Regista: Woody Allen
Titolo originale: You Will Meet a Tall Dark Stranger
Durata: 98'
Genere: Romantico
Nazione: U.S.A., Spagna
Rapporto:
Anno: 2010
Uscita prevista: Cannes 2010,03 Dicembre 2010 (cinema)
Attori: Naomi Watts, Josh Brolin, Anthony Hopkins, Antonio Banderas, Anna Friel, Freida Pinto, Ewen Bremner, Gemma Jones, Lucy Punch
Sceneggiatura: Woody Allen
Trama, Giudizi ed Opinioni per Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Titolo originale: You Will Meet a Tall Dark Stranger
Durata: 98'
Genere: Romantico
Nazione: U.S.A., Spagna
Rapporto:
Anno: 2010
Uscita prevista: Cannes 2010,03 Dicembre 2010 (cinema)
Attori: Naomi Watts, Josh Brolin, Anthony Hopkins, Antonio Banderas, Anna Friel, Freida Pinto, Ewen Bremner, Gemma Jones, Lucy Punch
Sceneggiatura: Woody Allen
Trama, Giudizi ed Opinioni per Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni (clic qui)...In questa pagina non c'è nemmeno la trama per non fare spoiler in nessun caso.
Fotografia: Vilmos Zsigmond
Montaggio: Alisa Lepselter
Scenografia: Jim Clay, John Bush
Costumi: Beatrix Aruna Pasztor
Produttore: Letty Aronson, Jaume Roures, Stephen Tenenbaum
Produttore esecutivo: Jack Rollins
Produzione: Mediapro, Versátil Cinema, Gravier Productions, Antena 3 Films, Antena 3 Televisión, Dippermouth
Distribuzione: Medusa
Montaggio: Alisa Lepselter
Scenografia: Jim Clay, John Bush
Costumi: Beatrix Aruna Pasztor
Produttore: Letty Aronson, Jaume Roures, Stephen Tenenbaum
Produttore esecutivo: Jack Rollins
Produzione: Mediapro, Versátil Cinema, Gravier Productions, Antena 3 Films, Antena 3 Televisión, Dippermouth
Distribuzione: Medusa
La recensione di Dr. Film. di Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni
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Colonna sonora / Soundtrack di Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni
Potrebbe essere disponibile sotto, nei dati aggiuntivi (clic qui).
Voci / Doppiatori italiani:
Dario Penne: Alfie
Ada Maria Serra Zanetti: Helena
Ilaria Stagni: Charmaine
Chiara Colizzi: Sally
Fabio Boccanera: Roy
Domitilla D'amico: Dia
Lorenza Biella: Cristal
Massimo Rossi: Greg Clemente
Franco Zucca: Jonathan
Fabrizio Vidale: Henry Strangler
Alessandra Cassioli: Iris
Emiliano Coltorti: Alan
Franca D'amato: Jane
Francesco Bulckaen: Ray
Franco Mannella: Malcolm Dodds
Alessandra Korompay: Madre Di Alan
Valentina Mari: Sorella Di Alan
Loris Loddi: Amico Del Poker
Simone Mori: Amico Del Poker
Luigi Ferraro: Amico Del Poker
Luca Biagini: Voce Narrante
Informazioni e curiosità su Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni
Note dalla produzione:
Note di produzione
Una chiromante e le sue profezie sono tra i personaggi di spicco di INCONTRERAI L'UOMO DEI TUOI SOGNI, e di conseguenza il titolo ha un ovvio significato letterario che nasconde però un aspetto più oscuro, come fa notare il personaggio interpretato da Josh Brolin: “Incontrerai lo stesso estraneo alto e bruno che prima o poi incontriamo tutti,” altrimenti detto, il triste mietitore. E' il tentativo di sfuggire all'inevitabile che fa da traino alla storia, quando Alfie Shepridge (Anthony Hopkins) si sveglia nel mezzo della notte e capisce che gli restano solo pochi anni da vivere. “Alfie comincia a soffrire di ansia,” dice lo scrittore/regista Woody Allen, “inizia a mangiare solo cibi sani e non vuole sentirsi dire dalla moglie che non è più un ragazzino. Non vuole affrontare la realtà e per questo decide di liberarsi della moglie, Helena (Gemma Jones), e cominciare una nuova vita, catapultando tutti coloro che lo circondano nel caos più totale.” Dopo essersi procurato tutto l'armamentario degno di un giovane di successo –un'auto sportiva, la tessera di un circolo e un pacchiano appartamento da scapolo - Alfie si convince di poter ritrovare la giovinezza grazie solo alla forza di volontà. “Credo che sia il tipico ego maschile ad accecare Alfie,” commenta Hopkins. “Perché va letteralmente fuori di testa.”
