Regista: Phillip Noyce
Titolo originale: Salt
Durata: 100'
Genere: Azione, Thriller
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2010
Uscita prevista: 29 Ottobre 2010 (cinema)
Attori: Angelina Jolie, Chiwetel Ejiofor, Liev Schreiber, Yara Shahidi, Zoe Lister Jones, Victor Slezak, Gaius Charles, Daniel Olbrychski, Cassidy Hinkle, Corey Stoll, Kevin ODonnell, Marion McCorry, James Schram, Gary Wilmes
Sceneggiatura: Kurt Wimmer
Trama, Giudizi ed Opinioni per Salt (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: Salt
Durata: 100'
Genere: Azione, Thriller
Nazione: U.S.A.
Rapporto:
Anno: 2010
Uscita prevista: 29 Ottobre 2010 (cinema)
Attori: Angelina Jolie, Chiwetel Ejiofor, Liev Schreiber, Yara Shahidi, Zoe Lister Jones, Victor Slezak, Gaius Charles, Daniel Olbrychski, Cassidy Hinkle, Corey Stoll, Kevin ODonnell, Marion McCorry, James Schram, Gary Wilmes
Sceneggiatura: Kurt Wimmer
Trama, Giudizi ed Opinioni per Salt (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: Robert Elswit
Montaggio: Stuart Baird, John Gilroy
Musiche: James Newton Howard
Scenografia: Scott Chambliss, Leslie E. Rollins
Costumi: Sarah Edwards
Produttore: Lorenzo di Bonaventura, Sunil Perkash
Produttore esecutivo: Samuel Dickerman, Ric Kidney, Hannah Minghella, Mark Vahradian
Produzione: Columbia Pictures, Di Bonaventura Pictures
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Montaggio: Stuart Baird, John Gilroy
Musiche: James Newton Howard
Scenografia: Scott Chambliss, Leslie E. Rollins
Costumi: Sarah Edwards
Produttore: Lorenzo di Bonaventura, Sunil Perkash
Produttore esecutivo: Samuel Dickerman, Ric Kidney, Hannah Minghella, Mark Vahradian
Produzione: Columbia Pictures, Di Bonaventura Pictures
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
La recensione di Dr. Film. di Salt
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Colonna sonora / Soundtrack di Salt
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).
Voci / Doppiatori italiani:
Eleonora de Angelis: Salt
Pino Insegno: Winter
Riccardo Rossi: Peabody
Claudio Fattoretto: Orlov
Alessandro Budoni: Mike
Vittorio de Angelis: Shnaider
Informazioni e curiosità su Salt
Note dalla produzione:IL FILM
La nuova spy story Salt, con Angelina Jolie, ha preso vita dopo un piccolo commento che l'attrice ha fatto ad un incontro di lavoro, un po' di tempo fa. “Qualche anno fa ero ad un appuntamento con Amy Pascal (Co-Chairman di Sony Pictures) e mentre parlavamo saltò fuori che era pronta la produzione di un nuovo film di James Bond”, ricorda la Jolie. “Divertita dissi vorrei essere Bond! Quello fu il nostro piccolo scherzo e così lei ha dato vita al progetto”.
Lo sceneggiatore Kurt Wimmer era inizialmente convinto che il personaggio di Salt dovesse essere interpretato da un uomo. Il primo copione era stato sviluppato con il produttore Sunil Perkash, che poi lo ha sottoposto all'attenzione di Lorenzo di Bonaventura, di Amy Pascal alla Sony ed in fine al regista Phillip Noyce. Come in ogni progetto cinematografico, la sceneggiatura ha attraversato più modifche, in questo caso però dovute al fatto che i filmmaker avevano pensato al Premio Oscar® Angelina Jolie, una delle poche donne al mondo in grado di potersi cimentare in quel ruolo, in un film d'azione.
Velocemente Edwin Salt è diventato Evelyn Salt: “Avevamo un copione che metteva d'accordo tutti con un personaggio complesso e intrigante, a tal punto che l'idea di Angelina nella parte quasi non sembrava vera”, racconta Perkash. “È un'attrice incredibile, sapevamo che avrebbe apportato profondità e realismo ad un personaggio già enigmatico. Avere quel tipo di realismo in una storia altrettanto fantastica era molto importante, per non parlare di come eravamo felici del fatto che lei avesse accettato il ruolo”.
