Dear John di Lasse Hallström

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locandina Dear John
 
Regista: Lasse Hallström
Titolo originale: Dear John
Durata: 110'
Genere: Drammatico, Romantico
Nazione: U.S.A.
Lingua originale: inglese
Rapporto:

Anno: 2010
Uscita prevista: 07 Maggio 2010 (cinema)

Attori: Channing Tatum, Amanda Seyfried, Richard Jenkins, Henry Thomas, D.J. Cotrona, Cullen Moss, Gavin McCulley, Jose Lucena Jr., Keith Robinson, Scott Porter, Leslea Fisher
Soggetto: Nicholas Sparks
Sceneggiatura: Jamie Linden

Trama, Giudizi ed Opinioni per Dear John (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
 
Fotografia: Terry Stacey
Montaggio: Kristina Boden
Musiche: Deborah Lurie
Scenografia: Kara Lindstrom
Costumi: Dana Campbell

Produttore: Marty Bowen, Wyck Godfrey
Produttore esecutivo: Ryan Kavanaugh, Jeremiah Samuels, Tucker Tooley
Produzione: Relativity Media, Temple Hill Productions
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia

La recensione di Dr. Film. di Dear John
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Colonna sonora / Soundtrack di Dear John
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).

Voci / Doppiatori italiani:
Francesco Pezzulli: John Tyree
Myriam Catania: Savannah Lynn Curtis
Gianfranco Miranda: Tim Wheddon
Carlo Valli: Mr. Tyree

Personaggi:
Channing Tatum: John Tyree
Amanda Seyfried: Savannah Lynn Curtis
Henry Thomas: Tim Wheddon
Richard Jenkins: Mr. Tyree
Scott Porter: Randy
David Andrews: Mr. Curtis

Informazioni e curiosità su Dear John

Il film è un adattamento cinematografico del romanzo di Nicholas Sparks "Ricordati di guardare la luna".

Note dalla produzione:
NOTE DI PRODUZIONE
“Cosa significa amare veramente qualcuno?” Nel film romantico Dear John, vengono affrontate le complessità dell'amore attraverso la storia di una giovane coppia, della loro forte relazione e di come il loro reciproco amore viene messo duramente alla prova. La regia del film è di Lasse Hallström, tre volte candidato agli Oscar®, come miglior regista per Le regole della casa del sidro (The Cider House Rules, 1999) e La mia vita a quattro zampe (My Life as a Dog, 1985) per cui ha ricevuto anche la nomination nella categoria miglior sceneggiatura non originale.
Dear John è tratto dal bestseller di Nicholas Sparks.

Channing Tatum (G.I. Joe – La nascita del Cobra, Guida per riconoscere i tuoi santi - Guide to Recognizing Your Saints) e Amanda Seyfriend (Mamma Mia!, Big Love) sono i protagonisti in Dear John, diretto da Lasse Hallström (Le regole della casa del sidro, Chocolat). Sceneggiatura di Jamie Linden (We are Marshall), tratta dal romanzo scritto da Nicholas Sparks (The Notebook, Message in a Bottle). Nel cast: Henry Thomas (E.T. L'extraterrestre, Legends of the Fall) nel ruolo di Tim, l'amico di famiglia che tiene molto a Savannh, preoccupandosi che non le venga fatto nulla di male; Scott Porter (Friday night lights); Richard Jenkins nel ruolo del padre di John (nomination agli Academy Awards® come migliore attore per L'ospite inatteso (2007) - The Visitor, Six Feet Under).
Dear John è stato prodotto da Marty Bowen, Wyck Godfrey e Ryan Kavanaugh, executive producers Jeremiah Samuels, Toby Emmerich, Michele Weiss e Tucker Tooley. Co-produttori Kenneth Halsband e Jamie Linden, con Michael Disco come produttore associato.
Nella produzione: Terry Stacey è il direttore della fotografia, scenografie di Kara Lindstrom, al montaggio Kristina Boden. Musiche di Deborah Lurie, supervisione alle musiche di Happy Walters e Seasen Kent, costumi di Dana Campbell.


LA PRODUZIONE
La versione cinematografica di Dear John ha iniziato a realizzarsi quando il produttore Marty Bowen ha ricevuto il libro bestseller dell'autore Nicholas Sparks, prima che questo fosse pubblicato. “Mi sono sentito completamente coinvolto dalla storia”, commenta Bowen, “Sparks ha uno stile narrativo che ti fa precipitare nel mondo del racconto, con i suoi personaggi e il meraviglioso mondo della Carolina che è qui ben dipinto. Inoltre la storia ha anche alcuni punti di svolta inaspettati”.

