X-Men - L'inizio di Matthew Vaughn

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locandina X-Men - L'inizio
 
Regista: Matthew Vaughn
Titolo originale: X-Men: First Class
Durata: 132'
Genere: Azione, Fantastico
Nazione: U.S.A.
Rapporto:

Anno: 2011
Uscita prevista: 08 Giugno 2011 (cinema)

Attori: Alice Eve, Aaron Johnson, James McAvoy, Michael Fassbender, Nicholas Hoult, Jennifer Lawrence, Rosamund Pike, Lucas Till, Caleb Landry Jones
Soggetto: Bryan Singer
Sceneggiatura: Jane Goldman, Ashley Miller, Jamie Moss, Josh Schwartz, Zack Stentz

Trama, Giudizi ed Opinioni per X-Men - L'inizio (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia: John Mathieson
Montaggio: Eddie Hamilton,Lee Smith
Musiche: Henry Jackman
Scenografia: Russell De Rozario,Chris Seagers,Erin Boyd,Sonja Klaus
Costumi: Sammy Sheldon

Produttore: Gregory Goodman,Simon Kinberg,Lauren Shuler Donner,Bryan Singer
Produttore esecutivo: Tarquin Pack
Produzione: Bad Hat Harry Productions, Donners' Company, Twentieth Century Fox Film Corporation
Distribuzione: 20th Century Fox

La recensione di Dr. Film. di X-Men - L'inizio
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Colonna sonora / Soundtrack di X-Men - L'inizio
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Voci / Doppiatori italiani:
Stefano Crescentini: Prof. Charles Xavier / Prof. X
Francesco Prando: Erik Lehnsherr / Magneto
Luca Ward: Sebastian Shaw
Alessia Amendola: Emma Frost / Regina Bianca
Francesca Manicone: Moira Mactaggert
Fabrizio De Flaviis: Dott. Henry 'hank' Mccoy / Bestia
Valentina Favazza: Raven Darkholme / Mystica
Davide Perino: Alex Summers / Havok
Letizia Ciampa: Angel Salvadore
Paolo De Santis: Armando Munoz / Darwin
Flavio Aquilone: Sean Cassidy / Banshee
Roberto Stocchi: Uomo In Nero
Luigi La Monica: Segretario Di Stato Usa
Carlo Scipioni: Azazel
Alessio Cigliano: Agente Cia / Levene
Fabrizio Pucci: Logan / Wolverine
Edoardo Siravo: Col. Hendry
Gianni Giuliano: Direttore Cia Mccone
Carlo Reali: William Stryker Sr.
Andrea Di Maggio: Charles A 12 Anni
Veronica Benassi: Raven A 10 Anni
Angela Brusa: Amy
Saverio Indrio: John Fitzgerald Kennedy
Bruno Alessandro: Capitano
Stefano Macchi: Operatore Russo
Saverio Moriones: Generale Russo
Ambrogio Colombo: Generale
Jean Charles Putzolo: Direttore Banca
Eugenio Marinelli: Barista
Franco Zucca: 1° Tedesco In Argentina
(originale): 2° Tedesco In Argentina

Informazioni e curiosità su X-Men - L'inizio

Fa parte di una serie di film X-Men:
X-Men
X-Men 2
X-Men - Conflitto finale
X-Men - Le origini - Wolverine
X-Men - L'inizio
Wolverine: l'immortale
X-Men - Giorni di un futuro passato
X-Men: Apocalisse

Note dalla produzione:
LE ORIGINI
X-MEN:L’INIZIO racconta una storia inedita degli X-Men, scritta da Sheldon Turner, nominato all’Oscar per aver collaborato alla sceneggiatura di Tra le nuvole, e da Bryan Singer, la cui regia dei primi due film della serie, X-Men e X2: X-Men United, è stata elogiata da pubblico e critica di tutto il mondo per la brillante e fluida mescolanza di momenti drammatici, epici, di scene d’azione e di temi socio-politici. Gli XMen di Singer sono fra gli esempi più riusciti dei nuovi adattamenti cinematografici dei fumetti classici, e inaugurano una nuova era di film sui supereroi.
La storia di X-MEN: L’INIZIO è ambientata negli anni ’60, un periodo consono a cui far risalire le origini dei nostri eroi, dato che proprio in quel decennio, l’editore di Marvel Comics, scrittore capo e direttore artistico Stan Lee, insieme a Jack Kirby, creò i fumetti di X-Men. Gli X-Men, come molti dei loro predecessori Marvel, sono un gruppo di eroi alquanto insoliti: spesso sarcastici, asociali e pieni di difetti, eppure solidali quando si tratta di affrontare i demoni interiori che minano le proprie vite affettive, i traumi profondi che ledono l’autostima, o gli esseri malvagi che minacciano il loro universo di superpoteri. Sono i figli dell’atomo, homo superior, l’anello successivo nella catena evolutiva.

