Regista: Steven Antin
Titolo originale: Burlesque
Durata: 116'
Genere: Musicale, Drammatico
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2010
Uscita prevista: 11 Febbraio 2011 (cinema)
Attori: Kristen Bell, Cam Gigandet, Stanley Tucci, Alan Cumming, Eric Dane, Peter Gallagher, Cher, Julianne Hough, Christina Aguilera, Tanee McCall, David Walton, Black Thomas
Sceneggiatura: Steve Antin, Susannah Grant, Keith Merryman
Trama, Giudizi ed Opinioni per Burlesque (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: Burlesque
Durata: 116'
Genere: Musicale, Drammatico
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2010
Uscita prevista: 11 Febbraio 2011 (cinema)
Attori: Kristen Bell, Cam Gigandet, Stanley Tucci, Alan Cumming, Eric Dane, Peter Gallagher, Cher, Julianne Hough, Christina Aguilera, Tanee McCall, David Walton, Black Thomas
Sceneggiatura: Steve Antin, Susannah Grant, Keith Merryman
Trama, Giudizi ed Opinioni per Burlesque (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: Bojan Bazelli
Montaggio: Virginia Katz
Musiche: Buck Damon
Scenografia: Jon Gary Steele,Dena Roth
Costumi: Michael Kaplan
Produttore: Donald De Line
Produttore esecutivo: Dana Belcastro,Stacy Cramer,Glenn S. Gainor
Produzione: De Line Pictures
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Montaggio: Virginia Katz
Musiche: Buck Damon
Scenografia: Jon Gary Steele,Dena Roth
Costumi: Michael Kaplan
Produttore: Donald De Line
Produttore esecutivo: Dana Belcastro,Stacy Cramer,Glenn S. Gainor
Produzione: De Line Pictures
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
La recensione di Dr. Film. di Burlesque
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Colonna sonora / Soundtrack di Burlesque
Della colonna sonora fanno parte alcuni brani eseguita da Christina Aguilera, tra cui uno scritto dalla cantautrice Sia Furler Bound To You. Cher ha registrato due brani per la colonna sonora, uno è la ballata intitolata You Haven't Seen The Last of Me scritta da Diane Warren e che nel 2011 ha vinto un Golden Globe nella categoria "Miglior canzone originale". Alla produzione della colonna sonora hanno preso parte anche Danja e Tricky Stewart. Il primo singolo estratto dall'album è Express.
1. Something's Got a Hold on Me – Christina Aguilera
2. Welcome to Burlesque – Cher
3. Tough Lover – Christina Aguilera
4. But I Am a Good Girl – Christina Aguilera
5. Guy Who Takes His Time – Christina Aguilera
6. Express – Christina Aguilera
7. You Haven't Seen the Last of Me – Cher
8. Bound to You – Christina Aguilera
9. Show Me How You Burlesque – Christina Aguilera
10. The Beautiful People – Christina Aguilera
Voci / Doppiatori italiani:
Federica De Bortoli: Alice Marilyn 'ali' Rose
Ludovica Modugno: Tess
Francesco Prando: Marcus Gerber
Roberto Pedicini: Sean
Andrea Mete: Jack
Luca Ward: Vincent 'vince' Scali
Danilo De Girolamo: Alexis
Personaggi:
Christina Aguilera: Alice "Ali" Rose
Cher: Tess
Cam Gigandet: Jack
Stanley Tucci: Sean
Kristen Bell: Nikki
Eric Dane: Marcus Gerber
Alan Cumming: Alexis
Julianne Hough: Georgia
Peter Gallagher: Vince Scali
Dianna Agron: Natalie
Informazioni e curiosità su Burlesque
Ha vinto i premi:Satellite Awards 2010: miglior canzone originale (You Haven't Seen the Last of Me)
Phoenix Film Critics Society Awards: miglior canzone originale (You Haven't Seen the Last of Me)
Golden Globe 2011: miglior canzone originale (You Haven't Seen the Last of Me)
La sceneggiatura è stata scritta da Steven Antin ispirandosi al musical di Bob Fosse Cabaret, per poi essere rivisitata da Susannah Grant e dal premio Oscar Diablo Cody, quest'ultima non compare tra i crediti del film. Le riprese sono avvenute interamente a Los Angeles, iniziate il 9 novembre 2009 e terminate il 3 marzo 2010.
Burlesque segna il debutto cinematografico da protagonista della cantante Christina Aguilera, che interpreta il ruolo di Ali, una ragazza di provincia che sogna di diventare cantante. Nella stesura dello script, Antin aveva già il mente l'Aguilera nella parte da protagonista.
Del cast fanno parte anche Cher nel ruolo di Tess, che torna sul grande schermo dopo undici anni dal suo ultimo film, proprietaria del locale in cui lavora Ali, che diviene sua mentore, Cam Gigandet nel ruolo del barista Jack, che fa innamorare Ali, Stanley Tucci interpreta Sean, il manager del locale, mentre Kristen Bell interpreta Nikki, prima ballerina del locale e rivale di Ali.
Per il ruolo di Nikki erano state considerate Jessica Biel e Lindsay Lohan, mentre per il ruolo di Jack si erano fatti i nomi di Robert Pattinson, Kellan Lutz, Taylor Lautner.
Note dalla produzione:
Note di produzione
Nello scoppiettante e ammiccante musical Burlesque, scritto e diretto da Steven Antin, l’arte del burlesque, una delle forme di intrattenimento più attuali del momento e la ricerca del successo nel mondo dello spettacolo si fondono per dare vita ad un film brillante e divertente.
