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Non è esattamente un film per bambini e lo stesso vale per le riflessioni che seguono.
No, non vi annoierò dicendomi che viviamo in un mondo dove se tuo padre gira film porno va tutto bene, allegria allegria.
Beh, sì, un po' vi annoierò. Il film rappresenta un mondo portato all'estremo e rischia di far passare una visione dove questo mondo è normale, anzi non è poi tanto male.
Intendiamoci, offre un sacco di spunti critici e spesso positivi su droga, "caramelle", vite bruciate, rapporti genitori figli complicati: troppi vizi o troppo poco affetto (un po' rovinati dalla recitazione, ma purtroppo a Martina Stella bisognava far dire qualche parola: è carina ma ehm... Magari più avanti migliora, se non altro lei è scusata dall'età: purtroppo però non è la sola).
Però io spero, anzi sono sicuro che non sono l'ultimo rappresentante di un mondo dove i discorsi difficili si fanno, magari con una fatica maledetta, ma ben lucidi, senza dover fumare una canna come ci suggerisce il film. "Non sapevo che fumassi" "Ogni tanto, è normale, no?" "Già, è normale". Normale forse per te che non hai il coraggio di vivere la tua vita appieno, in tutti i suoi momenti. Solo affrontando i momenti difficili con le proprie forze si cresce e ci si migliora. Questo naturalmente è per chi la sua vita vuole viverla, non solo vegetare.
Pesante eh? Be' in questo modo almeno avete speso bene i soldi del biglietto! Ovviamente scrivere questo su un sito Internet è facile.
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