richardson. “Così abbiamo deciso di cercare un regista di videoclip, e Max e Dania erano in prima fila! I due sono una coppia di registi davvero eccezionali e hanno capito perfettamente come creare una bella atmosfera sullo schermo. Non avevo mai lavorato prima con due registi insieme, ma sapevo che sarebbero stati perfetti per questo film. Lo hanno capito, hanno recepito le onde giuste, volevano che fosse bello e che ispirasse qualcosa.
Questo è il loro primo film, perciò è stata una grande decisione per tutti noi. Ma per quanto mi riguarda, sapevo che avevano la stoffa giusta.”
Max Giwa e Dania Pasquini hanno lavorato insieme per molti video musicali negli ultimi 15 anni con gli artisti più disparati come Girls Aloud, Oasis e Sophie Ellis Bextor. I due erano molto entusiasti e un po' ansiosi, quando hanno iniziato il loro primo film.”

“Eravamo un po' agitati”, ammette Dania, “ma era da tanto che volevamo fare film per il cinema e abbiamo sempre lavorato in questa direzione”. Max è d’accordo e annuisce. “James ha chiamato per dire che aveva visto il nostro lavoro e ne era entusiasta”, ricorda, “Ci ha mandato la sceneggiatura e abbiamo avuto un incontro. Poco dopo mi ha chiamato per dire che il lavoro era nostro. Ero così sorpreso che all'inizio non ci credevo, così gli ho chiesto di chiamare anche Dania come conferma! In seguito abbiamo lavorato molto con Jane nelle stesure successive della sceneggiatura. C'era molto da imparare visto che era il nostro primo film. Ovviamente abbiamo molta esperienza con i video clip, perciò siamo a nostro agio per alcuni aspetti, ma per altri ci sono cose nuove da apprendere”.
Comunque, i registi reclutati si sono trovati a loro agio con il lungometraggio, coinvolgendo il cast e la troupe con il loro spirito contagioso. “Adoro l’energia di Max”, dice Jennifer Leung, che interpreta il ruolo della ballerina Bex. “Quando entra in una stanza ha sempre il sorriso sulle labbra. Perciò anche se sei molto stanca, ti viene voglio di lavorare appena lo vedi. E Dania lo tiene in riga. La loro voglia di scherzare è fantastica. Si capisce che si conoscono da molto tempo e hanno un meraviglioso rapporto”.

Charlotte Rampling, che interpreta la maestra Helena, il capo degli istruttori, è d'accordo. “Mi piace lavorare con due registi perché ci sono due punti di vista”, spiega. “Sono molto in sintonia”. Entrambi I registi erano sulla stessa lunghezza d’onda con Richardson fin dal primo ciak. “Una delle cose sulle quali erano d'accordo con me fin da subito, è che non volevamo che il film avesse niente a che fare con i problemi dei ragazzi con la droga e le bande”, racconta Richardson con fermezza. “Questo era molto importante perché la maggior parte degli street dancer che ho incontrato durante la mia ricerca non avevano niente a che fare con quel mondo. Molti film inglesi si concentrano sull'aspetto scuro e squallido della gioventù britannica di città ma ci sono tanti ragazzi che hanno situazioni molto positive.
Ashley Banjo del gruppo Diversity stava facendo un MA in Fisica contemporaneamente alla sua dedizione per il ballo. E' solo un cliché pensare che i ragazzi di città fanno parte di bande. E' molto più interessante vedere l'aspetto positivo, che in questo caso è il ballo.’’*


LA RICERCA DEL CAST
Registi di video clip di grande esperienza, Max e Dania hanno lavorato con i migliori street dancer del Regno Unito in progetti precedenti, e hanno portato le loro esperienze a StreetDance. “Avevamo già lavorato con alcuni dei ballerini e con la maggior parte delle comparse”, spiega Dania.
“Questo crea una bella atmosfera sul set”, aggiunge Max. “Abbiamo fatto tante settimane di audizioni molto rigorose. Si diventa poi una specie di famiglia”.
Infatti la procedura delle audizioni è stata unica, perché ci sono state audizioni organizzate in tutto il Paese per trovare il talento migliore nel mondo degli street dancer inglesi. “Abbiamo creato un sito per pubblicizzare le audizioni e quasi immediatamente si è intasato perché tantissime persone hanno tentato di iscriversi”, racconta Richardson, scuotendo la testa, incredulo. “Abbiamo fatto provini a oltre mille persone tra Manchester, Birmingham e Glasgow. Poi siamo andati a Londra ed abbiamo cominciato a restringere la rosa dei candidati. Sono state audizioni molto difficili perché non solo bisognava essere un ballerino eccezionale, ma bisognava anche saper recitare”.*

“Ci sono volute molte settimane per l’intero svolgimento”, ricorda Dania, “ma abbiamo convocato alcune persone a fare un’audizione a porte chiuse perché le volevamo veramente, come è accaduto per Steph Nguyen, che interpreta Steph nel film. Nella vita reale è una grande campionessa. Ha vinto uno dei campionati mondiali più importanti per la street dance, il Juste Debout di Parigi. Aver vinto quella competizione, contro tutti quegli uomini, è stata una cosa davvero fenomenale”.
Richardson ammette che la più grande sfida del casting è stata quella di trovare la protagonista, Carly.
“Ho visto Nichola Burley nel suo primo film, Love + Hate, del 2005”, racconta. “e ricordo di averla apprezzata tantissimo, volevo proprio trovare un ruolo adatto per lavorare con lei. E poi l’incredibile coincidenza: il direttore del casting, Gary Davy, la propone per StreetDance. Sapevo bene che era una brava attrice, quindi le abbiamo imposto dei test durissimi per essere certi che potesse farcela. Kenrick Sandy, il nostro coreografo l’ha sottoposta a un lavoro davvero impegnativo.”

Burley ammette che tutto il periodo delle audizioni è stato terrificante. “Ho fatto qualche audizione e quando ho visto il livello del ballo mi sono demoralizzata”, ricorda. “Faceva paura vederli perché sapevo che mi sarei dovuta confrontare con loro durante i provini. Ballo da quando ero molto giovane e sono stata alla Northern School of Contemporary Dance perciò sono una ballerina esperta, ma soprattutto in danza classica, contemporanea e jazz. Ma presto ho capito cosa dovevo fare. I movimenti della danza contemporanea sono molto fluidi e continuativi, mentre per la street dance i movimenti sono rigidi, a scatti, e quindi devi imporre cose diverse al tuo corpo”.
Richardson asserisce che una delle cose migliori delle audizioni per il film, è che ha portato alla ribalta molti nuovi ed entusiasmanti talenti – e anche alcune sorprese divertenti. “Durante il casting continuavamo ad aggiungere ruoli alla sceneggiatura perché c’erano persone che volevano davvero che fossero nel film, ma non c’era un ruolo per loro”, dice ridendo. “George Sampson è il caso più ovvio, ma abbiamo anche creato il ruolo di Isabella per Rachel McDowall e quello di Steph per Steph Nguyen”.

