Regista: Barry Cook, Neil Nightingale
Titolo originale: Walking with Dinosaurs 3D
Durata: 87'
Genere: Animazione. Azione
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2013
Uscita prevista: 23 Gennaio 2014 (cinema)
Attori:
Sceneggiatura: John Collee
Trama, Giudizi ed Opinioni per A spasso con i dinosauri (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: Walking with Dinosaurs 3D
Durata: 87'
Genere: Animazione. Azione
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2013
Uscita prevista: 23 Gennaio 2014 (cinema)
Attori:
Sceneggiatura: John Collee
Trama, Giudizi ed Opinioni per A spasso con i dinosauri (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia:
Montaggio:
Produttore: Jinko Gotoh,Pierre de Lespinois,Neil Nightingale,Theodore Thomas,Michael Devlin,Amanda Hill,Deepak Nayar
Produttore esecutivo: Stuart Ford
Produzione: BBC Earth, BBC Worldwide, Evergreen Films, Reliance Big Entertainment
Distribuzione: Twentieth Century Fox
Montaggio:
Produttore: Jinko Gotoh,Pierre de Lespinois,Neil Nightingale,Theodore Thomas,Michael Devlin,Amanda Hill,Deepak Nayar
Produttore esecutivo: Stuart Ford
Produzione: BBC Earth, BBC Worldwide, Evergreen Films, Reliance Big Entertainment
Distribuzione: Twentieth Century Fox
La recensione di Dr. Film. di A spasso con i dinosauri
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Colonna sonora / Soundtrack di A spasso con i dinosauri
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).
Informazioni e curiosità su A spasso con i dinosauri
Note dalla produzione:
UNA STORIA E UN EROE DI 70 MILIONI DI ANNI FA
A SPASSO CON I DINOSAURI ha rappresentato una sfida creativa unica per i realizzatori, che hanno dovuto proiettarsi indietro nel tempo di 70 milioni di anni fino all’epoca del tardo Cretaceo, in quello che oggi è lo stato americano dell’Alaska. Poi, hanno dovuto immaginare la miriade di avventure che un adorabile giovane dinosauro avrebbe potuto vivere durante un’odissea molto diversa da quelle che abbiamo finora conosciuto.
«A SPASSO CON I DINOSAURI racconta la vita e le avventure di un dinosauro, e noi siamo andati in capo al mondo per le riprese!», dichiara il regista Barry Cook, che ha diretto il film di animazione “Mulan”, co-diretto il film di animazione “Arthur Christmas: Il figlio di Babbo Natale 3D” e lavorato in una varietà di ruoli creativi in “Aladdin”, “La bella e la bestia” (Beauty and the Beast), “La sirenetta” (The Little Mermaid) e “Tron”. Ora, in A SPASSO CON I DINOSAURI, Cook esplora un mondo lontano nello spazio e nel tempo e lo fa rivivere in modo straordinario.
Nel ruolo di regista troviamo anche Neil Nightingale, personaggio apprezzato in tutto il mondo per la capacità di catturare le meraviglie della natura in modi nuovi e sorprendenti. «Gli aspetti fondamentali della vita non sono cambiati molto dai tempi dei dinosauri», afferma Nightingale, che è Direttore creativo della BBC Earth, per la quale cura lo sviluppo di contenuti innovativi. «Per fortuna al giorno d’oggi non abbiamo a che fare con pericolosi gorgosauri affamati, ma il pubblico potrà identificarsi nel viaggio per la sopravvivenza del protagonista. Conosciamo Pachi non appena esce dall’uovo e lo osserviamo mentre impara a muoversi nel suo ambiente e ad affrontare le grandi sfide della vita: trovare cibo a sufficienza, sfuggire ai predatori e prevalere sui rivali per conquistare una compagna. Sono tutte cose, queste, in cui possiamo riconoscerci e verso le quali proviamo empatia. Gli spettatori sono al fianco di Pachi e tifano perché questo giovane dinosauro imbranato trionfi a dispetto dei pronostici».
A SPASSO CON I DINOSAURI mette in evidenza l’attrattiva, se non la vera e propria ossessione, che esercitano su di noi queste creature ormai estinte, vissute milioni di anni fa. Il T. Rex e il Gorgosauro sono fra i più temibili predatori che abbiano mai abitato la Terra, ma i bambini (di tutte le età) non ne hanno mai abbastanza. I dinosauri accendono la nostra immaginazione come qualunque altra creatura immaginaria.
«I bambini amano i dinosauri e adoreranno A SPASSO CON I DINOSAURI perché appare molto reale ed è pieno di umorismo e divertimento», dichiara John Leguizamo, che dà voce ad Alex, un pappagallo preistorico che è il miglior amico di Pachi. «A tutti piacerà il cameratismo che esiste tra Pachi e Alex».