Ogni mutante è nato con una mutazione genetica particolare, che, durante la pubertà, si è manifestata rivelando poteri eccezionali. In un mondo colmo di odio, pregiudizi e paura, gli X-Men rappresentano anomalie scientifiche … mostri della natura… esseri emarginati, temuti e odiati da chi non riesce ad accettare la loro diversità.
“Nel concepire la storia”, dice Singer, “volevamo raccontare l’incontro fra Charles ed Erik quando avevano poco più di vent’anni. Abbiamo collocato la loro giovinezza all’inizio degli anni ’60, nel periodo clou del movimento per i diritti civili e delle tensioni generate dalla Guerra Fredda. Due aspetti di un’epoca che fornivano il background ideale per creare una consequenzialità con gli eventi attuali”. Uno dei momenti salienti della Guerra Fredda è stata la crisi missilistica di Cuba, durante la quale la minaccia nucleare si fece concreta e che – secondo la nostra storia – fornisce ai mutanti l’occasione per uscire allo scoperto e prevenire la distruzione dell’intero pianeta.

Un tema importante nel film è la questione dei diritti civili: i mutanti saranno accettati dall’umanità o saranno considerati una minaccia e quindi imprigionati ed in seguito eliminati? I mutanti dovrebbero forse accettare la loro diversità e regnare sul pianeta in qualità di esseri superiori, oppure amalgamarsi nel tessuto sociale senza occupare una posizione di rilievo? “Sono sempre stato affascinato dal concetto di assimilazione contro quello di aggressione; in questo film il movimento dei diritti civili delle persone comuni diventa anche quello dei mutanti”, dice Singer.
Il rapporto fra Charles ed Erik si lega a questo tema ed è il simbolo delle differenze ideologiche e filosofiche di quel periodo storico. Essenzialmente sono fatti della stessa stoffa ed entrambi considerano i mutanti potenziali oggetti di persecuzioni. Tuttavia Charles vive per proteggere quelli che lo temono mentre Erik vuole solo distruggerli. Ognuno di loro crede di avere ragione, e non è disposto a compromessi. Afferma il regista Matthew Vaughn: “Erik è molto sospettoso degli esseri umani mentre Charles pensa che di potersi fidare di loro, che gli uomini alla fine accetteranno i mutanti. Erik risponde: ‘Si rivolteranno contro di noi e ci uccideranno!’ E ha ragione”.

L’altra priorità di Vaughn e Singer era quella di inserire in X-MEN: L’INIZIO elementi umanistici, ispirati ai personaggi. “La magia dei film di genere è che si possono raccontare storie sulla condizione umana da un punto di vista spettacolare e meraviglioso”, osserva Singer. “Questo è importante nel caso degli X-Men perchè il loro universo presenta personaggi di grande spessore. Le migliori storie di X-Men celebrano questa complessità e questo era proprio il nostro obiettivo per questo film”.
“In ogni film che faccio”, dice Vaughn, che fra i suoi credits vanta i film indipendenti The Pusher e Kick-Ass, “cerco la prospettiva umana. Ogni personaggio e ogni momento d’azione deve averne una. Quando posso, inserisco qualcosa che aiuta il pubblico a comprendere i personaggi, a stabilire un rapporto con loro, perché questo non può far altro che arricchire l’esperienza cinematografica dello spettatore. Se non ti importa nulla dei personaggi, allora che gusto c’è?
“X-MEN: L’INIZIO ha grandi idee e grandi momenti”, continua Vaughn. “Non sempre ricorriamo agli spettacolari effetti visivi per far funzionare il film. Gli effetti devono sostenere i personaggi. Il film è prima di tutto basato sui personaggi e quindi arricchito dalle scene d’azione”.

Singer aveva immaginato una storia sulle origini del gruppo mentre dirigeva i precedenti due film sugli X-Men. ““Rifletto sempre sul background dei personaggi quando suggerisco agli attori come devono interpretare i loro ruoli. E’ stato naturale per me fantasticare sul passato di questi supereroi”.
Uno degli attori che aveva chiesto a Singer di esplorare la storia dei personaggi è Patrick Stewart, che ha interpretato Charles Xavier nei primi tre film degli X-Men. Racconta Singer: “Patrick si è interrogato sulle origini di Charles, e io avevo una mia idea, piuttosto diversa dalla versione dei fumetti, che colloca le origini del gruppo in Tibet, con un agente alieno di nome Lucifero. Ma Patrick preferiva la mia versione!”
La produttrice Lauren Shuler Donner, che si è occupata di tutta la franchise, ricorda che l’idea di XMEN: L’INIZIO è nata durante la produzione degli altri film originali: “Durante la lavorazione di X2, fra una scena e l’altra, parlavamo dei membri più giovani del nostro cast e io ho detto: ‘Non sarebbe bello poter vedere Professor X o Magneto da giovani? Dovremmo fare un film sulle origini degli X-Men!’ Erano tutti d’accordo!”