Distrutta per l'abbandono da parte del marito, Helena (Gemma Jones) si aggrappa a qualunque cosa pur di ritrovare la speranza. Dopo un tentativo di suicidio fallito, cerca aiuto nei farmaci e nell'analisi senza ottenere alcun beneficio. Alla fine opta per la soluzione più improbabile e si rivolge a una chiromante, Cristal (Pauline Collins). Dopo aver ascoltato le gioiose previsioni sul suo futuro fattele da Cristal, nella fattispecie quelle che hanno a che fare con l'amore, Helena si sente immediatamente sollevata. “Helena è un'innocente e un'ingenua,” commenta Jones, “è un'ottimista nata e crede ancora che ci sia la possibilità di trovare l'amore. Avrebbe potuto scegliere un'altra strada e restare infelice per sempre ma in qualche modo riesce a superare la cosa e ad uscirne diversa e felice.” Sopravvive solo perché è capace di illudersi.
Anche la figlia di Alfie e Helena, Sally (Naomi Watts), ha problemi coniugali. Anni prima ha sposato Roy, (Josh Brolin) uno scrittore che in quel periodo era all'apice del successo ottenuto con un promettente romanzo d'esordio ma che attualmente, a causa della sua incapacità di continuare su quella strada, è irritabile e incapace di conservare un lavoro. Stanca di finanziare le ambizioni artistiche del marito con i soldi della madre e con il suo stipendio da assistente di un gallerista, Greg Clemente (Antonio Banderas), Sally non vede l'ora di separarsi da lui e di andare per la sua strada. “Sally è arrivata ad un'età nella quale vorrebbe avere un figlio a tutti i costi ma non riesce a convincere Roy,” spiega la Watts. “La sua diventa una vera ossessione come capita spesso alle donne dopo i 35 anni. Vorrebbe che le cose con Roy funzionassero, ma poiché non riesce a convincerlo comincia a guardarsi intorno.”
E mentre Roy si rifugia nella scrittura di un libro non riuscito dopo l'altro, i continui fallimenti cominciano a erodere la sua autostima. “Roy non ha abbastanza talento per andare oltre il fortunato romanzo d'esordio,” commenta Allen. “All'inizio non se l'era presa troppo e continuava ad insistere ma ad un certo punto comincia a pensare che forse si è trattato solo di un fortunato e unico exploit, di un fuoco di paglia e questo è decisamente un pensiero poco piacevole.” Schiacciato dall'ansia, Roy continua a prendere tempo e lavora per sette anni sullo stesso manoscritto. “Credo che Roy non desideri tanto essere uno scrittore quanto piuttosto avere successo, e c'è una grande differenza tra le due cose,” osserva Brolin. “Per lui non si tratta d'interesse o ispirazione; l'unica cosa che desidera è essere considerato un uomo brillante; ha letteralmente bisogno di essere visto così perché in questo particolare momento della sua vita ha un'opinione piuttosto bassa di se.”
Sally incoraggia la madre ad andare da Cristal, anche se è consapevole che si tratta di una vera ciarlatana che non fa che riempire la testa di Helena di illusioni. Da figlia unica di una madre che ha tentato il suicidio, Sally deve prendersi cura di lei e questo è un compito molto gravoso. “E allora pensa: ma in fondo che male c'è: finora le ha provate tutte e non ha ottenuto nulla e se questa specie di guru riesce a tenerla calma e tranquilla e a non farle pensare al suicidio, che ci vada quando vuole,” osserva Allen. “Non vuole metterle i bastoni tra le ruote per ritrovarsi poi con una madre che si impasticca o che piange dalla mattina alla sera.”
La Jones – che interpreta Helena - pensa che la personalità del suo personaggio la renda particolarmente sensibile all'influenza di Cristal: “Credo che sia un po' nevrotica e penso anche che tutti noi perdiamo qualche rotella con il passare degli anni e con la vecchiaia i nostri difetti o le nostre peculiarità diventano manie. Probabilmente Helena è sempre stata una ragazza capricciosa e volubile ed è come se da quel punto di vista non fosse mai cresciuta.” Helena ha avuto un'educazione religiosa ma non le è servita a granché.