Nei dinosauri troviamo il meglio di due mondi: fanno paura ma, essendo scomparsi da milioni di anni, non li percepiamo come una minaccia. Per Nightingale l’ossessione che proviamo è destinata a perdurare. «I dinosauri sono le creature più sorprendenti che siano mai esistite sul nostro pianeta. In quattro miliardi e mezzo di anni di vita della Terra, non vi sono mai state creature altrettanto sensazionali o terrificanti. I dinosauri ci affascinano perché rappresentano una sorta di pericolo sicuro. Possono farci paura, ma non troppa, dal momento che sono scomparsi da tantissimo tempo. Non appariranno da sotto al letto né ci aggrediranno nel buio! E non parliamo solo di dinosauri, ma dell’Era dei dinosauri. È sorprendente pensare che il mondo in cui viviamo, i cieli che ci sovrastano e le stelle che osserviamo siano stati un tempo il regno di questi animali incredibili ormai appartenenti alla preistoria».
«Portando A SPASSO CON I DINOSAURI sul grande schermo, volevamo trasportare gli spettatori indietro nel tempo in un mondo reale in cui immergerli per incontrare dinosauri che sono esistiti veramente», aggiunge Nightingale.
«Per avere una grande esperienza cinematografica, è anche indispensabile avere una storia emotivamente appassionante. Così abbiamo utilizzato ciò che sappiamo dei dinosauri dell’Alaska del tardo Cretaceo come fonte d’ispirazione per creare una vicenda immaginaria con alcuni personaggi coinvolgenti che sarebbero piaciuti alle famiglie».
La storia narrata dallo sceneggiatore John Collee (“Master and Commander - Sfida ai confini del mare” - Master and Commander: The Far Side of the World) ci introduce al nuovo eroe cinematografico: Pachi. Sempre curioso, coraggioso e ottimista, Pachi ci conquista da subito, nel nido appena nato, e poi ne condividiamo le avventure mentre cresce e si avvia all’età adulta.
Pachi appartiene a una famiglia e tribù di Pachirinosauri (dal greco “rettile dal naso spesso”). Non è il più grande né il più forte del branco perciò, per procurarsi il cibo, deve usare il cuore e l’ingegno per competere con i fratelli e le sorelle maggiori, specie Musone, il maschio alfa del gruppo, che ambisce a prendere il posto del padre come capobranco.
«Per sopravvivere, Pachi deve fare leva sulla sua forza interiore, sulla tenacia e sul coraggio, che lo porteranno a diventare un eroe», spiega il regista Barry Cook. «In un mondo dove la potenza fisica conta più di tutto, Pachi, con la sua fisionomia, è la quintessenza della scommessa contro tutti i pronostici per la quale gli spettatori faranno il tifo».
I creatori del personaggio gli hanno conferito alcuni tratti distintivi importanti che vanno oltre la pura e semplice forza fisica. «Pachi ha una personalità unica perché sembra avere la capacità di vedere ‘il quadro nel suo insieme’ e di considerare le ripercussioni che le sue azioni avranno non solo su di lui, ma anche su quelli che lo circondano. Ispira anche tenerezza per la sua curiosità e per l’impulso a non arrendersi mai», aggiunge Cook.
«Pachi è un essere piccolo ed emarginato che affronta tutti i cambiamenti credendo in se stesso e fidandosi del suo coraggio interiore», afferma Nightingale. «A SPASSO CON I DINOSAURI è, fondamentalmente, una bellissima fiaba classica. Ci sono due fratelli rivali, una storia d’amore e un viaggio epico in cui Pachi dovrà superare una serie di ostacoli».
L’abilità di Pachi di pensare avendo una visione più ampia delle cose è evidente fin da quando è un cucciolo che lascia la propria casa per esplorare i dintorni. Queste prime incursioni possono avere ripercussioni del tutto impreviste, come quando Pachi viene attaccato da un predatore affamato, che gli lascia quello che diventa poi il suo tratto distintivo: un foro nella cresta ossea.
Secondo l’attore Justin Long (“Die Hard – Vivere o morire” - Live Free or Die Hard), che dà voce al personaggio, Pachi ha «una curiosità insaziabile, come si osserva in genere nei cuccioli. Perciò si caccia spesso nei guai, ma, alla lunga, è grazie a questa caratteristica che matura e diventa il leader che era predestinato ad essere».
Lo spirito intrepido del piccolo Pachirinosauro cattura l’attenzione di Alex, un uccello preistorico i cui tratti distintivi sono l’umorismo e l’esuberanza.