“Quando ho finito il libro”, continua Bowen, “la mia più grande preoccupazione era che non avrei trovato nessun attore in grado di vestire i panni del ragazzo perfetto. Un militare desideroso di fare ciò che è necessario per il suo paese, ma anche un ragazzo semplice in grado di innamorarsi perdutamente di una ragazza, pronto a rischiare per amore”.
Ecco cosa pensa Bowen di Channing Tatum: “ho visto Channing in molti film, tra cui Guida per riconoscere i tuoi santi, e pensandoci su ero completamente meravigliato da come lui fosse la persona adatta a interpretare i due lati del personaggio. Ero certo che se Channing avesse accettato il progetto, sarebbe stato per me davvero eccitante. Quando abbiamo dato il libro al suo agente, Channing ne è rimasto completamente entusiasta. Per lui era perfetto”. Il film aveva trovato il suo John.

Con Tatum a bordo, Bowen e il suo collega Wyck Godfrey (entrambi hanno portato la saga di Twilight sul grande schermo) sapevano di aver trovato il loro nuovo progetto. Mentre il libro Dear John riscuoteva clamore, portando per Sparks un altro grande successo, il film iniziava a prendere forma. I produttori si sono rivolti allo sceneggiatore Jamie Linden, affinché adattasse il romanzo per il grande schermo, avendo apprezzato moltissimo l'ottimo lavoro fatto per We Are Marshall. Sapevano che avrebbe centrato appieno la prospettiva giusta della storia. E' interessante notare che Linden all'inizio era abbastanza titubante nel portare avanti il lavoro (soprattutto non si era a suo agio) non avendo alcuna esperienza nello scrivere storie d'amore. Racconta Linden. “Pensavo comunque al progetto e non riuscivo a smettere”. Il film è nel complesso un romanzo, ma ciò che ha in definitiva catturato l'attenzione di Linden, tracciando la giusta rotta per la storia è il rapporto tra John e suo padre, il signor Mr. Tyree. Linden ha riflettuto su diversi possibili modi per estrapolare al meglio dal libro il rapporto padre/figlio ed è stato propio ciò che l'ha spinto ad affrontare la sceneggiatura per intero.

Racconta Linden che nel libro, la scena tra padre e figlio, è resa in modo molto semplice, dove i loro senitmenti sono molto forti. Egli per spingere un po' la storia ha elaborato l'idea che John scrivesse una lettera anche al padre, che poi gli avrebbe letto nel momento più drammatico ed emozionante. “Volevo fortemente che questa scena fosse girata e per far ciò ho dovuto portare a termine tutto il film”. Ecco che anche Linden era ormai a bordo.
“Dear John è la storia d'amore tra Johm e Savannah”, continua Linden, “ma anche una storia d'amore tra John e suo padre. E nel rispetto di ciò, credo ci siano tutti gli elementi giusti affinchè ciò emerga”.


CARO REGISTA...
Con una sceneggiatura in preparazione, il progetto ha fatto un altro passo avanti quando i produttori sono stati in grado di scritturare per la regia Helmer Lasse Hallström. I film di Hallström sono noti per l'attenzione che lui pone nelle immagini e per come si è rapiti dai personaggi, dalle loro emozioni, con gli alti e bassi della vita, sempre ricca di sorprese. In Dear John i personaggi di John e Savannah hanno molto in comune con alcuni personaggi storici di Hallström, come nel caso del ragazzo Ingemar (Anton Glanzelius) nel film La mia vita a quattro zampe, Gilbert (Johnny Depp) in Buon compleanno, Mr. Grape (What’s Eating Gilbert Grape); Homer (Tobey Maguire) in Le regole della casa del sidro; e Vianne (Juliette Binoche) in Chocolat – tutte commedie sentimentali, ma che hanno portano le grandi emozioni sullo schermo. Afferma Bowen, “Se sei in possesso di una sceneggiatura con un forte carattere emozionale e vuoi che il tutto sia enfatizzato e commovente, senza però cadere nel melodrammatico, allora c'è solo un regista a cui puoi rivolgerti: Lasse Hallström. È l'unico non ossessionato dall'idea di creare qualcosa di troppo intellettuale, o troppo presuntuoso o eccessivamente melodrammatico. Ciò che lo rende speciale è la sua abilità di mantenere il giusto legame con le emozioni riuscendo a trasmetterle nel modo più limpido possibile”.