“Quando abbiamo cambiato il sesso del personaggio principale, ci siamo interrogati sulla dinamica di ogni singola scena”, spiega il produttore Lorenzo di Bonaventura. “Non ci siamo solo chiesti se una donna avesse fatto la stessa scelta, ma anche se gli altri personaggi avessero recitato o reagito in modo differente, proprio per il fatto che lei è una donna. È un cambiamento affascinante che ha inciso sull'intera sceneggiatura”.
Nel film, Evelyn Salt è un'agente operativo CIA che è accusata di essere una spia Russa dormiente, una takpa. Ma quando il suo mondo crolla, Evelyn Salt non deve fermarsi davanti a nulla e deve provare la sua innocenza, cercando di scappare dai suoi accusatori.
di Bonaventura afferma che l'idea di spia dormiente non è una fantasia. “Non ci sono dubbi sul fatto che esistano. La CIA crede che esistano. C'è qualcosa di realmente misterioso e affascinante riguardo all'idea che ci sia qualcuno che tace e si nasconde, se necessario, anche per anni”.
“Il vero divertimento di questo film è che è un poliziesco d'azione la cui vicenda ruota intorno all'identità di questo personaggio – chi è Salt?”, racconta Perkash.
“Il film Salt ha molti elementi al suo interno”, spiega di Bonaventura. “È un poliziesco, un film d'azione, una drammatica storia d'amore con qualche scena d'azione molto adrenalinica”.
Nel film, Evelyn Salt è in fuga, per dimostrare la sua innocenza dopo che il dissedente russo l'ha accusata di essere una spia, in attesa del giorno X, quando le spie russe saranno attivate e inizieranno la loro battaglia contro gli Stati Uniti. “Il giorno X è una questione controversa all'interno della CIA”, afferma la Jolie. “Alcuni credono che sia qualcosa senza senso, altri invece ritengono non solo che sia reale, ma che gli agenti dormienti, in alcuni casi, siano stati realmante attivati. Quando all'inizio ci siamo affacciati all'idea credevamo che fosse pura fantasia, ma dopo aver fatto alcune ricerche, abbiamo appurato che che era più reale di quanto potessimo immaginare. La verità è molto più strana della finzione”.
Per esempio è in discussione il fatto che l'Unione Sovietica e successivamente la Russia, avessero inviato agenti nei paesi occidentali tra gli anni Ottanta e Novanta, come parte di una rete di intelligence operativa che sarebbe stata in piedi per quindici, vent'anni o forse più. Quando sono state attivate, queste spie avrebbero dato vita al giorno X, una catena di sabotaggi e attacchi terroristici contro gli Stati Uniti, l'inizio di quello che in grande scala è stata la guerra con la Russia.
Spie dormienti russe sono state scoperte negli anni recenti in Estonia e in Canada e nel 2006 la morte per avvelenamento, a Londra, dell'agente Alexander Litvinenko rimane ancora un mistero.
Solo di recente un gruppo di persone, considerate dai loro amici e dai loro vicini, persone normali, con una vita normale, sono state arrestate dai federali americani con l'accusa di essere parte di un anello di spie, che vivono sotto falsa identità, con l'obbiettivo di portare a termine missioni per conto della Russia.
Afferma Phillip Noyce, regista del film: “Non ho dubbi circa l'esistenza di queste spie. Sono parte del sistema sin dal primo giorno. Ancor prima di leggere la sceneggiatura di Kurt Wimmer, ero incuriosito da cosa sarebbe accaduto se le spie dormienti fossero chiamate all'azione all'improvviso”.
Per l'attore Liev Schreiber, questi interrogativi alla base della storia sono ciò che lo hanno portato a prender parte al film. “Dopo il crollo della cortina di ferro cosa è accaduto a tutti questi agenti segreti che erano lì?”, si chiede Schreiber. “Le stesse agenzie sono forse state dismesse, ma le persone in esse, gli agenti operativi non hanno smesso di esistere”, fa notare lui. “Cosa accadrebbe se un giorno un vostro amico o un vostro collega fosse identificato come una di queste persone? Sono individui il cui modo di pensare è fuori dai moderni schemi politici. Questo credo sia la questione su cui Phillip si sia interessato maggiormente e allo stesso modo io”.