Fuggendo a sua volta dalla realtà, Alfie s'innamora follemente di Charmaine (Lucy Punch), una ragazza capricciosa che ha la metà dei suoi anni. “Si rende completamente ridicolo perché quella ragazza è bella, affascinante, alla moda e tutto questo non fa che aumentare la sua scarsa autostima,” commenta Hopkins. Pur essendo una coppia veramente male assortita, non è difficile constatare che in effetti Charmaine ha tutto quello che serve per ricaricare le batterie di Alfie.”
“Charmaine è una ragazza che pensa solo a divertirsi, a ridere, a ballare; è sempre di buon umore, qualunque cosa accada,” commenta la Punch. “E' una specie di uccellino, nel senso che non mette mai i piedi per terra, svolazzando di fiore in fiore. E' anche molto sensuale e sexy, e non ha difficoltà a farlo vedere” Completamente impazzito per lei, Alfie le propone di sposarlo, senza curarsi della passione sfrenata della donna per il lusso e per la bella vita che lui sicuramente non può permettersi. “Lui pensa: 'Potrei sposare questa ragazza. In fondo la amo'” osserva Hopkins. “Charmaine lo ha fatto sentire di nuovo uomo anzi ragazzo e lui vuole continuare a sentirsi così.” E Charmaine accetta. “Credo che in realtà lei gli voglia bene ma non sono certa che ne sia innamorata o che lo ami,” commenta la Punch. “Il fatto che lui abbia i soldi naturalmente conta parecchio ma sono anche certa che i pretendenti denarosi non le siano mai mancati. Credo che lei accetti la sua proposta di matrimonio per capriccio, senza pensarci troppo. Non credo che l'idea che possa essere per sempre l'abbia mai sfiorata così come non credo che abbia neanche mai lontanamente considerato le conseguenze di nessuna delle sue azioni.”
Frustrata a causa dei problemi coniugali con Roy, Sally si sente sempre più attratta dal suo capo Greg, che è l'esatto opposto del marito: è un uomo di successo, calmo e tranquillo, capace di dare alla moglie il genere di vita che lei ha sempre desiderato fatto di regali, viaggi, serate all'opera e forse anche un figlio. “Credo che lei vorrebbe avere tutto questo da Roy,” osserva la Watts, “ma in lei c'è un enorme vuoto che non riesce a colmare. E Greg rappresenta tutte le cose esteriori e frivole delle quali lei pensa di avere bisogno.” E quando si innamora di Greg, è difficile per lei capire se lui ricambi i suoi sentimenti perché il suo capo pur continuando a trattarla in maniera strettamente professionale, a volte le lancia dei segnali ambigui. Per esempio, la porta in una gioielleria e le fa provare degli orecchini che vuole regalare alla moglie. “La guarda, la scruta e fa una mossa che potrebbe spezzarle il cuore perché lei ha una cotta per lui,” commenta Banderas. “Ma lui lo fa con innocenza, senza malizia alcuna mentre per lei quel gesto ha un significato ben preciso. Credo che lui sia comunque un po' cieco e che non si renda conto dell'effetto che alcune sue azioni possono avere su di lei.”
Sally, dal canto suo, aspetta che sia lui a fare la prima mossa. “Sally è timida e riservata e vuole sentirsi desiderata prima di esporsi troppo, come per esempio nella sequenza nella quale sono seduti in macchina dopo essere stati all'opera. Lei pensa che in quel momento lui stia pensando a lei, ma non sono sulla stessa lunghezza d'onda, e la scena è veramente goffa,” commenta la Watts. “Credo che Greg stesse pensando, 'Wow! E' più carina di quanto pensassi!'” dice Banderas. “ E ora che la guarda con occhi diversi e in un contesto diverso, la trova piuttosto interessante e questa per lui è una sorpresa. Ma non va oltre questo.”