E naturalmente c’era un ruolo chiave per il corpo di ballo Flawless, che interpretano The Surge, rivali acerrimi del gruppo di Carly. “Inizialmente James è venuto perché voleva sapere di più sul mondo inglese della danza”, spiega Marlon “Swoosh” Wallen, il coreografo dietro i Flawless. “Aveva questa idea da qualche tempo, ma voleva sapere esattamente cosa accade, come funzionano le competizioni e quello che dobbiamo affrontare. Poi ci ha chiesto di poter salire a bordo, interpretando il gruppo Surge, e siamo stati felicissimi ed entusiasti di accettarlo”.
Perciò, dopo un difficile periodo di audizioni, Richardson sarà diventato una specie di esperto in street dance, no? “No, no!”, commenta ridendo, “Infatti sono andato ai club con alcuni di questi ballerini ed è la cosa più umiliante del mondo. Non è come uscire con gli amici. Questi sono i migliori ballerini d’ Europa. E’ imbarazzante!”


GLI STREET DANCER
Nichola Burley interpreta Carly, la nostra eroina e leader del corpo di ballo degli street dancer che dovranno lavorare insieme ai ballerini di danza classica per aumentare la possibilità di vincere il campionato “UK Street Dance Championship”. “Carly è una ragazza molto dolce, impegnata con la danza e molto ambiziosa”, commenta Burley. “Non ha avuto una buona educazioni, ma nonostante tutto porta avanti il suo lavoro con grande determinazione. Affronta molte sfide durante il corso del film, e la cosa che colpisce ed entusiasma di più é come riesce a superare ogni sfida. Personalmente, avrei il terrore di insegnare ai ballerini di danza classica come fare street dance. Ma lei è più forte di quanto pensi. Ha solo bisogno di un po’ di incoraggiamento per tirare fuori la stoffa. E quando questo avviene, dà il meglio di sè. In sintesi, si tratta della ricerca per trovare la sua forza interiore e per capire chi sia
veramente”.

La migliore amica di Carly, fonte di grande sostegno durante tutto il film è Shawna, interpretata da Teneisha Bonner. “Shawna è una gran chiacchierona”, ride Bonner.. “Durante il giorno fa la parrucchiera. E’ una ragazza sexy, diretta e dice esattamente quello che pensa”. Uno degli aspetti più divertenti di Shawna è il suo look ridicolo e assurdo. “Usa colori forti e adora gli orecchini enormi e le parrucche improbabili”, sorride la Bonner,. “possiede una parrucca per ogni giorno della settimana e quindi io indosso dieci parrucche nel film. E’ stato molto divertente interpretare un personaggio come il suo”.

A dare un tocco comico alla squadra degli street dance sono i personaggi di Mack e Boogie, i buffoni del gruppo. “E’ davvero bello lavorare con un gruppo di persone che stimi”, commenta Lex Milczarek, che interpreta Boogie. “Tutti sono molto impegnati e gran lavoratori, ma allo stesso tempo hanno voglia di scherzare. E così ci divertiamo un mondo, insieme. Non c’è nessun borioso sul set, cosa che a volte succede durante la lavorazione di un film. Sei sempre preoccupato di trovare attori che si credono chissà chi, altezzosi ed arroganti. Queste, invece, sono tutte persone semplici e andiamo proprio d’accordo, il che è fantastico perché una troupe diventa una specie di famiglia”.
Bradley Charles, che interpreta Frankie, inizialmente è arrivato al progetto come assistente di Kenrick Sandy, il coreografo di Streetdance. “Mentre Ken ed io stavamo portando avanti le audizioni, mi hanno visto ballare e mi hanno chiesto di fare un provino per un ruolo nel film”, racconta Charles. “Così ho fatto uno screen reading e un’audizione per il ballo e mi hanno offerto il mio ruolo.”.

Quello di Frankie è uno dei ruoli più seri, nel film. E’ infelice perché Jay ha lasciato il gruppo e non è per niente collaborativo nei confronti di Carly che cerca di prendere in mano le redini della leadership.
“Secondo Frankie lui sarebbe stato più adatto per questo”, spiega Charles. “Per questo motivo si irrita, ha uno scontro con Carly e lascia il gruppo. Ma è molto ambizioso e quindi più tardi torna perché vuole vincere la competition”.
La ragazza di Frankie è Steph, il ruolo creato appositamente per la b-girl di fama internazionale Steph Nguyen. “Il personaggio in realtà sono io”, spiega Steph, “anche se l’abbigliamento è più sexy di quello che normalmente indosso! Volevo fare parte di questo film perché la danza è veramente la passione della mia vita.”

Gli altri due membri del gruppo di Streetdance sono Aimee (Sacha Chang) e Justine (Rhimes). “Justine canta nel coro della chiesa e sua madre è convinta che sia un angelo”, racconta Rhimes. “Non crederebbe mai che la sua Justine è in realtà una prevaricatrice dal carattere di ferro. Il resto del gruppo la chiama Big Justine.”
E Aimee? “Di base è un po’ furbetta ed egocentrica”, ride Chang. “Passa la metà del suo tempo a lamentarsi con Justine”.
George Sampson, il vincitore di Britain’s Got Talent, ha avuto il ruolo di Eddie, creato appositamente per lui. “Eddie mi assomiglia molto”, ammette. “Non ha peli sulla lingua e vuole a tutti i costi fare parte del gruppo di Carly. Inoltre ha una cotta per lei, ma nonostante i suoi sforzi, lei dice sempre di no”. Ma non temete, Eddie avrà la sua occasione per mostrarle quello che sa fare sulla pista da ballo, malgrado Carly tenti di fermarlo. “Questa occasione, più che essergli capitata se l’è proprio cercata”, dice Sampson. “Non voglio sembrare di parte, ma è il personaggio migliore!”

Sampson aveva già lavorato con i due registi, quindi si è sentito a casa sul set. “Max e Dania hanno diretto i miei music video “Headz Up” l’anno scorso. Così mi hanno chiesto di fare un provino per vedere se sapevo recitare e, fortunatamente, gli è sembrato che io potessi. Questo è il mio primo film e vorrei tanto fare di più. Sono molto emozionato da questo lavoro perché è il primo dance film inglese”.
Sampson dice che la sua ispirazione l’ha avuta non solo da Usher e Justin Timberlake, ma anche dal suo insegnante di danza di quando era bambino. “Si chiamava Swanny ed è stato il mio maggior ispiratore.
Adesso non c’è più, ma è stato lui a instillarmi questa passione. Lui ha fatto parte di uno dei primi corpi di ballo di breaking che ballarono al Manchester’s Hacienda negli anni ottanta. E’ a causa sua se il mio stile è un po’ vecchia scuola”.