Angelina Jolie descrive il suo personaggio come una donna restia ai legami, soprattutto al matrimonio, consapevole del fatto che metterebbe in pericolo il suo compagno. Evelyn Salt è comunque sposata con un uomo che è consapevole di tutto e accetta il rischio di esser il marito di un'agente operativo CIA.
Il consulente tecnico CIA del film, Melissa Boyle Mahle, ha lavorato per l'agenzia come agente operativo per sedici anni. “La CIA richiede che si racconti ai propri mariti o alle proprie mogli qual'è il poprio lavoro”, spiega lei. “Negli anni l'Agenzia ha imparato che le persone non possono vivere una vita normale se non hanno al loro fianco persone con cui parlare. Dall'altro lato, il tuo compagno conosce cosa fai nella vita, ma non è a conoscenza di quello che fai giorno per giorno, su cosa lavori o in quali pericoli rischi di imbatterti e se parti dove stai andando”.
La Jolie afferma che non è inusuale per un'agente CIA essere sposata, ma è un lavoro che può portare parecchi ostacoli alla relazione. “Ho parlato ad una donna, un agente operativa, che mi ha raccontato del suo sollievo quando ha lasciato l'agenzia, dopo anni di lavoro, durante i quali non era autorizzata a dire cosa facesse o dove andasse, la sua relazione con il marito è cambiata totalmente.
Non riusciva a realizzare quanto lo avesse tenuto da parte, come difficile era tutto ciò fino a che non ha avuto una vita migliore”.
“Crea una voragine, un buco nero in ogni relazione”, continua Mahle. “È importante avere una relazione normale, sana, ma in un matrimonio o nei confronti di una persona a te molto vicina, non poter dire nulla è realmente molto difficile”.
Per prepararsi al suo personaggio, Angelina Jolie ha fatto delle ricerche personali. “Ho parlato a lungo con molte agenti CIA. Una dopo l'altra, sono donne così dolci, così gentili che non immagineresti mai che posssano trovarsi in situazioni pericolose, ma in realtà lo sono”.
Racconta Noyce che con l'aiuto di Mahle e parlando con queste donne, Angelina ha imparato quale sarebbe stata la reazione di un'agente operativa se fosse stata accusata di essere una talpa. “Ha imparato a capire come vivono sul filo del rasoio e cosa farebbero se fossero smascherate e come scapperebbero”, racconta il regista.
Afferma Mahle, “Angelina era interessata in specifico al suo persoanggio e allo sviluppo della storia. Ovviamente è una sceneggiatura di fantasia anche se abbiamo lavorato affinché fosse in linea con la realtà. In particolare il suo personaggio era necessario che fosse credibile. Abbiamo discusso in termini concreti come avrebbe dovuto sentirsi o come avrebbe reagito se accusata di essere una spia dormiente, che alternative ci sarebbero state per lei”.
Nella scelta di Angelina Jolie per il personaggio di Evelyn Salt, i filmmaker erano consapevoli di come avrebbero potuto gestire l'elemento azione all'interno del film. “Evelyn Salt combatte con forza negli scontri corpo a corpo”, nota lei. “In alcuni film mi è capitato di dover tentare un tipo di azione gentile, per il fatto che sono una donna. E per gentile non si intende un agente operativo accusato di essere una talpa, pronta a combattare il nemico”.
“Angelina è eccezionale,” aggiunge il produttore di Bonaventura. “Che sia una scena drammarica, che sia una scena divertente o che sia una scena d'azione lei è bravissima. È grandioso poter lavorare con qualcuno che sa realmente andare oltre i propri limiti”.
Per la direzione del film, i produttori si sono affidati al regista Phillip Noyce, esperto dei thriller a sfondo politico, tra i cui film, ci sono titoli come Sotto il segno del pericolo e Giochi di potere, entrambi con Harrison Ford nel ruolo di Jack Ryan, un analista agente della CIA.
“Spesso può capitare che la dose di azione sia eccessiva, ma Phillip sa come mantenere il giusto equilibrio”, spiega di Bonaventura. “Si assicura che il personaggio sia qualcuno che il pubblico possa ben identificare, è così per tutti i personaggi. In questo modo si comprende bene cosa fanno e perchè”.