Racconta Hallström, descrivendo quello che lo ha colpito del progetto: “il mio interesse in Dear John era motivato dalle persone, la storia di questi due ragazzi che si innamorano, l'abilità di riportare tutto ciò su una grande tela, cercando di rendere la portata dell'intera storia”.
“Sono sempre incuriosito dai personaggi principali che reggono le fila della vicenda”, continua Hallström, “quello che mi attira sono le forti emozioni e di come riuscire a stare lontano dal sentimentalismo, pur parlando di forti sentimenti. È un confine sottilissimo e mi piace girarvi intorno per vedere se riesco ad ottenere cià che voglio. Mi piace andare alla radice della storia, attenendomi alla realtà il più possibile”.

L'intero cast era entusiasta di Hallstrom. Channing Tatum ci racconta come era eccitato dall'idea che anche Lasse fosse nel progetto. “È una persona sensibile ed estremamente brillante”.
“È così concentrato”, dice Amanda Seyfried. “È attento a tutto ciò che accade, senza farsi sfuggire nulla. Ed è europeo”, ride, “C'è qualcosa di speciale in questi svedesi...”.
Per Richard Jenkins: “Lasse vuole esplorare la storia per trovare elementi che non siano ovvi. E' un uomo generoso che collabora ed è apprezza la recitazione più verosimile possibile. E questo è ciò che speri ogni volta che inizi a lavorare su un nuovo progetto”. “Il coinvolgimento di Lasse Hallström nel progetto, è il motivo principale per cui ho deciso di lavorare per questo film”, racconta Henry Thomas. “Per esperienza so che quando si lavora con un grande regista l'atmosfera può essere tesa, ma per noi non è stato così, tutto era molto tranquillo”.

Il forte senso di squadra di Hallström toccava tutti i livelli della produzione. Per il coproduttore/sceneggiatore Linden era il regista perfetto per questa storia, essendo una persona con un forte sensibilità innata. Ha analizzato la sceneggiatura a fondo, eliminando tutti quei momenti che potevano sembrare troppo ricchi di sentimentalismi. Desiderava che i personaggi parlassero con i loro silenzi, senza dover dire necessariamente qualcosa su tutto”.
La scenografa, Kara Lindstrom è rimasta colpita da come la curiosità di Lasse elevesse il livello dell'interro processo produttivo. “Ovviamente era determinato a volere un set ben allestito, ma la cosa per me più importante era che lui mi chedesse se tutto fosse appropriato e perché pensassi che avrebbe funzionato in quel modo. Una volta che si inizia a discutere su ciò, il lavoro diventa realmente piacevole”. L'inquadratura del campo Afgano, dove sventola tra le altre una bandiera svedese, è un omaggio della Lindstrom al regista.


DEAR JOHN…
Quando pensa alla sua carriera di attore, Channing Tatum, non immagina affatto che avrebbe interpretato film romantici. “Quando cresci, pensi a te stesso che corri tra gli spari e salti dai palazzi”, dice. “Non ci sono moltissime storie d'amore viste dal punto di vista dell'interprete maschile, così ho creduto che questa fosse un'occasione interessante”.
“Il lavoro di Nicholas Sparks è molto bello”, continua Tatum, “e la storia stessa ha degli aspetti che altri libri non hanno. Ho immaginato di poter fare qualcosa di molto più tranquillo, di calmo, sedermi e recitare”.

Spiegando il motivo per cui John stringe subito un rapporto così profondo con Savannah, Tatum spiega: “per la prima volta, trova qualcuno con cui aprirsi. Nella mia vita ho incontrato persone che mi reso felice e credo che ciò è quello che ha fatto Savannah con lui. Sono quelle persone a cui non smetti di pensare, vorresti esser sempre con loro”.
Tutum ha seguito un lungo percorso di preparazione per interpretare il suo ruolo. Studiando a fondo il personaggio e cercando di capire perchè John e Savannah sono in quel modo, Tatum puntualizza che le diferrenze che ci sono tra loro, sono altro che un riflesso delle differenze sociali e economiche dei loro mondi di provenienza.

“Essendo suo padre di fondo una persona autistica e lontano dalla vita sociale, non credo che John avesse imparato molto su come relazionarsi con gli altri”, riflette Tatum. “Di base è sempre stato un solitario. Si arruola nell'esercito per allontanarsi da ciò che ha vissuto crescendo, molto probabilmente anche per allontanarsi dal padre. Ho da poco avuto l'occasione di lavorare ad un film di guerra, G.I. Joe – La nascita del cobra, e ho conosciuto molti soldati. Molti sono ragazzi semplici. C'è un non so che di tranquillo in loro e i loro occhi mostrano una certa calma”. Tutto ciò fa capire come Tatum richiama questa sua esperienza per delineare il ritratto di John sullo schermo.

