L'uomo con i pugni di ferro di RZA

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locandina L'uomo con i pugni di ferro
 
Regista: RZA
Titolo originale: The Man with the Iron Fists
Durata: 96'
Genere: Azione
Nazione: U.S.A., Hong Kong
Rapporto:

Anno: 2012
Uscita prevista: 9 Maggio 2013 (cinema)

Attori: Russell Crowe, Lucy Liu, Rick Yune, Dave Batista, Jamie Chung, RZA, Cung Le, Daniel Wu, Chia Hui Liu, Zhu Zhu
Sceneggiatura: Eli Roth, RZA

Trama, Giudizi ed Opinioni per L'uomo con i pugni di ferro (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia:
Montaggio:

Produttore: Marc Abraham,Eric Newman,Eli Roth,RZA,Quentin Tarantino
Produzione: Arcade Pictures, Iron Fists
Distribuzione: Universal Pictures Italia

La recensione di Dr. Film. di L'uomo con i pugni di ferro
Onesto intrattenimento.

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Colonna sonora / Soundtrack di L'uomo con i pugni di ferro
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Informazioni e curiosità su L'uomo con i pugni di ferro


Note dalla produzione:

LA PRODUZIONE
KUNG FU A STATEN ISLAND: LA LEGGENDA DEI PUGNI DI FERRO
Prima di diventare noto al mondo come RZA, Robert “Bobby” Fitzgerald Diggs, è cresciuto a New York con una passione smodata per il kung fu. Verso la fine degli anni ’70 e gli inizi degli ’80, ha fagocitato una serie di film Wuxia (film con protagoniste le arti marziali giapponesi) e Jidaigeki (filmati d’epoca giapponesi, che raccontano le storie di artigiani, agricoltori, samurai e commercianti). In effetti, il ragazzo che avrebbe vinto il Grammy e sarebbe diventato il leader del famigerato Wu-Tang Clan, ha vissuto, mangiato e respirato film d’arti marziali della Shaw Brothers per la maggior parte della sua infanzia.
RZA spiega quanto questo universo alternativo abbia significato per lui: “I film sulle arti marziali mi influenzano da quando avevo nove anni quando ho visto per la prima volta un film di kung fu e uno di karate, a Staten Island, al cinema St. George. Doppie proiezioni che non dimenticherò mai. Ce n’era uno che si chiamava Fury of the Dragon, con Bruce Lee nel ruolo di Kato, e l’altro era Black Samurai, con Jim Kelly”.

Lo scrittore/regista dice che durante il periodo che ha vissuto in povertà, i film sulle arti marziali gli hanno offerto l’evasione di cui aveva bisogno e ha cominciato così ad affinare la sua sensibilità artistica. Ricorda RZA: “Più tardi, sarei andato sulla 42a strada a vedere film come Godfather of Hong Kong, Fists of Double K e Five Deadly Venoms, i capolavori che mi hanno definitivamente assuefatto al genere. Crescere a New York vuol dire anche break dance, hip-hop, graffiti, e tutto quel genere di cose, e mi piaceva prendere ispirazione dalle mosse che vedevo nei film”.
Anche se per la maggior parte dei ragazzini, questi film rappresentavano soltanto divertimento, RZA ne ha ricavato un legame più profondo. “Alcuni dei nomi che abbiamo usato, come ‘Gran Maestro’, ce li siamo portati dietro”, continua. “Quando ho iniziato ad essere qualcosa di più di un deejay hip-hop e rapper, i suoni e la spiritualità dei film hanno iniziato ad interessarmi maggiormente. Quando sono uscito nel 1993 con i Wu-Tang Clan, sono stati i film d’arti marziali, e l’intero genere, a darmi l’idea sul come esprimermi. La fratellanza, la lealtà e la spiritualità comprese in questi film, unite alla scherma e al al kung fu, ci hanno fatto sentire meglio come produttori ed MC, ed ho prodotto dei dischi che riflettevano tutto questo”.

Non a caso, quando si è formato, il Wu-Tang Clan, ha preso il nome da uno dei film kung fu preferiti da RZA, Shaolin and Wu Tang. Allo stesso modo, quando il gruppo ha lanciato il suo primo album, “Enter the Wu-Tang (36 Chambers)”, il titolo era un omaggio a The 36th Chamber of Shaolin, film riferimento del genere kung fu, ad opera di Gordon Liu. Accanto agli altri membri fondatori del gruppo: GZA, Method Man, Raekwon, Ghostface Killah, Inspectah Deck, U-God, Masta Killa e Ol’ Dirty Bastard, in quello che è stato definito “il migliore gruppo rap di sempre” da Rolling Stone, le scelte artistiche di RZA sono state sempre ispirate e in onore di questo genere di film che hanno scatenato la buona fantasia di un ragazzo a discapito della cattiva.

Il debutto di RZA sullo schermo, nel classico cult del 1999 di Jim Jarmusch, Ghost Dog: Il Codice Del Samurai, è stata la sua introduzione alla recitazione. Anche se aveva una piccola parte nel film, questa l’ha condotto ad una serie di ruoli scondari strepitosi attraverso gli anni; ed è stato il lavoro di RZA come compositore in Ghost Dog che lo ha portato ad un’altra proficua collaborazione con Jim Jarmusch, nel 2003, per Coffee and Cigarettes. A proposito della sua incursione nelle dinamiche dietro la macchina da presa, RZA, spiega: “Anni fa, Jim, mi ha coinvolto nelle musiche di Ghost Dog, ed ho avuto, da parte sua, un assaggio di cosa fosse il cinema. Ma quando ho incontrato Quentin Tarantino sul set di Kill Bill, sono stato completamente spazzato via dal suo modo di realizzarne le dinamiche, dal suo talento cinematografico e dalle sue idée. Gli ho chiesto se potevo diventare suo allievo”.

