Regista: Giovanni Veronesi
Titolo originale: Genitori Figli - Agitare bene prima dell'uso
Durata:
Genere: Commedia
Nazione: Italia
Rapporto:
Anno: 2010
Uscita prevista: 26 Febbraio 2010 (cinema)
Attori: Michele Placido, Margherita Buy, Vittorio Emanuele Propizio, Elena Sofia Ricci, Silvio Orlando, Piera Degli Esposti, Luciana Littizzetto, Max Tortora, Andrea Fachinetti, Chiara Passarelli
Soggetto: Giovanni Veronesi, Ugo Chiti, Andrea Agnello
Sceneggiatura: Giovanni Veronesi, Ugo Chiti, Andrea Agnello
Trama, Giudizi ed Opinioni per Genitori Figli - Agitare bene prima dell'uso (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: Genitori Figli - Agitare bene prima dell'uso
Durata:
Genere: Commedia
Nazione: Italia
Rapporto:
Anno: 2010
Uscita prevista: 26 Febbraio 2010 (cinema)
Attori: Michele Placido, Margherita Buy, Vittorio Emanuele Propizio, Elena Sofia Ricci, Silvio Orlando, Piera Degli Esposti, Luciana Littizzetto, Max Tortora, Andrea Fachinetti, Chiara Passarelli
Soggetto: Giovanni Veronesi, Ugo Chiti, Andrea Agnello
Sceneggiatura: Giovanni Veronesi, Ugo Chiti, Andrea Agnello
Trama, Giudizi ed Opinioni per Genitori Figli - Agitare bene prima dell'uso (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: Tani Canevari
Montaggio: Marco Spoletini
Musiche: Andrea Guerra
Scenografia: Luca Merlini
Costumi: Gemma Mascagni
Produttore: Aurelio De Laurentiis, Luigi De Laurentiis
Produttore esecutivo: Maurizio Amati
Produzione:
Distribuzione: Filmauro
Montaggio: Marco Spoletini
Musiche: Andrea Guerra
Scenografia: Luca Merlini
Costumi: Gemma Mascagni
Produttore: Aurelio De Laurentiis, Luigi De Laurentiis
Produttore esecutivo: Maurizio Amati
Produzione:
Distribuzione: Filmauro
La recensione di Dr. Film. di Genitori Figli - Agitare bene prima dell'uso
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Informazioni e curiosità su Genitori Figli - Agitare bene prima dell'uso
Note dalla produzione:GENITORI E… FIGLI
NINA AMADESI
Anni: 14 anni, quasi 15 (importante specificarlo)
Professione: studentessa, IV ginnasio.
Genitori: Luisa e Gianni Amadesi.
Fratelli: Ettore “Hitler” Amadesi.
Amiche del cuore (Quasi-sorelle): Clarissa e Giovanna, detta anche Giovannona o
Nona.
Passatempo preferito: Correre con lo scooter e spuxxanare la sua famiglia nei
compiti in classe d’italiano.
Cibo preferito: Onnivora.
La cosa che odia di più è: vedere sua madre ballare la danza del ventre.
Segni particolari: Per sua grande fortuna, viene spesso tagliata nelle fotografie...
ETTORE AMADESI
Anni: 8
Professione: studente
Genitori: Luisa e Gianni Amadesi
Sorelle: Nina Amadesi
Fratelli: Nessuno (per fortuna...)
Passatempo preferito: combattere contro nemici inesistenti nella sua stanzetta.
Cibo preferito: Pizza e panna cotta
La cosa che odia di più è...: la barca di suo padre
Segni particolari: Razzista, tendente all’uccisione bruta di bambini rom.
Le parole di Nina: “Nessuno se ne era accorto, ma dopo la separazione di mio padre e mia madre Ettore aveva cominciato a covare qualcosa di veramente tremendo…”
LUISA AMADESI
Anni: 44, 11 mesi e 22 giorni (ma cosa ridete?! Sono ancora 44!)