Oltre alla preparazione del personaggio, Tatum ha scoperto una nuova passione, il surf. Nella prima scena John è sulla tavola da surf e Tatum voleva esser lui stesso ad interpretarla. “Sono originario della Florida”, racconta, “ma non sono mai stato un surfista. È stato divertentissmo poter sperimentare tutto ciò con il mio istruttore. Mark mi diceva 'non c'è molto da insegnarti se non il ritmo in acqua'. Ci si alzava ogni giorno alle cinque, per essere in spiaggia alle cinque e mezza ed esercitarci fino alle nove. Mi congelavo. Ma vedere che miglioravo è stato per me davvero entusiasmante. Non ci sono parole ero totalmente rapito. Ho comprato due tavole da surf e durante le riprese andavo da solo nei weekend a divertirmi”.
Per Hallström, che in passato ha diretto Johnny Depp, Leonardo DiCaprio, e Tobey Maguire nei primi ruoli, “Tatum apporta alla figura di John quel giusto aspetto brillante e innovativo, pieno di fascino e divertente. Dov'è non c'è una traccia da seguire nella sceneggiatura, è bravissimo nell'improvvisazione; a un senso dell'humor molto sottile”.


DEAR SAVANNAH…
Savannah è il personaggio femminile principale e, come già detto da Tatum, ha una situazione familiare privilegiata rispetto a John. È una giovane studentessa con alle spalle una famiglia che la ama, ricca abbastanza da possedere un'intera piantaggione con un allevamento di cavalli ed una casa al mare. Ma è anche un idealista e una persona dall'animo cristallino, sempre pronta a mettere se stessa a disposizione, infatti durante le sue vacanze si impegna per risistemare la casa.
È un ruolo sofisticato e complesso e trovare la giusta Savannah è stata per i produttori una vera sfida. Oltre ad essere un ruolo emotivamente impegnativo, avevano bisogno di trovare un'attrice che potesse interpretare sia la Savannah giovane e con il proseguire della storia la Savannah più matura. In ultima analisi, nella ormai giovane stella Amanda Seyfried hanno trovato la loro Savannah.

Come spiega Linden: “data la storia abbiamo lavorato sodo nella fase di stesura della sceneggiatura per mantenere il pesonaggio di Savannah il più fedele possibile. Amanda è perfetta nel ruolo, perchè in lei non c'è nulla di scontato. Il suo istinto è di far fronte ai momenti melodrammatici del suo personaggio e questo è l'istinto giusto”. Aggiunge Linden: “è importante che lei riesca a trasmettere emozioni senza essere troppo sentimentalista, ed Amanda è esattamente tutto ciò”.
Parlando del suo personaggio, ecco cosa dice la Seyfried: “Savannah è una brava ragazza, intelligente, una donna brillante che non prende la vita troppo sul serio. È romantica e questo è il motivo per cui va pienamente d'accordo con John. Non credo si fosse mai innamorata prima di incontrare questo ragazzo. Ha subito la sensazione di conoscerlo da sempre. Sfortunatamente deve far fronte al fatto che presto non potrà più vederlo tutti i giorni, sentendosi completamente sola, senza di lui, preoccupandosi della sua sicurezza in guerra”.

Tatum concorda con l'idea di Amanda Seyfried riguardo all'attrazione che hanno i due personaggi. “Quando John fa ritorno a casa e incontra Savannah, credo sia la prima persona che gli permetta di aprirsi a fondo. E' una di quelle persone che non puoi fare a meno di non pensare e con le quali vorresti stare il più tempo possibile. Savannah è una persona genuina, vera”.
Del loro rapporto sul set con Amanda, Tatum dice: “Ho sempre pensato che Amanda fosse eccezionale e stupenda. Quando è arrivata per il provino mi ha subito colpito per la sua forte ironia, cosa che nessun'altra aveva mostrato. E poi è una svitata”, continua ridendo, “è completamente fuori di testa e questo mi piace molto”.
Della sua protagonista Hallström dice, “Amanda ha fatto davvero un ottimo lavoro, trasferendo al suo personaggio tutta la sua personalità. La sua imprevedibilità era qualcosa di eccezionale. Sa perfettamente come non cadere in clichés e scelte ovvie”.

I filmmaker erano eccitati per la chimica che si era creata tra i due personaggi principali. “È stato bellissimo lavorare con questi due giovani attori”, dice Hallström. “Lavorare con Channing e Amanda è stato per una persona anziana come me (inizia a ridere), quasi ringiovanire”.
Hallström ha molto apprezzato anche che entrambi fossero aperti all'improvvisazione, aspetto questo che lui ama esplorare quando dirige un film. “A loro piaceva in alcuni casi improvvisare rispetto a quanto scritto, tanto che spesso giravamo la versione alternativa della scena. Ci sono frammenti di loro parole, o di loro sensazioni di quel preciso momento che sono poi finiti sullo schermo. Sono genuini nell'interpretazione, assolutamente reali”.