Burlesque è stato prodotto da Donald De Line. Executive producers Stacy Kolker Cramer e Risa Shapiro.
Costumi di Michael Kaplan, musiche di Christophe Beck, supervisione alle musiche di Buck Damon, montaggio di Virginia Katz, scenografie di Jon Gary Steele, direttore della fotografia Bojan Bazelli e coreografie di Denise Faye e Joey Pizzi.
Benvenuti al Burlesque:
Quando si è trattato di esplorare il vibrante e senza tempo mondo del burlesque e della sua recente rinascita nella cultura popolare, il regista Steve Antin ha subito intuito la possibilità di raccontare una grande storia in grado di esplorare l’essenza di questo particolare stile d’intrattenimento, dei suoi fan e degli attori che vi prendono parte. Incoraggiato da Clint Culpepper, presidente della Screen Gem, Antin ha attinto a tutte le sue conoscenze del mondo del burlesque per raccontare la storia di Ali e del suo incredibile viaggio da un bar dell’Iowa ad un club sul Sunset Strip.
Uno degli obbiettivi principali di Antin era di rimanere il più fedele possibile allo spirito originale di questa forma di espressione, distaccandosi dall'idea comune che il burlesque è sinonimo di spogliarello. Spiega Antin: “Nei primi anni del ventesimo secolo il burlesque fu associato, negli Stati Uniti, allo spogliarello, allora ispirato alle rappresentazioni parigine del Moulin Rouge degli ultimi anni dell’800. In precedenza la definizione di burlesque consisteva in uno spettacolo cantato e ballato, comico e parodistico. Era considerato uno spettacolo osé e divertente rivolto al grande pubblico”.
Gli elementi osé di Burlesque, però, non sono mai volgari nè vanno oltre suggestioni impertineti e piccoli doppisensi. Continua Antin: “Burlesque in alcuni momenti è osé, sempre sexy ma mai volgare. Tutto quello che abbiamo fatto in questo film, come per i balli originali del brulesque, è destinato ad essere qualcosa di divertente. È spassoso, amichevole, in alcuni casi esplicito. Il burlesque, sin dalle sue origini, era destinato alla grande massa ed ancora oggi lo è nel film Burlesque”.
La sceneggiatura di Antin racconta il Burlesque Lounge con la sua ricca personalità e la sua storia. Il desiderio era quello di presentare uno spazio un po’ magico in grado di trasportare i suoi abitanti all’interno di un mondo alternativo. “Quando Ali Rose entra nel Burlesque Lounge, è come se cadesse nella tana del coniglio, non diversamente da com’è per Alice nel paese delle meraviglie”, afferma Antin. “Scende le scale e la prima persona che incontra è Alexis, che la guarda con sospetto come un Cappellaio Matto”.
Con la sceneggiatura finita, Antin e Culpepper sono andati a caccia dei personaggi che avrebbero popolato il mondo del Burlesque Lounge.
Chi è in scena:
Per dare a Burlesque quel giusto slancio che immaginavano, i filmmaker sapevano che solo una grande star internazionale avrebbe potuto compiere tale impresa. Ecco cosa ha spinto loro a cercare di coinvolgere nel progetto Cher, il Premio Oscar che, dopo sette anni di assenza dal grande schermo ha deciso di ritornare sulla scena cinematografica. I filmmaker sapevano che Cher avrebbe interpretato alla perfezione il ruolo di Tess, perché il personaggio è moderno ma al tempo stesso molto familiare, qualcuno che ha molto da dare a chi ha bisogno dei giusti consigli per evitare che i suoi sogni vadano in frantumi. Fa notare Antin: “Tess è una delle tante persone che ha perso molti soldi. È questa una situazione molto comune oggi e ho creduto che per il personaggio fosse un’esperienza molto interessante”.
“Cher dice spesso sono stata ricca e povera. Ricca è meglio”, continua Antin. “Per lei ci sono stati alti e bassi, tempi migliori e tempi peggiori. Sapevo che avrebbe saputo relazionarsi al personaggio e al mondo che lo circonda. Si sa che è la personificazione della responsabilizzazione femminile. E questo è proprio quello di cui tratta Burlesque”.
Quando si è trattato del ruolo di Ali, i filmmaker avevano gli occhi puntati su Christina Aguilera, amica di lunga data di Antin. Ma quello che l’ha convinto di più è stata la sua apparizione al “Saturday Night Live”, che l’ha rassicurato sul fatto che lei avesse le carte in regola per interpretare il personaggio di Ali. “Avevo questa sensazione positiva verso di lei”, spiega Antin. “L’ho vista al ‘Saturday Night Live’ eseguire qualcosa di molto complesso. Credo che le persone non realizzino quanto sia difficile essere divertenti in uno spettacolo dal vivo come quello. Sapevo che poteva riuscire a fare tutto ciò, apparentemente semplice, grazie al suo istinto, ma che in realtà sono sketch comici molto complessi. E sapevo che avrebbe dato del suo meglio anche nel film”.
Dal punto di vista dell’Aguilera, il suo entusiasmo per il progetto si è acceso quando ha preso piena coscenza dell’esperienza del personaggio di Ali. “Ali è completamente parte di me”, racconta la cantante. “Il suo sogno, l’essere rifiutata e poi l’occasione di una chance e di essere presa sul serio. Anche nella mia esperienza ce n’è voluto di tempo prima che potessi avere la mia occasione”.