Serio riguardo al suo ruolo, RZA, alla fine ha musicato Kill Bill: Volume 1 per Tarantino e ha trascorso un mese in Cina, sul set dell’opera del 2003. Assorbendo quanto più poteva dal regista e dal direttore della fotografia, Robert Richardson, RZA ha lasciato il set con la ferma convinzione che avrebbe realizzato un film, basato sulla storia che lo agitava da qualche tempo. Egli dice: “Ho studiato con Quentin per anni; abbiamo visto molti film insieme, film che non avrei mai conosciuto da solo. Poi ho avuto un’intera libreria di film che ho visto e studiato, dai fratelli Shaw a grandi registi come Joseph Kuo e Chang Cheh. John Woo è stato un altro personaggio che ha condiviso con me il suo tempo e la sua saggezza, nel corso di diversi pranzi insieme”.
RZA ammette che questo lungo processo è stato come il miglior corso universitario di cinematografia. “Ho preso e acquisito tantissime conoscenze e le ho fatte mie”, aggiunge. “Quando ho sentito che ero pronto, ho preso quei sei anni di studio e sono andato da Quentin e ho detto, ‘Penso di esser pronto’. E lui ha detto, ‘Bobby, anche io penso tu sia pronto’. Eli ed io abbiamo lavorato insieme alla sceneggiatura per più di un anno. Ci ha dato la sua benedizione, e noi eravamo grati”.

L’Eli cui si riferisce RZA è Eli Roth, scrittore/regista di classici dell’orrore, come Cabin Fever e Hostel e frequentatore della corte di Tarantino. Durante un viaggio in Islanda con Tarantino, Roth ha incontrato l’uomo con il quale avrebbe collaborato per oltre un anno alla sceneggiatura di L’Uomo Con I Pugni Di Ferro. Lo scrittore/produttore descrive com’è iniziata questa conoscenza: “RZA ed io eravamo in volo dall’Islanda a Los Angeles. Durante quel volo, a causa della neve, abbiamo sostato al Logan Airport di Boston. Siamo rimasti bloccati, e ho detto, ‘I miei genitori vivono a 10 minuti da qui’. Così abbiamo preso un taxi, e attraverso la tormenta, ci siamo diretti a casa loro per la cena. È uscito fuori che RZA e mio padre, venivano dalla stessa zona di Brooklyn. Avevamo questo pazzo legame, visto che lui e mio padre, erano cresciuti ad un isolato di distanza l’uno dall’altro, e in tempi diversi, ed erano andati nella stessa scuola pubblica”.
Roth ricorda di quanto fosse stato colpito dal modo in cui il suo nuovo amico descriveva il suo approccio all’arte. Dice, “Ricordo RZA dire quanto ognuna delle sue canzoni fossero una sorta di film sonoro. Sapevo benissimo quello che stava dicendo: ascoltando la sua musica, si percepisce quanto sia visiva. Ci si sente come se si stesse guardando la colonna sonora di un film classico sul kung fu. Gli ho detto che avrebbe dovuto dirigere un film, e lui ha detto, ‘Ho questa sceneggiatura, L’Uomo Con I Pugni Di Ferro…’”

Nel corso degli anni successivi, RZA e Roth, sono rimasti in contatto e hanno discusso lo sviluppo della sceneggiatura ogni volta che si rincontravano. Quando Roth si è unito a Marc Abraham e Eric Newman della Strike Entertainment, per produrre film, ha suggerito ai filmmaker di considerare l’appassionato progetto di RZA. Roth spiega: “L’hanno letto, hanno incontrato RZA e hanno detto che volevano farlo, ma credevano che i personaggi necessitassero di maggiore sviluppo. Bhè! Bobby ed io avevamo parlato così a lungo che subito ho iniziato a scrivere insieme a lui. Siamo andati a ritroso e abbiamo rielaborato il film, rivisto i personaggi e cambiato alcuni punti della storia. Bobby è un genio creativo ed ha una valanga di idée selvagge, tanto che la maggior parte sono scaturite quando stavo scrivendo con lui, tutto ciò mi ha permesso di conoscere più a fondo i retroscena di ogni personaggio”.
Il produttore Abraham spiega la sua impressione di RZA, durante il loro primo incontro: “Sono stato convinto dalla passione di RZA, dalla sua visione e dalla sincerità con cui mi parlava. Un giorno ero sotto la pioggia battente, fuori del Jerry’s Deli, e un anno dopo ero seduto in Cina. Come è accaduto? Sono stato preso dall’onestà di RZA e dalla sua franchezza riguardo ciò che voleva realizzare. Ha carisma. Tanto che quando ci siamo lasciati, quel giorno, sono tornato da Eric e ho detto, ‘Voglio davvero realizzare questo film’. Da quel momento in avanti, il film è stato molto di più che una priorità”.