Continua Hallström: “realmente desidero che gli attori si sentano coinvolti ad ogni livello, che si sentano liberi di condividere le idee, di trovare idee per la sceneggiatura e se hanno voglia di improvvisare. Qualsiasi cosa sia necessario per rendere la scena reale e fresca. Questa è per me la regola N.1”.
Afferma Bowen, il produttore: “i personaggi di Sparks sono due innamorati, ma sono anche amici. E c'è un legame reale tra Channing e Amanda, non solo come attori, ma anche come persone. Sono persone scherzose e quando la macchina da presa è in funzione questo legame è molto evidente”.
“Channing e Amanda sono due persone molto naturali”, aggiunge Linden,”nulla è forzato in loro, si piacciono. E vederli insieme rende bene l'idea che le cose stiano andando bene”.


DEAR MR. TYREE…
Il secondo ramo della storia in Dear John – ma che influisce incredibilmente sulla storia principale – è il rapporto tra John e suo padre, Mr. Tyree. Richard Jenkins è l'interprete del ruolo di Mr. Tyre, fresco di nomination agli Academy Awards® per il film L'ospite inatteso, di Thomas McCarthy.

Per la sua parte, Jenkins vede il suo personaggio come un uomo che ha cresciuto John da solo, amandolo moltissimo, ma non riuscendo ad esprimere tutto ciò. “È per certi versi un uomo strano, pacato, non troppo loquace, nè tantomeno ama la vita sociale. E il rapporto che c'è tra il padre e il figlio e a dir poco teso”.
“Quando Savannah entra nelle loro vite”, continua Jenkins, “si crea una sorta di triangolo. Lei insegna a John com'è suo padre. Come spesso accade quando qualcuno dall'esterno, sembra capire una persona meglio dei familiari stessi. Savannah inizia a far aprire gli occhi sul vero bisogno del padre, che non è scontroso o poco interessato a lui. L'unico problema è solo che lui non sa come comunicare con il figlio”.

“Quello che trovo affascinante è che i due condividono una passione sin da quando John era bambino, quella per le monete. Ma poi, quando il bambino cresce e focalizza la sua attenzione sulle ragazze o sullo sport, il padre resta da solo perso nel suo mondo numismatico e la loro relazione diventa sempre più difficile”.
Continua Jerkins: “il personaggio è divenuto reale per me quando ho visto le monete. Quando ho relamente capito l'ossessione per tutto ciò. Con le monete lui si sente al sicuro, è calmo, sa di controllarsi. Ecco perchè si sente strano, quando inizia realmente ad aprirsi nel momento in cui vede che Savannah mostra interesse verso la sua collezione”.
Parlando di Mr. Tyree, Hallström dice, “Sapevo che il personaggio descritto sulla carta era ineressante, ma con Richard, è diventato tutto ancora più affascinante. Mi ha completamente sorpreso, era merviglioso per me osservare il suo comportamento. In realtà qualunque cosa interpreti, Richard rende qualsiasi personaggio davvero reale”.


DEAR TIM E ALAN…
Henry Thomas interpreta il ruolo di Tim, un amico di famiglia che tiene molto a Savannah.
Thomas descrive il suo personaggio come una persona difficile da identificare. Ha un figlio con bisogni particolari, essendo sulla strada del divorzio. Ma è una persona onesta ed è importante per lui aver a che fare con persone sincere tanto quanto lui.

Racconta Thomas: “abitando nella casa al mare al fianco di quella di Savannah, Tim conosce la sua famiglia molto bene. Ma c'è anche un legame di fondo tra i due che emerge pian piano che la vicenda va avanti. Quando si rende conto che sta fiorendo una storia tra John e Savannah, il suo obbiettivo principale è quello di fare in modo che lui, John, non conquisti sempre di più la ragazza. Così è possibile vedere un lato nuovo del carattere di Tim, che è sicuramente innamorato di Savannah, molto probabilmente da tempo”.
“Tim nel flm è molto più grande rispetto al personaggio descritto da Sparks nel romanzo”, fa notare Linden, “ha visto Savannah crescere. Volevamo che il nostro Tim fosse un ragazzo in grado di prendersi cura di Savannah, che mostrasse il suo lato protettivo nei confronti di lei. Così che quando è lui ad aver bisogno lei è lì pronta ad aiutarlo”.