Professione: Infermiera caposala.
Figli: Ettore e Nina Amadesi.
Stato civile: Coniugata con Gianni Amadesi e da poco tempo felicemente separata.
Amante: Uno, ma ancora per poco...
Hobby: Danza del ventre.
La persona che odia di più è: suo marito.
La cosa che odia di più è: sempre suo marito.
Amica del cuore: Clara.
Passatempo preferito: litigare con suo marito e – in mancanza – con Nina.
Segni particolari: Una grandissima pazienza (dice lei...)
Le parole di Nina: “Sono due le cose che mi uniscono a mia mamma...la prima ancora non l’ho trovata, la seconda è sicuramente Gianna Nannini”
GIANNI AMADESI
Anni: 50 (già da un paio di anni)
Professione: Titolare di un negozio di articoli da pesca.
Figli: Nina e Ettore Amadesi.
Stato civile: Coniugato con Luisa Amadesi e da poco tempo felicemente separato.
Amante: Una... (solo una? Hmmm...)
Passatempo preferito: Strafogarsi di spaghetti coi moscardini.
La cosa che ama di più: la sua barca.
Segni particolari: Ha un pessimo rapporto con sua madre.
Le parole di Nina: “Un padre fossile, a cui troppo spesso scorreggia il cervello”
LEA AMADESI
Anni: ...Cafone, non si chiede l’età a una signora!
Figli: Gianni Amadesi.
Nipoti: Luisa e Ettore Amadesi.
Stato civile: Parecchio vedova.
Fedina penale: Parecchio sporca.
Amanti: Ne ha perso il conto.
Passatempo preferito: Spennare a carte le sue vicine di casa.
La cosa che ama di più è: la sua collezione di bottigliette di whisky “mignon”.
Segni particolari: Giocatrice d’azzardo, con un passato di droga e prostituzione…
Le parole di Nina: “E’proprio il caso di dire che mia nonna non si è fatta mancare niente nella vita…”
MARIO
Anni: Fatti i fatti tuoi.
Figli: 3, di cui uno obeso.
Moglie: 1, ma formato famiglia, very XXL.
Professione: Infermiere.
Amante: Ahò! Certo che sei impiccione!
Passatempo preferito: Sparare cazzate.
La cosa che ama di più è: tenere il piede in due scarpe.
Segni particolari: Alto due metri, un po’ paraculo, ma di una simpatia contagiosa.
CLARA
Anni: 40 (portati alla grande)
Figli: Scherziamo?
Marito: Sei matto?
Amanti: Ecco, quelli sì!
Passatempo preferito: Astrologia
La cosa che ama di più è: Rubare i mariti delle altre
La cosa che odia di più: gli ami da pesca.
Le parole di Nina: “Abbastanza zoccola da non potersi fidare di lei...”
ALBERTO
Anni: 55
Professione: Professore di lettere.
Stipendio: Quasi quattro milioni di lire del vecchio conio.
Figli: Luigi, detto “Gigio”.
Moglie: Rossana.
Amanti: Non pervenute.
Passatempo preferito: Fare a cornate con suo figlio litigando furiosamente fino all’alba.
La cosa che odia di più è: il “Grande Fratello”.
La cosa che ama di più: i suoi studenti.
LUIGI, per gli amici GIGIO
Anni: 18 abbondanti.
Professione: Studente universitario.
Fidanzate: Dice che è meglio chiamarle “amiche”...
Passatempo preferito: Fare provini per pubblicità e reality show.
La cosa che ama di più: Tutte quelle che odia suo padre.
La cosa che odia di più: Tutte quelle che ama suo padre.
Segni particolari: Animalista convinto e grande appassionato di orche.
Le parole di Nina: “Uno con l’ X-Factor nel sangue”
ROSSANA
Per gli amici: Rossana.
Anni: Qualunque sia l’età se la porta bene.