A parte l’estro e il talento musicale di RZA, Abraham è stato toccato dalla passione del giovane regista per il progetto. “La cosa che preferisco riguardo l’intera faccenda, è quanto realmente, RZA, sia un fan del kung fu fin da quando era bambino”, afferma Abraham. “L’aspetto più genuino di tutta questa storia è nel fatto che la provenienza di questo film è da rintracciare in un ragazzo, che si rifugiava nei film, e che ora sta realizzando davvero il film che tanto aveva sognato. Questa storia è un qualcosa che è in gestazione dentro di lui da sempre”.
Dal momento in cui la Strike fissò un appuntamento con la distribuzione, la Universal Pictures, Abraham era sicuro che il regista, non ancora testato, fosse l’uomo giusto per quel lavoro. Il produttore spiega le sue ragioni: “RZA ha costruito un gruppo, mai costruito prima: un gruppo rap di nove persone, ognuna con la propria personalità e i propri pensieri. Doveva possedere un’enorme attitudine da leader per essere stato in grado di realizzare tutto questo. Ha portato tutta la sua esperienza al tavolo dell’incontro, e sapevo che non si sarebbe mai sentito sotto pressione, era troppo determinato”.

Il socio di Abraham, il produttore Newman, ha visto questo fuoco nel regista del film. Egli riflette: “Chiunque trascorra cinque minuti con RZA sa che potrebbe realizzare qualsiasi cosa gli venga in mente. Se si è a conoscenza della sua carriera musicale, questo è il ragazzo per cui la parola ‘impossibile’ non esiste. Non è nel suo vocabolario. Siamo stati conquistati immediatamente dalla sua sterminata conoscenza di film sul kung fu; la sua bravura come attore e le sue capacità organizzative sono sorprendenti”.
Questo livello di assicurazione ha placato ogni preoccupazione o dubbio, riguardante il fatto che RZA avesse un triplice ruolo sul set. Newman sapeva che c’era una sola scelta possibile per il semplice Blacksmith che si trasforma in L’Uomo Con I Pugni Di Ferro. Dell’attore che ha saputo rubare la scena, con le sue interpretazioni in Funny People e American Gangster, lodato dai fans e dalla critica, Newman elogia: “Non c’è mai stato alcun dubbio nella mia mente. È stato così attento e intelligente nella sua carriera d’attore, i lavori ottenuti e i registi con cui ha lavorato. Semplicemente non c’era nessun dubbio riguardo il fatto che nessun altro avrebbe potuto interpretare Blacksmith. Questo era parte dell’accordo, e RZA è grande nel film”.


FIORI E PUGNALI: L'AVVENTUROSA AZIONE DI CASTING
Gli abitanti e i visitatori del Jungle Village sono un misto eterogeneo di clan dai nomi animaleschi e cricche di incantevoli, e mortalmente pericolose, signore. Scegliere gli attori per il film, ha impegnato una vasta rete che si estendeva dalla Cina all’America, passando per l’Australia e il Vietnam. Come dice RZA: “L’Uomo Con I Pugni Di Ferro non è solo su un personaggio; è basato su diversi altri personaggi che arrivano insieme nello stesso luogo”.
Scelto per il ruolo di Jack Knife, il premio Oscar®, Russell Crowe, che è amico di RZA fin dal loro primo incontro, nel 2008, sul set del blockbuster American Gangster. Durante il tempo trascorso sul set, hanno discusso del percorso che il suo personaggio avrebbe compiuto, partendo dal fatto che si trattasse di un mercenario, molto astuto, che ha a cuore i suoi interessi: “Bobby ed io avevamo lavorato insieme quasi ogni giorno, sul set di American Gangster, e ci siamo conosciuti molto bene. Ci siamo confrontati specialmente su testi di canzoni, e mi ha parlato di questo progetto fin da subito. È una di quelle cose che hanno in testa gli amici, il loro sogno, che hanno in mente da molto, molto tempo. Si impara da tutto questo, anche se non sempre, quella cosa si farà. Quando la cosa iniziò a prendere piede, diventando sempre più reale, Bobby ed io, eravamo per caso di nuovo insieme, sul set di un altro film, The Next Three Days. Mi chiamava il suo fratello maggiore, e diceva che mi sarebbe davvero piaciuto essere nel film, e per questo sono qui”.

Il personaggio di Crowe condivide il nome con la sua peculiare arma. Racconta un pò dell’uomo misterioso: “Jack Knife è arrivato in Cina come soldato, ed è stato rapito dal paese. In parte, è dovuto alla sua dipendenza da oppio”. Man mano che l’attore scavava più a fondo nel periodo del 19° secolo che RZA e Roth avevano usato come sfondo temporale del film, diventava più disturbato dagli eventi della giornata. “Ero francamente disgustato da quello che avevo scoperto. Non avevo idea che l’Impero Britannico avesso invaso la Cina con l’oppio, al fine di controllare la popolazione e ottenere maggiori introiti commerciali. È stato un pò scioccante, ed ho riportato tutto alla loro attenzione”.
Orgoglioso di vedere il suo amico nel nuovo ruolo di regista, Crowe riflette: “La comprensione di Bobby è andata via via affinandosi, giorno dopo giorno. Si è confrontato con lo studio delle differenze culturali e linguistiche. È stato freddo, calmo e propenso. Ed ha ancora il rispetto di tutti”.