Alex è affascinato da Pachi e dalle sue avventure e non si fa problemi a comparire all’improvviso sulla scena e spingere Pachi nella giusta direzione. «Per Pachi è un amico, un mentore, una guida e anche la sua coscienza», dichiara Long.
John Leguizamo, che ha dato voce al buffo bradipo Sid nei film della serie “L’era glaciale” (Ice Age), ha raccolto la nuova sfida di trovare una voce per Alex. «Alex è una sorta di precursore di un pappagallo e, dato che la maggioranza dei pappagalli proviene da paesi latino-americani, ho adottato un accento spagnolo», spiega l’attore. «La cosa più difficile è stata trovare il giusto tono, perché Alex è un uccello piccolo, ma è anche la voce narrante del film, per cui doveva risultare paterno e patriarcale».
Come molte amicizie, quella tra Pachi e Alex è simbiotica. «Il branco di Pachirinosauri attira molti insetti, che per Alex sono un gradito spuntino», dichiara Long. E aggiunge Leguizamo: «Sostanzialmente, Pachi è un buffet a quattro zampe per Alex».
A differenza di Alex, Musone, il fratello maggiore di Pachi, è molto meno disponibile a mostrargli la strada della sopravvivenza e dell’eroismo. Musone è grosso, forte e volitivo, e guida il branco affrontando qualunque sfida. In genere va d’accordo con il fratello più piccolo, ma i suoi obiettivi provocano frequentemente accese rivalità tra i due.
«Musone prende in giro Pachi, lo schernisce e si arrabbia con lui», afferma Justin Long. «È la tipica rivalità tra fratelli. Pachi cerca sempre di fare colpo su Musone, cosa che gli riesce difficilmente».
Il coraggio e l’entusiasmo di Pachi sono più che sufficienti per bilanciare la stazza e la potenza di Musone. Ma Pachi deve trovare una diversa forma di coraggio per avvicinare una graziosa (secondo i suoi canoni, ovviamente) Pachirinosaura di nome Ginepro. Ginepro ha in comune con Pachi il senso dell’avventura, oltre alla risolutezza e alla tempra. Quando viene separata dalla famiglia e dal branco, Ginepro sviluppa un legame profondo con Pachi, anche se non sempre può mostrarlo.
Se l’amore è nell’aria, la presenza del pericolo è costante, specialmente nelle sembianze di uno scaltro e implacabile Gorgosauro di nome Gorgone. Sempre in cerca di una preda, Gorgone è come un T. Rex all’ennesima potenza, grazie alle meticolose tattiche e strategie messe a punto per tallonare le sue vittime. «Gorgone è il più cattivo di tutti i cattivi», dichiara Long. «È il Lucifero del mondo dei dinosauri».
Mentre i realizzatori sono particolarmente affezionati al giovane eroe, alcuni membri del cast tecnico ammettono la loro predilezione per il cattivo del film. «Adoro Gorgone, potrei creare un film intero su questo personaggio!», afferma il responsabile dell’animazione Marco Marenghi, il cui curriculum annovera “Alice in Wonderland” di Tim Burton, “Minority Report” di Steven Spielberg e il box-office “Io sono leggenda” (I Am Legend).
Un altro personaggio con un ruolo chiave nel viaggio di Pachi è il padre, Bulldozer, il capo forte e rispettato del branco di Pachirinosauri. Mentre guida la famiglia nella migrazione annuale, Bulldozer, insieme a Musone e Pachi, viene isolato dal resto del branco a causa di un incendio nella foresta. Intrappolato da un Gorgosauro, Bulldozer si sacrifica per salvare i figli. Anche la madre di Pachi muore nell’incendio.
Rimasti orfani dopo essere scampati all’inferno, i due fratelli devono cavarsela da soli. La difficile situazione in cui si trovano acuisce le rivalità e le tensioni continuano a crescere quando Pachi e Musone diventano due potenti giovani maschi adulti.
La migrazione del branco porta i due fratelli e Ginepro alla battaglia più violenta in assoluto, in cui Pachi chiama a raccolta tutto il suo coraggio per diventare il capobranco, ruolo al quale era destinato fin dalla nascita.
MEZZI ALL’AVANGUARDIA PER UN RACCONTO PREISTORICO
Il mondo vasto e colorato di A SPASSO CON I DINOSAURI rappresenta lo sfondo ideale per la storia emozionante di una famiglia con personaggi vividi e divertenti. Inoltre, nessun film ha mai creato dei dinosauri che appaiono così veri e che interagiscono con l’ambiente in modo tanto autentico. Per dare vita a tutto ciò, ci si è avvalsi delle più recenti ricerche e scoperte sui dinosauri, dei disegni realistici creati in collaborazione con i paleontologi, degli effetti visivi all’avanguardia realizzati dalla premiata Animal Logic e dal pionieristico Cameron Pace Group (CPG) che, con le sue stupefacenti magie in 3D, ha realizzato “Avatar” con il Fusion Camera System sviluppato dai due soci James Cameron e Vince Pace.