Professione: Madre di Luigi e moglie di Alberto. Un mestiere terribile!
Passatempo preferito: Buttare il cellulare nella spazzatura mentre litiga con sua.
madre.
La cosa che odi di più: sentire gente che litiga.
La cosa che ama di più: quei brevissimi istanti di silenzio tra una litigata e l’altra.
Segni particolari: Rassegnata.
PATRIZIO CAFIERO, meglio noto come UBALDOLAY
Anni: 17
Genitori: sconosciuti. Forse lo hanno rinnegato da piccolo.
Professione: Studente dai molti debiti.
Passatempo preferito: Tirare gavettoni alle ragazze. Meglio se carine.
La cosa che ama di più: andare in discoteca. Meglio se con ragazze carine.
La persona che ama di più: Nina. Ma non lo ammetterebbe mai...
La sua paura fottuta: i test di gravidanza.
Segni particolari: Un soprannome improbabile.
NOTE DI REGIA
Questo è un film dedicato e, si sa, i film dedicati o sono più belli o sono più brutti.
Certo, perché ci si mette dentro tanto di sé e ci si espone al giudizio come nervi scoperti. Questo lavoro è stato per me un continuo entrare e uscire dal passato, non tanto per le vicende che racconto, quanto per il clima, le atmosfere, i dialoghi, i nomi propri dei protagonisti, che sono tutti quelli della mia famiglia.
Dopo la scomparsa dei miei genitori, tutti e due partiti nell’arco di pochi mesi uno dall’altro, ho compreso il vero valore della famiglia anche se ormai non la chiamo più così, bensì il “branco”!
Consapevole del fatto che esiste tutta una schiera di bravi registi che saprebbero e sanno raccontare meglio di me la famiglia allargata o gli screzi tra genitori e figli, ho preferito raccontare solo il “branco” e cioè quel nucleo piccolo e forte che comprende unicamente gli affetti veri, gli amori per sempre e non il resto.
Nel film tutto questo è riassunto in una scena, quella delle ceneri, in cui si vede chiaramente che solo il nucleo centrale della famiglia e quindi il “branco” potrebbe vivere un momento del genere. Le famiglie allargate sono una sciocchezza del nostro tempo, sono un espediente per vivere in pace col proprio passato e i propri errori ma non esistono davvero. I veri affetti, gli amori per sempre non sono né allargabili né restringibili, sono loro e basta. Rimangono tali anche contro le tue volontà e alla fine, prima o poi, ci dovrai fare i conti. Ecco perché ho voluto raccontare i genitori e i figli, perché loro fanno parte del “branco”. I dialoghi, le discussioni, i litigi, le totali incomprensioni di una vita, tutto questo non basterà mai a dividere un “branco”.
Mi sono divertito molto con Chiti e Agnello a scrivere la sceneggiatura di questo film perché si trattava di cavar fuori da ognuno di noi qualche segreto del passato, qualche episodio della propria vita mai raccontato e io cercavo di capire senza domandarlo, se quelle idee erano frutto della fantasia o reali accadimenti della loro adolescenza. Quando si fa un film del genere ci si mette in gioco per davvero. So che mio fratello Sandro quando vedrà il film avrà un sussulto non indifferente davanti a certe scene ma questo è il prezzo che si paga quando si vuole rendere omaggio a qualcuno che non c’è più, bisogna raccontare i dettagli, magari solo in quella scena, ma essere precisi, pignoli.
C’è un aspetto della mia vita però che non riesco a nascondere più di tanto ed è quello della comicità degli eventi, anche i più drammatici. Trovo sempre il modo per renderli divertenti alla fine. Non so perché, forse un buon analista me lo saprebbe spiegare?
Comunque il film è la dedica che ho messo in fondo, perché non siamo mai pronti, nemmeno quelli che dicono di esserlo come me: “Questo film è dedicato ai miei genitori scomparsi prematuramente a ottant’anni”.
Giovanni Veronesi
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