Regista: Woody Allen
Titolo originale: Midnight in Paris
Durata: 95'
Genere: Commedia
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2011
Uscita prevista: 02 Dicembre 2011 (cinema)
Attori: Owen Wilson, Marion Cotillard, Adrien Brody, Rachel McAdams, Kathy Bates, Michael Sheen, Carla Bruni, Alison Pill, Léa Seydoux, Tom Hiddleston
Sceneggiatura: Woody Allen
Trama, Giudizi ed Opinioni per Midnight in Paris (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: Midnight in Paris
Durata: 95'
Genere: Commedia
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2011
Uscita prevista: 02 Dicembre 2011 (cinema)
Attori: Owen Wilson, Marion Cotillard, Adrien Brody, Rachel McAdams, Kathy Bates, Michael Sheen, Carla Bruni, Alison Pill, Léa Seydoux, Tom Hiddleston
Sceneggiatura: Woody Allen
Trama, Giudizi ed Opinioni per Midnight in Paris (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: Darius Khondji,Johanne Debas
Montaggio: Alisa Lepselter
Musiche: Stephane Wrembel
Scenografia: Anne Seibel
Costumi: Sonia Grande
Produttore: Letty Aronson,Steve Tenenbaum,Jaume Roures
Produttore esecutivo: Javier Méndez
Produzione: Gravier Productions, Mediapro
Distribuzione: Medusa
Montaggio: Alisa Lepselter
Musiche: Stephane Wrembel
Scenografia: Anne Seibel
Costumi: Sonia Grande
Produttore: Letty Aronson,Steve Tenenbaum,Jaume Roures
Produttore esecutivo: Javier Méndez
Produzione: Gravier Productions, Mediapro
Distribuzione: Medusa
La recensione di Dr. Film. di Midnight in Paris
Bello e originale, ve lo consiglio.
LEGGI e SCRIVI opinioni e recensioni su Midnight in Paris
Opinioni e recensioni su Midnight in Paris, clic qui...
Colonna sonora / Soundtrack di Midnight in Paris
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).
Voci / Doppiatori italiani:
Massimiliano Manfredi: Gil
Chiara Colizzi: Inez
Carlo Valli: John
Melina Martello: Helen
Loris Loddi: Paul
Franca D'amato: Carol
Carla Bruni: Guida Del Museo
Elsa Mollien: Adriana
Neri Marcore': Salvador Dali'
Adriano Giannini: Ernest Hemingway
Ludovica Modugno: Gertrude Stein
Alessia Amendola: Zelda Fitzgerald
Riccardo Rossi: F. Scott Fitzgerald
Diane Fleri: Gabrielle
Yves Heck: Cole Porter
Daniel Lundh: Juan Belmonte
Marcial Di Fonzo Bo: Pablo Picasso
Franco Mannella: Man Ray
Jacques Peyrac: Det. Duluc
Gad Elmaleh: Det. Tisserant
Yves-antoine Spoto: Henri Matisse
Personaggi:
Owen Wilson: Gil
Rachel McAdams: Inez
Kurt Fuller: John
Mimi Kennedy: Helen
Michael Sheen: Paul
Nina Arianda: Carol
Carla Bruni: Guida Del Museo
Marion Cotillard: Adriana
Adrien Brody: Salvador Dali'
Corey Stoll: Ernest Hemingway
Kathy Bates: Gertrude Stein
Alison Pill: Zelda Fitzgerald
Tom Hiddleston: F. Scott Fitzgerald
Léa Seydoux: Gabrielle
Yves Heck: Cole Porter
Sonia Rolland: Josephine Baker
Daniel Lundh: Juan Belmonte
Marcial Di Fonzo Bo: Pablo Picasso
Emmanuelle Uzan: Djuna Barnes
Tom Cordier: Man Ray
Adrien De Van: Luis Bunuel
Serge Bagdassarian: Det. Duluc
Gad Elmaleh: Det. Tisserant
David Lowe: T.s. Eliot
Yves-antoine Spoto: Henri Matisse
Laurent Claret: Leo Stein
Informazioni e curiosità su Midnight in Paris
Ha vinto il Golden Globe come migliore sceneggiatura originale (Gennaio 2012).Note dalla produzione:
Anche per coloro che non ci sono mai stati, il nome Parigi è sinonimo di magia. E indubbiamente Woody Allen non avrebbe potuto scegliere un luogo migliore per ambientare la sua nuova commedia romantica. Parigi è una città mitica, ricca di storia, famosa in tutto il mondo per la bellezza delle sue strade, i viali maestosi e suoi magnifici giardini, oltre che per gli inestimabili tesori artistici conservati negli splendidi musei cittadini. La presenza palpabile della sua straordinaria storia, gli eventi culturali e politici e i suoi leggendari “café” e ristoranti fanno di Parigi una città dall’atmosfera ineguagliabile. Il passato resiste e rifulge a Parigi e questo la rende il luogo ideale per raccontare la storia di un uomo in cerca di se stesso che vuole trovare la forza per riflettere sulla propria vita.