Rhimes è molto felice dalla popolarità crescente della street dance inglese, ed è convinto che il trampolino di lancio di Sampson, Britain’s Got Talent, ne sia in gran parte responsabile. “Britain’s Got Talent viene visto e votato non solo dal tipo di spettatore che uno si aspetta, ma anche da normalissimi inglesi che rimangono a casa il sabato sera”, spiega Sampson. “Il ballo crea molto interesse adesso perché ha subito un’evoluzione, ed è un vero intrattenimento per lo spettatore. Per me è una passione. Io insegno a molti ragazzi, e a loro dico sempre che se faranno questo nella vita, dovrà venire dal cuore. E, mentre cresce la passione, le persone si ispirano a vicenda. In Inghilterra molti film sui giovani parlano del ghetto, di coltelli e di armi. Ma noi ci siamo approcciati a questa industria volendo dare ispirazione ai giovani per essere ambizioni in qualcosa di preciso”.


BALLERINI DI DANZA CLASSICA
Helena, interpretata da Charlotte Rampling, è la direttrice della scuola di ballo. “Se il mio personaggio non avesse avuto l’idea di mettere insieme danza classica e street dance, non ci sarebbe stata una storia”, spiega la Rampling. “Helena si rivede un po’ in Carly per quel suo forte spirito, per quel volersi sentire viva”.
Anche se alcuni saranno sorpresi nel vedere il nome della Rampling in un film sulla street dance, lei trova che le calzi perfettamente. “Sono stata felicissima di fare questo film perché ho sempre amato ballare”, racconta. “Anche se non ho mai ballato a livello professionale - solo nei locali – è stimolante pensare a come le persone reagiranno nel vedermi in un ruolo che non avrei mai immaginato di interpretare. Mi è piaciuto tanto incontrare i giovani street dancer, anche perché non li avrei mai conosciuti altrimenti. E mi piace il fatto che il film mostri giovani che lavorano sodo e con passione, riuscendo a raggiungere obiettivi straordinari. E’ bellissimo poter trasmettere questo messaggio”.

Tomas, atletico e di bell’aspetto, è uno degli allievi migliori della Ballet Academy. “Tomas è lo stallone popolare”, racconta Richard Winsor, che lo interpreta. “Beh, popolare solo nell’ambito della danza. Non so quanto questo lo renda figo! Ma è costretto a scendere dal suo piedistallo quando arrivano gli street dancer. Non ne vuole fare parte, ma contestualmente inizia a percepire che la street dance è un ballo che richiede talento e che è bello quanto la danza classica”. Naturalmente nel film è coinvolto in una love story. Richard sorride, “Sì, si innamora di Carly. E’ una parte chiave del film”.
Come tutto il cast, Winsor ha dovuto fare delle durissime audizioni. “In quel periodo stavo ballando per il lavoro di Matthew Bourne in Dorian Grey . Stavamo facendo un tour in tutto il paese e in altri posti come l’Italia e Mosca. Ma in qualsiasi momento mi chiamavano per fare un’ audizione a Londra, ci andavo di corsa. E’ davvero fantastico poter far parte di un grande progetto come questo”.

Liverpudian Rachel McDowall interpreta Isabella, una ballerina di danza classica del gruppo. “Isabella è una ballerina un po’ antipatica”, ride la McDowall, “che ha due spalle: Chloe (interpretata dall’attrice Gallese Sianad Gregory), anche lei spocchiosa, e anche lei del gruppo degli street dancer, e Bex, che invece è più ingenua”.
Ma Isabella riceve un duro colpo quando arriva la notizia che infrange il suo sogno di fare le audizioni per il Royal Ballet. “Sono alta un metro ed ottanta”, spiega McDowall, “e nella storia Isabella scopre che non potrà fare l’audizione per il Royal Ballet insieme a tutti gli altri perché è troppo alta. In effetti lei se lo aspettava perché non ha mai avuto un partner abbastanza alto da poterla sollevare. Ma la danza è l’unica cosa che conosce e ci ha dedicato tutta la sua vita. Quando arrivano gli street dancer è inizialmente scettica, ma col tempo inizia a cambiare il suo modo di pensare e si rende conto che il ballo classico non è l’unica cosa al mondo”.

La McDowall trova interessante pensare che questa sia una storia di arte che imita la vita. “Mi è successa la stessa cosa quando ero più giovane”, spiega. “Studio danza da quando ero bambina e sono arrivata a fare audizioni per il Royal Ballet a soli undici anni. Si sono subito resi conto che sarei diventata molto alta e io ne ero mortificata. In quel momento mi sembrava che tutta la mia vita ne soffrisse, ma dopo un mese ho superato questo dramma”.
L’attrice scozzese Jennifer Leung interpreta la dolce Bex, che deve combattere con l’atteggiamento spocchioso di Isabella e Chloe. “Bex vive di danza, respira solo danza”, commenta la Leung, “non conosce altro, ma questo non significa che sia contro gli street dancer. E’ più gentile delle altre due ballerine e capisce l’intento di Helena per farli lavorare insieme. Questo evento le cambia la vita. E’ molto ingenua, non è mai stata in un locale notturno, solo e sempre danza. Perciò quando gli street dancer entrano nella sua vita le aprono gli occhi a molte cose e comincia a capire come va il mondo.”

L’altro ballerino del gruppo è Gabe, interpretato dal brasiliano Hugo Cortes. “Gabe viene da Cuba, da un background molto povero, e ha lavorato sodo per lasciarsi alle spalle tutto ed entrare a far parte del mondo della danza”, spiega Cortes. “E’ stato molto difficile per lui ma ce l’ha fatta. Ha ottenuto una borsa di studio per la scuola di ballo di Londra e adesso è diventato “very English” e molto fiero di se stesso. All’inizio ha avuto difficoltà con gli street dancer perchè questo hip-hop gli ricordava l’ambiente dal quale è voluto scappare. Dopo tutto quel lavoro per diventare un ballerino vero non vuole tornare al mondo del passato. Però gli piacciono le sfide e quindi istintivamente accoglie la street dance a braccia aperte. Quando vede le loro mosse sente qualcosa che scatta dentro di sè, che non riesce a rinnegare”.
La storia personale di Cortes non è molto lontana da quella del film in cui sta recitando. “Il mio patrigno è un ballerino contemporaneo, come anche mio zio e il mio padrino” racconta Cortes, “ma nessuno di loro, mia madre inclusa, voleva che facessi danza. E questo era difficile perché io la amavo moltissimo.