L’insieme di tutto ciò ha creato un mondo stratificato ricco di panorami incredibili e di personaggi straordinari.
I realizzatori hanno attinto da studi e ricerche realizzati nel corso dell’ultimo secolo, per assicurare l’autenticità dei luoghi e dell’aspetto dei dinosauri. Il regista Barry Cook osserva che: «Anche se i dinosauri erano presenti su tutta la Terra milioni di anni fa, essi sono una conoscenza relativamente nuova per l’uomo. Solo di recente siamo riusciti a riportate in vita queste creature nei film. Sui dinosauri abbiamo imparato più negli ultimi cento anni che nel resto della storia dell’umanità».
Marco Marenghi, responsabile dell’animazione della Animal Logic, aggiunge: «A SPASSO CON I DINOSAURI è un film ideato per intrattenere, ma si basa su scoperte e dati reali e, laddove possibile, ci siamo attenuti ad essi nel modo più accurato possibile».
Nel corso delle ricerche effettuate, i realizzatori hanno imparato a conoscere molte specie di dinosauri che sono vissuti nelle aree artiche di Alaska e Canada 70 milioni di anni fa. Gli studi e i ritrovamenti hanno fornito una ricca varietà di spunti per i personaggi del film. Oltre a ciò, l’Alaska del Cretaceo rappresenta uno scenario sbalorditivo perché, all’epoca in cui è ambientato il film, aveva un clima molto più mite rispetto a oggi, simile a quello di Seattle o della Scozia, con estati e inverni chiaramente percepibili. I realizzatori hanno quindi avuto l’emozionante privilegio di dare vita a un mondo nuovo.
Per poter trasportare gli spettatori indietro nel tempo, le riprese degli ambienti sono state realizzate in esterni nelle zone più selvagge di Alaska e Nuova Zelanda. «L’intento», dichiara Nightingale, «era di dare l’impressione che un operatore alla macchina avesse viaggiato nel tempo per effettuare le riprese sul posto. Abbiamo quindi cercato e trovato delle location che replicassero il più fedelmente possibile l’Alaska artica del periodo Cretaceo».
A conferire una nuova dimensione a questo mondo è il 3D Fusion Camera System, il sistema stereoscopico più avanzato del mondo. Alcuni artisti chiave del team tecnico del Cameron Pace Group, tra cui il direttore della fotografia John Brooks, hanno valorizzato con il loro talento le riprese, ideando fantastici scenari reali che si sono mescolati fluidamente con i personaggi dei dinosauri generati al computer, creando un insieme eterogeneo.
«Sapevamo che il progetto era ambizioso, quindi volevamo collaborare con la società leader nel settore della tecnologia 3D», spiega il produttore Mike Devlin, CEO degli Evergreen Studios. «Il Cameron Pace Group gode del massimo rispetto per la R&D, l’innovazione tecnologica, la capacità tecnica e produttiva.
La società è artisticamente all’avanguardia e ha registrato più di dieci brevetti, tra cui la Fusion camera 3D e un sistema di workflow che è stato usato per questo film. Le loro impalcature e attrezzature per il posizionamento delle cineprese hanno permesso di creare un ambiente per le riprese accogliente. La società ha i massimi standard di qualità ed è stato un onore lavorare con loro».
Secondo Vince Pace, il loro approccio al 3D è stato un elemento chiave nel contribuire a dare la sensazione di trovarsi dentro al film. «Il nostro approccio al 3D non è univoco. Perciò, a seconda che la ripresa debba essere più intima o più distaccata, adattiamo in modo dinamico le impostazioni delle macchine da presa. È un approccio molto valido: la ripresa respira in 3D e riesce veramente a narrare la storia in formato 3D», spiega.
Quando gli è stato chiesto quale fosse la scena preferita in cui era stato usato questo pionieristico sistema 3D, Pace ha risposto sottolineando i benefici complessivi della tecnologia. «La cosa più importante per me è che quasi ci si dimentica che il film è in 3D e si ha la sensazione che tutto sia reale. Questa è la maggiore soddisfazione per me. Il 3D in A SPASSO CON I DINOSAURI ti dà la percezione di viaggiare indietro nel tempo e che il mondo e i personaggi che osservi siano un tutt’uno».
«Ho due figli di undici e nove anni e non vedo l’ora di portarli al cinema», aggiunge Pace. «So che il film piacerà sia ai bambini sia alle famiglie».