MIDNIGHT IN PARIS è l’omaggio di Woody Allen alla Ville Lumière, che considera alla pari di New York in termini di grandezza. “Naturalmente tifo New York perché sono nato e cresciuto lì,” osserva Allen, “ma se non vivessi a New York, Parigi sarebbe la mia città d’adozione.” MIDNIGHT IN PARIS è la seconda esperienza da regista a Parigi di Allen che aveva già girato in Francia alcune sequenze di TUTTI DICONO “I LOVE YOU”. “Mi sono divertito moltissimo a presentare al pubblico cinematografico la mia personale visione di Parigi,” osserva il regista/sceneggiatore. “Come capita con New York, che viene descritta in maniera sempre diversa dai vari registi, la mia Parigi è probabilmente assai differente da quella raccontata da altri. E infatti il mio desiderio era mostrarvi la mia Parigi e i sentimenti che provo per questa città.”
Allen si era innamorato di Parigi durante le riprese di CIAO PUSSYCAT, suo debutto come sceneggiatore e attore cinematografico. E proprio come capita a Gil, il protagonista di MIDNIGHT IN PARIS, anche Allen rimpiange ancora di non essersi trattenuto a Parigi dopo le riprese, come fecero in tanti. “All’epoca mi sembrava un salto nel buio, un’avventura troppo grande, alla quale non ero preparato,” ricorda il regista. “Col senno del poi, mi dico che sarei potuto rimanere, o almeno avrei potuto prendere un appartamento e dividermi tra Parigi e New York... Ma non l’ho fatto e me ne pento.”
Gil (interpretato da Owen Wilson) è uno sceneggiatore di Hollywood che da giovane aspirava a diventare un autore serio e adorava i grandi scrittori americani quali Hemingway e Fitzgerald dei quali avrebbe voluto seguire le orme. Ma ad un certo punto, Gil si è perso per strada, ha scoperto di avere talento come sceneggiatore e ha optato per un lavoro di routine molto ben remunerato che non lo soddisfa e che gli assicura un’agiatezza nella quale si sente un po’ a disagio. “A un certo punto Gil si sente un po’ come il protagonista di quella famosa barzelletta che gira a Hollywood,” osserva Allen. “Che dice… Mi sono sdraiato a bordo piscina… e quando mi sono alzato erano passati dieci anni.”
Il film inizia con Gil e la fidanzata Inez (Rachel McAdams) giunti a Parigi al seguito dei genitori di lei, John (Kurt Fuller) e Helen (Mimi Kennedy). John, un uomo d’affari molto conservatore si trova in Francia per concludere una trattativa di altissimo livello e non prova neanche a dissimulare l’assoluto disprezzo che nutre nei confronti di Gil, che ai suoi occhi é un ometto insignificante e inaffidabile, sicuramente indegno di sua figlia. L’attuale ossessione di Gil per il suo romanzo – che lo distrae dalla più lucrativa professione di sceneggiatore cinematografico - non fa che peggiorare la situazione, almeno per John.