Continuavano a dirmi che sarebbe stato alquanto difficile avere successo, e che non ce l’avrei mai fatto ad essere un professionista. Dovevo per forza studiare e affermarmi, per mostrare loro che avevo la possibilità di avere successo. Così ho lavorato molto e ho preso il diploma della scuola con un anno in anticipo. Poi ho detto a mia madre che volevo prendere un anno per concentrarmi solo sulla danza. Durante quel periodo ho trovato lavoro in una grande compagnia di ballo in Brasile. In seguito a questo la mia famiglia ha iniziato a dire, ‘Okay, forse ce la farà, dopo tutto’. Sono stato molto fortunato di aver potuto ballare alla Royal Opera House e in tutto il mondo. Il ballo contemporaneo è quello in cui sono più bravo, perciò è stata per me una grande sfida imparare la danza classica per questo ruolo”.
Cortes è entusiasta di fare parte della dei primi ballerini d’ Inghilterra. “Ho fatto molti musical e opere, ma questo è il mio primo ruolo in un film perciò sto morendo dall’emozione”, dice sorridendo. “La mia famiglia e gli amici del Brasile stanno impazzendo. Mia madre crede che io sia ancora a Hollywood”!


LE COREOGRAFIE DEL FILM
“Avevo conosciuto Kate Prince subito dopo il suo Into The Hoods”, racconta Richardson. “Adoravo il programma e fin dall’inizio volevo lei e Kenrick Sandy (coreografo vincitore di un Olivier, ex campione di UK Street Dance e co-creatore della compagnia di hip-hop Boy Blue). L’idea era che Kenrick coprisse le scene principali di street dance, mentre il balletto sarebbe stato supervisionato da Will Tuckett, un ballerino conosciuto a livello internazionale e coreografo portato da Kate Prince, noto per il suo lavoro con la Royal Ballet e per film come l’acclamata serie di Channel 4 Ballet Hoo”. Kate sarebbe stata responsabile per le altre scene: la narrazione attraverso la danza e per il finale il finale, quando i due corpi di ballo si fondono insieme”.

Kate Prince, fondatrice della compagnia di danza inglese ZooNation, ha recentemente lavorato come coreografa per So You Think You Can Dance, per la BBC. Lei sapeva bene che lavorare in questo film avrebbe portato nuove, stimolanti sfide. “Lavorare con ballerini non professionisti è stata una vera sfida”, dice la Prince, “e l’elemento 3D per me è stata una cosa nuova. Dovevo pensare alle inquadrature e a quali mosse sarebbero “uscite” maggiormente dalla macchina da presa”.
Kenrick Sandy ha creato la Boy Blue Entertainment nel 2001 insieme al suo amico Mikey Asante quando si sono effettivamente resi conto che c’era bisogno di un vero sostegno per il ballo nell’’East London. “Non è stato il desiderio di creare una società quanto il desiderare di andare incontro al nostro amore per il ballo, e all’amore degli altri per il ballo”. Da allora, Sandy ha visto come la street dance ha trasformato la vita dei giovani con i quali ha lavorato. ”Il ballo porta la gente a rafforzare il proprio carattere. Sia che la gente balli per professione, sia che lo faccia per hobby, il ballo crea un senso di disciplina, aumenta l’autostima e questo si può poi applicare in altre sfere. Noi facciamo capire alle persone come esprimersi e lasciarsi andare”.

Sandy era entusiasta del progetto fin dal momento che James Richardson propose l’idea. “Questo è il primo film street dance inglese”, dice sorridendo. “L’America ne ha fatti molti di film di questo genere, perciò per me era importante farne parte. Sono felice che sia successo, soprattutto perché il mercato per il ballo è cresciuto a dismisura. Il film esce nell’anno giusto, al momento giusto, quando i ballerini stanno avendo molta visibilità. Oltre tutto è una grande opportunità per mostrare come i differenti stili di ballo in realtà si assomiglino molto. Quando si parla di street dance, si pensa a ragazzi della classe operaia per le strade e nei centri di gioventù. Invece quando si parla di danza, si pensa ad un livello di classe alto. Quello che mostra questo film è che il ballo rimane sempre il ballo, è sempre la stessa cosa. Quindi è un film che abbatte certi luoghi comuni”.

Sandy ammette che all’inizio era titubante nel lavorare con Nichola Burley, che non aveva avuto nessun insegnamento di street dance. “Nichola mi è sembrato un enorme rischio. Come protagonista doveva essere una ballerina bravissima. Così le ho detto di venire a tutte le mie sessioni e corsi prima di iniziare le prove del film. E lei era sempre là, in disparte, che faceva le prove con i ballerini Boy Blue. Ha anche fatto uno spettacolo con noi all’ Hackney Empire perché volevo che capisse cosa si prova a trovarsi davanti ad un pubblico vero. Sentiva la pressione perché era la protagonista ed era preoccupata di deludere tutti. In molte occasioni avrebbe voluto mollare tutto e si metteva a piangere. Ma io non stavo giocando. Le dicevo: ‘Smetti di piangere, sei una star. Anche se sei distrutta il tuo gruppo non ti può vedere in questo stato’. Le ho dovuto fare diversi discorsi sul set. Gli spettatori saranno molti sorpresi nel sapere che prima del film non era una vera ballerina. Sono davvero fiero di lei.”

Per Tuckett, la sfida più grande è stata quella di lavorare con i ballerini che avevano poca istruzione classica. “Sono tutti bravi ballerini di danza contemporanea che hanno fatto un po’ di danza classica, ma non molto a lungo. Perciò sono impalliditi quando li ho fatti mettere tutti en pointe! E’ stato un incubo, per loro. Io non volevo che qualcuno che conoscesse la danza classica potesse vedere il film ed accorgersi che non erano davvero ballerini classici. Sarebbe stato molto facile mettere una controfigura e creare lo stereotipo del ballerino di danza classica rigido, impettito, pieno di sé, ma è stato molto più difficile farli sembrare convincenti, come se fosse una cosa che fanno tutti i giorni. Il periodo delle prove è stato faticosissimo, abbiamo lavorato come pazzi. E’ stato duro per loro perché allo stesso tempo facevano lezioni di sreet dance. Ovviamente c’è molta più street dance che danza nel film. Il titolo la dice tutta, ma abbiamo dedicato molto impegno a fare apparire ben eseguite le scene di danza classica. Alla fine sono stato molto fiero di loro perché hanno lavorato tanto e nel film sembrano dei veri ballerini di danza classica”.