“La ragione per cui ho deciso di girare questo film è molto semplice. Dopo aver letto la sceneggiatura ho pensato che era un film che avrei voluto vedere. Avrei pagato il biglietto”, commenta Noyce. “Durante la prima lettura della sceneggiatura di Kurt ero incuriosito dalla perfetta combinazione degli elementi narrativi e degli elementi più spettacolari. Sembrava la ricetta perfetta per quel tipo di film in grado di appagare la mente, ma anche i sensi. Quel tipo di avventura che delizia l'adulto in ogni adolescente e l'adolescente in ogni adulto”.
In verità Noyce era affascinato dal progetto da anni, era nato con esso. Spiega: “Mio padre era nelle Forze Speciali Z, l'equivalente australiano dell'OSS (Office of Strategic Service), i predecessori della CIA. Sono cresciuto incantato dalle storie di mio padre. Quando ero molto piccolo nel mio paesino in Australia in cui abitavo, trascorrevo i pomeriggi segendo le persone, spiandole per una o due ore. Volevo essere una spia, ma non ho mai fatto nulla per diventarlo”.
Racconta Mahle, la consulente CIA: “Ero molto impressionata dall'impegno del regista di voler creare un film intenso, pieno di suspense, divertente ma allo stesso tempo realistico. Quando si tratta l'argomento spionaggio, in molti film di Hollywood non c'è attinenza alla realtà, ma l'approccio di Phillip ti fa pensare 'si, può esser realmente accaduto in quel modo'. I piccoli dettagli sono per lui importanti al pari della storia”.
Secondo quanto afferma Angelina Jolie, Noyce nei suoi film si impegna nel ricercare a fondo i dettagli delle vite dei personaggi. “Approfondisce le sue ricerche moltissimo, in quelle piccole cose che aiutano noi attori a rendere al meglio i nostri personaggi” commenta lei. “Quando è alle prese con un thriller d'intelligence, è lui l'intelligence dietro al film”.
“Il ritmo di Phillip è molto importante per gli attori”, aggiunge Lorenzo di Bonaventura. “C'è una concentrazione totale in ciò che fanno, in quello che accade in ogni momento, mentre lui osserva la scena dalla sua sedia. E percepisci cosa si aspetta da te”.
Per Liev Schreiber, che interpreta il ruolo di Ted Winter, il capo di Evelyn Salt alla CIA, osservare Noyce era come frequentare un corso avanzato di recitazione e regia. “Ho sempre ammirato Phillip, sia come filmmaker sia come attore”, racconta Schreiber, che di recente ha diretto per la prima volta un film. Quest'opportunità di poterlo osservare per me vale il prezzo del biglietto”.
Schreiber è un attore ben noto per alcuni suoi ruoli drammatici come in The Manchurian Candidate e Defiance – I giorni del coraggio, anche se di recente ha preso parte al film d'azione X-Men le origini: Wolverine. “Liev è riflessivo e politicamente molto preparato, è grandioso poter lavorare con lui”, commenta Angelina Jolie. “Prende il suo ruolo sul serio, pur divertendosi”.
Quando Schreiber ha ricevuto il copione per la prima volta, ha commentato così: “È stata una lettura molto divertente, fatta tutta d'un fiato”, ricorda.
Schreiber era affascinanto anche dall'idea di dover scovare una talpa, che vive sotto copertura con un'identità diversa. “Ho sentito molte storie di poliziotti che per lavoro hanno passato molti anni sotto copertura, quasi perdendosi nella loro nuova identità”, racconta. “Divenendo in questo modo confusi su chi fossero realmente, necessitando così un vero programma di recupero una volta usciti dalla loro missione”. Questo è l'interrogrativo con il quale Winter deve confrontarsi, mentre è combattuto dal desiderio di aiutare Evelyn Salt e allo stesso tempo dall'impegno di catturarla. Può una persona che conosce molto bene essere in realtà qualcuno di completamente diverso?
La Jolie descrive Schreiber come “uno degli attori che non si rilassa mai. S'impegna molto e sapevamo che una volta nel progetto avrebbe reso il suo personaggio migliore e più forte”.