Chiuso nella sua stanza in preda allo stress e alla disperazione nel tentativo di finire il romanzo, Roy resta affascinato da una donna misteriosa vestita di rosso che suona la chitarra a una finestra vicina. “Roy sta passando un momentaccio,” commenta Allen, “e quando vede e senta quella boccata d'aria fresca aldilà della sua strada, è intrigato da lei e la trasforma nell'oggetto delle sue fantasie.” Roy è uno di quelli per i quali “l'erba del vicino è sempre più verde” a prescindere, perennemente insoddisfatto di ciò che ha e continuamente attratto da cose che sono al di là della sua portata; e il suo interesse per quella misteriosa donna cresce quando scopre che è fidanzata con un altro. “Roy si sente perso,” commenta Brolin, “e quando la sente suonare la chitarra e vede la bellezza e la gioventù che rappresenta, pensa che conquistandola potrebbe ricominciare da capo o fare finta che tutto ciò che di doloroso gli è accaduto fino a quel momento possa essere cancellato di colpo e lasciare spazio a qualcosa di nuovo.”
E alla fine, Josh si butta e invita a pranzo la donna che si chiama Dia (Freida Pinto, la star di MILLIONAIRE). Nonostante Dia sia fidanzata e in procinto di sposarsi, accetta comunque l'invito. “Non credo che Dia esca con Roy con l'intenzione di avere una relazione con lui ma solo spinta dalla prospettiva di conoscere una persona nuova e di fare quattro chiacchiere,” commenta la Pinto. “Ma è una ragazza un po'confusa, che cerca di capire cosa vuole veramente dalla vita e quando lui le fa dei complimenti così galanti lei si sente attratta da lui e desidera scoprire come potrebbe essere la vita con lui. E nel frattempo si rende conto che quello che ha non è esattamente ciò che desidera.” Per inciso, anche lei sogna di essere una scrittrice.
E mentre gli altri personaggi di INCONTRERAI L'UOMO DEI TUOI SOGNI non riescono comunque a trovare una soluzione utile ed efficace ai rispettivi problemi, Roy attraversa una linea che gli altri non oltrepassano. “Roy è il personaggio più cupo e complicato,” commenta Allen. “E' scontento di sè, è insicuro, il suo rapporto con Sally sta andando a rotoli ed è attratto da Dia: quindi è disposto a fare la scelta sbagliata dal punto di vista etico nella speranza che questo riesca a rimettere la sua vita sul binario giusto.” Brolin non pensa che Roy si faccia troppi problemi quando decide di rubare il manoscritto: “Non credo che ci abbia pensato due volte,” osserva l'attore. “'Si sarà detto: perché non dovrei farlo? In fondo lui è morto, no?' E' per questo che le conseguenze saranno poi così pesanti.”
Come capita spesso nei film di Woody Allen, INCONTRERAI L'UOMO DEI TUOI SOGNI vanta un cast prestigioso formato da attori famosi ma anche da tanti esordienti di talento. “Resto sempre sorpreso dalla bravura degli attori,” osserva Allen. “Non li faccio provare per niente. Molti di loro non fanno nessuna domanda sul loro personaggio o sulla sceneggiatura. Vengono e fanno quello che gli dico, e a volta bastano un ciack o due per avere la scena perfetta.” A dire il vero, Allen non aveva neanche incontrato Naomi Watts prima che arrivasse sul set, e la prima scena che ha girato è stata anche una delle più forti del film dal punto di vista emotivo. “Quella mattina è arrivata, ha detto 'Buongiorno' io ho risposto 'Buongiorno' e poi ha cominciato a recitare come un'automobile che parte in terza, senza preoccuparsi di mettere la prima e passare gradualmente alla seconda,” ricorda Allen. “E' stata meravigliosa dal primo momento che ha aperto la bocca sul set. Non avevo mai visto nulla di simile prima d'ora.” La Watts ricorda quella giornata in maniera leggermente diversa: “E' stato piuttosto snervante ed ero totalmente affascinata e stregata da Woody!”
Allen non può non tessere le lodi di Anthony Hopkins: “Ha innalzato il livello di recitazione del film: basta che cammini e che faccia la sua comparsa sullo schermo che cambia tutto. E' un attore talmente potente e con una tale presenza scenica che sei letteralmente sopraffatto da lui. E' una di quelle persone baciate dalla fortuna, perché si tratta di una dote, di un carisma con cui quali si nasce e se non ce li hai non c'è nulla da fare.” Hopkins dice che Allen gli ha dato tantissima fiducia. “Ho avuto la sensazione che lui si fidasse ciecamente di me in tutto quello che facevo. Non ha cercato di dirigermi troppo ma al contempo non mi ha lasciato fare tutto quello che volevo. E'molto esigente e voleva che dessi il massimo e per me andava benissimo. Infatti era al settimo cielo quando gli ho dato ciò che voleva!”