RZA ricambia ai complimenti, raccontando una storia che descrive il suo livello di rispetto nei confronti di Crowe. Dice: “Una delle persone che abbiamo avuto per lo studio del personaggio di Jack Knife è stato Ol’ Dirty Bastard, e avevamo così Russell Jones/Russell Crowe”. Sull’infondere l’attitudine e la mentalità di uno dei membri fondatori del Wu-Tang Clan nel film, RZA riflette: “Mio cugino non è più tra noi oggi, ma volevo che il suo spirito aleggiasse nel film. Russell ed io ne abbiamo parlato, e a lui è piaciuta l’idea”.
Un’altra preferita da Tarantino, Lucy Liu di Kill Bill, è entrata nel progetto nel ruolo di Madam Blossom, proprietaria del bordello locale e regina di fatto del Jungle Village. Liu spiega il suo interesse per il film: “Per un pò di tempo, Bobby ed io, siamo stati uno nella vita dell’altra senza mai che queste si intersecassero. Ha scritto la canzone tema di Oren Ishii per Kill Bill. E quando mi ha mandato la sceneggiatura de L’Uomo Con I Pugni Di Ferro l’ho letta e ho visto quanto fosse connesso ad alcuni dei miei film cinesi preferiti. Bobby ha rappresentato le proprie idée e i propri punti di vista in questo amalgama divertente, che ho pensato essere fantastico. Questo era un progetto immenso, per lui da realizzare, e io sono completamente impressionata e orgogliosa di lui”.

L’attrice ha trovato nel suo regista un compagno perfetto nello sviluppare uno dei personaggi protagonisti. Nelle prime bozze della sceneggiatura, Madam Blossom veniva uccisa da un monello di strada del Villaggio. Liu ha richiesto che la sua fondamentale scena di lotta fosse più elevata e di conseguenza più divertente per il pubblico. Ricorda: “Appena Bobby ed io abbiamo parlato maggiormente del ruolo, ho detto: ‘Se ho intenzione di partecipare a questo progetto e stiamo per realizzare il film che credo, allora deve avere la sua lotta epica, una lotta totale’. Se lei gestisce un bordello e tutte queste donne, dobbiamo enfatizzare la potenza e la forza di Madam Blossom, soprattutto in mezzo a tutti questi clan di uomini. Lui, Bobby, è stato davvero aperto ed entusiasta, e quando sono arrivata sul set in Cina, il regista della lotta aveva coreografato questa elaborata sequenza con Cung Le per mostrare il potere del mio personaggio”.

RZA ha apprezzato questo dare-avere con la sua attrice protagonista. Dice: “Quando ho parlato del personaggio con Lucy, lei era irremovibile sulla possibile rappresentazione del potere dell’energia femminile. Le ho detto che poteva starne certa del fatto che l’energia femminile sarebbe stata molto rappresentata in questo film. Se notate, c’è la grande statua di Buddha, ma c’è anche la grande statua di Guan, che è la rappresentazione femminile. Sappiamo che serve l’incontro tra yin e yang, per questo le Black Widows rappresentano quell’energia yin e yang; non sono qua per giocare. Sono così belle ed innocenti come volete che siano, fin quando non si tratta di proteggere le loro cose”.
L’improbabile alleato di The Blacksmith, in questo vizioso mondo, è Zen Yi, noto tra i malfattori come X-Blade. Per ritrarre X-Blade, RZA si è rivolto all’attore Rick Yune, che conosce da oltre sette anni. Yune non ha avuto alcuna esitazione quando il suo amico gli ha chiesto di unirsi al progetto. Lui dice: “RZA mi ha parlato de L’Uomo Con I Pugni Di Ferro circa cinque anni fa. Durante il periodo in cui stavo producendo un film da solo, con un paio di amici ad aiutarmi. Sapere che stava attraversando il suo terreno più conosciuto, e sapere che avrei potuto aiutarlo, sono state le spinte che mi hanno convinto a voler far parte del progetto. Essere uno tra i protagonisti, ed essere coinvolto in un progetto insieme a tante altre persone talentuose, oltre al fatto che si trattava della sua visione che prendeva corpo… Tutto questo mi ha estremamente colpito”.

Come erede al mantello del Lion Clan, Zen Yi, viaggia fino al Jungle Village quando viene a sapere che suo padre, Gold Lion, è stato assassinato. Lì, trova uno spirito affine in un’altra anima perduta, Blacksmith. Yune era stupito dal mondo creato da RZA e Roth, con retroscena intricati per ogni personaggio. Dice Yune: “Non ho mai visto un mondo come questo. Ci sono i membri del Falcon Clan che volano, altri diversi clan che stanno arrivando al villaggio per controllarlo e stranieri che arrivano all’improvviso dal nulla. È un grande ponte tra oriente e occidente nel mondo del cinema”.
Nel ruolo dell’interesse amoroso di Blacksmith, la ragazza del bordello Lady Silk, è stata scelta Jamie Chung di Una Notte da Leoni 2. Abraham spiega il ruolo di Lady Silk nell’avventura: “Per comprare la libertà della sua amata prostituta, Blacksmith fa quello che deve fare, costruendo armi per i cattivi. Non ne va molto fiero, ma è giustificato. Alla fine, decide di liberare se stesso da tutto questo facendo la cosa giusta: distruggere quelle armi e le persone che lo hanno costretto a forgiarle, e con questo spera anche di liberare la donna che ama. In fondo, il personaggio di Jamie è innamorata di lui, ma non così tanto da farle sacrificare la sua libertà. Lei vuole ricchezza, potere ed andarsene di lì. In un certo senso, lei lo sta usando, seppur si senta presa da lui”.