Il direttore della fotografia John Brooks ha raccolto la sfida di condurre gli spettatori dentro questo mondo incredibile: «Si tratta di creare degli ambienti che facciano provare al pubblico la sensazione di farne parte. Abbiamo lavorato in questa direzione in ogni ripresa», egli osserva.
Mentre Pace non ha voluto indicare quale fosse per lui la scena che fa risaltare meglio la magia del 3D, Brooks menziona lo spaventoso incendio che minaccia Pachi e il branco come una delle scene più complesse e gratificanti.
Egli spiega: «Quando osservi il fuoco, anche quello di un camino, puoi notare che ha un certo volume ed è caratterizzato da tre dimensioni. Abbiamo quindi effettuato delle riprese di prova per vedere dove collocare questo volume e abbiamo trovato la rotondità necessaria di cui la fiamma aveva bisogno per non scomporsi e sembrare finta. La versione finale della sequenza dell’incendio dà la sensazione di trovarsi proprio lì in mezzo al fuoco insieme a Pachi. Sentirete che calore!».
Per Barry Cook, che per la prima volta nella sua lunga carriera ha effettuato le riprese in esterni in 3D, l’esperienza è stata una rivelazione e non solo nelle più ampie scene di azione. «Ho imparato a usare la potenza del 3D per migliorare alcuni aspetti della storia», egli spiega. «Una delle situazioni più dinamiche nel film è quando Pachi vive un momento di particolare fragilità emotiva. Sulle prime, l’idea di usare una struttura ‘molto profonda’ per la scena è sembrata controintuitiva. Ma, così facendo, il pubblico viene coinvolto più profondamente nella vicenda e prova una maggiore empatia per Pachi».
«A SPASSO CON I DINOSAURI doveva essere più grandioso e coinvolgente di qualsiasi altro film mai realizzato», aggiunge Cook. «I dinosauri che vedrete sono veramente credibili e il livello di azione, dramma ed emozione è molto intenso. Con i progressi nel mondo della CGI, abbiamo creato un’esperienza in cui gli spettatori avranno la sensazione di essere ‘dentro la storia’. Guardando il film sul grande schermo, si verrà trasportati e avvolti totalmente in quell’epoca, e ci si troverà tra i dinosauri a condividere le loro avventure».
I realizzatori hanno mescolato fluidamente gli sfondi live action 3D e i personaggi generati al computer, creando un effetto fotorealistico straordinario. Per fare ciò, è stata effettuata la scansione degli esterni con la tecnologia LIDAR (Light Detection and Ranging), che usa gli impulsi luminosi per calcolare la distanza tra gli oggetti presenti nell’ambiente. Questo ha fornito ai realizzatori un modello CG ad alta risoluzione. La LIDAR è utilizzata da anni nelle riprese CG per catturare gli sfondi, ma non è mai stata impiegata per quasi tutto un film, come nel caso di A SPASSO CON I DINOSAURI.
«Vedrete che questo processo conferisce un livello completamente nuovo di realismo nelle dinamiche dei personaggi che interagiscono tra loro nel loro mondo», dichiara Mike Devlin.
Solo in due scene è stata utilizzata la CGI invece della LIDAR, entrambe ambientate su un lago ghiacciato dove due personaggi si battono. «Volevamo che i dinosauri interagissero con il suolo, così abbiamo creato il ghiaccio con il computer», spiega Nightingale. «Questo è stato il modo più efficace per far scontrare e combattere tra loro i dinosauri, facendo sì che le loro cadute sul ghiaccio sembrassero vere e in linea con il ritmo drammatico del film. Il modo in cui riusciamo a creare dei mondi realistici usando la CGI è incredibile ed emozionante, e ci permette di narrare storie che solo pochi anni fa sarebbe stato impossibile raccontare».
I personaggi dei dinosauri sono stupefacenti per il livello di dettaglio. Gli spettatori vedranno ogni scaglia e piuma di ogni creatura. Il software pionieristico utilizzato ha permesso di creare un accurato sistema muscolare in CGI e i dinosauri del film si muovono esattamente come facevano le loro controparti reali 70 milioni di anni fa.
La premiata società di effetti visivi Animal Logic ha creato la magia dei dinosauri digitali del film. Il lavoro all’avanguardia realizzato sulla pelle, sulle piume e sulle dinamiche degli scontri tra gli animali ha particolarmente colpito i team degli Evergreen Studios e della BBC Earth. Afferma Mike Devlin: «Le innovazioni introdotte dai software della Animal Logic hanno contribuito a produrre le creature più realistiche mai progettate. Il contributo che la società ha dato a A SPASSO CON I DINOSAURI è immediatamente riconoscibile nello straordinario realismo dei personaggi preistorici».