Singer non solo ha collaborato a scrivere la storia di X-MEN: L’INIZIO, ma ha anche prodotto il progetto, al fianco di Shuler Donner e di Simon Kinberg, scrittore di talento che fra i suoi credits vanta Mr. and Mrs. Smith e l’imminente This Means War. Ma chi sarebbe stato il regista? Singer era già impegnato in un altro progetto, quindi l’incarico è stato offerto a Vaughn, che dopo aver esordito alla regia con l’apprezzato film indipendente The Pusher, avrebbe già dovuto dirigere il terzo film della serie, X-Men: Conflitto finale, ma all’ultimo era stato reclutato per dirigere l’epica fantasy Stardust e l’adattamento della graphic novel Kick-Ass.
Vaughn dichiara di aver trovato molto interessante l’idea di Singer di ambientare la storia durante la Guerra Fredda. “E’ stato un modo brillante di collegare i personaggi alla storia più recente”, dichiara Vaughn. E Jane Goldman, che ha collaborato alla scrittura, afferma: “Una delle cose migliori di questo progetto era proprio lo sfondo politico, l’idea di raccontare il background degli X-Men e di creare una consequenzialità”
(Ashley Edward Miller & Zack Stentz, autori della sceneggiatura di Thor, hanno scritto il copione del film al fianco di Vaughn & Goldman.)

Nel trattare i temi umani e politici della storia, Vaughn e Goldman hanno voluto aggiungere un elemento affascinante che caratterizza quell’epoca “Il film presenta tre concetti che ricordano i film di James Bond degli anni ’60, quelli interpretati da Sean Connery: lo stile, l’azione, il pericolo”.
Le nuove idee di Vaughn-sceneggiatore certamente non hanno facilitato la vita di Vaughn-regista! Lui stesso dichiara: “Abbiamo dovuto trovare nuovi attori per i vari ruoli, ricreare l’ambiente anni ’60 e ridisegnare tutti i leggendari set e costumi degli X-Men”. Tuttavia, la sfida maggiore è stata la scelta dei due giovani protagonisti nel ruolo di Charles ed Erik, che, anni dopo, nelle vesti di Professor X e Magneto, così come raccontato nel vasto universo X-Men di fumetti e film, diventano due acerrimi nemici dai punti di vista inconciliabili.


CHARLES INCONTRA ERIK
Nel selezionare il personaggio di Charles, un giovane laureato ad Oxford in genetica nonché il telepate più potente del mondo, ed Erik, che da giovanissimo, in terribili circostanze, ha scoperto di poter controllare il magnetismo, i filmmakers hanno cercato con cura due giovani attori in grado di fare onore ai loro predecessori, Patrick Stewart e Ian McKellen.
James McAvoy, che passa con disinvoltura da film indipendenti quali Espiazione e L’ultimo re di scozia a blockbusters come Le cronache di Narnia: il viaggio del veliero e Wanted, è stato scritturato per interpretare Charles. McAvoy ha accolto con entusiasmo la sfida di cimentarsi in un personaggio che attraversa una fase di grande trasformazione. Il suo Xavier è piuttosto diverso dal personaggio sicuro di sé della trilogia originale.

“In quei film”, spiega McAvoy, “Professor X è altruista e filantropo. E’ focalizzato sul bene dell’umanità, sul resto del mondo, la sua missione è aiutare gli altri. In questo film invece, essendo molto più giovane, è egocentrico e un po’ confuso. X-MEN: L’INIZIO racconta di come Charles trova il suo scopo di vita; il mio compito è stato quello di analizzare la sua personalità e le ragioni che lo hanno spinto a diventare la persona che ormai tutti conoscono. Matthew è stato subito molto chiaro sul fatto che Michael ed io dovessimo interpretare i personaggi e non Patrick Stewart o Ian McKellen da giovani”.
“Penso che James possieda tutto ciò che richiede il suo ruolo”, dice Vaughn. “Nei film precedenti Charles è l’insegnante per eccellenza, con un approccio Zen. Il nostro Charles da giovane è più simpatico, più attivo e più concentrato su se stesso. Adora il successo ed è molto orgoglioso”. Aggiunge Jane Goldman: “La vera difficoltà nel descrivere Charles da giovane era trovare i suoi difetti e renderlo un personaggio sfaccettato. James McAvoy ha avuto alcune splendide idee perché ha compreso perfettamente Charles”.
Quando incontriamo Charles in X-MEN: L’INIZIO, i mutanti non si sono ancora rivelati al mondo; infatti Charles non è sicuro che esistano altri mutanti a parte lui e una giovane donna di nome Raven che ha conosciuto anni prima. Dice McAvoy, “Charles sa solo di poter leggere la mente altrui e spera che esistano altri mutanti, ma non è ancora diventato il sobillatore della razza mutante, in cerca di accettazione da parte dell’umanità”.