Durante il processo di casting per il ruolo di Helena, il nome dell'attrice Gemma Jones continuava a venire fuori in un modo o nell'altro. “Quando parlavo con qualcuno descrivendo il personaggio, tutti dicevano subito: 'stai parlando di Gemma Jones'” dice Allen. “Abbiamo visto comunque tante attrici per quel ruolo ma alla fine la nostra scelta è caduta su di lei non solo perché è un'attrice meravigliosa ma soprattutto perché ci è sembrata subito a suo agio con il ruolo. Direi che le calzava a pennello.”
Continua la Jones: “E' stato piuttosto complicato trovare la chiave per interpretare Helena. Dovevo cercare di essere molto credibile e realista e evitare di non andare mai sopra le righe anche le situazioni nelle quali si viene a trovare sono in tutta sincerità assolutamente ridicole. Un altro grosso problema è stato quello del suo aspetto e poi Woody ha detto: 'Devi indossare cappelli e abiti fuori moda' e tutto è andato al suo posto perché hanno messo in luce la fragilità del personaggio. Ed è a questo che mi sono aggrappata nella mia interpretazione.” Allen ha ammirato moltissimo il lavoro della Jones. “Quando è arrivata sul set conosceva il personaggio alla perfezione e sapeva esattamente cosa fare. E ha fatto le cose in maniera perfetta, immacolata realizzando i sogni di qualunque sceneggiatore perché ha fatto vivere il personaggio esattamente come io lo avevo immaginato.”
A differenza degli altri attori, Josh Brolin ha avuto diverse domande da porre a Allen. “L'idea di interpretare un personaggio 'normale'. di chiunque si tratti, mi spaventa sempre molto,” dichiara Brolin. “E così ho suggerito a Woody che forse Roy poteva essere un uomo condannato a vivere sulla sedia a rotelle. Gli ho scritto un messaggio e-mail di tre pagine per spiegargli le mie ragioni al riguardo e credo di aver menzionato anche la possibilità di farlo parlare con accento jugoslavo ad un certo punto. Lui mi ha risposto con un altro messaggio e-mail – decisamente più conciso del mio, che diceva semplicemente 'no'. Ho riso moltissimo - e ancora rido. E' stato l'inizio di un'amicizia.”
Continua Allen: “Ci sono attori che non fanno mai domande mentre Josh me ne ha fatte parecchie, su qualunque cosa: il taglio dei capelli, la maniera di camminare, di vestirsi, di comportarsi, e questo dimostra quanto abbia lavorato sul personaggio. Io gli ho dato solo un paio di suggerimenti ma le sue risposte erano sempre migliori delle mie. Lui dice che in realtà sono cose che io avrei detto durante le nostre conversazioni ma io so bene che è tutta farina del suo sacco. L'unica cosa che ho continuato a dirgli era: 'sei un grande attore; fidati di questo e vedrai che farai un ottimo lavoro'”
Il ruolo di Greg Clemente è totalmente diverso da quelli che Antonio Banderas interpreta generalmente. “In genere, e soprattutto in America, sono stato scelto per interpretare personaggi eccessivi, eroici, epici in film quali ZORRO e DESPERADO. Non ho mai interpretato un personaggio normale, tipo un uomo gentile, normale e bene intenzionato. E' una cosa totalmente nuova per me.” Ma è stato il fascino del rubacuori che Banderas ha messo in mostra nei suoi film precedenti ad averne fatto il candidato ideale per questo ruolo. Dichiara Allen: “Avevo bisogno di qualcuno che fosse credibile nei panni di un gallerista di fama internazionale e di grande successo e Antonio aveva tutto quello che desideravo: la statura, l'eleganza, la bellezza che affascina tanto le donne , ma soprattutto è un ottimo attore.” Mentre Greg sembra essere l'unico personaggio del film ad avere i piedi ben piantati per terra, nasconde però delle sfumature più subdole e sottili.
“In passato Greg ha sposato una donna bipolare, e sicuramente non è stata una buona scelta e con lei deve avere avuto sicuramente una vita difficile; la seconda moglie invece, con cui vive attualmente, ha problemi di alcol e droga,” commenta Allen. “Probabilmente starebbe meglio con Sally, ma invece sceglie la sua amica che non ha un passato altrettanto sano alle spalle.”