Marenghi, a capo dell’Animazione, ha al suo attivo due innovazioni fondamentali nel campo del rendering, che hanno cambiato radicalmente le regole del gioco. «Le due grandi innovazioni realizzate dai nostri artisti», egli spiega, «sono un sistema per creare la gradazione e la gamma di sfumature della pelle e un sistema per riprodurre la muscolatura. Abbiamo imparato molto su come questi animali sorprendenti erano strutturati, si muovevano e interagivano».
Il reparto effetti visivi, guidato dal supervisore dei VFX Will Reichelt, ha anche creato le impronte, gli spruzzi, la polvere e una miriade di altri effetti, che ci fanno credere che i dinosauri siano effettivamente presenti in quell’ambiente. «Ci siamo accertati che la produzione ricevesse tutte le informazioni necessarie per integrare i dinosauri nelle sequenze live action catturate in esterni», afferma Reichelt.
Prima che la Animal Logic creasse le sue meraviglie digitali, il paleoartista e disegnatore di dinosauri David Krentz ha lavorato sui primi rendering di dinosauro usando un sofisticato programma di modellazione e scultura computerizzata chiamato ZBrush. «Sono uno scultore tradizionale che usa la creta e lo ZBrush è adatto al mio modo di lavorare», spiega Krentz, che attribuisce al film classico del 1933 “King Kong” il suo interesse per i dinosauri e le scienze naturali. «Impasti, smussi e modelli l’argilla digitale fino a ottenere un bel modello di base».
Ma la creazione dei personaggi, osserva Krentz, trascende il lavoro di modellazione. «Si tratta sempre di raccontare storie, così devo sapere come sono i personaggi prima d’iniziare a disegnarli o lavorare su un modello CG», spiega. «Realizzare un ‘tirannosauro spaventoso’ o un ‘erbivoro eroico’ non è abbastanza. Cosa li rende spaventosi o eroici? Per prima cosa, devi dimenticarti delle ossa e concentrarti sui tratti che sottolineano il viaggio nella vita dei personaggi come, ad esempio, gli atteggiamenti, i gesti e l’espressione degli occhi».
INIZIO E CONCLUSIONE
A SPASSO CON I DINOSAURI nasce dal lavoro di alcuni fra i più talentuosi artisti e tecnici nel mondo cinematografico. Ma non esisterebbe alcun film per il grande schermo senza l’innovativa serie televisiva trasmessa quattordici anni fa. La serie, come il film, si era avvalsa di tecnologie all’avanguardia per trasportare gli spettatori nel mondo dei dinosauri, come se le riprese fossero state effettuate nel loro ambiente selvaggio, e questa era stata una novità rivoluzionaria rispetto ai tradizionali documentari sui dinosauri. Da allora è cambiato per sempre il modo in cui percepiamo queste creature temibili e gigantesche.
Nel 2010 i progressi nelle tecnologie CGI e 3D hanno creato l’opportunità di reinventare la serie in modo ancora più ambizioso e innovativo, realizzando un’avventura epica per il grande schermo. Traendo spunto dalle più recenti scoperte scientifiche, A SPASSO CON I DINOSAURI accompagna gli spettatori in un ambiente esotico e reale popolato di personaggi ricchi di personalità ed emozionanti.
I due registi alla guida di questa rivisitazione della serie nutrono grandi speranze per A SPASSO CON I DINOSAURI. «Si è trattato di narrare una bella storia e di dare vita a dei personaggi in cui il pubblico possa identificarsi emotivamente», dichiara Barry Cook.
Aggiunge Neil Nightingale: «Vogliamo che gli spettatori amino i personaggi e desiderino essere trasportati indietro nel tempo in un mondo che è esistito milioni di anni fa».
LA SCIENZA CHE HA ISPIRATO A SPASSO CON I DINOSAURI
Dall’epoca in cui è stata trasmessa la serie originale “Nel mondo dei dinosauri” (Walking with Dinosaurs), una varietà di scoperte ha arricchito la nostra conoscenza di queste straordinarie creature. Resti di dinosauri sono stati dissotterrati in tutti i continenti, rivelando che essi prosperavano ovunque sul globo nell’era mesozoica, comprendente tre importanti periodi geologici: il Triassico, il Giurassico e il Cretaceo. Il film è ambientato verso la fine del periodo Cretaceo.
IL MONDO DI A SPASSO CON I DINOSAURI
o Branco
. Enormi “strati ossiferi” ritrovati in Alaska e Canada negli ultimi due decenni hanno rivelato i resti di centinaia di animali, adulti e giovani, tutti ammucchiati alla rinfusa.