Charles scopre lo scopo dei suoi formidabili poteri quando si collega – telepaticamente – agli altri mutanti del globo. Lo fa attraverso uno strumento da tempo noto alla schiera di fan degli X-Men: Cerebro, una specie di casco di metallo altamente tecnologico, che amplifica i suoi poteri telepatici. Il Cerebro di X-MEN: L’INIZIO è il prototipo dello strumento aerodinamico che compare nei film di X-Men ambientati ai giorni d’oggi; questo Cerebro anni ’60 è il prodotto tipico della tecnologia dell’epoca, dotato di interruttori con la levetta, tubi a raggi catodici e vecchie antenne. Lo scenografo Chris Seagers ha ideato il look retrò di Cerebro e spiega: “E’ una struttura molto semplice, chiaramente ispirata al design che compare nei film successivi; la forma ricorda le cupole degli osservatori che popolano la campagna inglese”.
Cerebro rappresenta una sorta di ‘epifania’ per Charles. “Per la prima volta si rende conto che esistono migliaia se non milioni di mutanti nel mondo e questa scoperta cambia completamente la sua mentalità”, dice McAvoy. “La sua missione e il suo scopo di vita a quel punto diventano uno solo: trovare gli altri ed aiutarli”.
Charles è già rimasto coinvolto nella minaccia di una guerra fra Stati Uniti e Unione Sovietica, dopo aver salvato la vita di Erik Lehnsherr, un mutante dai poteri formidabili e dal passato oscuro, che nel futuro si scaglierà contro di lui. Ma per il momento i due sono amici, anime gemelle. “E’ un incontro fra due esseri affini, per la prima volta ognuno di loro può comprendere e incoraggiare l’altro”, spiega McAvoy. “Charles è affascinato dal potenziale di Erik”.

Charles è la prima persona con cui Erik abbia avuto un legame d’amicizia. Dice Michael Fassbender, che interpreta Erik: “Il legame fra Charles e Erik è molto forte, i due nutrono un profondo rispetto reciproco.
Ma fin dall’inizio le loro idee sono alquanto diverse. Erik diffida delle novità e ha problemi a fidarsi di chi non conosce bene. Con Charles ce la mette tutta. Volevamo raccontare una storia credibile, fino al momento in cui si crea una spaccatura fra i due. Quando Erik e Charles si allontanano l’uno dall’altro, il pubblico si renderà conto di quante grandi cose sarebbero potute accadere se fossero rimasti per sempre uniti”.
Erik esita a unirsi a Charles nella sua missione di salvare il mondo. Perché, si chiede Erik, bisogna salvare l’umanità? “Erik è piuttosto machiavellico; è convinto che il fine giustifichi i mezzi”, spiega Fassbender. “Non ha alcun interesse per gli umani, li considera solo inferiori”.

L’atteggiamento sdegnoso che Erik assume nei confronti degli umani ha origine nella sua infanzia, assai diversa dalla vita privilegiata di Charles. Erik ha dovuto sopravvivere senza genitori e da giovane è stato costretto a sopportare incredibili stenti. X-MEN: L’INIZIO presenta Erik ricreando la scena iniziale del prim film sugli X-Men, in cui appare il campo di concentramento di Auschwitz, negli anni ‘40. Troviamo il giovanissimo Erik, che, disperato dopo la forzata separazione dai suoi genitori, rivela le sue abilità mutanti, riuscendo a piegare le sbarre di ferro del cancello del campo. X-MEN: L’INIZIO comincia proprio da quella scena, dal momento in cui Erik diventa la cavia del Dottor Schmidt, un medico nazista determinato ad esplorare i suoi poteri. “Matthew ed io abbiamo sempre ammirato il potere e l’impatto della scena del campo di concentramento in X-Men, che descrive perfettamente il personaggio di Erik”, afferma la co-sceneggiatrice Jane Goldman. “Matthew voleva raccontare quel che accade ad Erik successivamente. Ciò che il pubblico vedrà, cambierà certamente la sua opinione su Erik, lo vedrà davvero con occhi diversi”.