Tuckett ha lavorato con alcuni dei migliori ballerini del mondo, ma è comunque rimasto esterrefatto quando ha visto gli street dancer in azione. “E’ da molto tempo che vivo nel mondo della danza, è il mio lavoro, ma ho dovuto sorridere quando ho visto davanti ai miei occhi persone che facevano quelle mosse incredibili”, dice con ammirazione. “Erano straordinari e assolutamente bellissimi. Non so ancora cosa mi aspettassi… sto parlando come mia madre. Erano divini”!
Allora anche Tuckett è stato tentato di provare qualche mossa street dance? “Infatti ho provato”, risponde Tuckett ridendo. “Ero ridicolo. Ho più di 40 anni ed è l’età giusta per smettere di fare questo genere di ballo”.

All’interno della storia, i due esperti dei due diversi stili di ballo creano un legame che sarebbe sembrato improbabile. “Kenrick è assolutamente antipatico”, ride Tuckett. “E’ paurosamente bello, ha un grande savoir faire ed è tutto ciò che io vorrei essere ma che non sarò mai. Io indosso abiti di tweed e di solito sembro un po’ goffo. Lui arriva, parla a bassa voce ed è molto riservato, ma quando inizia a ballare è sconvolgentemente fantastico. Ha sempre un atteggiamento positivo e non perde mai la calma”.
Ma non sarà l’ultima volta che i due coreografi lavoreranno insieme. “Kenrick ed io stiamo vagliando un altro lavoro insieme, cosa totalmente inaspettata”, commenta Tuckett. “Sarebbe bello lavorare di nuovo con lui. Se non avessi fatto questo film le nostre strade non si sarebbero mai incrociate. E’ stata un’esperienza davvero fantastica”.

Richard Winsor, il ballerino “stallone” Tomas, ha apprezzato la sfida di imparare contemporaneamente due diversi tipi di ballo. “Circa sette anni fa ho fatto tre anni di danza, ma mai danza classica a livello professionale. Questo ritorno è stato un po’ come un work-in-progress, commenta. “Lavorare con Will Tuckett è stato fantastico, ma anche un lavoro molto duro. Il ballo ha una sua disciplina, ed è stata una vera sfida riprendere il portamento e le mosse della danza classica e poi interromperla bruscamente per imparare lo street dance.”
Ha avuto l’opportunità di buttarsi nella street dance? “Oh, sì”, ride di nuovo Richard. “C’è una scena dove faccio molto breaking, cosa che non avevo mai fatto prima nella mia vita, poi è diventata una passione. La musica è molto coinvolgente. Quando il volume è molto alto non riesci a stare fermo. Ovviamente non sono il miglior street dancer in circolazione, ma capisco come possa diventare una vera passione. Lavorare in questo film ha totalmente cambiato il mio pensiero sulla street dance. Mi è sempre piaciuto molto guardarla, vedere i Diversity oppure i Flawless, ma farne parte ed imparare la storia delle sue origini è stato un vero piacere”.

Rachel McDowall, l’interprete di Isabella un po’antipatica. Era terrorizzata dal rimettersi gli abiti della danza. “Sono andata nel panico perché non facevo danza da sei anni, da quando ho lasciato il college”, racconta. “E’ stato molto duro riprendere. Sianad e Jennifer, che interpretano le altre due ragazze, sono molto minute, e invece io sono alta un metro ed ottanta. Loro hanno l’aspetto di vere ballerine. Io mi sentivo mortificata quando andavo alle prove. Mi domandavo in che situazione mi ero cacciata. E dovevo anche indossare la calzamaglia!”
Ma per la McDowall, indossare la calzamaglia è stato il minore dei suoi pensieri. “Le prove sono state faticose, devo ammetterlo. Dovevamo essere alla sbarra tutte le mattina alle 9, e questo era più difficile della danza in sé, perchè erano molto puntuali. Il giorno dopo le prime prove, ho sentito dolermi muscoli che non sapevo neanche di avere. Talvolta volevo solo piangere”.

Jennifer Leung, che interpreta la ballerina Bex concorda: “C’é stato un momento che mi sono messa a piangere”, ammette. “Will Tuckett è abitutato a lavorare con ballerini della Royal Ballet perciò era severissimo ed esigente. Sembrava un corso di sopravivenza. Eravamo davvero sollevati quando lo abbiamo sentito dire a Max e Dania, alla fine delle prove, che stavamo iniziando a sembrare dei ballerini.
Malgrado il duro lavoro dei ballerini classici, Leung ammette di essere stata molto colpita dall’impegno degli street dancer. “La street dance è molto tecnica”, spiega. “ E’ più simile al ballo di quanto si possa pensare, perché entrambi gli stili hanno a che fare con la forza e la disciplina. Gli street dancer si esercitavano in continuazione fra un ciak e l’altro. Sianad, Rachel ed io, invece, ci sedevamo a bere il tè con i biscotti!”


UN’ALTRA DIMENSIONE: DARE VITA ALLA STREET DANCE IN 3D
Il film non è soltanto il primo al mondo sulla danza in 3D, ma è anche il primo “live action” film in 3D
europeo: Stereografo e guru del 3D, Max Penner è più abituato a fare film trucidi di sbudellamenti, avendo fatto My Bloody Valentine 3D e The Hole 3D, quindi è molto entusiasta del fatto di essere un pioniere con questo rivoluzionario film in 3D.
“Io non trovo che il 3D sia una rivoluzione, ma piuttosto una evoluzione”, ci spiega. “Solo adesso è diventata una cosa economicamente possibile perché è molto più facile proiettare e “catturare” il 3D dell’immagine digitale. Abbiamo schermi digitali, apparecchi digitali e macchine da presa digitali, perciò possiamo manipolare il tutto più facilmente in un mondo digitale”.

Se questo può sembrare complicato, allora vi dovete concentrare molto su quello che sto per dirvi: “Live action 3D significa una macchina da prese fatta con due obiettivi e due sensori che vengono sincronizzati in modo tale da creare un’immagine unica prendendone una da sinistra e una da destra per poi proiettarle insieme su uno schermo di 40 piedi. Questo crea un’ immagine 3D su una superficie piatta senza creare nausea o uno stato di malessere nello spettatore. Ho iniziato a lavorare con il 3D su questo film, e vi posso assicurare che è molto più complicato e molto più costoso girare su pellicola. La patina è molto bella, ma non è proprio più semplice ottenerla. La procedura che usiamo adesso, quello di macchine digitali rosse e macchine per immagini in silicone, insieme alla tecnologia del 3D che controlla queste macchine da presa, è una procedura meno costosa e più facile”.