Tra Tim e John si instaura un legame di fondo dovuto al fatto che entrambi hanno a che fare con due persone autistiche, un padre ed un figlio. Questo spiega la loro immediata amicizia e le successive incrinature che aggiungono tensione all'intera vicenda.
Hallström era entusiasta di poter avere nel cast Thomas: “Henry è perfetto nel ruolo di Tim, realistico, calmo. È come un fratello, o un cugino. Mi era familiare, mi piacerebbe lavorare di nuovo con lui”.
Anche Tatum avverte questa somiglianza tra Thomas e Hallström. “Henry Thomas è forse la migliore sorpresa di questo film. È un tipo con i piedi per terra, una persona molto gentile, proprio come Lasse. Hanno una forte affinità”

Per affidare il ruolo di Alan, il piccolo figlioletto autistico di Tim, con il quale Savannah condivide un forte legame, i filmaker hanno deciso di sperimentare una strada nuova. Racconta il produttore Bowen: “fare un buon film significa creare le giuste linee guida da cui si desidera far partire il lavoro, nella speranza di prevenire anche quelle cose che non ti aspetti. Lasse ed io abbiamo intravisto in ciò l'occasione per far recitare la parte ad un ragazzino realmente affetto da autismo. Ecco che la parte è stata affidata al piccolo Braeden Reed, di soli 6 anni.
“Braeden è eccezionale,” afferma Tatum. “Era un attore molto capace. Sapeva esattamente cosa gli veniva richiesto di fare, riuscendo alla perfezione. In ogni occasione era totalmente spontaneo, naturale e meraviglioso, ai miei occhi era magia. Mi piacerebbe poter recitare in quella totale libertà. So perfettamente quanto duro hanno dovuto lavorare i suoi genitori, sul set ho parlato con il padre che è orgogliosissimo del figlio”.

I responsabili del casting hanno scritturato Braendan affidandosi a Phil Blevins, il dirttore di un associazione no-profit della Carolina, che supporta le persone affette da autismo, in particolare nel Sud e forma gruppi di supporto nell'intero paese. Dopo aver discusso con Belvins di cosa necessitassero, gli hanno chiesto se conosceva un ragazzo in grado di affrontare una tale sfida.
Racconta Belvins: “Ho lavorato con Braeden sin da quando aveva due anni. Dopo la diagnosi i suoi genitori mi hanno chiesto se potevo pensare a qualcosa che lo aiutasse a sviluppare il suo potenziale, per essere maggiormente coinvolto con i familiari, con gli insegnanti e con il mondo.
Così dopo un breve confronto con colei che si occupava della sua terapia, in quanto lavorava con Braeden ormai da quattro anni, abbiamo ritenuto che ciò potesse giovare al ragazzo. Così ho detto ai produttori che conoscevo la persoan adatta”.

Racconta Bowen: “Durante il provino, abbiamo capito che la recitazione è un dono innato di Braeden. Conosce le battute, ma sa dare perfettamente un colore del tutto personale alla scena, senza sconvolgere il ruolo dei nostri attori, aiutandoli a reagire in modo del tutto naturale”.
Dice Hallström, che durante la sua carriera ha diretto già bambini dell'età di Braeden: “Braeden ha inserito la sua personalità nella parte, è stata un'esperienza molto bella. Mancava in lui quell'inibizione che molti ragazzini hanno di fronte alla telecamera. Era affascinante, pieno di inventiva e imprevedibile nel modo giusto”.

Il cast e la trouppe trovavano Braeden professionale ed entusiasta. Amanda Seyfried e Henry Thomas erano le persone con cui ha lavorato più a stretto contatto. Dice Amanda Seyfried: “Braedan imparava le sue battute, si esercitava e le recitava nel modo più naturale possibile. Se gli veniva detto di cambiare qualcosa, rifletteva sul da farsi. È così bello essere liberi e aperti nei confronti di ciò che accade”.
Continua Thomas: “Braeden inseriva nelle scene tutta la spontaneità che era necessaria. È stato per me una nuova esperienza di lavoro, mai fatta prima. Nelle sue battute è possibile respirare la sua esistenza”.


VOGLIA DI AVERTI QUI…
Dear John è stato girato interamente nella bellissima storica cittadina di Charleston, in Sud Carolina. I vari stili architettonici e i panorami ricchi di dettagli sono stati il set perfetto per la casa al mare di Savannah (Sullivan’s Island), il molo dove i due giovani si inncontrano (Isle of Palms) e la spiaggia dove litigano (Folly Beach). Il ristorante Bowens Wharf, il luogo del loro primo appuntamento e la casa di Mr. Tyree, dove è cresciuto John, sono su James Island.