Allo stesso modo, per i filmmaker è stato necessario scovare un attore pieno di energia, che apportasse la giusta intensità al personaggio di Peabody, l'uomo il cui lavoro è inseguire Salt e riportarla alla base. In quanto parte del controspionaggio della CIA, non è sicuarmente un personaggio amichevole. “Non sono politici, loro sono le pistole” spiega la Jolie, particolarmente entusiasta del fatto che fosse stato scritturato l'attore britannico Chiwetel Ejiofor, vincitore dell'Olivier Award, di recente visto in 2012, Talk to Me, e American Gangster. “ Chiwetel, è un uomo forte. È un attore straordinario”.
Ejiofor trovava che la sceneggiatura offriva molto più della semplice azione. “È elettrizzante, un film d'azione divertente”, commenta. “È il giusto mix di vari elementi, un thriller politico, un thriller psicologico ed i personaggi sono coinvolgenti”.
A capo del controspionaggio, è compito di Peabody determinare se Evelyn Salt stia mentendo o se stia dicendo la verità. “È una caccia a doppio senso, fisica, cioè cercare di riportare le alla base, ma anche cercare di capire dov'è la talpa e se è realmente lei”, spiega Ejiofor. “È questo l'elemento gatto-topo del film”.
Continua di Bonaventura: “L'obbiettivo di Peabody è catturare Salt, a qualunque costo. C'è una tale intensità nell'interpretazione di Chiwetel che è ammirevole. Credo che le persone temeranno per lei, essendogli lui alle calcagna”.
Poiché il personaggio di lui è l'antagonista della vicenda, era necessario che tra Ejiofor e Angelina Jolie ci fosse la giusta intesa. “Credo sia importante che si crei il giusto feeling con la persona che nel film è il tuo nemico”, spiega lei. “Perché negli scontri finisci per essere più credibile. Insieme ci siamo divertiti molto”.
Una volta che i personaggi principale erano stati definiti, Phillip Noyce ha chiamato nel progetto il Premio Oscar® Robert Elswit, (Il Petroliere, Good Night and Good Luck) per le riprese di Salt e lo scenografo Scott Chambliss, tra i cui lavori sono presenti il recente film di Star Trek e l'acclamata serie televisiva Alias. Gli altri partecipanti al progetto sono la costumista Sarah Edwards (Michael Clayton, The Interpreter) e al mantaggio Stuart Baird e John Gilroy. Supervisore agli effetti speciali il Premio Oscar® Burt Dalton (Il curioso cado di Benjamon Button), egli effetti visivi il supervisore Robert Grasmere, che aveva già lavorato con Noyce a quattro film, tra cui Giochi di Potere.
La produzione
Le riprese sono iniziate con la lavorazione della scena principale, la fuga di Evelyn Salt dalla sede CIA di Washington, il palazzo in cui lei lavora, dopo che il dissidente russo l'accusa di essere una talpa. L’Enfant Plaza, la Constitution Avenue, il Navy Memorial e la New York Avenue, ad un solo isolato dalla Casa Bianca, sono stati il set della fuga iniziale della protagonista. Il regista Noyce ha scelto questi esterni, non perché luoghi famosi della città di Washington DC, ma perché riflettono bene la mole di strutture e palazzi federali in cui lavorono ogni giorno i burocrati di governo.
Lo scenografo Scott Chambliss ha alle sue spalle una grande esperienza di storie di spionaggio, prima ancora del lavoro fatto per Salt. “Nella mia carriera ho lavorato a molte storie in cui sono coinvolte spie e palazzi di governo”, racconta Chambliss, che per molti anni ha lavorato alla serie tv di successo Alias. “Avendo già un ricco bagaglio di informazioni sul tema, trovare nuove cose mi avrebbe sicuramente portato più lontano, o in direzioni diverse, il che sarebbe stato eccitante”.
Dopo una settimana di lavori a Washington, la produzione si è traferita a New York, dove è ambientata una grande parte della storia: dopo aver eluso la CIA, Evelyn Salt giunge a Manhattan, dove, secondo il disertore russo, avrebbe avuto luogo un omicidio, al funerale di stato del vicepresidente degli Stati Uniti.