Quindi il 3D è il futuro? “Certamente, perché ci consente di girare film con un budget modesto. Infatti, la maggior parte dei film che usciranno in futuro nelle sale saranno in 3D. E se possiamo girare molti film in questo modo gli esercenti ne avranno un beneficio, e quindi ci saranno più sale che proietteranno in 3D”.
I registi Max e Dania non avevano mai lavorato con 3D. “Ci hanno letteralmente buttato dentro”, ride Max.
“Ma, in effetti, eravamo entusiasti”, aggiunge Dania. “E’ un mezzo molto nuovo e sarà protagonista del futuro. Quindi, è fantastico fare da pioniere in questa nuova ondata di cinema. Sapevamo che sarebbe stato girato in 3D fin dall’inizio, quando James ci portò la sceneggiatura. E questo è stato uno dei motivi che ci ha convinti a farlo. E’ una sensazione fantastica perché ti sembra di essere in pista con i ballerini, sei immerso, sei proprio li”.

Al coreografo Will Tuckett, l’elemento 3D ha cambiato completamente il modo di lavorare. “Non ero molto predisposto, ma la sfida si faceva sempre più interessante”, racconta. “C’è una scena, nella quale Carly va al Royal Opera House per uno spettacolo di Giulietta e Romeo, che abbiamo girato all’ Hackney Empire, a Londra. Normalmente, avrei girato una scena del genere con i ballerini in primo piano attraverso tutto lo schermo. Sarebbe stato fantastico in 2D, ma con il 3D era molto deludente. Se un ballerino, mentre sta ballando, alza il braccio ed esce dallo schermo, tutto l’effetto è rovinato. Perciò il modo migliore per girare in 3D era fare riprese da lontano, e io pensavo sarebbe stato noioso, ma in 3D è stato incredibile! E’ stata una cosa molto strana, un modo totalmente diverso di lavorare per me. Fortunatamente avevamo i monitor in 3D, perciò potevo sempre controllare quello che stavamo facendo. Max è stato fantastico e molto paziente per il mio scetticismo. E’ stata un’ esperienza che mi ha insegnato moltissimo”.*

L’attrice veterana, Charlotte Rampling, è rimasta esterrefatta quando ha visto come sarebbe stato il film in 3D. “Non avrei mai pensato di lavorare in un film in 3D”, dice ridendo. “E’ un modo di girare meraviglioso, un’esperienza visiva molto intensa e ti sembra di essere parte dei loro corpi, quando stanno ballando”.
Lo street dancer Lex Milczarek è stato altrettanto entusiasta nel girare in 3D. “Prima di ottenere la parte, la società cinematografica aveva scelto una manciata di ballerini per fare un test trailer in 3D come esempio di quello che sarebbe stato il film”, spiega Milczarek, “io ero uno di loro e abbiamo avuto l’opportunità di vedere il trailer in 3D all’Odeon Covent Garden. E’ stato incredibile, era come se balzassimo fuori dallo schermo. Sono incredibilmente felice di fare parte del primo film in 3D girato in Inghilterra”.
Hugo Cortes concorda. “Faremo parte della storia!”, commenta sorridendo. “Ho visto diversi playback in 3D ed è davvero incredibile. Vedere il prodotto finito sarà un cosa spaziale!”


I COSTUMI: DA SBALLO
“Adoro i costumi di Carly”, commenta con entusiasmo Nichola Burley riferendosi all’abbigliamento sportivo largo e sbracato. “Normalmente non mi vestirei mai così durante le prove. Il primo giorno sono arrivata con i miei abiti e il coreografo Kenrick mi ha detto: “Andiamo a fare shopping”. Mi ha fatto spendere una cifra esagerata in pantaloni di tute e trainer. Non avevo idea di come mi dovevo vestire perché io non bazzico le strade, ma appena ho indossato i nuovi abiti mi sono sentita un’altra persona, una come Carly. Gli abiti sono molto comodi, ma anche sexy”.

Il costumista Andrew Cox ha descritto lo stile della street dance come “Eclettico, divertente, sexy, gagliardo e, come dicono i ragazzi “dope!’” Avendo già lavorato in film “tosti” inglesi come The Firm e The Heavy and Outlaw, Cox ha trovato ispirazione da molte fonti.. “E’ stata un’infinità di materiale, quella che ho messo insieme: l’osservazione degli street dancer inglesi, le visite al Royal Ballet School, il guardare la gente per le strade di Londra. Ho usato le personalità vere di ogni membro del cast, ho sfruttato la passione di Max e Dania per la moda trendy inglese… e poi c’era anche il desiderio di fare qualcosa di diverso”.
Cox doveva rappresentare il percorso dell’ evoluzione di tutti i personaggi. “Dal punto di vista della storia, il nostri street dancer sono diventanti più forti e piu audaci”, spiega Cox. “Soprattutto Carly, quando prende in mano la situazione e aumenta la sua autostima. Il suo sguardo diventa più intenso e vivo. E nel frattempo i ballerini classici diventano più eclettici, più rilassati e intraprendenti, quando iniziano a fare parte del mondo della street dance.””

Lavorare con gli street dancer, molti dei quali non avevano mai recitato prima, ha costituito diverse sfide per Cox. “La maggior parte del cast era abituato ad impersonare se stesso e non personaggi di fantasia, perciò la sfida è stata quella di far loro indossare abiti alieni al loro mondo, ma che li avrebbe comunque fatti sentire fantastici nell’ interpretare un ruolo diverso da loro stessi. Durante il periodo della preproduzione, e anche durante le prime settimane di riprese, il loro look ha subito un’evoluzione, diventando più intenso e più rilassato. Sono riusciti perfettamente a fare il loro lavoro e allo stesso tempo avere l’aria di essere sicuri di se stessi. Per Nichola invece, che è un’attrice e non una street dancer, dovevo ottenere l’effetto opposto. Abbiamo fatto vari passaggi per arrivare al personaggio di una street dancer.”
Qual’è il look preferito di Cox, nel film? “Questa è una domanda difficile”, sospira Cox. “Ma credo che sia l’abbigliamento di Shawna nella sua scena iniziale: il look militare nero e rosso”.

In effetti, i costumi di Shawna erano sulla bocca di tutti, sul set.
“Shawna è davvero strampalata”, ride Teneisha Bonner che la interpreta. “Normalmente io mi vesto in modo classico, di grigio e nero. Non mi allontano mai da questo genere. Ma lo stile pazzo di Shawna mi ha ispirata. Decisamente adotterò qualcosa del suo stile nella mia vita!”
Sacha Chang è altrettanto entusiasta del look del suo personaggio. “Aimee ci tiene molto al suo modo di vestire”, racconta la Chang. “E’ molto vistosa, e indossa abiti di design sia per quelli di tutti I giorni, sia per quelli da ballo. Il suo guardaroba è pazzesco. Voglio tenermi tutto, mi piace da morire”!
Anche George Sampson ammette di aver adocchiato un paio di trainer Adidas che spera di poter tenere.