Savannah scrive e riceve le lettere di John alla Randolph Hall al College di Charleston (dove sono
state girate le scene anche di film come Le pagine della nostra vita, Ritorno a Cold Mountain e de Il patriota), mentre la residenza dei suoi genitori, con la tenuta (Cassina Point) e la piantaggione si trova ad Edisto.
Racconta Bowen: “Quando cercavamo la location adatta per la casa dei genitori di Savannah, volevamo un posto che desse al pubblico il senso di storia, della memoria della famiglia, non necessariamente il loro stato, quanto più il fatto che loro risiedessero in quel posto da generazioni.
È stato difficile ma alla fine abbiamo trovato il posto adatto, che non fosse eccessivo nello stile, ma che comunque quando lo si vede lascia senza fiato”.

Da quanto racconta Tecla Earnshaw (l'attuale proprietaria di Cassina Point), la casa è stata costruita nel 1847, da Carolina Lafayette Seabrook (di un'antica famiglia di Edisto) e suo marito James Hopkinson di Philadelphia è il nipote di Francis Hopkinson, firmatario della Dichiarazione di Indipendenza dello stato del NJ e l'ideatore della bandiera Betsy Ross. Nel periodo di massimo splendore la piantaggione produceva il cotone che veniva commercializzato in Europa. La famiglia ha vissuto nella casa fino al 1861, quando Port Royal finì sotto il comando della Marina Federale e il comandante Robert E. Lee ordinò loro di evacuare l'area. Le truppe dell'Unione occuparono l'isola, lasciando graffiti nel seminterrato della casa. Dopo la guerra civile, la famiglia tornò in possesso della casa e, anche se ora vive in un tenore di vita molto più modesto, ha recuperato la struttura evitandone il deterioramente. Nel 1951 è stata installata l'energia elettrica.

La proprietà è rimasta alla famiglia fino al 1987; gli attuali proprietari, Tecla e Bill Earnshaw, che hanno per nove anni gestito la casa come un bed-and-breakfast, sono solo i terzi proprietari della struttura. Attualmente sono impegnati nel recupero della casa.
“Amo il Sud Carolina”, dice Channing Tatum. “Sono originario del Sud, per questo sono molto legato. Il cibo, le persone, lo stile di vita. È tutto così affascinante. Il pollo fritto, i frutti di mare. I barbeque. I muffins al formaggio di Jim e Nick sono squisiti”.
Allo stesso modo racconta Amanda Seyfried: “Il Sud è un misto di contrasti, è tutto pieno di energia. È romantico. È tutto così meraviglioso. Tutto ciò apporta al film qualcosa che non puoi trovare altrove”.

L'area di Charleston era perfetta per le scene ambientate nel Sud Carolina, ma parte del film Dear John è ambientato in paesi stranieri, dove John compie la sua missione militare. “Non solo abbiamo ricreato le location a Charleston, ma anche la Germania, l'Afghanistan, l'Africa, il Congo, l'Europa dell'Est, tutto questo sempre è sempre a Charleston”, racconta la scenografa Kara Lindstrom. “La sfida più grande erano il tempo e il denaro. Il bar europeo è una scuola elementare abbandonata di Charleston. La scena del villaggio afgano bombardato (dove John è ferito) è stata girata in un cementificio demolito ad Harleyville, che sembra proprio colpito da una bomba, a un'ora di macchina da Charleston. Avevamo due differenti location africane: un'installazione militare sulla costa del Congo, che è stata costruita a Fort Moultrie, un sito storico che ha giocato un ruolo fondamentale durante la rivoluzione e la Guerra Civile (compreso il bombardamento di Fort Sumter), e un villaggio completo di animali selvaggi che è stato costruito lungo un lembo di prato presso la fabbrica di cemento, sopra la cava".

Aggiunge Bowen: “Ci vuole creatività per riprodurre scenari di altri paesi, in un luogo. C'è bisogno di una squadra talentuosa, affinchè il pubblico creda che sulla scena ci sia un luogo africano reale e non un fortino in prossimità di Charleston”.
Il direttore della fotografia, Terry Stacey, ha tratto ispirazione dalle location. “La prima volta che ho letto la sceneggiatura, ho avuto la sensazione di aver davanti qualcosa di molto classico come Per chi suona la campana, e il widescreen era il modo giusto per dare al film il giusto senso epico e catturare la ricchezza dei diversi luoghi. Volevamo rendere al meglio il mondo di Charleston, con il paesaggio molto verde, grazie all'utilizzo di grandi gru mobili e con scatti fissi che contrassero le scene di guerra più dure e crude”.