Vent’anni dopo Erik è ormai un uomo adulto, e la sua priorità è rintracciare e uccidere il Dottor Schmidt (che nel frattempo ha assunto un’altra identità). Erik è furibondo, colmo di odio, dà la caccia a Schmidt e agli altri medici nazisti che lui ritiene lo abbiano trasformato in una specie di Frankenstein. Anche se Erik trova per la prima volta un amico in Charles e viene accolto dagli altri membri della squadra che diventeranno gli X-Men, non si distoglie mai dalla sua missione. “Erik è molto determinato; intende eliminare chiunque decida di sbarrargli la strada, anche se dovesse trattarsi di Charles”, dice Fassbender.
Vaughn aveva ammirato le memorabili performance di Fassbender in 300, Hunger, e Bastardi senza gloria, e dopo averlo visto al casting, lo ha scritturato nel ruolo di Erik. “Michael infonde a Erik una personalità ammirevole, onesta e dignitosa”, dice il regista. Fassbender, che non vedeva l’ora di interpretare il complesso personaggio, racconta di essere rimasto colpito dal copione: “Ogni azione del film genera delle conseguenze concrete. Non c’è solo fragore e frastuono. Gli eventi sono molteplici, la storia è stratificata e davvero avvincente”. Fassbender dichiara inoltre di non aver attinto ai film precedenti per impersonare Erik. “I fumetti sono la fonte; ma noi abbiamo deciso di ripartire da zero per rinnovare il soggetto”.


LA SQUADRA DEGLI X-MEN
Charles ed Erik danno quindi vita al “primo gruppo” di giovani mutanti, reclutando studenti dalle doti straordinarie che imparano a controllare e a indirizzare i loro poteri per il bene dell’umanità. Ma gestire questi poteri non è facile, ne è facile riuscire a formare una squadra.
Nella prima trilogia degli X-Men, i mutanti hanno affinato le loro abilità diventando un gruppo molto unito (o quasi). Ma in questo film, i giovani mutanti sono ancora a briglia sciolta, e i loro poteri indomiti non sono stati ancora rivolti verso nobili scopi. Inoltre, spiega Bryan Singer, come la maggior parte degli adolescenti, questi giovani mutanti non amano il fatto di essere diversi dagli altri. “La loro condizione è la metafora di quanto i ragazzi si sentano a disagio nella propria pelle e di quanto sia difficile sentirsi ‘diversi’ dai propri coetanei”.

Il primo alleato mutante di Charles è Raven, una donna dalla pelle blu, in grado cambiare forma e dotata di un’agilità sovrumana. I due mutanti si erano incontrati giovanissimi, quando Charles aveva trovato Raven che rovistava nella sua cucina. (Oltre ad essere il luogo dell’incontro fra Charles a Raven, che condurrà alla loro complessa relazione, la lussuosa casa della famiglia di Xavier crea anche un contrasto con l’ambiente dell’infanzia di Erik, tutt’altro che idilliaco).
Per Charles, Raven diventa parte della sua famiglia, e i due crescono insieme come fratello e sorella ma, come già abbiamo appreso nei precedenti film, il loro rapporto è destinato a cambiare profondamente. Spiega Bryan Singer: “Poiché Charles è giovane e spesso ingenuo, a volte non rivolge la giusta considerazione a Raven, la quale si sente offesa da un tale atteggiamento. Il suo risentimento la condurrà dove l’abbiamo trovata nella trilogia originale (in cui è interpretata da Rebecca Romijn) e cioè fra i membri della Confraternita di Magneto”.

Jennifer Lawrence, nominata all’Oscar® come Migliore Attrice per la sua originale performance nel film drammatico del 2010 Un gelido inverno, interpreta Raven, il cui nome di mutante è Mistica. “Raven ha imparato a convivere con il suo segreto ma come la maggior parte degli adolescenti insicuri che non accettano di non essere come tutti gli altri, non ha ancora conosciuto e accettato pienamente le sue straordinarie abilità”,
spiega l’attrice. “Raven se ne vergogna. Gradualmente capirà che si tratta di una incredibile fortuna e alla fine sarà orgogliosa di essere una mutante, così come gli altri membri del gruppo. All’inizio ognuno di loro è solo perché è isolato, e ognuno attraversa un’importante evoluzione. Si uniscono per formare la leggendaria squadra degli X-Men ma poi si separano. E’ affascinante assistere al percorso compiuto da ognuno di questi personaggi e da quale parte si schiereranno alla fine”.

Charles ed Erik, oltre a rendersi conto dell’esistenza degli altri mutanti, scoprono anche un complotto all’interno della crescente tensione fra Stati Uniti e Unione Sovietica, che sta spingendo il mondo sul baratro di un disastro nucleare. Questa situazione, a sua volta, crea una scomoda alleanza fra i mutanti e una segreta agenzia governativa americana. Presso l’agenzia Charles ed Erik incontrano Hank, un brillante scienziato che possiede solo pochi tratti mutanti fino a quando un siero non sprigiona la Bestia sovrumana che si nasconde dentro di lui.
Hank, che però al momento non ha ancora rivelato i suoi eccezionali poteri, lavora presso l’agenzia segreta per sviluppare una tecnologia che cambierà il mondo, con strumenti come Cerebro e l’ X-Jet. Hank è un giovane solo, che si vergogna della sua straordinaria agilità e dei suoi grandi piedi dall’aspetto scimmiesco.
Quando incontra Charles ed Erik, la sua vita cambia improvvisamente. Spiega Nicholas Hoult, astro nascente del cinema che incarna il mutante che un giorno si rivelerà al pubblico come la Bestia: “Charles suggerisce ad Hank di imparare a liberare i suoi pieni poteri mutanti, mentre Hank cerca di sopprimere i suoi poteri e di convincersi che neanche esistano. Ha paura delle sue potenzialità e di ciò che potrebbe accadere se avessero libero sfogo. Charles aiuta Hank a confrontarsi con i suoi poteri, a controllarli e ad utilizzarli per aiutare sia i mutanti che gli umani”.