Quattro volte campione del mondo di arti marziali miste e kickboxing, Cung Le, si unisce a L’Uomo Con I Pugni Di Ferro nel ruolo di Bronze Lion, lo scagnozzo del suo superiore, Silver Lion. L’atleta di arti marziali, campione di sanshou, combattente vietnamita, si è abbattuto sul mondo delle arti marziali miste (MMA) come una tempesta, collezionando un’impressionante serie di film d’azione. La prima volta che ha incontrato RZA per discutere del progetto, il regista aveva già lui, in mente, per il ruolo di Bronze Lion. A proposito di quanto questi film impattino sulla cultura popolare, Le, riflette: “Tutti hanno più o meno visto la superficie delle MMA (arti marziali miste), e hanno dimenticato le loro vere radici. Le radici sono da rintracciare nel kung fu tradizionale e nelle arti marziali tradizionali. Ci deve essere per forza una radice da cui crescono le piante. Spero che il pubblica riesca a guardare l’intero quadro, dalle arti marziali tradizionali alle arti marziali miste”.
La nemesi definitiva di Blacksmith è Brass Body, interpretato dalla superstar del World Wrestling Entertainment (WWE) e attualmente combattente peso massimo di MMA, David Bautista. Il performer dice del suo personaggio, che è quasi invincibile ed è in grado di deviare qualsiasi arma con la sua pelle, è brutale sia dentro che fuori. Lui dice: “Se si analizza bene Brass Body, si capisce che è un mercenario puro. Nella sua scena d’apertura, sta portando in giro dei bambini, ma in fondo quello cui mira è il denaro. Ucciderebbe anche sua madre per i soldi”.

Non c’è mai stata nessuna vittima che Brass Body non potesse distruggere, e viene ingaggiato da Silver Lion per eliminare X-Blade. Quando si scontrano per la prima volta, il mercenario non esiterà a combattere. Bautista spiega che The X-Blade gli offre semplicemente una possibilità per ricavare denaro: “Brass Body non è solito essere deluso o fallire. Quando lui e The X-Blade combattono, inizia ad irritarsi e la prende sul personale. E quando inizia a prendere le cose sul personale, non è più un fatto di soldi. Ma è proprio incazzato”.
Originario di Hong Kong, Byron Mann, interpreta Silver Lion, il cospiratore definitivo che ordina l’esecuzione di Gold Lion. Cresciuto come un figlio dall’anziano statista, Silver Lion, erutta quando scopre che Gold Lion lo sostituirà al potere con il figlio ribelle, Zen Yi. Mann spiega la crucialità del problema: “È come Caino e Abele, il figliol prodigo. È la sindrome da figlio bastardo. Si, si tratta di soldi, ma non solo, si tratta del riconoscimento di Silver Lion. Egli ha dato tutto al suo clan, per tutta la sua vita, e dovrebbe accontentarsi del secondo posto? Io non credo”.

Daniel Wu ammette che è stato preso dal progetto e dal ruolo di Poison Dagger per merito del regista. Egli dice, “Quando ho incontrato RZA per la prima volta, gli ho detto che i Wu-Tang Clan erano stati la mia colonna sonora in tutti gli anni ’90. Inoltre, che avevo praticato kung fu da bambino. Era stupendo avere dei rappers che parlassero di kung fu e Shaolin e di tutte quelle cose che facevano parte della mia cultura e della mia vita, combinate al mio amore per la musica hip-hop. Quando ho scoperto che stava realizzando questo film, sapevo che ne avrei voluto far parte”.
L’attore apprezza la cura con cui i realizzatori hanno creato un film che onora i classici sulle arti marziali e contemporanemente ne ridefinisce il genere. Dice Wu: “RZA possiede una sterminata conoscenza dei film vecchia scuola sul kung fu, ed ha anche grande conoscenza dei film più recenti sul kung fu. Ha le sue idée sulla realizzazione del progetto che aveva in mente da tanto tempo. Con la sua visione da puro fan del genere. La combinazione di tutti questi aspetti, con il suo senso musicale e i suoi gusti personali, porta l’intero progetto su livelli completamente nuovi”.

Era cruciale per RZA rendere omaggio ai maestri leggendari che hanno contribuito alla creazione dei film con i quali era cresciuto. Il regista spiega: “Spero che i fans apprezzino questo film quanto lo apprezzo io. Chen Kuan Tai e Gordon Liu, quelli sono i miei eroi. È stato Gordon Liu, che avevo visto in 36th Chamber, che ha influenzato il titolo del mio album. Quel giovane monaco che si reca al tempio per imparare le arti marziali e vendicarsi. Gli ho detto che lo avrei voluto nel film nel ruolo del vecchio monaco (Abate) che Blacksmith va a trovare. Questo lo colpì ed accettò di farlo”.
Quando si è trattato dei ruoli dell’onorato Gold Lion e dell’amata madre di Blacksmith, Jane, era intenzionato ad aggiungere altre stelle al già nutrito cast. Lui dice: “C’è Chen Kuan Tai, quando si ascolta il Wu-Tang Clan, in una canzone che si intitola, ‘Wu-Tang Clan Ain’t Nuthing ta F*#@ Wit’, ed inizia con una campionatura che dice ‘Tiger Style’. Questa viene da un film di Chen Kuan Tai. Averlo nel mio film, ho visto oltre 60 suoi film, è una grande benedizione per me. Poi ho avuto l’onore di avere la leggendaria Pam Grier che ci ha mostrato un pò d’amore”.

A sostenere il cast, troviamo MC JIN (2 Fast 2 Furious, Furore Sulla Città 2) nel ruolo dell’uomo d’armi di Zen Yi, Chan; ANDREW LIN (A Beautiful Life, Infernal Affairs II) come metà dell’infame coppia di combattenti, Gemini Male; GRACE HUANG (Love in Space, e l’imminente Lost for Words) nel ruolo del letale yin al suo yang, Gemini Female; TELLY LIU (Quello Che Le Donne Vogliono, Sophie’s Revenge) nel ruolo del codardo Iron Lion; XUE JING YAO (The Truth About Film School, A Reading of Tristan & Isolde) nel ruolo dell’opportunista Copper Lion; e Zhu Zhu (Shanghai Calling, l’imminente Cloud Atlas) nel ruolo della promessa sposa di Zen Yi, che desidera il ritorno del suo amato, Chi Chi.