I ballerini classici naturalmente, hanno un guardaroba totalmente diverso, soprattutto Charlotte Rampling, l’istruttrice di ballo Helena. Nella scena dove offre agli street dancer un ultimatum per usare il suo studio è maestosa in un vestito nero che non sarebbe fuori posto ad una sfilata di moda di Balenciaga. Ma essendo questo il set di un film e non un atelier parigino, c’era un budget piuttosto limitato, e Andrew Cox ha improvvisato con tanti acquisti fatti per la strada. “Ci potete crede che quel vestito viene dalla Warehouse?” commenta Jennifer Leung mentre la Rampling ci passa davanti con l’elegantissimo vestito nero. “I costumisti hanno fatto miracoli, per questo film”.
Contrariamente all’immagine da cliché che i ballerini provengono da un ambiente privilegiato, Richard Winsor racconta che Tomas ha davvero pochi soldi da spendere per i suoi abiti.
“Di base indossa jeans e un paio di trainer,” commenta Winsor. “Il suo guardaroba non ha niente di vistoso, ma lui è sempre affascinante e sexy.”

In una delle scene gli street dancer portano i ballerini in un club per dare loro un assaggio della strada.
Naturalmente i ballerini classici sono vestiti in modo inopportuno per il club alquanto casual. “Stridiamo molto”, dice ridendo Winsor durante le riprese. “Questa giacca è gagliarda, ma molto sbagliata per lo squallido club dove tutti indossano jean sformati, grandi cappelli e orecchini esagerati. Mi sento molto fuori posto, ma l’idea era proprio questa”.
In generale Winsor è un fan del look di Tomas. “Descriverei il suo stile come ‘uno smart indipendente’, e non è poi così diverso da quello che indosserei io nella vita di tutti i giorni” ammette. “Tomas è molto attirato da abiti che accentuano il suo corpo da ballerino e probabilmente io non andrei mai in giro con un gilet come lui, ma considerando che è ancora al college, è molto giovane e virile”!


LA MUSICA
Naturalmente la musica è parte integrante del film, così Richardson ha portato Lol Hammond, suo supervisore per la musica da lunga data. Hammond sorride quando dice: “E’ con grande entusiasmo che mi sono trovato coinvolto in questo film così vibrante ed originale. E’ il primo film di street dance inglese e anche girato nel glorioso 3D, il che rappresenta la ciliegina sulla torta”.

Solo per coincidenza Hammond ha scoperto che gli artisti urbani inglesi che aveva scelto per la colonna sonora stavano diventando molto popolari, man mano che il film veniva girato. “Abbiamo messo la musica di Ndubz, Tinchy Stryder, Wylie e Chipmunk nel film e poi abbiamo visto con incredulità le loro carriere partire a razzo. Questo suono non era più di dominio inglese underground ma stava venendo a galla con grande stile e ritmo, che non si vedeva da tanti anni. E non solo questo. I Diversity e i Flawless sono diventati dei fenomeni della danza, delle vere star, grazie a Simon Cowell e Britain’s Got Talent.
Insieme a George Sampson, sono una vera ispirazione per i ragazzi di tutto il Paese. Sono davvero tempi emozionanti”.
Max e Dania hanno portato i produttori Terri e Si per scrivere “Sugabitch”, la colonna sonora che ascoltiamo quando i due gruppi di ballerini si incontrano per la prima volta. In seguito Hammond ha ingaggiato il duo LP & JC (Lloyd Perrin and Jordan Crisp), la produzione con sede a Londra, per scrivere la maggior parte della musica. “LP & JC rappresentano la musica di una Londra molto giovane e fresca”, spiega Hammond.

Michael “Mickey J” Asante (che ha formato la Boy Blue Entertainment insieme a Kenrick Sandy), ha anche contribuito all’incredibile colonna sonora del film scrivendo il finale e altri brani.
Prima di iniziare a lavorare a questo film, Max e Dania avevano fatto il pop promo per Tiny Dancer di Ironik per Elton John e Chipmunk. “Per me, quella colonna sonora è la sintesi del film”, commenta James Richardson -- “Il gran maestro del pop inglese Elton John con due new entry della British R&B!
Da quando ho visto il video, ho desiderato che facesse la colonna sonora del film.”
Per il brano finale “We Dance On”, Richardson dice che non si sono scervellati. “E’ proprio capitato sulla scrivania di Lol” racconta Richardson. “Appena l’ha dato a Max, Dania ed io abbiamo detto: ‘ecco il finale della nostra colonna sonora!’”
Hammond annuisce. “Musicalmente è una vera gioia e sono certo che sarà un favoloso complimento a questo progetto fantastico ed unico”.


STREET DANCE: LA STORIA
La Street dance è una fusione fra hip-hop, breaking, popping e locking, ed è un ballo molto complesso, preciso e alquanto impegnativo a livello fisico. Il termine “street dance” copre tutti gli stili di danza che sono nati per le strade e nei club e non insegnati in un ambiente convenzionale.
Le origini della street dance risalgono agli inizi degli anni settanta. A DJ Kool Herc è attribuito di aver inventato il breakbeat nel 1972, isolando il suono della batteria e mixando varie velocità insieme. Allo stesso tempo, nel South Bronx a New York e ad Harlem, i ragazzi si riunivano e facevano competizioni di breaking, e sono diventati i primi b-boys al mondo. Contemporaneamente, sulla west coast degli Stati Uniti, stili come popping e locking stavano diventando popolari nelle strade di Fresno in California.

Gli elementi di questi stili esistevano già da molti anni -- Earl ‘Snakehips’ Tucker fu uno dei pionieri dell’ondeggiare e dello scivolare, negli anni venti, ma fu solo negli anni settanta che il breaking, il popping e il locking divennero molto popolari. Il ballo hip-hop ebbe gran successo a livello commerciale. Da allora, altri stili sono nati -- krumping e crip walking – che fanno parte della stessa categoria della street dance.
La chiave della street dance è “improvvisazione ed evoluzione”. Per questo motivo gli street dancer sono molto diversi dagli innovatori degli anni ottanta.
“Quando guardi un video di street dancer degli anni ottanta non ti capaciti di come abbiano potuto inventare una cosa del genere”, commenta George Sampson incredulo, “ma la street dance ha fatto passi da gigante e adesso ci sono doppie giravolte, è piuttosto una specie di ginnastica atletica. In America, alcuni dei b-boy originali non sono molto contenti di questo cambiamento, ma io credo sia fantastico che si sia sviluppato così. Tutto deve avere un’evoluzione”.