Allen ha dato a Banderas una copia della sceneggiatura quando è arrivato sul set ma l'attore ha deciso di leggere solo le scene che lo riguardavano. “Ho chiesto a Woody se voleva che la leggessi tutta ma lui ha detto che dovevo decidere io. Se non volevo leggerla, ero libero di farlo perché avrei potuto interpretare il mio ruolo indipendentemente dal resto della storia. Poiché questo era il mio primo film con Woody e sapevo che sarebbe stata un'esperienza nuova e diversa dalle altre, ho preferito non leggere la sceneggiatura.”
Poiché Dia è una figura enigmatica per Roy, una sorta di schermo sul quale l'uomo proietta le proprie fantasie, Allen non permette al pubblico di vederla da vicino fino a quando non lo fa anche Roy. Nella prima metà del film, è visibile solo da lontano attraverso la finestra. “E quando il pubblico alla fine la vedrà da vicino, resterà di sasso davanti alla sua straordinaria bellezza”, commenta. “Probabilmente è stato proprio a causa della sua bellezza fuori dell'ordinario che ha avuto una vita complessa.” Per la Pinto interpretare un personaggio così misterioso è stato alquanto liberatorio. “Ti concede molta più libertà,” sottolinea l'attrice. “Saranno pochi quelli che ti diranno, 'non avresti dovuto farlo, non è nel tuo personaggio'. Al contempo, è stata una sfida perché questo è solo il mio terzo film e mi sono ritrovata a lavorare con Woody e Josh. Mi hanno tutti aiutata moltissimo e in pochi giorni sono riuscita a superare l'imbarazzo e la soggezione.”
Poiché il nome iniziale del suo personaggio era lo stesso del personaggio da lei interpretato in MILLIONAIRE, Pinto ha chiesto ad Allen se poteva cambiarlo. Quando le hanno proposto il secondo nome ha detto che non era adatto alla classe sociale del personaggio e così ha proposto di sceglierlo lei e Allen ha acconsentito. La Pinto ci ha pensato qualche giorno e poi lo ha trovato. “Potrebbe sembrare una cosa secondaria, ma sentivo il bisogno di avere un nome che somigliasse al personaggio,” dice l'attrice. “Non è stato facile trovare il nome Dia, ci ho dovuto pensare parecchio. In spagnolo e portoghese vuol dire 'giorno' e in Hindi vuol dire 'luce' e in entrambi i casi si tratta di un nome che ha a che fare con la luminosità.”
L'ultima attrice ad essere scelta è stata Lucy Punch che interpreta Charmaine. “L'abbiamo cercata a lungo, e abbiamo cambiato idea mille volte, prendendo in considerazione attrici note e non, ma alla fine Lucy ha ottenuto la parte grazie al suo talento,” racconta Allen. “E' molto bella, è divertente, è un'attrice meravigliosa, ha una personalità incredibile e sullo schermo è la vitalità fatta persona.”
Aggiunge la Punch: “ Per il primo provino, avevo letto solo un paio di scene del film, ma quando sono tornata per interpretarne delle altre, non so come, ho sentito di conoscerla, o meglio ho pensato di sapere esattamente cosa dovevo fare. In quel momento ho deciso che qualunque cosa Charmaine dicesse di sé era probabilmente falsa, o inventata al momento. Diciamo che continua a reinventarsi, e a cambiare la sua storia. Ci sono tante cose che non piacciono in lei ma a parte questo mi sono riconosciuta molto nel suo amore per la vita, per il divertimento e nella sua vivacità.”
Punch definisce il giorno in cui ha saputo di aver avuto la parte, come il più elettrizzante della sua vita e racconta di aver trascorso la giornata a correre per casa e a gridare per la contentezza. “Gridavo, saltellavo in giro per casa, ho telefonato a mia madre, e gridavano tutti. Poi mezz.ora dopo, sono rimasta chiusa fuori dal mio appartamento.”
Banderas racconta che prima di arrivare sul set ha ricevuto una lettera di Allen (che ha poi incorniciato) nella quale il regista gli diceva che doveva sentirsi libero di cambiare le sue battute con la facoltà di aggiungere o cancellare dei dialoghi. In effetti, tutti gli attori parlano della disponibilità di Allen verso l'improvvisazione.