Cam Gigandet, che sarà al cinema anche nei film prodotti da Screen Gems Priest e The Roommate, in Burlesque interpreta il personaggio di Jack, un amico intimo e collega musicista di Ali. “Il numero che ogni giorno porta nello show è particolarmente straordinario”, spiega Antin parlando del giovane attore. “Questo bellissimo ragazzo, dal corpo mozzafiato che sul palco si muove in modo piuttosto sexy è poi l’opposto della persona che ci si aspetta. È tranquillo, inroverso e molto riflessivo. È un personaggio dal percorso realmente interessante. Ha a cuore il suo mestiere, ci tiene a quello che fa per cui è molto preparato”.
Gigandet durante le pause delle riprese di Priest, film girato anche questo negli studi Sony, faceva visita al set di Burlesque dove poteva ammirare i numeri musicali che venivano preparati. “Con il costume da cowboy ancora addosso entravo negli studi dove ovunque si ballava e si provava, era tutto così eccitante”, ricorda Gigandet. “Non so cosa avessi in mente, ma di sicuro qualcosa di meno grandioso. La maestosità di tutto e l’attenzione ai dettagli è pazzesca. E ciò mi ha realmente colpito, per come tutto è stato creato”.
Stanley Tucci, che sarà anche nel film prodotto da Screen Gems Easy Girl, in Burlesque interpreta Sean il manager della compagnia. Racconta Tucci: “Sean è il braccio destro di Tess, il suo confidente, ex-amante e migliore amico, che farebbe tutto per lei e per questa forma d’arte che entrambi amano”.
I filmmaker erano entusiasti di poter considerare Tucci come parte del cast. “Rende il personaggio reale, divertente con grande naturalezza. Non c’è un momento nel film in cui non sia onesto e credibile. Non importa ciò che gli si chiede di fare, o cosa gli si chiede di dire o cosa fa nel film. Ha un talento innato, intrinseco che né si insegna né si impara. Guardarlo è irresistibile perché è credibilissimo”.
Christina Aguilera non è stata la sola esordiente del cast. Per la cantante e ballerina di “Dancing With The Stars” Julianne Hough, Burlesque è il suo debutto cinematografico nei panni di Georgia. “Avevo visto Julianne in ‘Dancing With The Stars’ è l’ho amata subito”, spiega Antin. “Ho subito pensato che fosse una persona veramente speciale oltre ad essere una ballerina non solo incredibile ma anche bellissima. Ha qualcosa, ha quel qualcosa che la rende speciale”.
Alan Cumming ha conquistato Antin con la sua performance nel mondo del cabaret, al Gaffen Playhouse di Los Angeles, così il regista ha deciso di ingaggiarlo per il ruolo di Alexis, che accoglie gli ospiti del locale dicendo non avremmo le finestre, ma di sicuro la vista migliore sul Sunset Strip è nostra. Per le riprese del film, Cumming ha dovuto dividersi tra Los Angeles e le riprese per la serie di successo “The Good Wife”, prodotta da CBO. Racconta Cumming: “In New York interpreto il ruolo di un analista politico. Facevo avanti e indietro passando da questo giovane conservatore ad un personaggio ben più folle”.
Il film ha il suo gruppo di personaggi che si frappongono al successo di Ali e Tess. Per Kristen Bell, Peter Gallagher ed Eric Dane i personaggi non sono cattivi, sono solo persone che cercano di sopravvivere alle situazioni.
Kristen Bell interpreta Nikki, la cui particolare attitudine all’autodistruzione rende il backstage del Burlesque Lounge il teatro perfetto per il suo dramma umano. “Non credo che si possa interpretare un ruolo, in un certo qual modo l’antagonista, e da attore o attrice credere che questo sia un personaggio cattivo”, spiega Bell. “È necessario andare oltre e capire le ragioni per cui Nikki agisce in quel modo, credendo che sia la cosa giusta. È sicuramente tra tutti quella che ha più titoli, è brava e ha lavorato duro per arrivare dove è arrivata. Quello che fa è di difendere il proprio territorio. Non crede affatto di essere una cattiva, anzi lei crede di dover far fronte a tutti quelli che la circondano”.
Molta dell’insicurezza ed eccessiva protettività di Nikki derivano dal suo rapporto con Tess. “Nikki ammira Tess moltissimo. Tess è la bella, la meravigliosa e talentuosa donna che possiede il club, che le ha dato la possibilità di iniziare. Le ha permesso di danzare e da tempo sono molto amiche. Quando Ali irrompe nel rapporto e lei non è più la favorita, questo la infastidisce parecchio”.
Allo stesso modo, Peter Gallagher torva che il suo personaggio, l’ex marito di Tess, deve far fronte alle difficoltà economiche del teatro cercado di agire nel miglior modo possibile. “Non è un tipo cattivo”, racconta Gallager. “Cerca di evitare la bancarotta e di essere debitore verso chi gli ha prestato i soldi, per non rimanere sul lastrico come ogni altro musicista che conosce. Fare ciò significa fare una cosa buona per tutti e in questo momento è ciò che lo sta affogando”.
Oltre tutto Gallagher aveva già abbastanza familiarità con il mondo del burlesque, ancora prima di far parte del cast. Come infatti spiega: “Questo è il mondo di mia suocera. Ha ballato al Billy Rose’s Diamond Horseshoe, al Latin Quarter e al Radio City, come parte del corpo di ballo. Metà dei teatri di Broadway in cui ho lavorato erano in passato locali di burlesque”.
Parlando di Peter Gallagher, Antin afferma: “Ha dato un aiuto validissimo. Ha approcciato al suo ruolo in modo molto realistico. Ha creato una storia intorno al personaggio che ha poi saputo portare in vita”.