LA REALTÀ MILITARE
John è membro delle forze speciali dell'esercito americano, noto anche come i Caschi Verdi, che sul sito web sono descritti come "l'unica organizzazione non convenzionale”, di soldati altamente qualificati, professionisti ed esperti. Soldati dedicati alle operazioni speciali, una sorta di elite, con obiettivi operativi di importanza e priorità strategica.

Il consulente militare in Dear John Gavin McCulley è stato capitano in Iraq e in Afghanistan, dal maggio 2001 al maggio 2008; recita nel ruolo di Sparks, un commilitone di John. “Durante la fase di preproduzione”, racconta, “ho dato consigli sulle scenografie e sui comportamenti corretti dei soldati, per rendere la storia credibile. Ho lavorato quindi con la produzione affinchè tutto fosse definito nei dettagli. Eravamo in grado di rendere sullo schermo come le Forze Speciali operano in maniera completamente differente dall'Esercito. Le Sfumature erano importanti, come i rapporti tra i soldati delle varie classi, come interagiscono tra loro.

McCulley e un gruppo di soldati delle Forze Speciali hanno lavorato con Channing Tatum e con gli altri attori, che interpretano i soldati della sua unità, per spiegare loro “come muoversi con un'arma, come per segnalarsi a vicenda o come moversi spalla a spalla in un edificio". McCulley loda in particolare dedizione di Tatum all'autenticità. "Channing era lì con noi e ha centrato appieno la parte, c'è grande intensità nella sua interpretazione”.
McCulley ha ingaggiato una gruppo delle Forze Speciali a Fort Bragg, North Carolina, per formare il cast e interpretare alcune comparse nel film. "Ho chiamato i miei amici dal 7° Gruppo delle Forze Speciali, al quale ero stato assegnato, e ho chiesto se volevano far parte del film," dice. "E 'stato attraverso di loro che siamo stati in grado di ottenere tutte le attrezzature delle Forze Speciali, come le armature, i caschi, ecc”.

Il Tenente Colonnello Gregory W. Bishop, dell'esercito degli Stati Uniti, ha contribuito alla sceneggiatura del film, coordinando le truppe e la loro attrezzatura, e ha fornito supporto tecnico anche sul set. "Lasse e Channing, in questo film, sono stati molto attenti a catturare le sfumature dell'essere soldato", dice Bishop. "Ed il mio compito era che facessero ciò al meglio”.
La costumista Dana Campbell dice: "Tutto è molto accurato, dai gradi sulla divisa al risvolto degli stivali. Il film inizia nel 2001 e con le Forze Speciali abbiamo dovuto ricreare tre divise differenti: BDUs (Battle Dress Uniform), DCU (Desert Combat Uniform, ACUs (Advanced Combat Uniform)”.

Anche se il film racconta le vicende militari nei temi presenti, i filmaker sono stati attenti a non fare accostamenti con l'Iraq o l'Afghanistan – il film non vuole essere un monito sui conflitti in corso degli Staiti Uniti. Spiega Linden: “Una delle cose più interessanti del film è che sia i personaggi sia la storia possono essere cotestualizzati in un'epoca diversa. Non importa se si tratta della Prima Guerra Mondiale o della Seconda. Questo non è un film politico. Ecco perchè abbiamo voluto che John non andasse in Iraq. Essendo lui membro delle Forse Speciali, potevamo mandarlo ovunque, proprio per il tipo di attività di questo speciale reparto militare”.
Hallstrom era entusiasta di questa sua esperienza, approfondire i dettagli e gli aspetti della vita militare. “Ho imparato molto su di loro e ho un rispetto profondo per ciò che fanno. Da esterno, trascorrendo metà anno con loro ho capito quanto coraggio ci vuole per fare questo lavoro”.

P.S.…
Nel complesso conclude Tatum: “Per me questo film è sui sentimenti di John e sulla sua scoperta dell'amore. Non so se prima avesse mai provato amore, è sulla capacità di aprirsi all'amore. E battersi per esso. E se lo perdi è interessante vedere di cosa sei capace dopo”.
Dice Amanda Seyfried: “spero che il pubblico venga completamente rapito dalla storia e affascinato dall'amore dell'uno per l'altro e da cosa sono disposti a fare per tutto ciò”.
“Sono molto conteto di com'è il film”, chiude Hallstrom. “È emozionante ed epico, proprio come volevo che fosse. Sono orgoglioso del lavoro fatto”.
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Qualche film interessante: I delitti della luna piena, Il dottor Zivago, Dudamel Let the Children Play, Dieci inverni, Diana, Dentro la citta', Delitti tracce allusive, Dead silence, Davanti agli occhi

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