“Charmaine parla in un modo molto particolare e Woody mi ha permesso di improvvisare parecchio e mi ha lasciato provare dei dialoghi e delle battute diverse da quelle scritte sul copione,” racconta la Punch. “Un paio di volte mi ha detto, 'smettila di essere divertente'. A lui piace che le cose siano reali e immagino che quando mi ha fermata era perché stavo esagerando un po'. Ma in linea di massima mi ha permesso di fare ciò che volevo.”
Osserva la Pinto: “Il consiglio che mi ha dato è stato di non recitare per la macchina da presa. Detesta gli attori che lo fanno perché vuole che tutti siano il più naturali possibile.”
Il metodo che adotta Allen di girare le scene in un lungo ciak è stato al contempo elettrizzante ma anche complicato per gli attori. “Ci siamo trovati a girare una scena di sei pagine in una sola volta,” commenta Brolin, “ed è una cosa estremamente complicata perché a volte devi entrare in sei diversi ambienti e quindi i segni diventano estremamente importanti. Hai solo 15 minuti per memorizzare tutto mentre i tecnici sistemano le luci. In casi come questo devi essere sempre molto concentrato.” Aggiunge la Watts: “Mi sono sempre chiesta perché gli attori dei suoi film alla fine parlino come lui,” osserva l'attrice. “E credo che abbia a che fare con il fatto che quando giri con lui sei sempre al limite. Ma è proprio questo che adoro in lui. Ti mette in bocca delle frasi brillanti delle quali però non è affatto geloso e quindi anche se le dimentichi e ci metti del tuo, lui è d'accordo comunque.”
Rispetto a tutti gli altri personaggi del film, Helena sembra la più serena. Vivendo sulla sua nuvoletta felice, trova addirittura un'anima gemella che ha un atteggiamento di uguale rifiuto verso la realtà. “Helena è la più folle di tutti” sottolinea Allen, “e in questa tragica esistenza che noi tutti conduciamo, è possibile trovare la felicità solo se sei folle, se ti lasci andare a fantasie e favole e ti dimentichi la nostra realtà.” E questo concetto non vale solo per le persone irrazionali come Helena. “Credo che ognuno di noi trovi la maniera di negare le terribili situazioni spiacevoli create dagli uomini,”conclude Allen. “E' così che la gente va avanti nella vita: negando costantemente la realtà, nutrendosi di illusioni sulla propria immortalità artistica, sul senso della vita, sull'universo, la vita nell'aldilà e simili.” Hopkins ritiene che questo concetto sia incarnato al meglio nel bisogno di Alfie di avere un figlio suo. “Vuole qualcuno che lo faccia vivere dopo la sua morte, che lo renda immortale,” racconta l'attore. “Qualunque cosa noi facciamo per rendere le nostre vite più confortevoli e per allontanare l'inevitabile – fama, fortuna, ricchezze o tappeti rossi – lo facciamo per tentare di perpetuare l'immortalità, per scacciare l'orrore perché è questo ciò che sentiamo nel profondo della nostra anima: il mistero della vita e della morte.”
Il film inizia e finisce con una citazione presa da “Macbeth”: “una storia ricca di suoni e furia, priva di significato.” Allen spiega: “Tutti i personaggi si affannano per dare un senso alle loro vite, e trovano ambizione, successo e amore. Non fanno che correre, scontrarsi tra di loro, farsi male, fare errori – un caos costante. Ma alla fine, dopo cento anni, tutti coloro che sono stati sulla terra insieme a loro, saranno morti e sepolti e dopo altri cento anni, ci sarà una nuova generazione di persone. E dopo tante ambizioni e aspirazioni, plagi e tradimenti, ciò che un tempo sembrava avere tanto senso, non ne avrà più alcuno. Tra tanti e tanti anni, il sole si esaurirà e in seguito anche l'universo sparirà. E anche se trovassimo una pillola che ci fa vivere per sempre, quel “per sempre” resterebbe comunque un concetto finito, perché nulla dura per sempre. E' tutto rumore e furia, e alla fine non vuol dire nulla.”
Considerando il suo pessimismo e la cupezza della sua visione, ci chiediamo perché mai Woody Allen continui a fare film.
“E' una distrazione che presenta le sue sfide e che di conseguenza mi serve per distrarre la mente dai pensieri morbosi.”
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