Vince si allea con Marcus, un ricco impresario, interpretato da Eric Dane, che si è diviso tra la lavorazione del film e le riprese di ‘Grey’s Anatomy’. “Alla fine si può dire che non è un cattivo ragazzo, ma il ragazzo sbagliato”, afferma Dane. “È un confine molto sottile. È facile che questo antagonista diventi un personaggio cattivo. Soprattutto questo personaggio in questo film. Ma io non voglio che diventi tale”.
Esser cattivi ha il suo fascino, specialmente per chi in genere trova se stessa una persona buona. “È divertente interpretare la ragazza cattiva”, continua Bell. “Ci sono meno regole. Puoi fare quello che vuoi perchè le persone cattive non hanno molta coscienza”.
Il look del Burlesque:
Creare l’opulenza sbiadita del Burlesque Lounge ha richeisto immaginazione, creatività e una squadra di artisti capaci e dediti a quest’impresa. Lo scenografo Jon Gary Steele, l’art director Chris Cornwell e un’infaticabile squadra si sono trasferiti allo studio Sony 23 per dedicarsi, per sei settimane, alla costruzione del Burlesque Lounge. Per rendere il tutto il più funzionale possibile, gli uffici, i corridoi e i camerini erano ben collegati al club e al teatro. Non c’erano pareti mobili o set separati che potessero dare l’illusione che il Burlesque Lounge fosse altro se non un nightclub reale”.
Per creare il netto contrasto tra il Burlesque Lounge e il mondo esterno Antin e Steele hanno scelto di arredare gli interni con qualcosa di anacronistico. “Volevamo che si ci sentisse come se si stesse viaggiando indietro nel tempo”, spiega Steele. “Doveva far pensare ad un periodo ben preciso. Quando il personaggio di Christina per la prima volta osserva gli interni dai vari pannelli di vetro non si capisce molto, se non quando finalmente si vede il meraviglioso teatro invecchiato dorato e rosso. Volevamo dare il senso di decadenza, ma allo stesso tempo di bellezza e eleganza”.
L’idea di ispirarci alla Parigi dei primi Anni Venti del ‘900 non è stata puramente estetica. Antin e Steele volevano richiamare un ambiente creativo ormai andato, che non solo è un piacere per gli occhi, ma che è adatto a chi frequenta il Burlesque Lounge. Spiega Steele: “Le luci, i lampadari i costumi è tutto spettacolare”.
Per Steele non è stato necessario prendersi troppe libertà. Il Burlesque Lounge trova le sue origini in quei posti e in quei club ispirita all’architettura europea. Fa notare Steele: “Ovunque in America i teatri hanno elementi scolpiti e dorati. È tutto costituito da drappi, oro e lampadari”.
Elementi in swarovski hanno aiutato per rendere quel giusto scintillio necessario. Sono stati creati oltre 80.000 elementi, per un totale di più di 1,3 tonnellate di tessuti scintillanti tappezzati di cristallo.
Antin ha apprezzato la metiolosità di Steele e la sua particolare attenzione ai dettagli. “Gary ha tirato fuori immagini e fotografie delle brasserie francesi di fine ‘800, dai bistro ai ristoranti fino ai teatri d’opera. Abbiamo osservato attentamente a tutto il possibile e abbiamo poi assemblato tutto insieme. Tutto è estremamente dettagliato”.
Eric Dane, per esempio, ha apprezzato il set: “Il set nel suo insieme è tremendamente bello”, afferma Dane. “Ha tutte quelle rughe tipiche di un viso di un grande attore. È un teatro molto vecchio ma allo stesso tempo ha un forte senso di contemporaneità ed inoltre ha questa atmosfera grande e sensuale del burlesque”.
Nella costruzione del palcoscenico, Steele ha lavorato al fianco dei coreografi Joey Pizzi e Denise Faye per assicurarsi che sia il palco sia l’intera struttura fossero adatte alle loro esigenze. Steele ha anche aggiunto un suo particolare contributo alla coreografia suggerendo che gli specchi sullo sfondo avrebbero dovuto essere usati da divisori e avrebbero dovuto aprirsi.
Per poter conferire alle donne del Burlesque l’aspetto ardito e sensuale, la produzione si è rivolta alla squadra di truccatori di Cindy Williams e di parrucchieri di Martin Samuel. Per creare il look di Cher e del suo personaggi la produzione si è rivolta al truccatore Leonard Engelman e alla hair stylist Maria Serenella Radaelli, mentre Kristofer Buckle e Frida Aradottir hanno lavorato al trucco e alle acconciature di Christina Aguilera.
Williams ed una squadra di diciotto truccatori hanno occupato ben quattro camper e un tendone con una postazione fissa per il trucco per dare ai ballerini quel giusto look necessario per Burlesque.
“Un camper era dedicato solo al trucco dei corpi”, racconta Williams. “Dovevamo eseguire aerografie 24h su 24h, sette giorni su sette, dipingendo i corpi di tutte queste ragazze che erano livide, piene di segni blu e neri a causa dei loro numeri di danza”.
Con tre protagoniste bionde come Aguilera, Bell e Hough, Antin e Samuel hanno scelto di dare loro tre look differenti in modo da poter essere ben distinguibili una volta sulla scena. Hough e diventata rossa e i capelli di Bell sono stati tinti di un tono bruno, ispirati in parte alle ricerche fatte da Samuel tra le attrici di burlesque degli anni passati. Williams ha inoltre arricchito il personaggio di Bell con alcuni tatuaggi.
Williams, Samuel e l’intera squadra hanno praticamente reso Hough irriconoscibile fuori dal set: “Stanley Tucci mi conosce solo come una rossa”, fa notare Hough. “L’ho rivisto ai Golden Globe e per tre sere di seguito non capiva con chi stesse parlando. Gli ho detto: Stanley sono solo Julianne. E lui Oh! Davvero? Sei così diversa?”.
