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Il film inizia con un mega spot della Dell che mi piacerebbe determinasse per lo meno uno sconto sul biglietto. La Sony deve essere stata la seconda nell'asta per la pubblicità nemmeno tanto occulta. Il film rischia di affogarsi a metà per i dialoghi un po' banali più stile maestrino che istruttore CIA (lo spero almeno per loro) e l'insistenza forse un po' eccessiva sulla macchina della verità, ma si riscatta con un intreccio interessante e un ritmo accettabile.
Sia il software iniziale che invade tutti gli schermi sia il presunto virus ICE sono terrorismo intellettuale nella loro impossibilità pratica. Visto che non è un film di James Bond sarebbe gradito un po' più di realismo...
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