L’essere a Parigi risveglia in Gil i ricordi delle vecchie ambizioni letterarie. “Gil ha vissuto a Parigi quando aveva vent’anni e serba ricordi bellissimi di quel periodo,” racconta Wilson. “Parigi gli ricorda gli inizi della sua carriera, un’epoca in cui pensava a cosa avrebbe fatto della sua vita e in cui si era trovato di fronte ad un bivio. Ritrovarsi di nuovo a Parigi gli fa tornare in mente la strada che non ha scelto.”
Inizialmente Allen aveva immaginato il personaggio di Gil come un intellettuale della costa est ma poi, quando insieme alla direttrice del casting Juliet Taylor ha iniziato a pensare a Owen Wilson, ha cambiato idea. “Ho pensato subito che Owen sarebbe stato affascinante e divertente ma poco credibile nei panni di un intellettuale della costa est,” osserva Allen. Una volta appurato che Gil non solo poteva essere californiano, ma che questo avrebbe reso il personaggio più ricco e interessante, ha riscritto completamente il ruolo e l’ha fatto leggere a Wilson, che ha accettato subito. “Owen è un attore dotato di un talento naturale,” osserva Allen. “Non sembra che stia recitando perché qualunque ruolo interpreti ti sembra di avere davanti un essere umano che parla di una determinata situazione e questa per me è una cosa irresistibile. E’ dotato di uno straordinario senso dell’umorismo e di un istinto comico che é totalmente diverso dal mio e per questo è ancora più fantastico. E’ un eroe popolare, un ragazzone del Texas biondo; la sua faccia potrebbe tranquillamente apparire nelle foto che ritraggono i soldati dei gloriosi reggimenti del passato ed è al contempo capace di essere sempre divertente. Per me è una combinazione rara che ho trovato molto stimolante.”
Rachel McAdams interpreta il ruolo di Inez, la fidanzata di Gil. “Inez è abituata a fare le cose a modo suo,” commenta la McAdams. “E’ molto sicura di se. E’ innamorata di Gil o almeno pensa di esserlo e forse non indaga troppo sullo stato di salute del loro rapporto. Pensa che Gil sia un bravo ragazzo, un bell’acchiappo insomma; con il suo lavoro di sceneggiatore le assicura una certa stabilità, a patto che continui a scrivere film e che le faccia condurre una vita agiata negli Stati Uniti. In questa fase Inez è anche disposta ad assecondare i suoi sforzi di scrittore “serio” ma a patto che questa resti solo un’attività secondaria, un capriccio, ma non lo aiuterà di certo ad abbandonare la sua promettente carriera per realizzare il sogno di una vita.” Commenta Allen: “Inez vuole solo che Gil guadagni abbastanza affinché possano continuare a fare la bella vita e mettere su famiglia. E non c’è nulla di sbagliato in questo; l’unico problema è che le sue aspirazioni non coincidono con quelle di Gil.”
Allen è rimasto più che soddisfatto dell’interpretazione di McAdams. “Rachel ha fatto centro,” osserva il regista. “E’ divertente quando deve esserlo e seria quando c’è bisogno di serietà. E’ sempre molto credibile e non deve mai strafare per ottenere risultati eccellenti.” Osserva Wilson: “Rachel è riuscita a rendere in maniera esemplare la maniera in cui Inez utilizza la sua sensualità in modo comico e divertente per manipolare Gil. Rachel ha un ottimo senso dell’umorismo e sapeva esattamente come interpretare quelle scene.”