Questa scoperta suggerisce un decesso di massa causato da una catastrofe, quale ad esempio un diluvio lampo (il film presenta uno scenario in cui il ghiaccio di un lago congelato si rompe). Ai fini della nostra storia, questi reperti mostrano che enormi branchi di grandi erbivori, comprendenti Pachirinosauri ed Edmontosauri, vagavano nell’Alaska del tardo Cretaceo.
o Migrazione
. I branchi di grandi dimensioni non potevano rimanere a lungo in un’area senza distruggere la vegetazione che rappresentava la fonte di nutrimento. È quindi probabile che alcuni dinosauri migrassero annualmente, percorrendo lunghe distanze in cerca di cibo e condizioni ambientali più favorevoli, proprio come fanno oggi i caribù.
o Comportamenti famigliari
. Conosciamo Pachi nel nido quando viene accudito dalla madre e sorvegliato dal possente padre Bulldozer. Tutti i dinosauri deponevano le uova. Alcuni fossili suggeriscono che un certo numero di specie di dinosauro accudisse i piccoli (fossili di dinosauri che si prendevano cura delle uova e fossili di cuccioli all’interno o in prossimità del nido).
. Fossili di gruppi famigliari: assembramenti di ossa e impronte fossili mostrano che giovani e adulti di molte specie viaggiavano in gruppo, suggerendo che essi rimanessero vicini anche dopo avere lasciato le aree di nidificazione.
o Il cast del film
. I diversi personaggi che incontriamo nel film si basano su una gamma di animali ritrovati in vari siti fossili in Alaska e Canada, in particolare Prince Creek, Horseshoe Canyon, Bear Paw, Wapiti e il Dinosaur Provincial Park.
o Ecologia
. Gli scavi di Denali hanno fornito un quadro complessivo dell’ecologia nel tardo Cretaceo: la presenza non solo di specie primarie di dinosauri, ma anche di mammiferi, uccelli (marini, palustri e trampolieri), anfibi e insetti. Questi reperti, in aggiunta ad altri ritrovamenti in Alaska e altrove, ci hanno permesso di ricostruire il mondo in cui abitavano questi animali incredibili.
I DINOSAURI SUL GRANDE SCHERMO SEMBRANO VERI
o Controversie risolte
. Quando la serie TV “Nel mondo dei dinosauri” (Walking with Dinosaurs) è stata trasmessa, l’idea che gli uccelli discendessero dai dinosauri era ancora oggetto di dibattito. Ora non vi sono più dubbi. Molte nuove scoperte di dinosauri simili a uccelli e di uccelli simili a dinosauri, in particolare in alcuni scavi spettacolari in Cina, hanno accertato l’esistenza di un legame diretto tra i dinosauri Terapodi (come il Gorgosauro) e gli uccelli.
. Contrariamente a quanto si riteneva, i dinosauri non si sono estinti 66 milioni di anni fa, ma sono ancora tra noi, nella forma di uccelli. Di fatto, contando circa 10.000 specie di uccelli viventi, sulla Terra sono presenti più discendenti di dinosauro che non mammiferi.
o Piume e pelle
. Siamo abituati a vedere i dinosauri come rettili giganti – la parola significa “lucertola terribile” – e siamo cresciuti immaginandoli così. Tuttavia, molti fossili presentano resti di tessuto molle, tracce di pelle e segni di piume (tra i ritrovamenti più interessanti ricordiamo quelli di alcuni dinosauri piumati in Cina e Mongolia). Appare ora chiaro che molti dinosauri (e molto probabilmente tutti i Teropodi) avessero le piume, specialmente i piccoli, che poi perdevano il soffice piumaggio man mano che crescevano.
o Colori
. All’epoca del tardo Cretaceo si erano evolute le piante fiorescenti, e ciò suggerisce che il mondo di allora fosse molto colorato. È probabile che, vivendo in un mondo colorato, i dinosauri avessero la vista a colori. Di conseguenza, è possibile che essi stessi fossero colorati.
. In Cina e Mongolia sono stati ritrovati alcuni fossili molto speciali, che ci mostrano i colori dei dinosauri. In particolare, si sono conservati dei melanosomi (strutture contenenti il pigmento presenti nelle cellule animali) e, dalla forma di queste strutture, possiamo dedurne il colore e il disegno. L’Anchiornite era bianco, nero e ruggine. Il Sinosaurotterige aveva striature rossicce. Inoltre, i dinosauri come il Microraptor avevano piume iridescenti come numerosi uccelli moderni.
. È stato scoperto un Adrosauro mummificato con del tessuto molle (inclusa la pelle), che mostra le variazioni tipiche del colore striato.
o Nuove conoscenze sugli Pterosauri
. Gli Pterosauri si muovevano sulla terraferma meglio di quanto si fosse creduto e potevano percorrere lunghe distanze volando o scivolando.
o Adattabilità
. I dinosauri sono stati ritrovati in tutti i continenti del globo preistorico, inclusi entrambi i poli con i loro inverni lunghi e rigidi.