Le parrucche sono state create e strategicamente incollate alle teste degli attori per evitare che durante le performance ci fossero problemi. Spiega Samuel: “I numeri di Julianne sono piuttosto acrobatici. Lei non fa altro che trascinare i capelli in aria, su e giù, soprattutto nel pezzo ‘Diamonds Are a Girl’s Best Friend.’ La parrucca doveva essere indossata in modo che non cedesse. Dopo ogni ripresa controllavo che tutto fosse apposto e ben aderente alla testa”.
Samuel ha apprezzato molto il fatto che lavorare al film Burlesque abbia permesso ai parrucchieri di poter lavorare a differenti epoche e periodi musicali. ( “Wagon Wheel Watusi” per esempio è fortemente influenzata dagli Anni ’60, ‘A Guy What Takes His Time’ invece strizza un’occhio agli Anni ’20.) “La cosa più bella nel creare differenti acconciature da epoche diverse è la nostalgia”, afferma Samuel. “I capelli evocano i sentimenti dell’epoca e le memorie del tempo”.
Creare i costumi per il cast di Burlesque è stato un lavoro enorme per il costumista Michael Kaplan, tra i cui lavori si elencano Blade Runner, Flashdance, Fight Club, e l’ultimo lavoro di J.J. Abrams Star Trek (2009), per cui lavorare ad un musical è stata una sfida unica. Ad esempio nel finale del film Kaplan ha interpretato i ballerini con costumi creati con catene d’oro e cristalli di swarovski. Kaplan ha fatto vari tentativi prima di creare costumi in grado di mantenersi integri dopo le coreografie piuttosto impegnative.
Spiega Kaplan: “Il finale doveva superare ogni cosa. Quando mi è venuta l’idea e avevo deciso di non usare i tessuti, non riuscivo a trovare nulla di meglio. Tutto è apparso ancora più bello, quando sono stati realizzati i campioni dei costumi. Solo dopo abbiamo preso atto di quante ore abbiamo speso per ogni singolo costume”. In tutto sono stati usati più di 250.000 cristalli di swarovski in quindici colori differenti, incastonati nei costumi di Kaplan. Per dare l’idea che il nudo fosse maggiore di quanto invece era nella realtà, Kaplan ha ricoperto ogni ballerina di costumi appositamente disegnati in base al tono della pelle di ognuna. Le catene d’oro sono poi state applicate su queste strutture. “Ciò da l’illusione del nudo”, spiega Kaplan. “Otteniamo ciò che vogliamo e ci da l’opportunità di avere un supporto su cui ancorare le catene”.
Sfortunatamente per il reparto costumi l’oro non era sufficiente per rivestire i muscoli delle ballerine, per cui rondelle di gomma, comprate al ferramenta, sono state dipinte d’oro e applicate alle catene per dare un maggiore senso di fluidità.
Il finale di questo film è solo uno dei grandi successi artistici di Kaplan. Per “E.X.P.R.E.S.S.” Kaplan ha disegnato un motivo, ispirandosi al carnevale, appositamente per l’ Aguilera, usando le sagome delle proprie mani per dare un tocco personale al costume. Per il numero “Diamonds Are A Girl’s Best Friend,” Kaplan ha tratto ispirazione dalla lingerie femminile, lasciando nuovamente all’immaginazione la sensazione di nudo nel caso del top indossato da Kristen Bell.
L’attenzione ai dettagli di Kaplan non è mancata nella creazione dei costumi per i ballerini. “Sin dall’inizio mi piaceva l’idea che indossassero i tipici cappelli a bombetta e avessero quel non so che di nostalgico, di europeo. Ciò trascina indietro ad un certo tipo di cabaret: le magliette, le bretelle e i mutandoni a righe. Abbiamo aggiunto quel giusto tono di machismo facendo indossare loro stivali con i lacci, portafogli con le catene e il tipico orologio da tasca, tutti elementi eccezionali per i movimenti che avrebbero fatto durante i balli”.
Per il personaggio di Alan Cumming, il portiere Alexis, Kaplan è rimasto fedele ai costumi degli stessi baristi del club, ma come aggiunge Kaplan stesso: “Solo un po’ più... un po’ più vistoso e colorato”.
“All’inizio abbiamo cercato di renderlo un po’ più contemporaneo ma non avrebbe funzionato”, aggiunge Cumming. “Forse io indosso oggetti di periodi diversi. Ma il burlesque come stile di intrattenimento non è contemporaneo. Questo è quello che mi piace. Ha radici che affondano nel passato”.
Kaplan ha apprezzato molto la collaborazione con Chrsitina Aguilera, che ha subito accolto con entusiasmo le sue idee. “Ha un ottimo gusto e non ha paura di sperimentare. Non ama fare le cose che sono ‘sicure’. E questo, fin dall’inizio è stato per me eccitante. Nè lei era spaventata dalle mie idee. È stato come un gioco per tutto, per questo è una persona meravigliosa con cui lavorare”.
Kaplan ha trovato un ottimo supporto anche in Kristen Bell, che indossa uno degli abiti più genuini del film, apparentemente un body di pizzo nero per il pezzo “Dr. Long John”.
“Sapevo di voler Kristen Bell totalmente sexy, esposta, che sembrasse proprio come la regina del burlesque che interpreta sul palco. Dopo aver fatto qualche costume di prova ho pensato che avrebbe potuto dirmi ‘Non posso indossare questa roba! Fammi indossare qualche vestito”, ma invece ha detto: bene. Ero sconvolto. Inoltre è stato difficile riuscire a trovare un tessuto che permettese di creare la giusta struttura per tutte le applicazioni necessarie, in modo che lei potesse sembrare realmente nuda”.