MIDNIGHT IN PARIS è il secondo film nel quale McAdams e Wilson interpretano una coppia, dopo 2 single a nozze del 2005. “Ero molto elettrizzata all’idea di tornare a lavorare con Owen perché qualche anno fa quando avevamo lavorato insieme ci eravamo divertiti come matti,” ricorda McAdams. “Inoltre, visto che in questo film il nostro rapporto doveva essere molto più conflittuale rispetto a quello della coppia precedente, ero curiosa di vedere cosa sarebbe venuto fuori. In questo film i nostri personaggi non vanno esattamente d’accordo, ma comunque ce l’abbiamo fatta.”
Aggiunge Wilson: “E’ stato bellissimo tornare a recitare accanto a Rachel. Lei è arrivata nella seconda metà della lavorazione e ha portato una ventata di energia e di aria fresca sul set che è stata fondamentale per tutti perché con il suo arrivo ci siamo ricaricati per il gran finale.”
Durante la sua permanenza a Parigi, Gil conosce Adriana (Marion Cotillard), una bellissima aspirante stilista che è stata l’amante e la musa ispiratrice di una serie di artisti famosi. “Adriana non sa bene chi sia né cosa voglia fare della sua vita; diciamo che è una donna alla ricerca di se stessa,” commenta Cotillard. “Ammira gli artisti perché hanno orizzonti molto vasti e la loro immaginazione gli permette di andare in posti meravigliosi. E’ una donna che ha bisogno di sognare.” Aggiunge Allen: “Nella storia dell’arte ci sono sempre state delle donne speciali che sono state ritratte più volte; donne che vivevano accanto agli artisti e che li sostenevano con la loro presenza.
Adriana non è soltanto molto bella ma anche intelligente ed è capace di dare sostegno e infondere forza a chi gli sta accanto. E’ in grado di stare vicino alle persone, tirarle su quando hanno il morale sotto le scarpe, di dargli la spinta per andare avanti e di dirgli anche quando sbagliano. In molte occasioni una donna del genere può diventare un’ottima compagna di vita per un artista”.
Il ruolo di Adriana calzava a pennello alla Cotillard, vincitrice dell’Oscar per LA VIE EN ROSE; e basta guardarla per dissipare ogni dubbio sulla capacità di Adriana di diventare l’oggetto del desiderio per uomini così formidabili. “Marion ha un carisma innato,” continua Allen. “Riesce a trasformare i momenti e i dialoghi più banali in qualcosa di estremamente interessante perché è lei ad essere molto interessante. Inoltre ha un viso bellissimo e intrigante io non mi stancavo mai di guardarla. Ho notato che è capace di tirare fuori e interpretare molto velocemente qualunque genere di emozione.”
Quando Gil legge ad Adriana le prime frasi del romanzo che sta tentando di scrivere, la donna si sente immediatamente attratta da lui. “Adriana ha sempre sentito di non appartenere all’epoca nella quale vive e vede in Gil un’anima gemella,” osserva la Cotillard. “Si riconosce in lui.” E dal canto suo Gil, pur essendo prossimo alle nozze, non riesce a credere di essere riuscito a attirare le attenzioni di Adriana ed è assolutamente lusingato che una donna che è stata la musa ispiratrice di tanti artisti virtuosi possa addirittura ammirare i suoi scritti.
A mano a mano che l’interesse di Gil per Adriana cresce, aumentano anche i suoi dubbi sul rapporto con Inez. “Anche se Gil è molto attratto da Inez,” osserva Wilson, “si rende conto che hanno idee diametralmente opposte su dove vogliono vivere, che cosa vogliono fare e comincia a dubitare che sia la persona giusta per lui.” In un certo senso, Gil e Inez sono vittime di un’illusione: lui sogna un’altra vita mentre lei si aspetta un’esistenza tranquilla e solida che forse non avrà mai. “Secondo me non si vedono neanche più,” aggiunge McAdams. “E’ come se ormai fossero intrappolati in una sorta di meccanismo che li spinge ad andare avanti al punto che nessuno dei due ha il coraggio o la voglia di cambiare le cose o di mettere fine a questa situazione. Ma credo che non siano mai stati così lontani.”