. Il Troodonte che incontriamo in A SPASSO CON I DINOSAURI prende spunto da quelli trovati in Alaska. Avevano occhi grandi ed erano molto più grossi delle specie di Troodonte presenti in altre parti del mondo. È probabile che nei lunghi e bui inverni artici i grandi occhi abbiano rappresentato un vantaggio, permettendo loro di diventare uno dei predatori di maggiore successo della regione. Per questa ragione, il Troodonte del film ha il ruolo di predatore tenace e minaccioso.
A SPASSO CON I DINOSAURI: FATTI STRAORDINARI
• Il vostro naso sarà molto grato di non avere vissuto nel tardo Giurassico: un unico peto di Diplodoco avrebbe prodotto tanto gas da riempire una mongolfiera.
• Alcuni membri di un gruppo di Pterosauri chiamati Azhdarchidi avevano mascelle lunghe fino a 2,5 metri. Sebbene non avessero denti, la dimensione delle loro mascelle era sufficiente per ingoiare un bambino intero.
• Alcuni Pterosauri Azhdarchidi raggiungevano le dimensioni di un piccolo aereo.
• Sono stati rivenuti dei coproliti (escrementi fossili) appartenenti a un Tyrannosaurus Rex (parente del Gorgosauro) di volume pari a 2 litri, equivalente alla dimensione di una bottiglia grande di una qualunque bibita.
• Secondo una delle teorie più stravaganti per spiegare l’estinzione dei dinosauri, essi divennero ciechi a causa della cataratta dovuta al clima caldo e assolato e alla piaga dei bruchi che divorarono tutta la vegetazione.
• Un altro dinosauro del tardo Giurassico, lo Stegosauro, aveva il cervello grande quanto quello di un gattino (ma il suo corpo pesava quanto 2.700 gattini).
• Gli Anchilosauri erano erbivori. Mangiavano probabilmente l’equivalente di oltre 700 carote al giorno, sotto forma di piante come felci, cycas e forse anche piante fiorescenti, che si stavano diversificando durante il Cretaceo.
• Il piumato Alex, uno degli eroi del film, appartiene a un gruppo di uccelli muniti di denti che vivevano insieme ai dinosauri. Gli uccelli che conosciamo oggi hanno perduto i denti, ma gli scienziati sono riusciti a farli crescere in alcune galline nel corso di esperimenti di laboratorio. Ciò indica che i geni associati ai denti sono ancora presenti, anche se nascosti, nel DNA degli uccelli viventi!
• Il Chirostenote non aveva denti, ma era munito di becco e aveva il secondo dito allungato che, secondo gli studiosi, serviva per catturare larve e anfibi corazzati.
• Alcuni scienziati ritenevano un tempo che l’Edmontosauro saltasse come un canguro. La scoperta di scheletri più complessi mostra che questa ipotesi non era corretta.
• Gli studiosi hanno identificato un fossile di pelle di Edmontosauro così ben conservato da poter distinguere la presenza di una ferita.
• I denti di Gorgosauro erano a forma di banana ma seghettati come un coltello da bistecca, perfetti per affondare nella carne.
• I dinosauri potevano essere colpiti da tumori al cervello! È stato scoperto il fossile di un Gorgosauro con una massa spugnosa nella cavità cerebrale. In vita, questo animale era probabilmente un po’ barcollante e portato a subire incidenti.
• Gli studiosi sono incerti sul motivo per cui molti dinosauri Terapodi come il Gorgosauro avessero zampe anteriori particolarmente corte. Le ipotesi prospettate oscillano dal ridicolo al plausibile e comprendono:
o Quando mangiavano, mantenevano ferma la preda che probabilmente si muoveva ancora
o Qualche sorta di rituale di accoppiamento
o I giovani le usavano per nutrirsi (nei giovani tirannosauri le zampe erano di dimensioni più proporzionate rispetto al corpo che non negli adulti)
o Contribuivano all’equilibrio e all’agilità
o Servivano per costruire il nido o per prepararsi un giaciglio
o Le usavano per girare le uova
o Le usavano per rimettersi in piedi quando cadevano
o Nessuna funzione, si stavano atrofizzando per poi perdersi nel corso dell’evoluzione
Luoghi in cui è stato girato il film
ALASKA:
Anchorage
Girdwood
15
Kenai
Ninilchik
Homer
NUOVA ZELANDA:
Glenorchy
Te Anau
Laghi di Mavora
Fiume Ahuriri (vicino a Omarama)
Fiumi Eastwood e Westwood (vicino a Kingston Station)
Fiume Kawarau
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