Un risultato importantissimo per i parrucchieri, i truccatori e i costumisti è stato ottenere il look per il pezzo musicale “I Am A Good Girl.” Ricorda Kaplan: “Sono andato alla Western Costume Company a e ho trovato tutti costumi praticamente in brandelli. Erano molte le cose che mi attiravano, per la storia o per i colori o per le forme. Alle persone che erano lì alla Western Costume avevo detto che volevo recuperare quei vecchi costumi sbrindellati per ricomporli. Così li ho messi da parte e li ho riassemblati di nuovo in costumi del tutto diversi. Così abbiamo ottenuto pizzi invecchiati, tessuti a rete e piume.
“La coreografia prevedeva movimenti simili a marionette rotte o a bambole rovinate. Così era il ballo e per questo ho disegnato questi costumi”, aggiunge Kaplan.
Kaplan ci tiene, per questo numero in particolare, a fare una distinzione tra Christina Aguilera ed il resto dei ballerini. “È la prima volta che vediamo lei così truccata e vestita. Volevo che vestita di rosa fosse delicata e carina. La sua gonna è costituita da piume di marabù e struzzo. Sapevo che nel numero avrebbe danzato su una scala, così abbiamo disegnato il costume in modo che avesse un movimento tutto suo mentre lei cammina. Su di lei era adorabile. Sembrava un piccolo uccellino con la sua coda di piume”, racconta Kaplan.
Cindy Williams ha preso in mano le redini del lavoro di Kaplan creando un look alle ballerine che ricorda il volto delle bambole. “Abbiamo tentato di dare ai volti le sembianze delle fattezze delle bambole cinesi, con un rosa chiaro nel contorno occhi, sulle guance e sulle grosse labbra. I costumi, le acconciature, tutto nell’insieme era bellissimo. L’intero numero forse è uno dei miei preferiti”. A chiusura di questo suo look sono state aggiunte ciglia lunghissime ed esageratissime.
Samuel ha aggiunto la cosiddetta ciliegina sulla torta: “Tutte hanno indossato parrucche in stile bambola con capelli arruffati. L’insieme era favoloso”.
Per creare giochi di luce che enfatizzassero e arricchissero i numeri di ballo, la produzione ha chiamato i light designer Peggy Eisenhauer e Jules Fisher, vincitori del Tony Awards. Per Eisenhauer Burlesque è come un qualcosa di rinascimentale: “In verità, all’età di sedici anni ho lavorato ad uno spettacolo di burlesque”, racconta lei. “Era uno delle ultime produzioni che c’erano in giro”.
Eisenhauer aveva realizzato comunque che non sarebbe stato lo stesso burlesque della sua adolescenza. Come gli altri membri del cast di Burlesque, Eisenhauer ha mantenuto un piede nel passato e un piede nel presente. “Burlesque ha un atmosfera molto contemporanea”, fa notare lei.
Eisenhauer ha collaborato in sinergia con i coreografi Joey Pizzi e Denise Faye per studiare la logistica delle luci e dei movimenti dei ballerini. “Conosco Joey e Denise da molto tempo e ho lavorato con entrambi sia per il cinema sia per al teatro ed è stato bellissimo. C’è comunicazione”, continua Eisenhauer. “In genere vado alle prove e mi siedo con loro. A volte hanno idee o suggestioni, in alcuni casi preferiscono che io osservi le loro coreografie. Per lavorare ai miei provini utilizzo videocassette con le prove dei balletti. Le luci si possono considerare vere e proprie protagoniste del film e credo che siano una delle parti divertenti di Burlesque”, spiega Eisenhauer.
“Nel film cerchiamo di comunicare un’esperienza viva, relae per uno spettatore o uno che frequenta un club. Il nostro obbiettivo era creare il tutto credibile”.
Showtime!
Sebbene il Burlesque Lounge abbia creato nuove amicizie, molti membri del cast e della trouppe avevano già collaborato precedentemente. Il Burlesque Lounge ha riportato sulla scena Peter Gallagher con la sua “Guys And Dolls” e Denise Faye. Gallagher e Cher hanno avuto un breve incontro quando lei ha ottenuto un ruolo nel film di Robert Altman, I protagonisti. Il costumista Michael Kaplan ha avuto il suo primo lavoro come assistente nel “The Sonny and Cher Show.” I light designer Peggy Eisenhauer e Jules Fisher avevano precedentemente collaborato con il coreografo Denise Faye e Joey Pizzi al film di Rob Marshall Chicago e con Alan Cumming per il suo lavoro in “Cabaret”.
Christina Aguilera aveva già ingaggiato Paul Kirkland come ballerino per il suo tour.
Le prime due settimane di produzione sono stata suddivise per le riprese dei grandi numeri di balli (“E.X.P.R.E.S.S.”, “A Guy What Takes His Time” e “I Am A Good Girl”) e tra le scene più intime tra Gigandet e Aguilera. Gigandet elogia la sua coprotagonista per il suo particolare impegno. “È venuto con lo spirito di giocare. Veramente”, commenta con entusiasmo Gigandet. “È subito entrata nel vivo del lavoro. È stato un processo molto rapido. Era disposto a tutto e volenterosa, per tutta la durata del film. È stato come un viaggio eccitante vedere lei crescere, evolversi dal primo giorno all’ultimo”.