IL BAROCCO FRANCESE INCONTRA LA CINA: IL DESIGN
Per l’ispirazione del design dell’avventura d’azione, i realizzatori si sono rivolti allo scenografo Drew Boughton, che è stato direttore artistico di film come Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare, I mercenari - The Expendables e Austin Powers in Goldmember. Tutti concordavano sul fatto che il film dovesse fondere gli eccessi del barocco francese con l’architettura tradizionale cinese. Visto che il centro dell’azione al Jungle Village è il Pink Blossom, l’aspetto del bordello sarebbe servito come metro per tutte le decisioni riguardanti l’aspetto di ogni altro luogo del film.
Roth spiega la logica cui la squadra di realizzatori ha attinto: “Madam Blossom dirige il Pink Blossom, che è il bordello dove si svolge la maggior parte degli affari del Villaggio. È stato costruito da Drew Boughton, che ha svolto un lavoro magnifico, creando questa enorme struttura multistrato. Il Pink Blossom è il luogo dove tutti, in città, si recano, è questo l’unico punto in cui tutti i clan s’incontrano e non combattono”.

Boughton ha apprezzato i rischi che il regista ha preso, riguardo la scelta dello schema dei colori. Egli dice: “La tavolozza dei colori scelti per rappresentare il bordello si basa su l’idea intuitiva di come qualcosa dovrebbe risultare attraente. Cos’è il sesso? E com’è un bordello? Se si guardano delle fotografie di Amsterdam, il quartiere a luci rosse è pieno di donne dentro finestre rosse, tantissime luci rosse, magenta, rosa e colori simili. Per questo la nostra idea era di rappresentarne una versione ancor più eccessiva”.
Lo scenografo concordava con RZA sul fatto che ogni clan e ogni stanza avessero dovuto avere dei colori peculiari. Fuori del Pink Blossom c’è una borgata dai toni molto scuri. Dice Boughton: “Nel Jungle Village, abbiamo un mondo color seppia, senza vita e triste. Ma quando si entra in alcuni luoghi, ad esempio nel luogo dei Lions, Bobby ha pensato si dovesse trattare di qualcosa in oro e blu. Così abbiamo creato tende blu e oro, moquette blu e oro, e una tavolozza intera che racchiudesse quei due colori, che sono colori forti. Allo stesso modo, il Dragon Inn ha colori tradizionali cinesi, il rosso e l’oro mentre la stanza a tema SM di Jack Knife è leopardata. Quando si entra nelle stanze del bordello, è come avere riparo dal mondo esterno, che è grigio e marrone”.

A differenza di molti teatri di posa, i set degli Fangyan Shiguliao Film Studios, degli Hengdian World Studios e della Shanghai Image Maker sono completi di interni ed esterni, perfettamente allestiti. Questo ha permesso a RZA e alla squadra del direttore della fotografia, Chan Chi Ying, la possibilità di girare in interno e all’esterno della stessa struttura. Ottenendo un risultato più realistico e fluido, ed è servito per creare il giusto contrasto.
Un altro set di cui la squadra è molto fiera, è la base del Wolf Clan, che è sevito come sede del più feroce di tutti i clan del Villaggio. Completo di pelli di animali e resti umani, lo spazio era perfetto per gli attori che avrebbero dovuto ulalarci dentro. Dice Boughton: “Nella sceneggiatura, era descritta come parte di una favola demente. Ci sono ragazzi con teste di lupo addosso, e sono conosciuti cannibali ai margini del Villaggio. Non sono ammessi nella buona società, ma hanno ottenuto il permesso di costruire un campo ai margini di essa. Questo campo, non ha porte ne finestre. Si tratta di una grande tenda costruita su bastoni e scheletri”. Fa una pausa: “Se si prova a passare il loro campo, le probabilità di uscire indenni dall’altra parte, sono piuttosto scarse”.

Quando i membri del cast sono arrivati sul set, tutti sono rimasti sbalorditi dalle dimensioni. Riassume Liu: “Il set è stato progettato in un modo che evidenziasse un’idea di continuità. C’è un labirinto di porte, balconi e pavimenti. Attraverso tutto questo si arriva all’ingresso di una stanza dalle pareti leopardate, e piena di catene S.M. Si gira l’angolo, e trovavi la seconda unità della regia che stava filmando scene di lotta per un’altra parte del film. Giri ancora l’angolo, e si trovava un intero bordello pieno di ragazze con indosso colorati e seducenti costumi, in attesa di girare la scena. Ballerine sul palco, e dietro le quinte, intente a provare delle scene con i clienti, che gozzovigliano, giocano d’azzardo e bevono. Poi camminando dietro trovi il Video Village, dove la prima unità della regia stava girando. È davvero un set enorme e grandioso”.
Questa attenzione ai dettagli, e la specificità per ogni clan, è stata allargata anche agli abiti, il cui aspetto è stato affidato al costumista Thomas Chong. Liu racconta: “I costumi sono stati creati molto rapidamente ma hanno comunque i colori e gli stili di quei vecchi film cinesi anni ’60 e ’70. I colori, inoltre, enfatizzano, e rappresentano la ricchezza e il potere. Ad esempio, Madam Blossom indossa moltissimo il rosso e l’oro, che di solito, in Cina, è associato al successo”.