STREETDANCE: LA STORIA IN BREVE
1920: Earl “Snakehips” Tucker, ad Harlem propone una prima versione di scivolamento ed ondeggiamento. I suoi fianchi che si muovono con grande rapidità vengono considerati piuttosto indecenti.
1960: Uno stile di ballo chiamato “the jerk” diventa molto popolare nei locali notturni degli Stati Uniti. Adesso è considerato un predecessore del popping e del locking.
1972: DJ Kool Herc crea il breakbeat in un locale notturno del Bronx come risposta all’entusiasmo sulla pista da ballo.
1973: Si forma il gruppo di street dance The Lockers, pionieri della street dance americana, soprattutto per quanto riguarda il locking.
1977: Si forma il gruppo Electric Boogaloos. Fanno apparizioni negli Stati Uniti, nel programma televisivo “Soul Train”, e ballano bodypopping al ritmo di breakbeat.
1979: Nasce il gruppo Rock Steady Crew nel Bronx. Il nome diventa presto un franchise per gruppi hip-hop in tutto il mondo.
1981: La Rock Steady Crew ed i New York City Breakers rendono il breaking un fenomeno di cultura popolare sfidandosi in pubblico al Lincoln Center.
1990: Negli anni novanta nelle strade di Los Angeles si cominciano a vedere versioni primitive di krumping.
1996: La società di eventi G Force, organizza la prima competizione mondiale di street dance nell’auditorium di una scuola, nella zona sud di Londra, dove si esibiscono otto concorrenti. Intervengono solo 75 spettatori. La competizione si chiamava Street Dance Weekend e adesso è un grande evento annuale.
2009: Il gruppo street dance Diversity viene eletto vincitore di Britain’s Got Talent.
2010: StreetDance esce al cinema.

[an error occurred while processing this directive]
[+] aggiungi informazioni e curiosità su Street Dance 3D oppure [+] scrivi recensione e vota Street Dance 3D

Vota, leggi trama e opinioni su Street Dance 3D di Max Giwa, Dania Pasquini - Torrent, scaricare Street Dance 3D di Max Giwa, Dania Pasquini, streming

Questo sito è gestito con HyperPublish e molto olio di gomito.
Questo è un sito di cinema film movies amatoriale: le informazioni provengono dai miei studi, dal contributo degli utenti e da fonti reperibili nel pubblico dominio. Non posso garantire la validità delle informazioni ma faccio del mio meglio. Posso inoltre garantirti la mia onestà quando dico che un film è bello. Aggiungi anche tu la tua opinione e fai sapere a tutti senza limiti come è il film! Ti invito ad andare al cinema, non è bello scaricare torrent guardare streaming vedere megavideo striming divx emule movies nemmeno in anteprima. I copyright dei film / movies appartengono ai rispettivi proprietari.



Qualche film interessante: Sexual predator, Senza lasciare traccia, Secrets of the Code, Scream, Sanguepazzo, S.B. Io lo conoscevo bene, Lo squalo, Le sentiment de la chair, Sole, cuore, amore

Film in ordine alfabetico: 9.99…20 D 20 F…50 V 500 …UNA - ...A…A PR A PR…ACQU ACRI…AH S AI C…ALIL ALL …AMAZ AMAZ…AMOR AMOR…ANIJ ANIM…APPU APPU…ASPR ASSA…AVVI AWAK…L'AM L'AM…LE A LE A…UN A UN A…UN'A - A BE…BALL BALT…BE K BE L…BENV BENV…BING BIOS…BLOO BLOO…BOX BOXI…BULW BUMA…LA B LA B…THE THE …UNA - ...C…CAPT CAPT…CAVA CAVA…CHE CHE …CICO CIDA…CODI CODI…COMM COMM…COSA COSA…CUCC CUOR…IL C IL C…LA C LA C…PORC THE …UNA - ...E…DEAD DEAD…DEST DEST…DIRT DIRT…DORI DORM…DUE DUE …LA D LA D…UNA UNA …UNA - ...E…EFFE EFFE…EMPI EMPL…EVAN EVAN…L'ES L'ES…UN'E - A FA…FAUS FAUS…FINO FINO…FRA FRAG…FROZ FRUI…I FR I FR…LA F LA F…UNA - A GL…GET GET …GIOV GIOV…GOMO GOMO…GRIN GRIZ…IL G IL G…LE G LE G…UNA - A HI…HARR HARR…HESH HESH…HONE HONE…HUNG HUNG…UN H - GLI …IMMO IMMO…INCO INCR…INTE INTE…IQBA IRAQ…L'IN L'IN…UN'I - I JO…JESU JET …JOYF JU T…THE - K.36…KING KING…THE - A LE…LAND LAND…LEGE LEGI…LIBE LIBE…LONT LONT…LULU LUMI…UNA - A MA…IL M IL M…LA M LA M…MAES MAGA…MANS MANS…MATE MATE…MENO MENO…MILO MIMZ…MO'J MOLI…MO'T MOTO…MY G MY I…UN M UN M…UNA - I NO…NARU NARU…NEMM NEMM…NO ( NO -…NON NON …THE THE …UNA - GLI …OCTA OCTO…ONDE ONDE…ORO ORO …UN'O - O - …IL P IL P…LA P LA P…PANE PANE…PASS PASS…PEPP PEPP…PICC PICC…PLAT PLAY…PRAI PRAN…PROF PROF…THE THE …UNE - A QU…QUEE QUEE…THE - I RA…LA R LA R…RAIN RAIS…REMB REMB…RIDE RIDI…ROBO ROCC…THE THE …UNA - O - …IL S IL S…LA S LA S…SALE SALI…SCAR SCAR…SECO SECO…SETT SEVE…SHOR SHOR…SKOO SKY …SOLO SOLO…SPAC SPAC…STAR STAR…STRE STRE…SUR SUR …THE THE …UNO - I TE…TADP TAFA…TEMP TEN …THE THE …TI V TI V…TORO TORQ…TRE TRE …TURI TURI…TWO TWO …UNA - GLI …L'UO L'UO…UNDE UNDE…UZAK - A VE…LA V LA V…VAJO VALD…VERO VERO…VIRG VIRT…VUOT - I WA…WARC WARC…WILD WILD…WWW - X - Y - Z
Registi in ordine alfabetico: 0..9 A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z
Cerca...
RecensioniFilm.com 2017 tutto il Cinema raccontato dal pubblico - Accordi - Software - Crea Ebook - Screen savers - Privacy e cookies - Contatti, suggerimenti - Film senza limiti - Streaming