Un tipico scorcio della città di New York, l'edificio Bizantino della chiesa di S. Bartolomeo, nei pressi di Park Avenue è il set per la scena del funerale, una sequenza cruciale della storia di Salt. Per molti giorni, la costumista Sarah Edwards, in collaborazione con la sua quadra, ha vestito oltre settecento comparse per la folla del corteo funebre composto da persone in lutto, militari, tenenti di Polizia, suonatori di cornamusa e non mancano agenti di sicurezza che circondano il presidente e agenti della sicurezza russa, a servizio del presidene russo, che per l'occasione tiene anche un discorso per il defunto vice-presidente.
La città di New York, ha in particolar modo fornito ai filmmaker una grande varietà di location per il film. Commenta Chambliss: “Sono stati moltissimi i luoghi che ho trovato adatti e funzionali alla narrazione. E questa è stata una cosa fondamentale per il progetto: la varietà è stata meravigliosa. New York per tutto ciò offre moltissimo ai filmmaker”.
Chiwetel Ejiofor, che interpreta il ruolo dell'ufficiale Peabody, del controspionaggio CIA, anche ha apprezzato il tempo trascorso a New York. “Chi non ama girare film a New York?”, esclama. “Sono sempre molto eccitato quando leggo sul copione “Esterno, New York, giorno”. Per me è sempre un'inizio meraviglioso per un film”, ride.
La produzione ha filmato in alcuni dei luoghi più importanti di New York, tra cui il giardino botanico nel Bronx, nell'ala principale della Biblioteca Pubblica sulla 5th Avenue, ma anche in luoghi più fuori mano, come il Floyd Bennett Field nei pressi di Brooklyn e il Coler Goldwater Hospital a Roosevelt Island, o in zone industriali (DonJon Iron e Scrap presso Staten Island e al Newtown Creek Water Treatment Plant nei pressi di Greenpoint, Brooklyn) e per finire anche nella metropolitana della città. “Abbiamo avuto modo di conoscere il cuore pulsante della città”, commenta Angelina Jolie.
Fuori città, la produzione ha girato in varie location dello Stato di New York, tra cui Westchester County Courthouse nel White Plains, al Republic Airport di Farmingdale, e al Cantiague County Park di Hicksville.
Un set era allestito al Presidential Emergency Operations Center (chiamato anche PEOC o “il bunker”) dove il Presidente degli Stati Uniti si rifugia quando è sotto attacco. La struttura reale del PEOC, originariamente costruita da Franklin Delano Roosevelt durante la Seconda Guerra Mondiale, è al di sotto dell'ala est della Casa Bianca ed è anche adoperato in caso di emergenze nucleari.
“Non posso rivelare come, ma abbiamo scovato come il bunker era poco prima dell'11 settembre”, racconta Noyce. “Rimanemmo sorpresi dalla semplicità e da come fosse facile entrarvi. Non sappiamo come è oggi il bunker, possimao immaginarlo. Molto probabilmente è stato rimodernato, forse sono andati ancora più in profondità, equipaggiandolo di strumentazioni più sofisticate”
“Non solo ho cercato l'autenticità, ma anche di dare al pubblico l'impressione che l'America realmente sappia come essere all'erta” spiega Chambliss “Loro sanno come proteggere il loro leader”.
Per le scene ambientate in Russia, la produzione ha girato alla Russian Orthodox Cathedral of the Holy Virgin Protection nell'East Village di New York, spostandosi anche in Russia per le riprese sul fiume Volga.
Continua Chambliss: “In questo tipo di film ci sono molti contrasti. Come ad esempio la sterilità degli uffici governativi in contrasto con la ricchezza culturale di luoghi proprio come quelli ambientati in Russia”.
L'azione
Con Angelina Jolie nel ruolo di protagonista, i filmmaker non hanno avuto limiti all'immaginazione per le scene del film ricche d'azione e acrobazie. “Angelina è molto abile nell'interpretare le scene da sé”, racconta Simon Crane, che ha diretto la seconda unità e ha coordinato gli stunt. Crane, prima di Salt, aveva già collaborato con la Jolie ad altri film tra cui Lara Croft: Tomb Raider e Mr.& Mrs. Smith. “È davvero molto coraggiosa”.