Inoltre, Gigandet fa notare come il regista Steven Antin ha prestato la stessa attenzione ai momenti più piccoli del film, proprio come per i momenti musicali di più grande impatto. “Era molto concentrato sulla storia, la recitazione e il rapporto che i due attraversano. È questo è una cosa rara, soprattutto in un film così grande”.
Il direttore della fotografia Bojan Bazelli ha aiutato Antin a immortalare i momenti più maestosi, più romantici e più ecitanti di Burlesque. Commenta Bazelli: “Il colore è un altro grande protagonista del film. Ha la sua vitalità. Il burlesque nella mia mente è rosso. Abbiamo giocato dove abbiamo aggiunto molti toni del rosso nell’intero musical. Ogni qual volta c’è un numero allora c’è una grande e ricca quantità di rosso”.
Bazelli si è posto come obbiettivo quello di riuscire a distinguere la Hollywood di Ali e il mondo all’interno del club. “Ogni volta che si entra nel club, l’ambiente è vivace, i colori sono vivaci”, spiega Bazelli. “Il contrasto è molto forte. Considerando che quando si è in mezzo alla strada abbiamo cercato di rendere il tutto meno colorato e vivace. La tonalità è monocromatica.
Si rappresentano due mondi: uno sarebbe stato il mondo di Cher, l’altro sarebbe stato il mondo di Christina, un nuovo arrivo in città”.
Bazelli ha lavorato al fianco di Eisenhauer e Fisher per creare sequenze musicali attive, creative. Osserva Peter Gallagher: “Bojan ricrea un mondo che appare reale, all’internao del quale viviamo e recitiamo e raccontiamo la nostra storia, Peggy illumina questa realtà e aiuta la narrazione della storia attraverso i numeri musicali. C’è una grandissima cooperazione tra questi due mondi separati”.
In alcuni casi la produzione si è spostata dagli studi in luoghi reali. Ci sono state sicuramente difficoltà logistiche nel portare due icone della musica nel cuore di Hollywood. Nonostante ciò Antin desiderava girare una scena sull’Hollywood Boulevard. Commenta lui: “Sono cresciuto qui. Il sole tramonta quasi al centro dell’Hollywood Boulevard e crea questo incredibile gioco di luce che inonda l’intero viale. L’ho visto moltissime volte e ho sempre desiderato porter girare qui e ci sono riuscito in questo film. Ma non avevo idea che sarebbe stato da folli come poi è stato. C’era una folla di gente. Mi sembrava di essere in Time Square. Non ho mai visto questo posto così affollato”.
Un’altra scena in esterna che riguarda un confronto tra Nikki e Tess, ha portato Bell a scontrarsi con una delle scene più drammatiche che ha visto il suo incontro con Cher. “Girare la scena nel parcheggio è stato bizzarro perché fino ad allora non avevo conosciuto ancora Cher”, ricorda Bell. “Sapevamo entrambi che questo era un punto di svolta fondamentale per il rapporto dei nostri personaggi, per cui doveva essere perfetto e doveva sembrare reale. Ci siamo sedute e all’inizio abbiamo parlato e ci siamo dette ovviamente noi siamo migliori amiche. Abbiamo trascorso centinaia di serate in cui io ho preparato i popcorn e tu invece hai preparato gin&tonic e ci siamo messe lo smalto sulle dita. Tu sei il mio idolo io sono la tua mentore e questo è stato per anni e anni, e questa è la serata della nostra rottura”.
Nonostante la produzione fosse onorata della presenza di due star come Cher e Christina, Bell ha trovato piuttosto favorevole l’ambiente di lavoro. “Entrambe sono persone molto alla mano, odio dire che è sorprendente ma lo è stato”, continua Bell. “Non so che tipo di personalità si ha quando si è a quei livelli, ma entrambe sono amabili, è divertente lavorare con loro, sono gentili. È stato come essere in una famiglia, proprio come capita per queste ragazze che fanno parte di questi club di burlesque”.
In Burlesque Christina Aguilera oltre a recitare, cantare e ballare ha anche partecipato alla scrittura di alcune canzoni del film: “E.X.P.R.E.S.S.”, “Bound to You” e “Show Me How You Burlesque.” Si è lei offerta di scrivere la musica e Antin ha accettato con gratitudine. Ricorda scherzando Antin: “Christina mi ha detto Significa che se scrivo una canzone e non ti piace allora non sarà nel film? Le ho risposto Si, normalmente è così. Ma una ragazza come Christina Aguilera non è spaventata dalle sfide. Così si è messa sotto e ha scritto una canzone dopo l’altra ed è stato spettacolare. Abbiamo discusso parecchio su cosa fossero queste canzoni. Avevo steso una breve storia su cosa queste canzoni dovessero raccontare nel film e il tono che avrebbero dovuto avere”. Lo stesso Antin ha scritto una delle canzoni chiave che Christina canta nel film “But I’m a Good Girl.”
Gli spettacolari ed elaborati numeri di danza sono stati preparati mesi prima dall’inizio delle riprese. Antin, che ha lavorato a stretto contatto con i coreografi Joey Pizzi e Denise Faye, ne parla in questo modo: “Denise Faye è stata qui con me per mesi, concettualizzando e studiando i film e i video che abbiamo amato, cercando di trovare ispirazione da tutto quanto ci si può immaginare studiando la dance degli anni passati, il burlesque, il vaudeville e l’opera.
Avevamo attaccato su un muro tutte le idee che c’erano venute in mente. Dovevamo solo assemblarle nel modo giusto. Dinise e Joey Pizzi hanno messo in piedi la loro squadra di ballerini: Tara Hughes, Aisha Francis, Melanie Lewis e Jaquel Knight. Dopo aver insieme discusso su cosa creare, i sei si sono messi al lavoro in una stanza e poco dopo mi hanno chiamato dicendomi ecco un piccolo assaggio di quello che sarà”.