Hoult, che al momento è impegnato nelle riprese del film d’avventura di Bryan Singer Jack the Giant Killer, comprende perfettamente lo stato d’animo di Hank: “A tutti noi è capitato di sentirsi esclusi o inadeguati nel corso della propria vita. Così si sentono questi mutanti. Quando si conoscono e possono finalmente condividere la propria esperienza, impareranno ad essere fieri di se stessi”.
Completano la squadra del primo gruppo di X-Men: Lucas Till nel ruolo di Alex Summers, alias Havok, il cui potere è quello di emettere anelli concentrici di onde energetiche che sprigionano un calore elevatissimo e che provocano la combustione dei suoi bersagli; Havok viene liberato da Charles ed Erik dall’isolamento all’interno di un penitenziario; Caleb Landry Jones che interpreta Sean Cassidy, alias Banshee, le cui straordinarie onde soniche riescono a farlo volare; Edi Gathegi nel ruolo di Armondo Munoz, alias Darwin, la cui "evoluzione reattiva” gli consente di adattarsi a qualsiasi ambiente e situazione.


IL CLUB INFERNALE
Charles ed Erik guidano questi mutanti in una battaglia epica contro Sebastian Shaw, un potente mutante in grado di assorbire energia e di trasformarla in forza sovrumana. Shaw si muove fra le tenebre con un piano segreto che minaccia l’intero pianeta: se riuscirà a scatenare la guerra che desidera, l’umanità sarà distrutta.
X-MEN: L’INIZIO immagina Shaw nel ruolo di burattinaio dietro la crisi dei missili di Cuba. A Cuba, l’Unione Sovietica iniziò ad installare missili di media gittata con cariche esplosive nucleari dispiegate contro gli Stati Uniti; questi ultimi chiesero l’immediato smantellamento di queste installazioni. Il consequenziale faccia a faccia fra le due superpotenze fu un momento storico cruciale per il destino dell’umanità. “Il piano di Shaw”, spiega Kevin Bacon, che interpreta il ruolo, “è quello di intensificare la crisi dei missili a Cuba per poter portare le navi e i sottomarini russi nella Baia dei Porci e provocare una battaglia nucleare fra americani e russi, un evento in grado di eliminare per sempre l’umanità lasciando il posto al regno dei mutanti. E’ una trovata incredibile all’interno della trama, un momento di grande tensione, fantastico soprattutto perché si tratta di un’idea di Shaw, ed è un modo affascinante di presentare il mondo degli XMen in quel preciso contesto storico.

“Shaw è un uomo molto potente, essenzialmente una personalità asociale”, continua Bacon. “E’ sinceramente convinto di poter costruire un mondo migliore, privo di esseri umani, guidato e popolato interamente da mutanti. La morale convenzionale non si applica a Shaw. Lui pensa che mutanti e umani non possano convivere, quindi la sopravvivenza spetta ai più idonei e Shaw è determinato a proteggere la razza mutante. E’ spinto dalla sua ferma convinzione di essere il giusto leader per il nuovo mondo”.
Il braccio destro di Shawn, nonché oggetto del suo desiderio, è la mutante Emma Frost, da sempre considerata come la donna più sexy del mondo dei fumetti, antesignana di altre femmes fatales quali Catwoman ed Elektra. Il personaggio di Emma, una telepate dalla pelle simile al diamante, è interpretato da January Jones.

Jones ha accettato con entusiasmo questa parte, anche per sperimentare un ruolo diverso da quello di Betty Draper che l’ha resa celebre nell’apprezzata serie sul mondo degli anni ’60, dal titolo “Mad Men”. Potete immaginare la sua sorpresa quando l’attrice ha letto il copione di X-MEN: L’INIZIO e ha scoperto che anche questo film era ambientato nella stessa epoca! “Non ci credo, sarà uno scherzo!” racconta di aver esclamato mentre leggeva la sceneggiatura. Tuttavia Jones si è presto resa conto che Emma è un personaggio molto lontano e diverso da Betty. “Sono davvero contenta di far parte dell’incredibile mondo degli X-Men”, afferma. “E’ un universo completamente nuovo per me, in cui devo cimentarmi sia in un ruolo drammatico che in acrobazie fisiche. Emma tecnicamente è un personaggio negativo ma io penso che le sue ragioni siano sincere e che sia motivata dal cuore. E’ convinta di fare ciò che è meglio per la sua razza ed è disposta a tutto pur di proteggere i mutanti e di dare vita a una specie più forte”.