“Penso che sia bello quando una star del cinema è disposta a mettersi in gioco, in modo che il pubblico possa sentirsi ancora più coinvolto nella scena”, afferma il produttore Lorenzo di Bonaventura. “E lei è molto coraggiosa”.
Spiega l'attrice: “Amo girare film d'azione. Ho sempre amato correre, saltare”.
Angelina Jolie era particolarmente a suo agio nel lavorare al fianco di Crane, non solo per il loro lungo rapporto professionale, ma anche perché Crane è semplicemente il migliore. “Ha iniziato come uno dei migliori stuntmen”, racconta Noyce. “In Cliffhanger, c'è un'acrobazia pazzesca e lì è lui, Simon. Nel film Salvate il soldato Ryan, la più grande ed eccitante sequenza che abbia mai visto è coordinata da lui. In Braveheart, la sequenza del combattimento è coreografata da Simon. Allo stesso modo lo scontro con le spade in Troy è stato curato da lui. È una leggenda vivente. Riesce a catturare gli spettatori dalla sedia e a trascinarli all'interno della scena”.
Crane afferma di essere onorato di poter lavorare nuovamente con Angelina Jolie. “Cerca sempre di trovare un modo nuovo di interpretare l'azione”, commenta.
In una delle scene principali, Evelyn Salt, circondata dai suoi inseguitori, si cimenta in un alto salto da un cavalcavia autostradale e atterra su un tir in movimento, nella strada sottostante. Gli inseguitori la seguono a bordo di un Suv, cercando di creare un blocco stradale, costringento Salt a tentare una fuga alternativa in una strada a sei corsie.
Lavorando ad uno storyboard animato, disegnato nei mesi precedenti da Phillip Noyce, Crane con il suo team ha trascorso diverse settimane sulle strade di Albany, New York, per la pianificazione, le prove, e le riprese di questa sequenza complessa. Ciò ha causato traffico sulla Route 787 e sulla Route 20, le cui rampe d'ingresso e d'uscita sono state chiuse per permettere le riprese. Crane, a stretto contatto con lo stunt coordinator Wade Eastwood ed Eunice Huthart, stunt di Angelina Jolie, ha pianificato la ripresa della scena. “Sulla cima del veicolo c'è realmete Angelina”, racconta lui.
“Ho molta fiducia in loro, con le loro strutture e i loro ganci”, racconta Angelina Jolie. “Invece di aver timore, è come se stessi lavorando in un circo per un giorno, quasi come in un gioco. Mi conoscono bene e sanno cosa posso fare e in cosa invece sono più debole”. Citando un'altra sequenza nella quale l'attrice cammina su un davanzale ad un'altezza di dodici piani, nel vuoto: “Mi piace l'altezza, per cui cerchiamo di inserire questo elemento nella scena”.
La Jolie ha lavorato con Crane e la sua squadra anche per definire lo stile degli scontri del suo personaggio. “Essendo io una donna e piuttosto esile, ci siamo ispirati alle tecniche del Muay Thai, il cui stile è sicuramente elegante”, continua l'attrice. Il Muay Thai impiega l'Arte degli otto Limbi, in cui sono adoperati non solo i pugni, ma anche i gomiti, le tibie e le ginocchia. "Ma poi ci siamo resi conto che non era una pratica da scontro faccia a faccia nel combattimento e non ti da l'aria aggressiva”, dice l'attrice.
Per questo motivo Angelina Jolie e Crane, per i combattimenti di Evelyn Salt, hanno attinto alla Krav Maga, una forma di combattimento più brutale, sviluppata in Isreale e usata dall'FBI e dalle Forze Speciali Americane. Fa notare Crane. “Lei combatte contro agenti segreti nel film. Non puoi pretendere che lei riesca a batterli troppo facilmente, altrimenti il film sarebbe troppo morbido.
Inoltre Salt è molto efficiente, anche se nel suo intento c'è di non uccidere nessuno”.
“In questo film si corre molto, più di quanto credessi”, scherza Schreiber. “Correre in giacca e cravatta e con scarpe poco adatte non è molto semplice, anche se Harrison Ford rende tutto ciò facile. Ho trascorso le prime due settimane di questo film con i parastinchi e del ghiaccio per le gambe”.
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