Ogni membro del gruppo di lavoro ha apportato un po’ della propria professionalità alle coreografie del film. Spiega Jaquel Knight: “Denise, Joey e Tara avevano già lavorato insieme in precedenza. Avevano già quella particolare alchimia tra loro, supportata dal talento e dalla tecnica. Aisha, Melanie ed io abbiamo guardato più al lato commerciale del progetto. Il mio stile personalmente è più vicino al funky, molto underground. Si ispira alle sensazioni del momento”.
Aisha Francis, una del gruppo di ballo e ballerina professionista parla del suo numero preferito: “È sicuramente ‘Something’s Got a Hold on Me’ e grazie al cielo io ero parte del corpo di ballo”, scherza Francis. “Erano sul punto di morire! Era come correre una maratona di dieci giorni alla massima velocità. Mi sentivo terrorizzata per le ragazze. Tra le riprese c’erano stacchi di soli trenta secondi, ma loro sono bravissime. Sono professinali e piuttosto sexy”.
Antin ha fatto riferimento a Pizzi e Faye anche per alcuni spunti comici del film.
“Contunuavo a ripetere che questo numero doveva essere divertente”, spiega Antin parlando del pezzo “Dr. Long John.” “Ho spinto loro ha cercare il lato comico della canzone. Denise e Joey sanno essere molto divertenti e capiscono a fondo la commedia nel musical così come quella teatrale. Ed in questo numero hanno saputo carpire il lato comico e allo stesso tempo l’aspetto sensuale”.
I ballerini e le ballerine di Burlesque avrebbero potuto essere anche stunt date le numerose contusioni. “Sono caduta su questa tenda fatta di perline di metallo e ne sono rimasta impigliata”, ricorda Hough parlando delle riprese di “Diamonds Are A Girl’s Best Friend.” “non avevo nulla che mi mantenesse. La cosa negativa di tuto ciò è che sembrava che mi fossi tutta ustionata avendo tutto il corpo contuso dalle perline di metalo. E fa molto male. Ma è un numero fantastico per cui ben venga il dolore se sai che dopo sai che ci sarà una grande soddisfazione”.
Il ballerino Sean van der Wilt parla del dolore in altri termini, in merito ai costumi con le catene d’oro del finale. “Quande le ballerine scivolavano dalle mie braccia, mi sono tutto tagliato a causa delle catene applicate ai loro costumi”, racconta van der Wilt. “Sarà stato brutale ma per il film ne è valsa la pena”.
Un altro ballerino Paul Kirkland parla di Christina Aguilera, con la quale ha già lavorato per i tour “Stripped” e “Back To Basics”. “Di solito è sempre attenta alle sue capacità vocali perché sa che lo show dipende tutto dalla sua voce”, racconta Kirkland. “È divertente vederla cantare e ballare. Ho sempre apprezzato il suo lato di musicista ma ora è straordinario vedere come sia cresciuta e sia diventata una grande star cinematografica e la persona straordinaria che è”.
“Le ballerine principali erano qui tutti i giorni e le abbiamo spinte a fare un lavoro che va oltre le loro abitutdini”, racconta la coreografa e ballerina Tara Hughes says. “Era necessario rigore e loro hanno saputo comportarsi. Si lavora duro perchè si sa che dopo sette mesi ci si può riposare. Due mesi sono serviti per la preproduzione e due mesi per le prove con attori e corpo di ballo. Per le riprese invece sono stati necessari tre mesi”
Bell ha lavorato con l’Aguilera, Hough e con la squadra di ballerine esperti. “Hanno ballato con Michael Jackson e con Beyoncé. Queste ragazze sono il meglio del meglio. Forse si potrebbe pensare che con tutte queste donne ci sia stata la guerra ma non è stato così. È stato un ambiente di lavoro molto stimolante”, racconta Bell. “Cerco di seguirle il più possibile, capita di prendere qualcuno da parte e chiedere di ripetermi il passo appena fatto. Sono sempre pronte e piene di volontà nel dare il meglio di se stesse”.
Il primo giorno di lavoro per Alan Cumming, sono state le riprese del matrimonio di Georgia, girato a Los Angeles. “C’è lui che balla con Julianne e si erano conosciuti appena dieci minuti prima”, ricorda Antin. “Alan si è rivolto a Julianne dicendo tesoro riesci a piroettare? E lei guardandolo, e con dolcezza ha risposto si certo, credo di riuscirci”.
A parte tutto ciò il cast è riuscito a percepire l’entusiasmo del regista: “Steve Antin è fenomenale”, afferma Hough. “È un carico di energia, ti senti sempre bene quando gli sei accanto perché è lui che ti ci fa sentire. Sa capire le donne e ovviamente tutti i lati musicali delle cose, per cui abbiamo subito riposto in lui la nostra fiducia”.
Aguilera racconta che ha legato con Antin sin dal primo giorno di lavoro: “C’è qualcosa di lui che mi da la sensazione di conoscerlo da una vita. Era coinvolto in ogni cosa e aveva cura di tutto come se fosse un suo figlio. Questo ti porta a non volerlo deludere. È stato grandioso”.
Infine Christina Aguilera ritiene che il pubblico da Burlesque deve aspettarsi una divertente esperienza musicale e di danza dall’inizio alla fine. Aggiunge: “È stato bellissimo poterne essere parte e credo che sullo schermo si veda. Il pubblico vedrà quanta passione abbiamo messo in questo film”.
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