SFRUTTANDO LE COMPETENZE: AZIONE E STUNTMEN
Quando i realizzatori hanno discusso della persona cui affidare il ruolo di coreografo delle arti marziali del film, c’era un nome in cima alla lista… l’unico che avrebbe potuto fondere insieme, i diversi stili che RZA aveva in mente. Regista, coreografo e artista d’arti marziali, Corey Yuen, è stato incaricato di progettare le intricate lotte e di allenare i talenti ai diversi stili.
RZA spiega la sua visione: “Sono stato meticoloso sugli stili di combattimento, perchè spesso i combattimenti, possono risultare noiosi in diversi film. Ho cercato di rendere ogni combattimento diverso dall’altro. Noterete quanto selvaggi siamo stati nel creare il combattimento tra Brass Body e Zen Yi. Con i Gemini Twins, abbiamo usato lo stile dei fratelli Shaw. Con Cung Le, siamo stati in grado di aggiungere un tocco del suo sanshou, uno stile che davvero padroneggia. Quando Blacksmith combatte, esce di senno, e quando Madam Blossom combatte, abbiamo attinto ad alcuni, tra i più lirici, film sulle arti marziali, stile La Tigre e Il Dragone in un certo senso”.

Yuen ci accompagna attraverso il suo processo decisionale: “Ci siamo chiesti in che modo avremmo potuto realizzare un tradizionale pellicola stile kung fu cinese, restando fedeli alla tradizione dei film di genere, e apportando, allo stesso tempo, qualcosa di completamente nuovo, che spingesse il pubblico ad andarlo a vedere. Abbiamo dovuto collegare le azioni del film, creando un dramma, e abbiamo cercato di capire le profonde relazioni tra i diversi personaggi. Su queste riflessioni, abbiamo creato le azioni”.
Dato che molti degli attori avevano già avuto una grande dose d’azione alle spalle, Yuen, è stato in grado di cucire alla perfezione le istruzioni necessarie all’azione. Mentre Le e Bautista usano professionalmente le loro competenze da anni, Mann e Yune sono stati addestrati a lungo nel loro specifico stile d’arte marziale. Anche Liu aveva effettuato un lungo allenamento con la squadra di Tarantino, per prepararsi al pazzo lavoro svolto in Kill Bill: Volume 1.
Padrone del mondo delle arti marziali cinematografiche, ha trascorso decenni nella creazione di film per il pubblico.

Yuen riflette su ciò che un pubblico, che ha familiarità con questo genere, potrebbe aspettarsi: “Le generazioni più giovani vedranno L’Uomo Con I Pugni Di Ferro come un film dallo stile innovativo, ma in realtà è una sorta di remake dei film di genere cinesi. Dato che molti non hanno mai visto i classici cinesi di kung fu prima d’ora, vedranno questo film come del tutto nuovo”.
Le condivide la sua esperienza con il maestro: “È stato un onore lavorare con Corey Yuen, che voleva essere sicuro che saremmo usciti indenni da questo film, per questo ha fatto realizzare molte scene pericolose agli stuntmen. Mi sono offerto volontario per alcune scene pericolose, e sono stato in grado di realizzarle in una sola ripresa, ma allo stesso tempo il film è molto più grande e complesso della mia voglia di realizzare quelle scene. Quando eravamo lì, insieme agli stunts, abbiamo fatto quanto potevamo per lavorare insieme, come una squadra, e ci siamo ricordati di quanto sia importante collaborare, e che quel film, non riguardava una sola persona, ma un gruppo”.

Anche se famoso nel mondo per la sua immensa esperienza come combattente di MMA, Le, ha dovuto comunque adattare le sue abilità insieme a Yuen. Lui spiega: “Ogni volta che combatto nelle arti marziali miste, mi trovo ad assestare colpi tradizionali. Quando sono arrivato sul set di questo film, sapevo che non potevo essere soltanto un combattente di arti marziali miste. Avevo bisogno di colpi tradizionali mischiati ad altre differenti competenze. Abbiamo dovuto imparare ad usare ogni cosa, dalla spada alla lancia, all’artiglio, stile peculiare del Lion Clan.”
Questo lavoro ha preso un pò di tempo al peso massimo Bautista per abituarsi. Lui ride: “Le cose richieste dalla squadra di Corey, a volte sembravano strane. Hanno realizzato molte scene con l’ausilio dei fili, e questo era strano. Ma poi, vederlo realizzato sullo schermo, ti fa dire: ‘È incredibile! Ed è anche molto cool!’”.

L’atleta professionista si rese conto che tutto quello serviva a neutralizzare i possibili incidenti sul set. Ricorda: “Mi hanno fatto cadere una volta. Ma va bene, perchè sono andato molto vicino al volare. Le cose che sono stati in grado di creare per questo film, per portare in vita questo mondo di fantasia, sono state davvero incredibili”.
RZA sapeva che una certa continuità e fluidità dovesse essere anche nel lavoro coreografico di Yuen. A titolo di esempio, la storia dell’abito da combattimento di Zen Yi/X-Blade: “Quattro anni fa circa, ho immaginato un costume in cui non importava dove qualcuno avrebbe provato ad afferrarlo. Quell’idea l’ho portata al mio scenografo e al nostro costumista, ci son voluti circa quattro mesi per realizzarlo. Abbiamo pensato di renderlo più pratico, ed era soltanto l’ennesima pazza idea portata a compimento”.