Il fatto che il personaggio di Emma nei fumetti sia rappresentato con una profonda scollatura non ha minimamente turbato Jones, che anzi si è detta felice di poter indossare lo splendido costume ideato per lei da Sammy Sheldon. “Nei fumetti il costume di Emma sembra che le sia stato dipinto addosso”, dice Jones ridendo. “Ma Sammy ha fatto un lavoro fantastico perché ha disegnato un costume identico nel quale però posso muovermi liberamente”. Aggiunge Sheldon: “Volevamo dare a Emma un look tipico di quell’epoca ma anche all’avanguardia: indossa il bikini, poncho variopinti, oppure tute attillate che le fasciano il corpo, elegante lingerie e stivali altissimo che le arrivano fino alla coscia”.
Al fianco di Shaw e di Emma nel Club Infernale (Hellfire Club) di Shaw, troviamo: Azazel (Jason Flemyng), una figura demoniaca in grado di teletrasportarsi attraverso un portale in un’altra dimensione; Angel (Zoe Kravitz), il cui tatuaggio a forma di ali si è trasformato in vere ali piumate che le crescono sulla schiena e con cui può realmente volare; e Riptide (Alex Gonzalez), in grado di generare potenti mulinelli ai quali nessuno può sottrarsi.


X INCONTRA MIB
Per scongiurare la minaccia che Shaw e la sua squadra hanno messo in moto, Charles, Erik e le loro giovani reclute mutanti lavorano al fianco di un gruppo segreto della CIA, la Divisione X, che indaga sull’applicazione della telepatia mentale e sui poteri paranormali nella difesa militare. Il principale contatto dei mutanti presso la CIA è un agente segreto noto come MIB, interpretato da Oliver Platt. “MIB è da sempre lo zimbello dell’Agenzia per via delle sue indagini eccentriche e non convenzionali”, spiega il premiato e versatile attore. “Quando Charles e Mistica vengono reclutati dall’ Agenzia, MIB li convoglia verso la sua divisione con un’abile manovra burocratica. Erik si unisce a loro e gli X-Men prosperano sotto la protezione di MIB”.
I mutanti e MIB collaborano con Moira MacTaggert, interpretata da Rose Byrne, una delle poche agenti donne della CIA in quel periodo. Moira è fra i primi testimoni del potere dei mutanti e avrà il compito di convincere i suoi superiori della loro esistenza e di convincerli a collaborare con loro per contrastare le diaboliche intenzioni di Shaw. “Moira è molto tenace e ambiziosa, qualità necessarie per sopravvivere in un mondo popolato prevalentemente dagli uomini”, spiega Rose Byrne, i cui numerosi credits cinematografici comprendono In viaggio con una rock star e il recente Insidious. “E’ un’attrice innovativa e molto ispirata. Ha grinta da vendere”.


LA PRODUZIONE
La messa in scena principale è iniziata nell’agosto 2010 pressi i Pinewood Studios in Inghilterra. Lo scenografo Chris Seagers ha creato oltre 80 set – 20 dei quali sono molto complessi e composti da strutture diverse – sia a Pinewood che in varie location inglesi e statunitensi.
L’opera di Seagers è influenzata dall’ottimismo tipico degli anni ‘60. “E’ stata un’epoca davvero innovativa anche dal punto di vista del design”, spiega Seagers. “Era tutto nuovo. Colori sgargianti, forme geometriche e leggeri materiali moderni come la plastica improvvisamente popolarono il panorama mondiale.

Abbiamo inserito questi materiali nell’architettura del film. Matthew era orientato a infondere uno stile variopinto al film, conservando però un aspetto più ‘dark’ per il mondo degli X-Men”.
Per infondere continuità con i precedenti film degli X-Men, il design di questo film si è basato su quello degli altri capitoli, con le dovute modifiche per rispettare lo stile dell’epoca in cui è ambientato il nuovo film.
“Abbiamo preso gli oggetti di quei film, come Cerebro, l’X-Jet, il casco di Magneto nonché i personaggi stessi, e ci siamo chiesti come potevano essere i loro prototipi”, spiega il consulente visivo Russell de Rozario.
“Abbiamo cercato di rendere credibile l’evoluzione di questi oggetti”.
Uno dei set più ambiziosi del film è stato l’ X-Jet, costruito presso i Longcross Studios, nel Surrey.