E mentre Gil è in altre faccende affaccendato, Inez trascorre parecchio tempo con Paul (Michael Sheen), un intellettuale di bell’aspetto in visita a Parigi per alcune lezioni alla Sorbona, accompagnato dalla moglie Carol (Nina Arianda). Agli occhi di Inez Paul - per il quale ha avuto una cotta al college - è un uomo estremamente affascinante e intelligente, mentre Gil lo trova insopportabile e presuntuoso e non tollera la sua compagnia. Con Gil sempre più assente, preso dal romanzo e da Adriana, Paul si fa avanti e comincia a corteggiare Inez. Nonostante Gil lo consideri un pomposo matusa, Paul in realtà è una persona molto colta, e questo lo ha reso un personaggio molto interessante da interpretare per Sheen. “Per questo ruolo Michael ha dovuto calarsi nei panni dello pseudo intellettuale, dell’intellettuale vero e del pedante ma ce l’ha fatta alla grande,” Allen.
Credo che Paul raggiunga il massimo della pomposità e superbia quando al Museo Rodin litiga con la guida interpretata dalla First Lady di Francia, Carla Bruni. Allen ha offerto il ruolo alla Bruni quasi per scherzo quando lui, sua moglie e sua sorella sono stati invitati a colazione con la Bruni e il marito Nicolas Sarkozy, Presidente della repubblica Francese. Chiacchierando con lei, e sapendo che è un’apprezzata cantautrice, Allen non ha saputo resistere al suo fascino e ha deciso sul momento di offrirle quel ruolo. “Le ho detto, ‘Non le ruberò troppo tempo, non dovrà neanche fare le prove — basta che venga sul set per un paio di giorni, solo il tempo di girare la sua scena,’” ricorda Allen. “E lei ha risposto: ‘Mi piacerebbe molto. Così un giorno potrò raccontare ai miei nipoti che ho anche recitato in un film.”
Conclude Allen: “E’ stata bravissima e sono convinto che anche se l’avessi scelta per un ruolo più importante sarebbe stata impeccabile; ma non credo che sarebbe riuscita facilmente a liberarsi dagli impegni istituzionali per tutta la durata delle riprese.” Owen Wilson è rimasto colpito dalla semplicità e dalla cordialità della First Lady Bruni-Sarkozy. “E’ stata molto gentile e cortese sia con me sia con gli altri,” racconta l’attore. “E’ una grande ambasciatrice per il suo Paese.”
Come capita per tutti i film diretti da Woody Allen, anche in questo caso i ruoli “secondari” sono interpretati da un formidabile gruppo di attori tra i quali spiccano star come Adrien Brody e Kathy Bates e talentuosi attori emergenti quali Corey Stoll, Nina Arianda, Tom Hiddleston, Alison Pill, e Léa Seydoux.
Tra le location del film figurano alcuni angoli di Parigi tra i più amati dal regista come la libreria Shakespeare & Co., la reggia di Versailles e la sua famosa Galleria degli Specchi, il Giardino di Monet a Giverny, il Museo de l’Orangerie (dove sono esposte le famose ninfee di Monet), il Museo Rodin, il museo des Arts Forains, il mercato delle pulci Paul Bert, Rue Montagne, St. Genevieve (dove Gil va a mezzanotte), Notre Dame (dove la guida traduce le spiegazioni a Gil), Piazza Dauphin, il ristorante Chez Maxim’s, Quai de la Tournelle, dove ci sono le bancarelle con i libri, il ponte Alexandre III, oltre i ristoranti Le Grand Véfour, Les Lyonnais, e Lapérouse. “E’ stata un’esperienza meravigliosa poter avere questi luoghi generalmente pieni di turisti tutti per noi,” commenta la McAdams. “E’ stato magico.”