LA MUSICA DEL FILM
Nella Staten Island dei primi anni ’90, RZA ha formato e prodotto uno dei più importanti gruppi hip-hop di tutti i tempi, i Wu-Tang Clan. Oltra al suo lavoro con i Wu-Tang Clan, RZA ha creato musiche per film come Ghost Dog: Il Codice Del Samurai, Kill Bill: Volume 1 (per cui ha ricevuto una nomination ai BAFTA), musiche aggiunte per Kill Bill: Volume 2, Soul Plane e Blade: Trinity. Inaspettatamente, l’uomo cresciuto come rapper, produttore e musicista, all’inizio, non aveva intenzione di creare le musiche per L’Uomo Con I Pugni Di Ferro.
Con i titoli di sceneggiatore e regista sul piatto, RZA aveva pensato di assumere un compositore per L’Uomo Con I Pugni Di Ferro. Ha anche avuto l’idea di chiedere a Quentin Tarantino di farlo. (RZA era rimasto impressionato dalla scelta ispirata di Tarantino, nell’inserire David Bowie in Bastardi Senza Gloria, film ambientato negli anni ’40). RZA aveva finito di girare Iron Fists usando delle musiche temporanee, mentre cercava di capire quale fosse la direzione che voleva prendere con le musiche finali.

“Essendo un musicista, tutti pensavano che sarei stato io a musicare il film”, dice RZA. “Parlando con Tarantino, ha detto, ‘Certo che sarai tu a musicare il film, Bobby’. Ci sono voluti circa otto mesi per scrivere le musiche, ma è stato divertente. Howard Drossin, che aveva lavorato con me su quattro, cinque cose, in precedenza, mi ha aiutato”. Drossin, che aveva già collaborato con RZA nel film d’azione The Protector e nel video gioco Afro Samurai, si è rivelato il partner ideale. Aggiunge RZA: “Abbiamo creato delle partiture che completano il film, e lo arricchiscono, oltre ad onorare il genere da cui io provengo. Parte di ciò che rende piacevole questa esperienza cinematografica, è proprio la musica”.
Il mix unico delle musiche create per L’Uomo Con I Pugni Di Ferro mischiano sapientemente hip-hop e soul classico.
Invitando anche altri suoi colleghi del mondo della musica, RZA è stato anche in grado di realizzare una colonna sonora di canzoni che riunisce la musica di artisti come i The Black Keys, il premiato rapper, Kanye West e Wiz Khalifa, musica della Stax (un’etichetta americana, famosa per la creazione di soul del sud e soul stile Memphis), artisti come Isaac Hayes, e, naturalmente, il leggendario Wu-Tang Clan.

“Isaac Hayes è stato un mio mentore e ho trascorso circa tre anni con lui, durante i quali mi ha insegnato delle progressioni musicali e abbiamo registrato musica insieme”, spiega RZA. “Mi ha fatto conoscere delle persone alla Stax, e sono entrati nel progetto per aiutarci. L’etichetta mi ha dato circa 10 tracce, tra i loro pezzi di punta, incluse delle canzoni di William Bell, Isaac Hayes e Mable John, che abbiamo riarrangiato per il film”. Poco prima di iniziare la post-produzione del suo primo film, RZA aveva finito di lavorare con Kanye West. Dice il regista: “Dopo il successo di ‘Dark Fantasy’, l’ho invitato nella sala di montaggio. Gli ho mostrato le scene con le ragazze di Madam Blossom nella vasca, e ci ha dato una canzone per il film, intitolata ‘White Dress’”.

RZA ha anche assunto il cantante Corinne Bailey Rae, che aveva visto una prima versione del film, ed era rimasto affascinato da una scena in particolare, per questa, ha scritto “Chains”. Inoltre, altri cantanti sono stati coinvolti, come la famosa cantante cinese, Sally Yeh (chiamata “la Celine Dion di Hong Kong”, che ha contribuito alle musiche di film di John Woo come The Killer); The Black Keys, che avevano già collaborato con RZA, ed hanno apportato la canzone “The Baddest Man Alive”; i membri del Wu-Tang, inclusi Ghostface Killah, Raekwon e Method Man, che sono parte di diverse canzoni; e i rappers Talib Kweli e Kool G Rap.
I lunghi e duratori rapporti del regista con il mondo della musica, avrebbero aiutato ancora una volta. Lui dice: “Siamo tornati alla Sony per alcune registrazioni originali dei Wu-Tang e di cui deteniamo i diritti a metà, e abbiamo preso moltissimo materiale dalle tracce originali, e lo abbiamo arrangiato diversamente”.

Questo passaggio si è rivelato prezioso, infatti RZA ritiene che sia molto importante, per i protagonisti, avere stimoli sonori familiari nel corso del film. Egli spiega: “Ogni volta che Jack Knife appare sullo schermo, c’è il suono di un arpa. Il suo personaggio è selvaggio, e Russell ed io abbiamo guardato a Ol’ Dirty Bastard per lo studio di Jack Knife. Se si ascolta attentamente, l’arpa emette un suono simile al ritmo del pianoforte presente in ‘Shimmy Shimmy Ya’”.
Altri spunti musicali per gli altri personaggi, includono, i sintetizzatori per il cattivo Silver Lion, un tema eroico per Zen Yi, e la musica di Isaac Hayes rappresenta Blacksmith. Conclude lo sceneggiatore/regista: “Isaac Hayes è stato uno dei maestri delle musiche, con film come Shaft. Rendo omaggio a lui, utilizzando alcune delle sue creazioni e delle sue influenze per il mio personaggio”.
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