Ispirato all’XB-70, un bombardiere supersonico a lunga gittata sviluppato negli USA alla fine degli anni ‘50, l’X-Jet consta di un’immensa struttura lunga 24 metri. Un’altra location leggendaria è la casa di Charles, situata a Westchester, New York, che diventerà la Scuola per Giovani Dotati di Xavier, dove i bambini mutanti imparano a vivere all’interno della società che fino a quel momento li ha rifiutati. Trovare una casa in Inghilterra che assomigliasse alla location canadese dei film originali non è stato facile, perché le case inglesi sono più antiche di quelle canadesi. Alla fine i filmmakers hanno scelto Englefield House, una splendida residenza Tudor nel Berkshire che vanta una lunga e affascinante storia, con una vista mozzafiato della campagna inglese.
Altri set principali costruiti a Pinewood comprendono la sede di MIB e un imponente sottomarino. A Pinewood i filmmakers hanno ricostruito meticolosamente il campo di concentramento che appare nel primo XMen.
“E’ stato sorprendente vedere con quanta cura abbiano ricreato il set”, commenta Bryan Singer.

Poi c’è il Club Infernale (Hellfire Club), il frequentato locale alla moda degli anni ’60 che diventa la sede di Sebastian Shaw e dei suoi seguaci. Per mettere in scena il Club Infernale sono stati utilizzati: l’entrata del casinò in stile Las Vegas (costruito negli USA); le riprese al Café de Paris di Londra,dove centinaia di donne figuranti hanno indossato lingerie di lusso; e il set circolare del rifugio segreto di Shaw, costruito a Pinewood.
Gli audaci e vivaci colori e l’uso della pop art restituiscono il sapore e il look degli anni ‘60.
Per sottolineare il look internazionale del film, i filmmakers hanno girato in Argentina, a Londra, in Svizzera e in Russia. All’inizio di dicembre, parte della troupe si è trasferita negli Stati Uniti per girare sul set della spiaggia cubana di Jekyll Island sulla punta meridionale della Georgia.

Il leggendario supervisore effetti visivi John Dykstra, responsabile fra l’altro delle magiche scene di Star Wars Episodio IV- Una nuova speranza e di Spider-Man, ha dato vita ai poteri dei mutanti, alcuni dei quali sono ancora inediti in questa franchise cinematografica. “Ci sono personaggi nuovi per l’universo degli X-Men e i loro poteri sono straordinari”, dice Dykstra. “Dovevamo creare un legame fra la personalità di un mutante e la natura dei suoi poteri. Volevamo andare oltre la potenza visiva dei superpoteri: la tattica dei personaggi si basa soprattutto sull’intelligenza”.
Dykstra osserva: “La serie degli X-Men, e questo nuovo film in particolare, mette in discussione l’idea che possedere dei poteri sia per forza un vantaggio. I film degli X-Men da un lato esaltano i nostri eroi, dall’altro li descrivono come dei disadattati”, osserva.

Il lavoro digitale di Dykstra è arricchito dagli effetti speciali (pratici) creati dal premio Oscar® Chris Corbould, i cui recenti credits comprendono Il cavaliere oscuro, Inception e Casino Royale. Le straordinarie creazioni di Corbould in X-MEN: L’INIZIO possono essere ammirate nella scena del campo di concentramento, nell’ X-Jet (i cui vortici di 360° sono stati perfezionati in Inception), e nel sottomarino di Shaw.
Oltre agli abbaglianti effetti visivi del film c’è il lavoro della costumista Sammy Sheldon, incaricata di rappresentare il look tipico degli anni ’60 e dei film di ‘James Bond’. La sfida maggiore di Sheldon è stata quella di creare i costumi degli X-men, indossati da Charles, Erik e dalle giovani reclute durante la loro epica battaglia contro Shaw e il Club Infernale. Vaughn voleva restare fedele alla prima copertina del fumetto degli X-Men, in cui i mutanti indossano costumi blu e gialli. “Matthew ed io avevamo inoltre un forte desiderio di rendere i costumi utili, dotandoli della tecnologia tipica degli anni ‘60”, spiega Sheldon. “La fibra sintetica anti-proiettile Kevlar risale proprio a quel periodo, e noi l’abbiamo elaborata in giallo. (Sheldon ha aggiunto il colore blu ai costumi finali).

Quando la postproduzione – che comprende anche la colonna sonora di Henry Jackman con nuovi temi musicali di “X-Men” e “Magneto” – è giunta al termine, Vaughn si è concesso una riflessione sulle sue speranze e aspettative rispetto al film, che uscirà a giugno. “Ciò che distingue X-MEN: L’INIZIO dagli altri film basati sul fumetto, è la presenza di tanti personaggi diversi, ognuno dei quali ha sviluppato una spiccata personalità, superpoteri unici, idee personali, drammi privati e particolari rapporti con gli altri. Questo è ciò che caratterizza l’universo degli X-Men”.
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Qualche film interessante: Xun Qiang (The Missing Gun)

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