Woody Allen ha dichiarato spesso che sul set ama concedere una grande libertà agli attori; nel caso di MIDNIGHT IN PARIS, - forse con un pizzico di esagerazione - dichiara: “Non ho dovuto dargli nessuna istruzione.” E mentre Owen Wilson racconta di aver sentito dire da alcuni suoi colleghi che sul set Allen “non dice mai niente,” lui non è affatto d’accordo. “Allen aveva un’idea molto precisa di come doveva essere girata ogni singola scena,” commenta l’attore, “ma questo non vuol dire che fosse eccessivamente puntiglioso sulle parole o troppo attaccato alla sceneggiatura; ci ha permesso di modificare i dialoghi per renderli più vicini al nostro modo di essere affinché risultassimo più naturali.” Wilson ha scoperto che Allen ama girare scene da tre minuti alla volta, senza interruzioni invece di dividere le sequenze in tanti ciak.
“Lavorando così senti l’adrenalina montare dentro di te come quando pratichi uno sport," sottolinea Wilson. “Inoltre sai che devi farla bene e che non avrai tante opportunità per ripeterla e questo ti aiuta a mantenere la concentrazione.” Aggiunge McAdams: “L’atmosfera era molto rilassata e adoro lavorare con un regista che sa esattamente cosa vuole perché mi dà sicurezza. Ma Woody Allen è anche molto aperto e disponibile ad accettare i cambiamenti proposti dagli attori, e credo che queste siano le caratteristiche ideali che un attore ama trovare in un regista.” La Cotillard si considera semplicemente “fortunata” per essere stata invitata ad entrare nel mondo di Allen. “Woody Allen è un uomo brillante e ha una maniera tutta sua di osservare le persone, le cose e il mondo,” commenta l’attrice. “Percepisci in lui intelligenza, tenerezza e umorismo.”
Mentre le commedie di Allen sono generalmente venate di tristezza o serietà, il tono di MIDNIGHT IN PARIS è decisamente più ottimista e leggero. “Credo che ci saranno sempre temi un po’ “dark” nei miei film perché così è la vita, o almeno è così che ho sempre visto la mia,” osserva Allen, “ma in questo film in particolare non vengono affrontati direttamente e sono relegati in secondo piano. Il tono di MIDNIGHT IN PARIS è più romantico e leggero.”
MIDNIGHT IN PARIS racconta l’insolito viaggio di Gil, un viaggio sicuramente infarcito da tanti errori e passi falsi; e anche se il suo comportamento non può sempre definirsi esemplare, possiamo tranquillamente affermare che alla fine del viaggio Gil sarà una persona migliore.
“Gil è un personaggio che sta cercando di tirarsi fuori da una determinata situazione,” osserva McAdams. “E nel farlo mette a repentaglio l’equilibrio raggiunto facendo appello a tutte le sue forze e alla fine ne esce alquanto cambiato.” Il rapporto con Adriana lo spinge a mettere in discussione la convinzione che se avesse fatto delle scelte diverse sarebbe stato più felice e capisce che anche questa ipotetica altra vita avrebbe presentato problemi e difficoltà. “Credo che Gil debba trovare la maniera per essere felice restando dov’è, ” commenta Wilson.
Aggiunge Allen: “Se vuole prendersi sul serio, non solo come artista ma come essere umano, farebbe meglio ad affrontare la realtà e a riconoscere che le soddisfazioni, la felicità e la pace spirituale necessarie per andare avanti nella vita sono cose da ricercare dentro di noi. Da questo punto di vista il film ha un finale ottimista perché Gil giunge alla conclusione che è meglio non illudersi – anche se le illusioni rendono le cose più belle e meno dolorose.”
“Credo che il film non avrebbe potuto avere un finale più positivo di questo,” conclude Wilson. “MIDINIGHT IN PARIS è un inno alla città di Parigi e alle infinite possibilità che offre.”
[an error occurred while processing this directive]
[+] aggiungi informazioni e curiosità su Midnight in Paris oppure [+] scrivi recensione e vota Midnight in Paris
Vota, leggi trama e opinioni su Midnight in Paris di Woody Allen - Torrent, scaricare Midnight in Paris di Woody Allen, streming